Terrore dallo spazio profondo

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Terrore dallo spazio profondo
Terrore dallo spazio profondo Screenshot.jpg
Una scena del film
Titolo originale Invasion of the Body Snatchers
Paese di produzione USA
Anno 1978
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, orrore
Regia Philip Kaufman
Soggetto Jack Finney
Sceneggiatura W. D. Richter
Produttore Robert H. Solo
Casa di produzione United Artists
Fotografia Michael Chapman
Montaggio Robert S. Eisen
Musiche Denny Zeitlin, Carmen Dragon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Terrore dallo spazio profondo (Invasion of the Body Snatchers) è un film del 1978 diretto da Philip Kaufman, remake del classico del 1956 L'invasione degli ultracorpi, tratto dall'omonimo romanzo del 1954 dello scrittore Jack Finney.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nelle immensità dello spazio profondo una razza di creature gelatinose abbandonano il loro pianeta morente e attraverso il vento solare raggiungono la Terra atterrando a San Francisco. La maggior parte degli alieni cade su delle piante, assumendo così la forma di piccoli baccelli con dei fiori rosa. Elizabeth Driscoll, una dipendente presso il dipartimento sanitario di San Francisco, è una delle numerose persone che portano i fiori alieni in casa.

Il mattino seguente Geoffrey Howell, il partner di Elizabeth, inizia inspiegabilmente a comportarsi in modo molto riservato. L'ispettore sanitario Matthew Bennell le consiglia di farsi visitare dallo psichiatra David Kibner, che sta tenendo una presentazione di un suo nuovo libro. Mentre Elizabeth e Matthew si recano in macchina alla presentazione, un uomo isterico li ferma saltando sul parabrezza. L'uomo poi è costretto a scappare per sfuggire da un gruppo di persone urlanti che lo stanno inseguendo. Quando Matthew e Elizabeth proseguono per cercare di capire che stia succedendo, l'uomo isterico viene investito e lo vedono disteso a terra senza vita, circondato da una folla inespressiva.

Giunta alla libreria, Elizabeth chiede aiuto a Kibner riguardo Geoffrey, ma egli esprime il guidizio che lei stia solo credendo che Geoffrey si comporti diversamente come scusa per interrompere la loro relazione. Nel frattempo Jack Bellicec, uno scrittore aspirante e amico di Matthew, lo richiama quando nelle piscine di fango che possiedono lui e sua moglie Nancy viene trovato un misterioso corpo deforme che per certi versi gli somiglia. Matthew si reca da Elizabeth per metterla in guardia, ma quando arriva a casa sua scopre una creatura quasi identica a lei nella camera da letto. Matthew riesce a mettere in salvo Elizabeth, mentre la copia sparisce prima dell'arrivo della polizia. Anche la copia di Jack è scomparsa.

Matthew si rende conto che ciò che sta avvenendo è di origine extraterrestre. Matthew chiama diverse agenzie statali e federali, ma tutti gli dicono di non preoccuparsi. In seguito tutte le persone che si sono rivolte a lui dicendo che i loro cari si comportano in modo strano si tramutano pure loro in copie aliene. Di notte, Matthew e i suoi amici vengono quasi clonati dai baccelli alieni mentre dormono. Gli ultracorpi, gli alieni che hanno preso le sembianze di persone uccidendo l'originale nel sonno, assalgono la casa di Matthew, ma il gruppo riesce a fuggire. In quella occasione apprendono che gli ultracorpi emettono un urlo stridulo quando scoprono un essere umano nel loro branco.

Jack e Nancy creano un diversivo per permettere a Matthew ed Elizabeth di scappare, ma è inutile: gli ultracorpi vagano ormai per tutta San Francisco e sono alla loro ricerca. Al dipartimento sanitario Matthew ed Elizabeth vengono confrontati da un gruppo di ultracorpi, tra questi Jack e Kibner, il quale era sempre stato una copia. I due monologano che la loro specie sta invadendo la Terra per sopravvivere e allo stesso tempo liberare la razza umana dalle emozioni, rendendo gli umani una nuova forma di vita. Gli ultracorpi tentano di addormentare la coppia iniettando loro del sedativo ma, avendo già preso una forte dose di metanfetamina, Matthew ed Elizabeth restano svegli e riescono a scappare dopo avere ucciso gli ultracorpi e rinchiuso quello di Kibner in una cella frigorifera.

Sulla scalinata del palazzo i due incontrano la vera Nancy, la quale li dice che Jack è stato ucciso dagli ultracorpi mentre lei si è salvata fingendosi una di loro. I due segono l'esempio di Nancy, ma purtroppo vengono scoperti dagli alieni quando Elizabeth urla alla vista di un cane mutante con la testa umana. Riescono tuttavia a sfuggire separandosi da Nancy e in seguito scoprono un'enorme fabbrica presso al pontile dove gli ultracorpi stanno producendo centinaia di baccelli. Dopo avere dichiarato i suoi sentimenti a Elizabeth, Matthew ode Grazia Meravigliosa al di fuori, ed esce per capire da dove provenga scoprendo che si tratta di una nave cargo con la quale possono fuggire, ma poi capisce che contiene centinaia di baccelli.

Matthew rientra nel nascondiglio e vede che Elizabeth si è addormentata e quando prova a svegliarla, lei si secca e collassa tra le sue braccia. Gli compare da dietro l'ultracorpo di Elizabeth che gli dice di lasciarsi assimilare assicurandogli che è indolore. Senza più compagni, Matthew compie un gesto disperato incendiando la fabbrica di baccelli uccidendo così gli ultracorpi non ancora sviluppati, per poi nascondersi sotto il pontile, dove sente gli ultracorpi che lo stanno cercando dicendosi che non potrà restare sempre sveglio. Il mattino seguente Matthew osserva impotente decine di bambini che vengono guidati dagli ultracorpi in un teatro per essere imbozzolati e clonati. Quando si reca in ufficio scorge l'ultracorpo di Elizabeth, che non gli presta attenzione.

Nel finale, mentre Matthew cammina nella piazza deserta davanti al municipio, va incontro a Nancy, riuscita a sfuggire alla clonazione, che lo chiama per nome. Per tutta risposta Matthew le punta l'indice addosso mentre spalanca la bocca emmettendo un urlo stridulo; Nancy comprende che Matthew è diventato un ultracorpo e grida disperata.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Robert Duvall appare nei primi minuti del film come un prete che gioca su un'altalena (cameo non accreditato). Kevin McCarthy, protagonista de L'invasione degli ultracorpi del 1956, fa la parte di un pazzo urlante che ferma la macchina dei protagonisti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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