La sposa cadavere

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La sposa cadavere
La sposa cadavere.JPG
Emily, la sposa cadavere
Titolo originaleTim Burton's Corpse Bride
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno2005
Durata74 min
RapportoWidescreen
Genereanimazione, fantastico, musicale, commedia, orrore
RegiaMike Johnson e Tim Burton
SoggettoJohn August, Pamela Pettler e Caroline Thompson
SceneggiaturaJohn August, Pamela Pettler e Caroline Thompson
ProduttoreAllison Abbate, Tim Burton, Derek Frey e Tracy Shaw
Produttore esecutivoJeffrey Auerbach e Joe Ranft
Casa di produzioneTim Burton Productions, Laika Entertainment, Patalex Productions, Will Vinton Studios, Warner Bros.
Distribuzione in italianoWarner Bros. Pictures
FotografiaPete Kozachik
MontaggioJonathan Lucas, Chris Lebenzon
Effetti specialiMackinnon & Saunders
Moving Picture Company (MPC)
MusicheDanny Elfman
ScenografiaAlex McDowell
Art directorNelson Lowry
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La sposa cadavere (Corpse Bride) è un film d'animazione del 2005 diretto da Tim Burton e Mike Johnson.

La pellicola è liberamente ispirata alla versione ebraico-russa del XIX secolo di una più antica storia folkloristica ebraica, trasposta in una immaginaria epoca simile all'era vittoriana.

Per il regista Burton è il secondo lungometraggio realizzato con la tecnica dell'animazione stop motion, dopo il precedente Nightmare Before Christmas, che produsse solamente e che fu diretto da Henry Selick.

Il film è stato presentato in anteprima, fuori concorso, alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia; è stato candidato all'Oscar 2006 come miglior film d'animazione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un villaggio olandese del XIX secolo, Victor sta per prendere in moglie la sua fidanzata Victoria Everglot. Il loro è un matrimonio combinato, nato dall'esigenza della famiglia Everglot (nobili di antica stirpe ormai in decadenza) di evitare la rovina economica grazie all'unione con la famiglia Van Dort (facoltosi mercanti di pesce, membri dell'alta borghesia e bramosi di elevare la propria condizione sociale). L'incontro tra le due famiglie permette ai due giovani promessi sposi di conoscersi e, contrariamente ad ogni aspettativa, i due si piacciono al punto da innamorarsi l'uno dell'altra. Le prove del matrimonio hanno così inizio, ma Victor si mostra così nervoso e impacciato da sbagliare ogni gesto e parola del giuramento, arrivando persino a bruciare il vestito dell'austera signora Everglot. Le prove vengono sospese e il matrimonio viene rimandato fino a quando Victor non avrà imparato perfettamente i voti nuziali.

Costernato per l'accaduto, ma ora più che mai deciso a sposare la giovane nobile, Victor si ritrova a girovagare senza meta nella foresta, cercando di imparare il giuramento. Preso da un'improvvisa ispirazione, pronuncia senza esitazione la promessa matrimoniale e suggella il voto infilando l'anello a quello che sembra un ramo contorto, ma che in realtà si rivela essere lo scheletro di una mano. La terra trema ed emerge il cadavere di una giovane donna vestita da sposa. Atterrito, Victor scappa, ma viene inseguito dalla defunta fino ad essere raggiunto e portato nel mondo dei morti.

Qui viene a conoscenza di quanto gli è appena accaduto e della triste storia della Sposa Cadavere. Scopre così che il suo nome è Emily e che la sua colpa è stata quella di innamorarsi di un giovane forestiero che la sedusse e la spinse a fuggire con lui per sposarsi in segreto. Presentatasi in piena notte all'appuntamento convenuto con indosso l'abito da sposa, dopo averlo aspettato per ore venne aggredita e uccisa proprio dall'amato, che prima di fuggire la derubò di tutti i gioielli. Rimase così intrappolata in una sorta di limbo, nell'eterna attesa di udire quel giuramento di matrimonio che aveva tanto atteso quella notte. Così, quando sente il voto nuziale di Victor, Emily crede che sia rivolto a lei, ritenendosi da quel momento sua moglie.

Seppur dispiaciuto per il crudele destino della ragazza , Victor desidera tornare dalla sua amata Victoria; convince perciò Emily a trovare un modo per tornare nel mondo dei vivi, con la scusa di volerla far conoscere ai suoi genitori. Emily gli crede ed acconsente ma, una volta tornati fra i vivi, Victor la abbandona nel bosco e si reca da Victoria per raccontarle tutto. Nonostante la stranezza del racconto, lei gli crede, soprattutto quando vede la Sposa Cadavere trascinare il suo fidanzato via con sé. Stanca di aspettare il suo ritorno, infatti, Emily aveva deciso di seguire le tracce dello sposo fino a raggiungere l'abitazione di Victoria e, quando li vede insieme, oramai certa di essere stata ingannata, furiosa, riporta Victor nel mondo dei morti. In fondo al suo cuore, però, Emily capisce benissimo il gesto di Victor e lo perdona; capisce soprattutto di non poter competere con Victoria, se non altro per un'unica cosa che a lei manca: la vita.

Intanto Victoria è ben decisa ad aiutare il suo fidanzato e, non riuscendo a convincere i suoi genitori della scena a cui ha appena assistito (genitori che, anzi, la credono impazzita e la barricano in camera), fugge di casa per chiedere consiglio al prete, ma anche lui non le crede e, accusandola di sacrilegio, la riporta dai genitori. Già angosciata per la grottesca situazione, Victoria viene a sapere che l'indomani sposerà un uomo: ora che Victor sembra sparito, infatti, gli Everglot hanno deciso di darla in sposa al misterioso e pressoché sconosciuto Lord Barkis, che pare in cerca di una moglie con la quale dividere il suo immenso patrimonio. Nonostante Victoria si ribelli, alla fine è costretta ad acconsentire al matrimonio, pena la disastrosa caduta in rovina dell'intera famiglia.

Nel regno dei morti Victor incontra il cadavere del cocchiere di famiglia, appena deceduto, da cui apprende la notizia delle imminenti nozze di Victoria. Non avendo più nulla per cui lottare, Victor decide di accettare la sua nuova vita e, quando scopre che le sue nozze con la Sposa Cadavere sono nulle perché lui è ancora vivo, decide di rinunciare alla propria vita per rendere valido il legame: Emily può unirsi a lui solo con una cerimonia nuziale, che va celebrata nel mondo dei vivi e facendo bere a Victor "Vino del Tempo dei Tempi" cioè veleno. I defunti fanno la loro apparizione fra i vivi uscendo dal camino della casa degli Everglot, che stanno festeggiando le nozze appena celebrate tra Victoria e Lord Barkis. Nello scompiglio generale provocato dai defunti, Victoria segue la folla fino alla cappella del cimitero dove assiste alle nozze del suo fidanzato con Emily. Quando la Sposa Cadavere nota il volto di Victoria, però, capisce di stare rubando la felicità di un'altra ragazza: decide allora di impedire a Victor di bere il veleno.

All'improvviso irrompe nella cappella Lord Barkis, che, dopo aver saputo del tracollo finanziario degli Everglot ed essere andato su tutte le furie, afferra Victoria minacciandola con un coltello alla gola. In quel momento Emily riconosce in lui l'uomo che l'aveva uccisa e derubata: si scopre così la sua natura avida e senza scrupoli, quella di un uomo squattrinato a caccia di doti e nient'altro. Victor si scaglia contro Lord Barkis, che tiene ancora sotto tiro Victoria, dando inizio ad un duello mortale. Grazie all'aiuto di Emily, Victor si salva e Lord Barkis decide di andarsene, ma non prima di aver fatto un ultimo brindisi in onore della sposa: «A Emily: sempre la damigella e mai la sposa». Beve così dal calice, ignorando che contenga del veleno, e muore pochi passi dopo, ormai alla mercé dei morti che lo trascinano via con loro.

Vendicatasi dell'uomo che l'aveva uccisa, Emily riconsegna a Victor il suo anello e lo ringrazia per averle reso la libertà e l'eterno riposo. Si avvia quindi verso l'uscita, tramutandosi in uno sciame di farfalle che volano verso il Paradiso.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Victor Van Dort: (Fabio Boccanera) è il timido figlio di William e Nell Van Dort. Fugge nella foresta dopo aver rovinato la prova delle nozze, e lì involontariamente risveglia la "sposa cadavere", che lo trascina nel regno dei morti. Solo alla fine accetta il matrimonio, ma Emily lo libera dal giuramento, così può finalmente sposare Victoria.
  • Emily: (Claudia Razzi) è la sposa cadavere; è stata uccisa di notte, sotto un albero, dal suo fidanzato Lord Barkis Bittern. Inizialmente amava Victor, ma il sentimento non era reciproco, ed infine lascia lo sposo a un'altra donna. Nonostante la sua triste storia, è sempre allegra e gentile.
  • Victoria Everglot: (Francesca Fiorentini) è la dolce fidanzata vivente di Victor. Victoria è la prima che vede Emily, ma quando cerca aiuto per liberare Victor viene data per matta, sia dai genitori, che dal prete del villaggio. Dopo aver sposato Lord Barkis, rimane vedova e può sposare Victor.
  • Barkis Bittern: (Sergio Di Stefano) è un raffinato e perfido cacciatore di dote che si fa amare da ricche fanciulle solo per poi ucciderle e prender loro tutti gli averi. Si scopre essere l'assassino di Emily. Muore bevendo il vino dei tempi, un veleno che Victor avrebbe dovuto bere per sposare Emily, e poi viene trascinato nel regno dei defunti.
  • Maudeline e Finis Everglot: (Aurora Cancian-Norman Mozzato) sono i genitori di Victoria, interessati solo al profitto. Fanno parte di una famiglia nobile ma in decadenza. Maudeline è alta, esile e con una capigliatura simile a quella di Lady Tremaine. Finis è fisicamente l'esatto contrario: basso, grassoccio e con pochi capelli. Entrambi sono di carattere cinico e gelido.
  • Nell e William Van Dort: (Lorenza Biella-Renato Cortesi) sono i genitori di Victor, una coppia di borghesi interessati a diventare nobili. Commerciano pesci e hanno un cocchiere di nome Mayhew. William ha i baffi ed è smilzo, con un paio di minuscoli occhiali da vista. Nell, invece, è molto grassa e dice sempre a Mayhew di smetterla di tossire.
  • Saggio Gutknecht: (Valerio Ruggeri) è il più vecchio scheletro del regno dei morti, è anche il più saggio. Usa un incantesimo per far visitare il regno dei viventi e celebra le nozze fra Emily e Victor.
  • Bonejangles: (Claudio Compagno) è uno scheletro jazzista che narra la storia di Emily; è rappresentato con una bombetta ed un solo occhio che rotola da una parte all'altra del cranio.
  • Pastore Galswells: (Michele Kalamera) è lo scorbutico prete del paese, ed è lui che ordina di rimandare le nozze poiché Victor non è ancora pronto.
  • Maggot: (Massimo Giuliani) è il verme che inizialmente "abita" nella testa di Emily. Funge da sostegno morale e voce della ragione per la sposa cadavere.
  • Paul: è il capo-cameriere francese della locanda dell'aldilà. È una testa parlante sorretta da un gruppo di scarafaggi.
  • Mayhew: è il cocchiere della famiglia Van Dort, che soffre di tosse persistente. Muore mentre scorta i suoi padroni nella ricerca di Victor.
  • Alfred: è il cadavere di un vecchio aristocratico, sempre con la pipa in mano. Lui è defunto, mentre sua moglie è ancora viva.
  • Napoleone e Bonesapart: sono due generali del regno dei morti, il primo è morto con un colpo di spada al fianco, il secondo è morto per una cannonata al petto. Durante l'ultima canzone dicono di dover difendere Emily da chi la può offendere o ferire.
  • Hildegarde (Graziella Polesinanti) ed Emil: sono i due servi degli Everglot. La prima è la vecchia balia di Victoria, alla quale è molto affezionata, e il secondo è il freddo e impassibile maggiordomo di casa Everglot che non esita ad abbandonare i suoi padroni con l'invasione dei morti nel mondo dei vivi.

La leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della storia su cui si basa il film si possono rintracciare nel racconto intitolato Il dito del rabbino Isaac ben Solomon Luria di Safed, un letterato mistico vissuto nel XVI secolo.

Nell'adattamento russo-ebraico del XIX secolo una donna viene uccisa nel giorno del suo matrimonio e viene sepolta col suo vestito da sposa. Successivamente, un uomo in procinto di sposarsi vede il suo anulare che fuoriesce dalla terra e pensa che sia un ramo contorto. Come per scherzo, mette la fede destinata alla moglie sul dito dello scheletro e comincia a danzarci intorno, cantando e recitando i sacramenti matrimoniali. Il corpo della donna emerge dalla terra (con l'anello dell'uomo al dito) e si presenta a lui come sua moglie. Sarà la sposa viva dell'uomo a supplicare la defunta di lasciarla sposare suo marito come dovuto, promettendole di crescere i loro futuri bambini anche in suo onore. Allora la defunta, commossa, le restituisce l'anello e accetta il patto. Torna nel Regno dei Morti e i due fidanzati possono finalmente sposarsi.

L'adattamento folcloristico del racconto cinquecentesco nacque nel pogrom antisemita russo del XIX secolo, nel quale si diceva che le giovani donne in procinto di sposarsi venivano strappate dalle loro carrozze e uccise. Il racconto solitamente termina con i rabbini che decidono di annullare il matrimonio col cadavere, mentre la moglie vivente giura di vivere il matrimonio in memoria del cadavere, come da antica tradizione ebraica (secondo cui si deve sia onorare i morti durante la vita, sia la buona volontà dei vivi).

Un motivo simile è stato usato anche da Prosper Mérimée nella sua storia La Vénus d'Ille, dove il ruolo della sposa cadavere è stato affidato all'antica statua di Venere[1].

Un altro racconto correlato è Die Todtenbraut di Friedrich August Schulze, (dal volume II del suo Gespensterbuch, 1810), poi tradotto in francese nel 1812 da Jean-Baptiste Benoît Eyriès con il titolo La Morte fiancée e inserito nell'antologia di otto racconti di fantasmi intitolata Fantasmagoriana (cfr. la versione italiana in: Fantasmagoriana, a cura di Fabio Camilletti. Nova Delphi, Roma, 2016; pp. 215-252).

A partire dal IV secolo il tema allegorico delle due spose, una vivente e una morta, si ritrova spesso nei primi antichi periodi del Cristianesimo (specialmente quello monastico).

Tecniche di ripresa[modifica | modifica wikitesto]

La sposa cadavere è il primo film d'animazione ad essere stato ripreso con camere fisse. I precedenti film stop-motion (come Galline in fuga dell'Aardman Animations) furono riprese con cineprese Mitchell modificate, le stesse vecchie cineprese usate per King Kong. Come confermato dalla rivista American Cinematographer (ottobre 2005), le camere scelte per la produzione de La sposa cadavere furono delle Canon EOS-1D Mark II, un tipo di digital single-lens reflex, realizzando così il primo film in stop-motion girato in digitale. Fu necessario un lavoro addizionale per sviluppare sistemi che permettessero un posizionamento appropriato delle cineprese, il montaggio delle lenti ottiche Nikon e l'anteprima delle scene in camera.

La sposa cadavere è stato anche il primo film animato in stop-motion ad usare Final Cut Pro della Apple. Per dare alla pellicola la tradizionale visione di un comune film, ogni immagine è stata elaborata con un profilo di colore basato su un tipo di pellicola usata nei lungometraggi.

Fu anche il primo film animato in stop-motion ad usare la nuova tecnica "gear and paddle" per le teste dei pupazzi utilizzati. Questa tecnica consiste nell'utilizzare un complesso sistema di ingranaggi (gear) da inserire all'interno della testa del personaggio. I vari meccanismi vengono attaccati a delle pale (paddle) esterne. Muovendo i meccanismi e inserendo una brugola dentro piccoli fori localizzati sulla testa dei pupazzi e nelle orecchie, le pale si muovono, cambiando l'espressione facciale del personaggio. Ciò permise di ottenere una migliore mimica facciale (in sintonia con le diverse emozioni) rispetto al vecchio stile di rimpiazzamento delle teste, grazie anche all'utilizzo di una soffice "pelle" con cui venivano rivestiti i pupazzi, dando al personaggio un aspetto più naturale.

I pupazzi furono costruiti ad Altrincham, vicino Manchester (Inghilterra), dai costruttori di pupazzi della Mackinnon and Saunders, già autori dei pupazzi utilizzati in un altro film di Burton (Mars Attacks!), come anche di quelli usati per molte serie animate britanniche, come Bob the Builder (Hit Entertainment), Andy Pandy (Cosgrove Hall) e Pingu (Hit Entertainment).

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è realizzata dall'ormai amico fidato di Burton, Danny Elfman (con l'aiuto di John August), che compone cinque canzoni, oltre alla musica, e pubblicata il 20 settembre 2005.[2] Il compositore, inoltre, canta il pezzo Remains of the day nei panni di Bonejangles, lo scheletro leader del gruppo musicale jazz.

Il brano che accompagna la scena in cui i morti si abbracciano con i vivi (che li riconoscono come loro defunti parenti/compagni) richiama il "tema d'amore" di Romeo e Giulietta di Čajkovskij e il brano "Tara theme", il famoso tema del film Via col Vento.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Botteghino[modifica | modifica wikitesto]

Ha incassato $ 53,359,111 nel Nord America, più altri $ 63,835,950 nel resto del mondo, per un totale di $ 117,195,061[3].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La sposa cadavere ha ricevuto recensioni positive da parte della critica. Il sito web degli aggregatori di recensioni Rotten Tomatoes ha riportato un tasso di approvazione dell'84% con un punteggio medio di 7,2/10 basato su 189 recensioni. Il consenso del sito dice: "Come ci si può aspettare da un film di Tim Burton, La sposa cadavere è capricciosamente macabra, visivamente fantasiosa ed emotivamente agrodolce." Un altro aggregatore di recensioni, Metacritic, che assegna una valutazione su 100 sulla base delle migliori recensioni dei principali critici, ha calcolato un punteggio di 83 basato su 35 recensioni, indicando "un plauso universale". Il film è stato nominato per il 78 ° premio Oscar come miglior film d'animazione, ma è stato sconfitto da Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro. Nel 2008, l'American Film Institute ha nominato questo film per la sua Top 10 dei film di animazione.

Justin Chang di Variety ha dato al film una recensione positiva, scrivendo: "Questo macabro musical su un giovane sposo che sposa erroneamente una ragazza da oltre la tomba è un Frankenstein di un film affettuosamente schizoide, a volta implacabilmente vivace e oscuramente commovente". Kirk Honeycutt di The Hollywood Reporter ha dato al film una recensione positiva, definendola "Una meravigliosa fantasia, un film d'animazione in stop-motion pieno di personaggi fantasiosi, set evocativi, humor sornione, canzoni ispirate e un autentico capriccio che raramente trova la sua strada nei film di oggi". Michael Atkinson di The Village Voice ha dato al film una recensione positiva, affermando: "La varietà del suo stile cadaverico non è mai inferiore all'ispirazione, mai il ghigno naturale del cranio umano è stato ridistribuito in modo così esauriente per te". Owen Gleiberman di Entertainment Weekly ha dato al film una B, dicendo "Come un risultato nella macabra magia visiva, La sposa cadavere di Tim Burton deve essere considerata una sorta di meraviglia". Manohla Dargis del New York Times ha dato al film quattro stelle su cinque, dicendo "La fissazione rinvigorita del cinema con i morti viventi suggerisce che siamo nella morsa di un desiderio impossibile, o forse è solo un altro ciclo di film che fa il suo corso. In ogni caso, c'è qualcosa di incoraggiante nell'amore di Mr. Burton per le ossa e la putrefazione qui, se non altro perché suggerisce, nonostante alcune recenti prove, che non è ancora pronto ad abbandonare il suo regno oscuro".

Andrew Sarris di The New York Observer ha dato al film una recensione negativa, scrivendo "La sposa cadavere si rivela essere una ponderosa miscela di marionette e animazione che è troppo tecnologicamente complessa e laboriosa per questo critico irriducibile". Roger Ebert ha dato al film tre stelle su quattro, definendolo "Una dolce e visivamente bella storia d'amore perduta".

Bruce Westbrook di The Houston Chronicle ha regalato al film tre stelle e mezzo su quattro, scrivendo: "Incredibilmente fluida e spensierata, La sposa cadavere di Tim Burton è il film d'animazione stop-motion più bello di sempre". Rene Rodríguez del Miami Herald ha regalato al film due stelle e mezzo su quattro, dicendo " La sposa cadavere soffre dello stesso problema che ha afflitto i recenti film di azione live di Burton: nonostante tutto il suo formidabile bagliore Impegnati nel cuore". Colin Covert della Star Tribune ha regalato al film tre stelle e mezzo su quattro, dicendo "Questo mix vibrante e fantasioso di orrore e umorismo rende divertente il funerale".

Emily, la sposa cadavere, è stata accolta positivamente dalla critica. La rivista inglese Empire l'ha piazzata al 33º posto della sua lista dei 50 migliori personaggi dei cartoni animati della storia.[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella scena d'inizio, quando si fa una panoramica della vita nella piccola città, si vede un gatto, sotto il banco del pesce. Dalla sua forma si evince chiaramente che si tratta dello stesso gatto che appare all'inizio di Vincent, primo cortometraggio di Burton.
  • Danny Elfman (già voce cantata di Jack Skeletron in Nightmare before Christmas) presta qui la sua voce a un altro scheletro, Bonejangles.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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