Vai al contenuto

Joanna Lumley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Joanna Lumley
Joanna Lumley nel 2015
Altezza173 cm
Occhiverdi
Capellibiondi

Dame Joanna Lumley Lamond[1] (Srinagar, 1º maggio 1946) è un'attrice, attivista ed ex modella britannica.[2]

È nota in particolare per aver interpretato una Bond girl nel film Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà; Purdey nella serie televisiva Gli infallibili tre, sequel della serie cult degli anni sessanta Agente speciale; Zaffiro nella serie televisiva fantascientifica britannica Zaffiro e Acciaio; Patsy Stone nella serie televisiva della BBC Absolutely Fabulous, ruolo che le è valso due premi BAFTA; Zia Emma nel film diretto da Martin Scorsese The Wolf of Wall Street; Hester Frump nella serie televisiva Mercoledì.[3][4]

Nel 1994 è stata insignita del titolo di Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico e nel 2022 del titolo di Dama Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico.[5][6][7]

Joanna Lumley è inoltre un'attivista per i diritti umani e sostenitrice di Survival International e della Gurkha Justice Campaign. Sostiene enti di beneficenza e gruppi per il benessere degli animali, come Compassion in World Farming e Vegetarians' International Voice for Animals.

Origini e primi anni

[modifica | modifica wikitesto]

Joanna Lumley nasce a Srinagar, nel Kashmir, in India, il 1° maggio 1946. la madre, Thyra Beatrice Rose (nata Weir), è inglese. Il nonno, il tenente colonnello Leslie Weir, era nato a Ghazipur e aveva prestato servizio come ufficiale dell'esercito in Kashmir, oltre a essere un caro amico del dalai lama Thubten Gyatso.[8] Il padre, il maggiore James Rutherford Lumley, era nato a Lahore (ora parte del Pakistan) da antenati scozzesi e inglesi. Era un discendente diretto del maggiore generale James Rutherford Lumley e lui stesso aveva prestato servizio come ufficiale nel 6th Queen Elizabeth's Own Gurkha Rifles dell'British Indian Army nella Birmania durante la seconda guerra mondiale, in particolare nella battaglia di Mogaung, durante la quale Tul Bahadur Pun gli salvò la vita.[9][10][11] James Rutherford Lumley era un discendente diretto della regina di Scozia Giovanna Beaufort. I genitori di Joanna Lumley si erano sposati nel 1941. I suoi primi ricordi risalgono ai tropici.[10]

Durante la sua infanzia, la famiglia può rientrare nel Regno Unito, grazie a una licenza del padre, viaggiando a bordo della Empire Windrush.[12] Quando i suoi genitori tornarono in Asia, lei rimane in Gran Bretagna, alloggiando alla Mickledene School di Rolvenden, nel Kent. All'epoca ha otto anni e in seguito descriverà questo periodo come "di una giovane età paralizzante". Dagli 11 ai 17 anni frequenta la Holmhurst St Mary's Convent School, gestita dalla Community of the Holy Family, a proposito della quale ricorderà: "Ho amato particolarmente il mio secondo collegio, un convento anglo-cattolico sulle colline dietro Hastings. Le suore indossavano calze azzurre ed erano intelligenti e adorabili. C'erano 70 internate ed ero felice come una pasqua.".[13][14][15] Successivamente Joanna Lumley frequenta la Lucie Clayton Finishing School a Londra, dopo essere stata rifiutata dalla Royal Academy of Dramatic Art all'età di 16 anni.[16]

Joanna Lumley con George Lazenby nel film Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

Nel 1966 Joanna Lumley compare in uno dei primi episodi del Bruce Forsyth Show e nel 1967 recita nella serie televisiva britannica Emergency-Ward 10. Nello stesso periodo lavora come modella fotografica, in particolare per Brian Duffy che la fotografa con il figlio, nato nel 1967. Nello stesso anno appare anche nel programma di BBC Two The Impresarios: For Appearance's Sake[17] In questo periodo lavora come modella anche per Jean Muir. Più di quarant'anni dopo, parteciperà a un altro servizio fotografico, sempre con il figlio, per Duffy, nell'ambito di una retrospettiva del suo lavoro del fotografo.[18] Nel 1969 compare in uno spot pubblicitario televisivo per Nimble Bread.[19]

Joanna Lumley non ha alcuna formazione attoriale alla scuola drammatica quando intraprende la sua carriera cinematografica. che avviene in un piccolo ruolo, che prevede solamente un paio di battute, nel film del 1969 Some Girls Do diretto da Ralph Thomas, una commedia di genere spionistico cui fa immediatamente seguito un ruolo in qualità di bond girl, interpretando la "ragazza inglese", uno degli "Angeli della Morte" di Ernst Stavro Blofeld (Telly Savalas) a Piz Gloria, al fianco di George Lazenby (James Bond) e Diana Rigg (Tracy) nel film di Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà, diretto da Peter R. Hunt.[20] Molti anni dopo, presterà la voce anche al personaggio di Irma Bunt, una dei cattivi al servizio di Blofeld, che nel medesimo film viene interpretata da Ilse Steppat, in un'edizione in audiolibro della medesima storia, intitolata On Her Majesty's Secret Service (2014), per la regia di Martin Jarvis.

Nei primi anni settanta compare in topless in un paio di commedie sexy, quali The Breaking of Bumbo (1970), per la regia di Andrew Sinclair, e Games That Lovers Play (1971), per la regia di Malcolm Leigh.[21] Nel 1973 ottiene un ruolo memorabile all'interno della longeva soap opera britannica Coronation Street, in cui appare nella parte di Elaine Perkins, che rifiuta la proposta di matrimonio di Ken Barlow (William Roache). Nei primi anni settanta ha inoltre alcuni ruoli in altre popolari serie televisive come Steptoe and Son (1972), Gli invincibili (1973) e Are You Being Served? (1973-1975). Nel 1973 è nuovamente sul grande schermo nei panni di Jessica Van Helsing nel film horror I satanici riti di Dracula, l'ultimo film di Dracula della della Hammer interpretato da Christopher Lee. Ottiene anche un ruolo nella commedia del 1974 diretta da Bob Kellett Don't Just Lie There, Say Something!, al fianco di Leslie Phillips e Joan Sims.[22]

Nel corso della sua carriera si specializza in ruoli da "signora borghese" (upper-class), grazie alla sua voce e al suo accento. Il primo ruolo importate per Joanna Lumley è senz'altro quello di Purdey, una dei tre protagonisti, al fianco del'inconico John Steed (interpretato da Patrick Macnee) e Mike Gambit (Gareth Hunt), della serie televisiva spy Gli infallibili tre (The New Avengers), sequel della serie cult degli anni sessanta Agente speciale (The Avengers, 1961-1969). Joanna Lumley impersona Purdey per tutti i ventisei episodi che compongono la serie dal, 1976 al 1977. Il suo personaggio è l'ultimo erede di una serie di iconiche "assistenti" femminili di John Steed, che conta tra le altre miss Emma Peel (Diana Rigg), Cathy Gale (Honor Blackman) e Tara King (Linda Thorson).

Dal 1979 al 1982 è protagonista nei panni di Zaffiro, al fianco di David McCallum (Acciaio), della serie televisiva fantascientifica britannica assurta al ruolo di cult Zaffiro e Acciaio (Sapphire & Steel), in cui i due protagonisti, due "elementi transuranici medi", vengono assegnati dal Tempo a regolare le anomalie che interferiscono con il tessuto dello spaziotempo. La serie rappresenta la risposta della ITV alla più nota e duratura serie di fantascienza della BBC Doctor Who, allora particolarmente celebre per la presenza del Quarto Dottore interpretato da Tom Baker. Personaggio questo che, nel 1986, il produttore televisivo Sydney Newman suggerirà venga interpretato proprio da Joanna Lumley, specificamente nella sua rigenerazione come Settimo Dottore, ma la sua idea verrà scartata e il ruolo andrà all'attore Sylvester McCoy, ultimo Dottore della serie classica (1963-1989).[23][24] L'attrice impersonerà comunque il Dottore nel 1999, in quella che può essere considerata a tutti gli effetti la prima rigenerazione femminile della storia del franchise (cosa che "ufficialmente" avverrà solamente nel 2017 con il Tredicesimo Dottore interpretato da Jodie Whittaker), all'interno della parodia televisiva The Curse of Fatal Death, realizzata a scopo benefico in collaborazione con Comic Relief e che vede protagonista un cast corale composto da Rowan Atkinson, Richard E. Grant, Jim Broadbent e Hugh Grant, tutti interpreti di varie rigenerazioni del Dottore, e Jonathan Pryce nei panni del Maestro, nemesi del protagonista della serie televisiva britannica.[25]

Nei primi anni ottanta è nella saga de La Pantera Rosa, venendo scelta da Blake Edwards per interpretare due personaggi nei suoi due film realizzati dopo la scomparsa di Peter Sellers, storico interprete dell'Ispettore Clouseau, Sulle orme della Pantera Rosa (Trail of the Pink Panther, 1982) e Pantera Rosa - Il mistero Clouseau (Curse of the Pink Panther, 1983), in cui vi impersona rispettivamente Marie Jouvet, una giornalista televisiva che sta indagando sulla scomparsa dell'Ispettore Clouseau, e la contessa Chandra, una complice dell'ispettore Clouseau (qui interpretato, nella storia dopo una plastica facciale, da Roger Moore) con cui progetta di rubare il celebre diamante "La Pantera Rosa".

Nel 1984 è nella miniserie televisiva diretta da Kevin Connor e Douglas Hickox, La figlia di Mistral, tratta dall'omonimo romanzo di Judith Krantz, ambientato nella Francia degli anni venti, e in cui recita, nel ruolo di Lally Longbridge, al fianco di Stefanie Powers, Lee Remick, Stacy Keach e Timothy Dalton.

Nei primi anni novanta la carriera di Joanna Lumley riceve un'ulteriore spinta quando interpreta la losca, egoista e spesso ubriaca direttrice di moda Patsy Stone, amica e collaboratrice di Edina Monsoon (Jennifer Saunders), nella sitcom della BBC Absolutely Fabulous, trasmessa per cinque stagioni dal 1992 al 2004, cui sono seguiti la miniserie celebrativa Absolutely Fabulous: 20th Anniversary (2011-2012), in occasione del ventesimo anniversario, e il film cinematografico Absolutely Fabulous - Il film (Absolutely Fabulous: The Movie), diretto da Mandie Fletcher e uscito nel 2016. La parte di Patsy Stone le vale svariati riconoscimenti, tra cui un British Comedy Awards in qualità di miglior attrice nel 1993 e un BAFTA in qualità di miglior attrice comica nel 1995, oltre a svariate candidature sempre ai BAFTA e, per Absolutely Fabulous - Il film, agli AARP Movies for Grownups Awards e ai National Film Awards.

Nel 1991 è nel Borneo, a Sarawak, per registrare il documentario In Search of the White Rajahs e vi ritornerà nel 2005 nuovamente per un documentario Final Chance to Save: Orangutans with Joanna Lumley, del quale è conduttrice. Nel 1992 interpreta il personaggio di Victoria Cavero nei primi tre episodi della terza stagione della serie televisiva Lovejoy. Dal 1994 al 1995 recita al fianco di Nadine Garner e John Bowe nella serie televisiva britannica Class Act, interpretando il ruolo di Kate Swift, una signora dell'alta società che sta attraversando un periodo difficile. Nel 1995 presta la voce al personaggio di Annie, nel cortometraggio d'animazione diretto da Graham Ralph Teddy & Annie - I giocattoli dimenticati, ruolo che riprenderà successivamente, dal 1997 al 1999, nella serie televisiva animata Teddy & Annie - I giocattoli dimenticati. Nel 1998 è protagonista del film per la televisione diretto da Paul Seed A Rather English Marriage, che le vale una candidatura ai premi BAFTA del 1999 in qualità di migliore attrice. L'anno seguente impersona Donna Sinclair nella prima stagione della serie televisiva commedia Dr Willoughby. Tra il 1999 e il 2000 è nuovamente al doppiaggio, prestando la voce alla gallina Sims nella pluripremiata serie animata Foxbusters.

Joanna Lumley nel 2009

Nel 2001 è tra i produttori della serie televisiva drammatica The Cazalets. Lo stesso anno recita al fianco di Hugh Laurie nel film commedia romantica diretto da Ben Elton Maybe Baby. Nel 2004 è poi al fianco di Anne Hathaway nel film fantasy diretto da Tommy O'Haver Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella. Nel 2004 Joanna Lumley compare nel ruolo della "Donna con la testa della Sydney Opera House" nell'attesissimo adattamento radiofonico di Dirk Maggs del terzo libro della serie di Douglas Adams Guida galattica per autostoppisti.[26] Dal 2004 al 2006 compare come testimonial della campagna pubblicitaria del broker assicurativo Privilege.[27][28] Tra il 2004 e il 2010 compare nei due episodi C'è un cadavere in biblioteca e Assassinio allo specchio della serie televisiva Miss Marple.

Nel 2005 l'autobiografia No Room for Secrets viene pubblicata a puntate dal periodico The Times, del quale è una collaboratrice abituale.[29] Tra il 2005 e il 2007 è nella serie televisiva drammatica Sensitive Skin, dove interpreta il ruolo della protagonista Davina Jackson. Tra il 2006 e il 2008 interpreta il personaggio dell'anziana Delilah Stagg nella prima e seconda stagione della sitcom britannica Jam & Jerusalem, al fianco di Dawn French, Jennifer Saunders e Sue Johnston.

Il 27 ottobre 2007 compare come ospite nella trasmissione televisiva della ITV Parkinson, puntata che tratta l'argomento delle ragazzine britanniche. Nel novembre successivo le viene chiesto di scrivere l'introduzione di una versione rivista e aggiornata del libro The Magic Key to Charm della giornalista femminista Eileen Ascroft.[30] Si tratta di un libro di consigli per le donne, scritto per la prima volta dalla Ascroft nel 1938 su come essere glamour. "L'ho trovato assolutamente incantevole, racconta come alle giovani donne veniva insegnato come comportarsi ai vecchi tempi e credo che stia tornando di moda", ha spiegato nell'intervista. "Perché devo dire che adoro le nostre giovani e penso che abbiamo alcune delle ragazze più belle e amabili del mondo, ma a volte penso che il comportamento diventi un po' cattivo e che le ragazze si deludano. Sono così belle e così adorabili, ma dovrebbero comportarsi meglio, penso, allora avranno più successo."[30]

Nel settembre 2008 la BBC trasmette Joanna Lumley in the Land of the Northern Lights, un documentario sulla ricerca dell'aurora boreale nel nord della Norvegia.[31][32] Nel 2009 compare al fianco di Jennifer Saunders, Dawn French e Sienna Miller nella parodia di French e Saunders del musical Mamma Mia!, realizzato con finalità di beneficienza per Comic Relief e in cui interpreta il ruolo di Tanya (chiamata Patsy nella parodia).[33] L'anno seguente interpreta il personaggio di Esmé Ford, una rock star ritenuta morta da 35 anni, e la sua gemella, nell'episodio Counter Culture Blues della terza stagione della serie televisiva britannica Lewis.[34]

Joanna Lumley, nei panni di Patsy Stone, al Gay Pride di Londra del 2016

Nel 2010 compare nei primi quattro episodi della terza stagione della serie drammatica della BBC Amanti, interpretando il ruolo di Vivienne Roden.[35] Lo stesso anno è protagonista, al fianco di David Hyde Pierce e Mark Rylance, dell'opera teatrale di David Hirson La Bête, messa in scena al Comedy Theatre di Londra tra il 26 giugno e il 28 agosto, con la regia di Matthew Warchus, poi inaugurata al Music Box Theatre di Broadway, New York, il 14 ottobre dello stesso anno.[36] La parte le vale una candidatura ai Tony Award in qualità di miglior attrice protagonista in un'opera teatrale.

A partire sempre dal 2010 è inoltre conduttrice e produttrice di una sequela di miniserie e film televisivi documentaristici per ITV in cui illustra varie località del mondo, intitolata Joanna Lumley's. Ne fanno parte: Joanna Lumley's Nile (2010);[37] Joanna Lumley's Greek Odyssey (2011);[38] Joanna Lumley: The Search for Noah's Ark (2012),[39][40] Joanna Lumley's Trans-Siberian Adventure (2015);[41][42] Joanna Lumley's Japan (2016); Joanna Lumley's India (2017); Joanna Lumley's Silk Road Adventure (2018);[43] Joanna Lumley's Hidden Caribbean: Havana to Haiti (2020); Joanna Lumley's Home Sweet Home: Travels in My Own Land (2021); Joanna Lumley's Great Cities of the World (2022); Joanna Lumley's Spice Trail Adventure (2023) e Joanna Lumley's Danube: Europe's Mightiest River (2025).

Nel 2011, compare in un altro film televisivo per Comic Relief, Uptown Downstairs Abbey, un mashup parodistico della serie televisiva, acclamata dalla critica, Downton Abbey, e della serie televisiva degli anni settanta Su e giù per le scale (Upstairs, Downstairs). Joanna Lumley vi interpreta sé stessa e il personaggio della signora Danvers, recitando al fianco di Jennifer Saunders, Kim Cattrall, Victoria Wood, Harry Enfield, Patrick Barlow, Dale Winton, Olivia Colman e Tim Vine. Nel 2013 è sul grande schermo, nel ruolo di Zia Emma, la zia di Naomi, interpretata da Margot Robbie, nel film con protagonista Leonardo DiCaprio diretto da Martin Scorsese The Wolf of Wall Street.[3][44] Il ruolo le vale due candidature ai Gold Derby Awards e ai Seattle Film Critics Awards del 2014 in qualità di miglior cast corale, condivise entrambe con il resto del cast del film. Nel 2014 conduce il documentario di un'ora di BBC One Joanna Lumley Meets will.i.am, sul musicista statunitense Will.i.am.[45][46]Nel dicembre dello stesso anno è nuovamente a condurre per ITV lo special televisivo Bette Midler: One Night Only, dedicato a Bette Middler.[47]

Il 25 giugno 2016 Joanna Lumley sfila, nei panni di Patsy Stone, assieme a Jennifer Saunders, in quelli di Edina Monsoon, al Gay Pride di Londra, per promuovere il film Absolutely Fabulous - Il film, dopo aver tagliato il nastro per inaugurare l'evento, su di un carro a tema Absolutely Fabulous circondata da drag queen, in un lancio spettacolare durante i festeggiamenti della parata.[48][49]

Nel 2019 è nuovamente in una parodia realizzata a scopo benefico per Comic Relief, al fianco di Richard Madden: il cortometraggio Bodyguard, parodia della serie televisiva Bodyguard, nel quale Madden ne intepreta il protagonista David Budd.[50] Nello sketch Joanna Lumley interpreta il nuovo Primo Ministro britannico, mentre il personaggio interpretato da Madden torna in servizio come sua guardia del corpo.[50] La parodia gioca molto sui doppi sensi e sulle allusioni sessuali, prendendo in giro lo stile austero e teso della serie originale.[50]

Nel 2024 è la portavoce per il Regno Unito all'Eurovision Song Contest dello stesso anno, svolta in Svezia alla Malmö Arena e che è stata vinta dallo svizzero Nemo con il brano The Code.[51] Nel febbraio del 2025 riprende il ruolo di Felicity Sanderson nella serie televisiva britannica Amandaland, trasmessa su BBC One, incentrata sulle avventure del personaggio di Amanda (Lucy Punch) e spin-off della sitcom Motherland, nella quale l'attrice era già apparsa in due episodi della terza stagione tra il 2021 e il 2022.

Dopo aver lavorato con Tim Burton nei film d'animazione James e la pesca gigante (James and the Giant Peach, 1996) e La sposa cadavere (Corpse Bride, 2005), prestando la voce rispettivamente ai personaggi di Zia Stecco e Maudeline Everglot, nell'estate del 2025 compare nella seconda stagione della serie televisiva Mercoledì, che vede appunto Tim Burton tra i suoi produttori e registi. La serie è basata sui personaggi della famiglia Addams creata da Charles Addams a partire dal 1938 per le sue vignette sul periodico The New Yorker e con protagonista Mercoledì Addams (Jenna Ortega), la figlia di Morticia (Catherine Zeta-Jones) e Gomez (Luis Guzmán).[4] Joanna Lumpley vi interpreta il personaggio di Hester Frump, la madre di Morticia e una ricchissima magnate proprietaria della Frump Mortuaries.[4] Il personaggio non è stato creato da Addams per le sue vignette ma per la serie televisiviva degli anni sessanta La famiglia Addams, dove veniva interpretata da Margaret Hamilton, celebre per aver interpretato l'iconico personaggio della Malvagia Strega dell'Ovest nel film del 1969 Il mago di Oz, diretto da Victor Fleming.

Nel 1967 Joanna Lumley ha un figlio con il fotografo Michael Claydon, James Aenas Lumley, che ha dato all'attrice due nipoti femmine: Alice ed Emily.[52][53] Tra il 1970 e il 1971 è sposata per un breve periodo con l'attore Jeremy Lloyd.[54] Nel 1986 sposa il direttore d'orchestra Stephen Barlow, con cui è tutt'ora coniugata.[55][56] La coppia vive nel centro di Londra e condivide anche una casa nelle vicinanze del villaggio di Penpont, nel Dumfriesshire, in Scozia.[55][56]

Zeremariam Fre e Joanna Lumley nel dicembre 2016 a una raccolta fondi per il PENHA
Joanna Lumley nel film I satanici riti di Dracula
  • Detachable, regia di Joshua Carver – cortometraggio (2025)

Programmi televisivi (parziale)

[modifica | modifica wikitesto]
  • In Search of the White Rajahs, regia di Michael MacIntyre - documentario TV (1991)
  • Final Chance to Save: Orangutans with Joanna Lumley, regia di Harry Hook - documentario TV (2005)
  • Joanna Lumley in the Land of the Northern Lights, regia di Archie Baron - documentario TV (2008)
  • Joanna Lumley's Nile, regia di Matt Bennett – miniserie documentaristica TV (2010)
  • Comic Relief: Red Nose Day 2011 – speciale TV (2011) – conduttrice
  • Joanna Lumley's Greek Odyssey, regia di Rob Farquhar e Dominic Ozanne – miniserie documentaristica TV (2011)
  • Joanna Lumley: The Search for Noah's Ark, regia di Matt Bennett – documentario TV (2012)
  • Joanna Lumley Meets will.i.am, regia di Adrian Sibley - speciale TV (2014)
  • Bette Midler: One Night Only, regia di Julia Knowles - speciale TV (2014)
  • Joanna Lumley's Trans-Siberian Adventure – miniserie documentaristica TV (2015)
  • Joanna Lumley's Japan, regia di Neil Ferguson ed Ewen Thomson – miniserie documentaristica TV (2016)
  • Joanna Lumley's India, regia di Ewen Thomson – miniserie documentaristica TV (2017)
  • Joanna Lumley's Silk Road Adventure, regia di Mark Bates – miniserie documentaristica TV (2018)
  • Joanna Lumley's Hidden Caribbean: Havana to Haiti, regia di Ewen Thomson – miniserie documentaristica TV (2020)
  • Joanna Lumley's Home Sweet Home: Travels in My Own Land, regia di Mark Bates – miniserie documentaristica TV (2021)
  • Joanna Lumley's Great Cities of the World, regia di Zoe Dobson – miniserie documentaristica TV (2022)
  • Joanna Lumley's Spice Trail Adventure, regia di Zoe Dobson, Barbie MacLaurin ed Errol Etienne – miniserie documentaristica TV (2023)
  • Joanna Lumley's Danube: Europe's Mightiest River, regia di Eric McFarland – miniserie documentaristica TV (2025)
  • Joanna Lumley's Nile, regia di Matt Bennett – miniserie documentaristica TV (2010)
  • Joanna Lumley's Greek Odyssey, regia di Rob Farquhar e Dominic Ozanne – miniserie documentaristica TV (2011)
  • Joanna Lumley: The Search for Noah's Ark, regia di Matt Bennett – documentario TV (2012)
  • Joanna Lumley's Trans-Siberian Adventure – miniserie documentaristica TV (2015)
  • Joanna Lumley's Japan, regia di Neil Ferguson ed Ewen Thomson – miniserie documentaristica TV (2016)
  • Joanna Lumley's India, regia di Ewen Thomson – miniserie documentaristica TV (2017)
  • Joanna Lumley's Hidden Caribbean: Havana to Haiti, regia di Ewen Thomson – miniserie documentaristica TV (2020)
  • Joanna Lumley's Home Sweet Home: Travels in My Own Land, regia di Mark Bates – miniserie documentaristica TV (2021)
  • Joanna Lumley's Great Cities of the World, regia di Zoe Dobson – miniserie documentaristica TV (2022)
  • Joanna Lumley's Spice Trail Adventure, regia di Zoe Dobson, Barbie MacLaurin ed Errol Etienne – miniserie documentaristica TV (2023)
  • Joanna Lumley's Danube: Europe's Mightiest River, regia di Eric McFarland – miniserie documentaristica TV (2025)
  • Stiff Upper Lip Jeeves: The Radio Playpodcast (2018-2020)
  • Conversations From A Long Marriage (BBC Radio 4, 2018-2025)

Teatro (parziale)

[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale

[modifica | modifica wikitesto]
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per i servizi all'arte drammatica.»
 31 dicembre 1994[5]
Dama Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per servizi alle opere teatrali, all'intrattenimento e alla beneficenza.»
 1º gennaio 2022[6][7]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane

[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Joanna Lumley è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

  1. (EN) Nick Barratt, Family Detective: Joanna Lumley (XML), in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group, 4 agosto 2007, p. W16. URL consultato il 30 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2013).
  2. (EN) Joanna Lumley appeals on behalf of Prospect Burma, in PB News, n. 4, Prospect Burma, autunno 2001. URL consultato il 15 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2007).
  3. 1 2 Davide Sica, Joanna Lumley, la star di The Wolf of Wall Street contro le scene di nudo: "Volgari e orribili", su Movieplayer.it, NetAddiction S.r.l., 27 febbraio 2025. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  4. 1 2 3 (EN) Ariana Romero, Wednesday Season 2 Cast: Meet the Extended Addams Family Universe, su Tudum, Netflix, 14 maggio 2025. URL consultato il 2 giugno 2025.
  5. 1 2 (EN) Supplement, in The London Gazette, n. 53893, TSO A Willieam Lea Company, 30 dicembre 1994, p. 13. URL consultato il 26 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2017).
  6. 1 2 (EN) Supplement, in The London Gazette, n. 63571, TSO A Willieam Lea Company, 1º gennaio 2022, p. N8. URL consultato il 26 gennaio 2022.
  7. 1 2 (EN) Owen Amos, New Year Honours: Whitty, Van-Tam and Blair knighted, Lumley and Redgrave made dames, su BBC News, BBC, 1º gennaio 2022. URL consultato il 15 gennaio 2022.
  8. (EN) Joanna Lumley's Indian journey came to a very moving end – review, in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group, 19 luglio 2017. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  9. (EN) Nick Barratt, Family detective: Joanna Lumley, in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group, 3 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2010).
  10. 1 2 (EN) Paul Vallely, Joanna Lumley: The avenger, in The Independent, Independent Print Limited, 2 maggio 2009. URL consultato il 4 luglio 2020.
  11. Francis Pike, 2016, pp. 748-749.
  12. (EN) Joanna Lumley: 'Britain is not awful. We are good people', in You, Daily Mail / Associated Newspapers Ltd., 7 febbraio 2021. URL consultato il 13 febbraio 2021.
  13. (EN) Holmhurst St. Mary's School, su Historic England, Historic Buildings and Monuments Commission for England (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2018).
  14. (EN) Adrian Lobb, Joanna Lumley: "I have always loved getting older, so being 70 is fabulous", in The Big Issue, Big Issue Group, 4 luglio 2016. URL consultato il 4 luglio 2020.
  15. (EN) Miss Hortin-Smith by Joanna Lumley, in Tes Magazine, Tes Global Ltd, 27 febbraio 2015. URL consultato il 1° luglio 2020.
  16. (EN) Joanna Lumley profile: She's nobody's Patsy, in The Scotsman, Johnston Press Digital Publishing, 10 maggio 2009. URL consultato il 21 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2009).
  17. Filmato audio (EN) A youthful Joanna Lumley talks about working with photographer Brian Duffy, su BBC Arts, BBC, 16 marzo 2017. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  18. (EN) Stephen Adams, 1960s photographer Brian Duffy picks up camera 30 years on, in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group, 8 gennaio 2010. URL consultato il 15 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 20222).
  19. (EN) Mark Sweney, Nimble Builds on Heritage, in The Guardian, Londra, Guardian News & Media Limited, 14 settembre 2006. URL consultato il 27 marzo 2010.
  20. Rosie R. White, 2007, p. 96.
  21. (EN) Joanna Lumley nude, su NudoGraphy. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  22. (EN) Sheri White, 'The Satanic Rites of Dracula' (1973) New 2018 1080p HD Master, su Horror World, JournalStone Publishing, 15 novembre 2018. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  23. (EN) Marc Horne, How Doctor Who nearly became the Time Lady, in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group, 10 ottobre 2010. URL consultato il 13 aprile 2017.
  24. (EN) Matthew Wace Peck, Op-Ed: Is the new Doctor Who a woman?, su Digital Journal, Digital Journal Inc., 2 agosto 2013. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2013).
  25. (EN) Trevor Jackson, G'day Daleks! An Australian to play the part of Doctor Who?, su ABC Tasmania, Australian Broadcasting Corporation, 24 ottobre 2003 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2004).
  26. (EN) Neil Smith, Hitchhiker's Guide back on the air, su BBC News, BBC, 21 settembre 2004. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  27. (EN) Julia Pearlman, Female consumers turned off by 'tabloid fodder' endorsing brands, in Campaign, Haymarket Media Group Ltd., 13 ottobre 2005. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  28. (EN) Ed Kemp, Privilege Insurance seeks direct shop to back TV drive, in Brand Republic, Haymarket Media Group Ltd., 1° marzo 2006. URL consultato il 21 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2013).
  29. (EN) Joanna Lumley, Absolutely Secret, in The Times, Londra, News UK, 19 settembre 2004. URL consultato il 4 marzo 2005 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2025).
  30. 1 2 (EN) Daniel Kilkelly, Joanna Lumley wants girls to behave better, in Digital Spy, Hearst UK, 27 ottobre 2007.
  31. (EN) Caitlin Moran, Joanna Lumley chills out in the Land of the Northern Lights, in The Times, Londra, News UK, 6 settembre 2008. URL consultato il 29 agosto 2017.
  32. (EN) Joanna Lumley in the Land of the Northern Lights, su BBC One, BBC. URL consultato il 29 agosto 2017.
  33. (EN) French and Saunders parody 'Mamma Mia!' for Comic Relief, in Hello!, Hello Ltd., 12 marzo 2009. URL consultato il 17 gennaio 2012.
  34. (EN) Leigh Holmwood, TV ratings: Joanna Lumley in Lewis watched by 6 million, in The Guardian, Londra, Guardian News & Media Limited, 14 aprile 2009. URL consultato il 17 gennaio 2012.
  35. (EN) Mistresses, Series 3, su BBC One, BBC. URL consultato il 25 giugno 2016.
  36. La Bête Will Play Broadway's Music Box Theatre, in Playbill (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2010).
  37. (EN) Joanna Lumley's Nile, su Tiger Aspect Productions, Tiger Aspect Productions Ltd, 12 aprile 2010. URL consultato il 17 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2011).
  38. (EN) Sam Richards, Joanna Lumley's Greek Odyssey, in The Daily Telegraph, Londra, Telegraph Media Group, 13 ottobre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  39. (EN) Catherine Neilan, Lumley and Quentin to front ITV1 shows, su BroadcastNow, Media Business Insight, 22 giugno 2012. URL consultato il 17 agosto 2012.
  40. (EN) Richard Eden, Actress Joanna Lumley braves danger in search of Noah's ark in Iran, in The Daily Telegraph, Londra, Telegraph Media Group, 18 marzo 2012. URL consultato il 17 agosto 2012.
  41. (EN) Joanna Lumley set to embark on Trans-Siberian Adventure, in Daily Express, Express Newspapers, 13 luglio 2015.
  42. (EN) Joanna Lumley's Trans-Siberian Adventure, su Burning Bright Productions, 12 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2016).
  43. (EN) When is Joanna Lumley's Silk Road Adventure on TV?, in Radio Times, Immediate Media Company Limited, 12 settembre 2018. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  44. (EN) Richard Alleyne, Joanna Lumley has Ab Fab time with Leo DiCaprio, in The Daily Telegraph, Londra, Telegraph Media Group, 21 novembre 2012.
  45. (EN) John Crace, Joanna Lumley Meets Will.i.am – TV review, in The Guardian, Londra, Guardian News & Media Limited, 29 marzo 2014. URL consultato il 30 marzo 2014.
  46. (EN) Jake Wallis Simons, Joanna Lumley Meets will.i.am, BBC One, review, in The Daily Telegraph, Londra, Telegraph Media Group, 28 marzo 2014. URL consultato il 30 marzo 2014.
  47. (EN) Sam Rigby, Bette Midler announced for ITV One Night Only special, in Digital Spy, Hearst UK Entertainment Network, 30 ottobre 2014.
  48. Filmato audio (EN) Marketing The Rainbow, Stolichnaya x Absolutely Fabulous The Movie, London Pride (Jennifer Saunders & Joanna Lumley, 2016), su YouTube, 7 dicembre 2021. URL consultato l'8 gennaio 2026.
  49. (EN) Charlotte Whistlecroft, Absolutely Fabulous' Patsy and Edina kick off London's pride celebrations, in Digital Spy, Hearst UK Entertainment Network, 25 giugno 2016. URL consultato l'8 gennaio 2026.
  50. 1 2 3 (EN) Clarisse Loughrey, Comic Relief 2019: Richard Madden, Joanna Lumley and Keeley Hawes star in raunchy Bodyguard parody, in The Independent, Independent Print Limited, 16 marzo 2019. URL consultato il 9 gennaio 2023.
  51. (EN) LW, Darlings! It's official. Joanna Lumley confirmed as the UK Jury Spokesperson for the Eurovision Song Contest 2024, su BBC Media Centre, BBC, 3 maggio 2024. URL consultato il 4 maggio 2024.
  52. (EN) Joanna Lumley facts: TV legend's age, husband, children, career and more revealed, su Smooth Radio, Global, 11 maggio 2024.
  53. (EN) Chris Byfield, Joanna Lumley's ex discovered he fathered actor's child 'reading paper': 'Didn't know!', in Daily Express, Express Newspapers, 11 dicembre 2011.
  54. (EN) 'Allo 'Allo! comedy writer Jeremy Lloyd dies at the age of 84, su BBC News, BBC, 23 dicembre 2014. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  55. 1 2 (EN) Caroline Boucher, How We Met : Joanna Lumley and Stephen Barlow, in The Independent, Independent Print Limited, 5 marzo 1995. URL consultato il 20 aprile 2023.
  56. 1 2 (EN) Star billing for Sleepy Hollow, in The Times, Londra, News UK, 8 maggio 2005 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2025).

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 120004638 · ISNI (EN) 0000 0001 1456 1181 · LCCN (EN) n81075536 · GND (DE) 129597686 · BNE (ES) XX1413832 (data) · BNF (FR) cb13992771x (data) · J9U (EN, HE) 987007426373005171 · CONOR.SI (SL) 123817059