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Kashmir

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Coordinate: 34°30′N 76°26′E / 34.5°N 76.433333°E34.5; 76.433333

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Kashmir
Kashmir region 2004.jpg
Stati Pakistan Pakistan
India India
Cina Cina

Il Kashmir è una regione situata a nord del subcontinente indiano fra India e Pakistan. Entrambe ne rivendicano la sovranità, mentre la Cina rivendica solo la zona che attualmente controlla: la regioni dell'Aksai Chin e del Shaksgam.

Il Kashmir fu originariamente un importante centro per la religione induista, e, più tardi, anche per il Buddhismo.

Intorno alla metà del XII secolo lo scià Mirza divenne il primo monarca musulmano del Kashmir inaugurando la dinastia dei Salatin-i-Kashmir , Sultani del Kashmir. Fu così che, per i successivi cinque secoli, il Kashmir venne governato da sovrani musulmani tra i quali occorre ricordare sia il sultano Sikandar, detto l'Iconoclasta, chiamato anche Alessandro, il quale ascese al trono nel 1398 che Zayn al-‘Abidin, soprannominato, Ornamento dei devoti, che divenne sovrano nel 1420. La dinastia dei Mughal dominò il Kashmir fino al 1751. La dinastia afgana Durrani governò il Kashmir dal 1752 al 1820.

Nel 1820 i Sikh, sotto la guida del maharajah Ranjit Singh si annetterono la regione e la governarono fino al 1846. Da quell'anno il maharajah Gulab Singh divenne governatore del Kashmir con il patrocinio dell'Impero britannico. La dinastia dei Dogra dominò il Kashmir fino al 1947. Con la fine dal Raj britannico in India, il principato divenne oggetto di contesa fra tre diverse nazioni, India, Pakistan e Cina.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Nilamata Purana[1] l'origine del nome Kashmir, deriva da "Ka", il cui significato è "acqua", mentre "shimir", significa "essicare", quindi, Kashmir significa "terra essiccata dall'acqua", una realtà dimostrata anche da studi geologici. Un'altra teoria ritiene che la parola "Kashmir" sia una contrazione delle parole, "Kashyap-mira" o "Kashyapmir" o "Kashyapmeru", il cui significato è: "mare o montagna di Kashyapa" , nome del saggio accreditato di aver prosciugato le acque del primordiale Lago Satisar. Inoltre, sempre il Nilamata Purana dà il nome "Kashmira" alla "Kashmir Valley", zona che comprende anche il Lago Wular, e "mira", il cui significato è lago o montagna di "Sage Kashyapa". "Mira" in sanscrito significa "Oceano di confine". Gli abitanti del Kashmir, tuttavia, chiamano la loro regione, "Kashir", nome derivato foneticamente da Kashmir. Gli antichi greci chiamavano la regione con il nome, "Kasperia" o "Kashyapa-pura", definizione identificata sia con il "Kaspapyros" di Ecateo e di Stefano di Bisanzio, che con il "Kaspatyros" o "Kaspatyrol" di Erodoto.[2] Tolomeo chiamava Il Kashmir, "Kaspeiria". La parola "Cashmere" è una grafia arcaica del presente Kashmir, e, in alcuni paesi, è ancora scritto in questo modo. Secondo una storia che si perde nel mito, una tribù di origine semitica, di nome Kash, ha fondato le città di Kashan e Kashgar, ma questa non è comunque da confondere con la tribù "Kashyapi", stanziata presso il mar Caspio. Xuanzang, un monaco cinese che ha visitato il Kashmir nel 631 A.D. lo chiamava, "Kia-shi-mi-lo" . Monaci tibetano che si spostarono in quel territorio, lo chiamarono "Khachal", il cui significato è: "neve e montagna".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Kashmir.

Situazione odierna[modifica | modifica wikitesto]

La regione del Kashmir è de facto amministrata da tre Stati, così suddivisi:

L'area occupata dal Ghiacciaio Siachen, che si trova al confine tra i tre Stati, non ha ancora un confine definito ma è controllata dall'India.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nilamata Purana tradotto in inglese e in formato PDF, archive.org.
  2. ^ P. N. K. Bamzai, Cultura e storia politica del Kashmir, Vol. 1 (New Delhi: MD Publications, 1994), pp. 4-6.
  3. ^ http://www.sagennext.com/2009/11/25/gilgit-baltistsan-enters-a-new-era/>

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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