Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

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Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà
On Her Majesty's Secret Service (1969) - James Bond.png
George Lazenby nel ruolo di James Bond
Titolo originale On Her Majesty's Secret Service
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1969
Durata 140 min
Rapporto 2,35:1
Genere spionaggio, azione, avventura
Regia Peter Hunt
Soggetto Ian Fleming
Sceneggiatura Richard Maibaum
Produttore Albert R. Broccoli e Harry Saltzman
Fotografia Michael Reed
Montaggio John Glen
Musiche John Barry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Scene reinserite

Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà (On Her Majesty's Secret Service) è il sesto film della saga di James Bond. Tratto dall'omonimo romanzo di Ian Fleming e diretto da Peter Hunt, è interpretato da George Lazenby, Diana Rigg, Telly Savalas e Gabriele Ferzetti.

È il primo episodio della serie senza la partecipazione di Sean Connery. Nonostante i buoni incassi e la discreta prova di George Lazenby, il nuovo interprete di 007 non volle onorare il suo impegno a partecipare a ulteriori film e quindi i produttori si adoperarono per far tornare Connery nell'episodio successivo, Agente 007 - Una cascata di diamanti (1971). Fu l'unico 007 diretto da Hunt, che aveva già lavorato nella serie come montatore e regista della seconda unità.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film si apre con 007 che insegue la bella contessa Tracy Di Vicenzo e la salva dal suicidio, ma viene aggredito da alcuni scagnozzi del padre della ragazza, Draco, capo dell'organizzazione mafiosa dell'Unione Corsa. Bond incomincia a interessarsi alla donna salvandola anche al casinò quando Tracy perde una forte somma che non può pagare. Per ringraziare Bond lo invita nella sua stanza dove qualcuno tenta di aggredire nuovamente la spia. Dopo averlo sconfitto, Bond cerca Tracy e la trova nella sua stanza con in mano una pistola; 007 la disarma e le chiede chi sia l'uomo nella sua stanza, lei però non sa spiegarlo.

La mattina dopo al risveglio Bond s'accorge che Tracy è andata via lasciando nel comodino fiche equivalenti al suo debito, ma portandogli via la pistola. Quando 007 lascia l'hotel, viene rapito dagli uomini di Draco e portato a casa sua. Lì il boss dell'Unione Corsa gli propone un affare: un milione di sterline se Bond si prenderà cura della donna e la porterà all'altare. 007 rifiuta, ma accetta di continuare a prendersene cura se Draco lo aiuterà a rintracciare Ernst Stavro Blofeld, il diabolico capo della SPECTRE sparito da qualche tempo.

Bond torna agli uffici dell'MI6 dove apprende che il caso Blofeld gli è stato tolto. Chiede quindi a Miss Moneypenny di mandare a M una lettera di dimissioni, ma la segretaria, per farlo restare, astutamente suggerisce a M di concedergli un periodo di licenza di due settimane.

007 va in Portogallo per la festa di compleanno di Draco con l'intenzione di riavvicinare Tracy. Alla festa quest'ultima scopre l'accordo fatto fra Bond e suo padre e lo obbliga a rivelarglielo senza condizioni. Draco rivela quindi a Bond che Blofeld si trova da qualche parte in Svizzera. Fra Bond e Tracy s'instaura poi una relazione sentimentale.

I due innamorati, insieme con Draco, vanno a Berna dove 007 indaga sulle connessioni fra Blofeld e un avvocato locale. Bond non tarda a scoprire che Blofeld ambisce, secondo una richiesta fatta all'Istituto araldico di Londra, al titolo di Conte di Bleauchamp. Il suo corrispondente dell'Istituto è il genealogista Sir Hilary Bray di cui 007 prende il posto per infiltrarsi a Piz Gloria, la base del nemico situata sulle Alpi Svizzere.

Il Piz Gloria è in realtà una clinica dove Blofeld si spaccia per dottore. Le pazienti sono dieci, tutte belle e giovani donne affette da qualche strano morbo o allergia. L'obiettivo del capo della SPECTRE è quello di sfruttarle per diffondere un morbo micidiale.

Irma Bunt, l'infida segretaria di Blofeld, non tarda a scoprire che quello che tutti credono il genealogista Sir Hilary Bray non è altri che James Bond. Infatti lo sorprende nella camera di una delle ospiti. Bond fugge di notte sugli sci, inseguito da Blofeld e dai suoi scagnozzi. Giunto al villaggio alpino sottostante, l'agente segreto vi incontra Tracy che ha avuto l'informazione dal padre e che lo aiuta a seminare gli inseguitori in mezzo a una tormenta di neve. Impossibilitati a proseguire in auto, i due si nascondono in una baita dove Bond fa la sua proposta di matrimonio alla contessa, che accetta. Il mattino dopo Blofeld provoca una valanga e cattura Tracy credendo di aver ucciso Bond.

Mentre Bond torna a Londra Blofeld fa il suo ricatto al mondo. M ordina a 007 di non agire, avendo ricevuto ordini politici superiori in tal senso. Bond coinvolge Draco e alcuni suoi uomini e con un'audace incursione in elicottero il gruppo assalta la base di Blofeld. Il capo della SPECTRE vede fallire il suo piano di ricatto del mondo e si dà alla fuga, inseguito da 007. Su una pista di bob avviene il confronto finale fra Bond e Blofeld, un inseguimento coi bob e una colluttazione sul bob in corsa. Nel corso della colluttazione Blofeld va a sbattere con il capo contro un ramo di un albero, impigliandovisi e rimanendone stordito, mentre l'agente di Sua Maestà riesce a salvarsi.

Il matrimonio di Bond e Tracy si svolge in Portogallo. Mentre sono in viaggio a bordo dell'Aston Martin DBS per la luna di miele, 007 si ferma a togliere i fiori dall'auto quando una Mercedes-Benz 600 li raggiunge. A bordo ci sono Blofeld alla guida e Irma Bunt che spara contro l'auto ferendo a morte Tracy. Bond, disarmato, non può far niente, soltanto piangere l'amata nell'ultimo abbraccio. Il film si conclude riprendendo l'ultima frase pronunciata da Bond alla fine del romanzo di Ian Fleming "We Have All the Time in the World" ("Abbiamo tutto il tempo del mondo") rivolta al poliziotto che è sopraggiunto; il tutto mentre comincia la famosa canzone finale del film intitolata con le stesse parole, We Have All the Time in the World, e interpretata da Louis Armstrong. Questa canzone sarà anche la sua ultima canzone famosa prima della morte.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni della saga[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella scena d'apertura, James Bond salva la vita a una donna che tenta il suicidio (Tracy Di Vicenzo). Dopo aver allontanato alcuni scagnozzi che tentano di aggredirlo si gira e vede la ragazza essersi già data alla fuga; allora si gira verso la telecamera e pronuncia: "non era mai successo a quello di prima", facendo ovviamente riferimento a Sean Connery, protagonista delle pellicole precedenti.
  • Nei titoli di testa scorrono spezzoni dei film precedenti in ordine di uscita, mostrando le bond girl e gli antagonisti.
  • Gli stessi scagnozzi poco dopo prelevano Bond dalla sua stanza d'albergo per portarlo al cospetto di Draco. Prima di entrare nel suo ufficio privato, gli uomini passano davanti a un'inserviente che fischietta la famosa canzone sentita in Missione Goldfinger.
  • Appena dopo aver fatto la conoscenza di Draco, Bond lancia il coltello che ha in mano verso il calendario dello studio, conficcandolo nella casella del 14 settembre ma Draco gli fa notare che invece quel giorno è il 13, Bond quindi afferma di essere superstizioso contraddicendo quanto affermato da Sean Connery in Dalla Russia con amore che durante l'irruzione al consolato russo dice alla Romanova (Daniela Bianchi) di aver optato per il giorno 13 e non più per il 14, come inizialmente stabilito, perché non è superstizioso.
  • Arrivato negli uffici del Secret Intelligence Service si scontra verbalmente con M e, sicuro che la segretaria abbia riportato le sue dimissioni al generale, incomincia sgombrare la scrivania riempiendola dei suoi oggetti personali. Ogni oggetto è un chiaro riferimento ai film precedenti e ogni qual volta ne sfodera uno comincia la colonna sonora del film appartenente. Il primo gadget che inserisce nella valigia, vagamente simile a quella presente in A 007, dalla Russia con amore, è il coltello usato da Honey Ryder nell'episodio Licenza di uccidere, accompagnato dalla relativa melodia giamaicana (Under the Mango Tree). La musica viene sostituita da quella di A 007, dalla Russia con amore quando estrae dal cassetto l'orologio di Grant e ne sguaina il sottile filo in esso celato ideato per strangolare i nemici. Subito dopo impugna il respiratore usato in Thunderball: Operazione tuono.
  • Nel blasone che viene mostrato a Bond nella sede dell'Istituto araldico compare il motto latino «Orbis non sufficit» ("il mondo non è sufficiente") che sarà citato nel film del 1999 Il mondo non basta, con Pierce Brosnan.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio Piz Gloria, diventato meta di turisti

Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà doveva inizialmente seguire Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono prima di Agente 007 - Si vive solo due volte seguendo la successione della storia dei romanzi originali che vedono Bond, dopo l'assassinio della moglie, fingersi morto per scovare Blofeld in Giappone.

Nel 1967, dopo cinque film consecutivi della serie, Sean Connery annunciò di non voler più interpretare la parte di James Bond.
Come avrebbe confessato alla regina Elisabetta II alla prima di Si vive solo due volte nelle cui locandine campeggiava impietosa la tagline "Sean Connery è James Bond" per distinguerlo dai numerosi tentativi d'imitazione usciti nel frattempo, Sean Connery non riesce più a convivere con il mito di 007: l'unico film che aveva potuto interpretare negli ultimi due film fino allora usciti era stato soltanto Una splendida canaglia nel 1966, a cui si aggiunge la parte recitata di Pierino e il lupo di Prokofiev, notevole prova d'attore incisa per la Decca Records.
L'atmosfera tra Connery da una parte e la Eon Productions e i produttori dall'altra diventa satura; in particolare in Giappone la pressione dei fan mette a dura prova la sua pazienza tanto che, secondo quanto riferì Desmond Llewelyn, durante la permanenza a Tokyo non riusciva nemmeno ad andare al bagno senza che qualcuno cercasse di seguirlo. A una conferenza stampa Connery, presentatosi senza parrucchino e vestito in modo dimesso, si sentì domandare da un giornalista: «È così che si veste James Bond?» rispose: «Io non sono James Bond, sono Sean Connery». Come unica soluzione, Connery abbandona il ruolo per dedicarsi al teatro.[1]

Al suo posto il produttore Albert Broccoli scelse Timothy Dalton, ma l'attore che avrebbe poi interpretato 007 in due film alla fine degli anni 1980 declinò l'offerta poiché troppo giovane. Harry Saltzman considerò invece Roger Moore, che però era impegnato nelle riprese della serie tv Il santo. Dopo averlo visto in My Fair Lady, Saltzman aveva preso in considerazione anche Jeremy Brett. La scelta finale fu quella di George Lazenby, un fotomodello australiano ancora sconosciuto al grande pubblico, dopo che l'attore ebbe un incontro di fortuna con Broccoli. Per Lazenby incominciò un breve periodo di fama, in cui cercò di imitare nello stile il suo predecessore Connery, tuttavia con scarso successo e apprezzamento da parte di critica e pubblico.

Diana Rigg fu scelta per la parte dell'infelice contessa Tracy Di Vicenzo.

Per l'adattamento cinematografico i produttori raccomandarono allo sceneggiatore Richard Maibaum di restare il più fedele possibile al racconto originale di Ian Fleming. Per risolvere il problema del cambio del volto, sia di Bond sia di Blofeld stavolta interpretato da Telly Savalas, si pensò a un intervento di chirurgia plastica. Infatti i due personaggi si erano già incontrati nel film precedente e risultava impossibile che 007 non venisse riconosciuto dal capo della SPECTRE.

Le riprese ebbero inizio nel Cantone di Berna, Svizzera, al Piz Gloria, il 21 ottobre 1968 e terminarono in Portogallo nel maggio 1969.

Alcune fonti riportano che il film fosse stato un flop al botteghino. Fu invece un notevole successo, secondo solo a Butch Cassidy. Infatti incassò 87.400.000 dollari in tutto il mondo, 24 milioni in meno rispetto al film precedente, comunque più di quanto alcuni degli episodi successivi interpretati da Roger Moore avrebbero incassato. Inoltre la critica cinematografica ha compiuto uno dei più grandi atti di ammenda passando dal considerarlo un flop al considerarlo il capolavoro della serie bondiana.[2]

Mentre nel film precedente era continuamente ribadito nella locandina e nei trailer lo slogan "Sean Connery è James Bond", quasi per contrastare le numerose imitazioni, in Al servizio segreto di Sua Maestà il nome di Lazenby fu sminuito apparendo soltanto dopo il titolo del film, quasi come se i produttori volessero attirare il pubblico in una "trappola": gli spettatori sarebbero entrati in sala senza sapere che Connery era stato sostituito. Infatti nonostante 007 compaia fin dalla prima scena della pellicola inizialmente viene inquadrato sempre di spalle o in ombra, in questo modo il volto di Lazenby non viene mostrato subito ma circa dopo cinque minuti dall'inizio del film.

Auto e gadget[modifica | modifica wikitesto]

Nel film vengono impiegati relativamente pochi gadget.

L'auto di James Bond è una Aston Martin DBS che viene vista quattro volte. La prima volta all'inizio del film, al di fuori dell'albergo di James Bond, prima della gioielleria e l'ultima volta alla fine del film. La vettura non ha "extra", ma solo un fucile da cecchino pieghevole, che è alloggiato nel vano portaoggetti.

Nello studio legale James Bond usa uno scassinatore di casseforti. Questo piccolo dispositivo è costituito da un cavo e da una maniglia e può determinare la combinazione. Inoltre l'unità dispone di una delle prime fotocopiatrici Olivetti.

In un'altra scena Bond arriva con un'elettromotrice a scartamento ridotto a cremagliera ABDeh 4/4 I (costruita nel 1949, serie 302-303) della Berner Oberland-Bahnen (BOB) nell'Oberland Bernese in Lauterbrunnen.

Verso la fine del film Bond fotografa la mappa dei luoghi delle "Angel of Death", con una Minox B 8x11 in miniatura.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora della pellicola fu composta, arrangiata e condotta da John Barry, al suo quinto film della serie.

Il tema principale On Her Majesty's Secret Service è usato al posto del classico James Bond Theme composto da Monty Norman nelle scene d'azione della seconda parte del film, come ad esempio la fuga da Piz Gloria. Il tema principale di James Bond viene comunque utilizzato; in particolare si può sentire l'arrangiamento originale scritto per Licenza di Uccidere durante l'assalto a Piz Gloria.

Un'altra celebre canzone tratta dal film fu We Have All the Time in the World che riprende l'ultima frase pronunciata da Bond alla fine proprio come nel romanzo di Ian Fleming, interpretata da Louis Armstrong, e nel film accompagna la tenera relazione tra James e Tracy.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. We Have All the Time in the World
  2. This Never Happened to the Other Feller
  3. Try
  4. Ski Chase
  5. Do You Know How Christmas Trees Are Grown?
  6. On Her Majesty's Secret Service - Main Theme
  7. Journey to Blofeld's Hideaway
  8. We Have All the Time in the World
  9. Over and Out
  10. Battle at Piz Gloria
  11. We Have All the Time in the World - James Bond Theme
  12. Journey to Draco's Hideaway

Nel 2003 fu lanciata un'altra edizione del disco con nove tracce aggiunte:

  1. Bond and Draco
  2. Gumbold's Safe
  3. Bond Settles In
  4. Bond Meets The Girls
  5. Dusk at Piz Gloria
  6. Sir Hillary's Night Out (Who Will Buy My Yesterdays?)
  7. Blofeld's Plot
  8. Escape From Piz Gloria
  9. Bobsled Chase

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della pubblicazione del DVD alcune brevi battute del film sono state doppiate per la prima volta perché originariamente tagliate per la versione distribuita in Italia. Nei contratti delle sale italiane i film non potevano superare una certa lunghezza. In questi passaggi la voce di 007 (George Lazenby) è di Mario Cordova, quella di Gabriele Ferzetti è di Alvise Battain, mentre quella di Blofeld (Telly Savalas) è di Gianni Giuliano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cappi, Coffrini Dell'Orto
  2. ^ Cfr. ad esempio, PAOLO MEREGHETTI, Dizionario dei Film 1998 e ID., Dizionario dei Film 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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