Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro

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Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro
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Logo originale del film
Titolo originaleThe Man with the Golden Gun
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1974
Durata125 min
Rapporto1,66:1
Generespionaggio, azione, avventura
RegiaGuy Hamilton
SoggettoIan Fleming
SceneggiaturaRichard Maibaum, Tom Mankiewicz
ProduttoreAlbert R. Broccoli e Harry Saltzman
FotografiaTed Moore, Oswald Morris
MontaggioRaymond Poulton, John Shirley
Effetti specialiJohn Stears, Derek Meddings
MusicheJohn Barry
ScenografiaPeter Murton, Peter Lamont John Graysmark
CostumiJulie Harris
TruccoPaul Engelen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro (The Man with the Golden Gun) è un film del 1974 diretto da Guy Hamilton.

È il secondo episodio in cui Roger Moore veste i panni di James Bond. Il soggetto è liberamente tratto dal romanzo omonimo di Ian Fleming.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francisco Scaramanga (Christopher Lee), con la sua pistola d'oro, e Andrea Anders (Maud Adams) in una scena del film.

James Bond scopre di essere il prossimo obbiettivo di Francisco Scaramanga, uno dei migliori sicari al mondo che è solito uccidere le proprie vittime con pallottole d'oro esplose con una pistola componibile anch'essa dorata. M esonera quindi Bond dalla sua missione, relativa ad un nuovo macchinario per sfruttare l'energia solare con cui lo scienziato Gibson vorrebbe risolvere la crisi energetica, ma gli fa capire che deve cercare il killer sotto banco.

007 scopre quindi che il fornitore di Scaramanga è un certo Lazar, un artigiano che costruisce armi su misura a Macao, e in questa occasione conosce ad Hong Kong l'affascinante amante di Scaramanga Andrea Anders. Gibson viene tuttavia derubato di un componente essenziale da Nick Nack, il maggiordomo nano del killer, e lo stesso scienziato viene ucciso.

Bond continua quindi le sue indagini grazie al supporto del tenente di polizia Hip, che lo porta da M e Q, i quali lo incaricano di recuperare il componente e uccidere Scaramanga, e della stessa Andrea, che riesce a sedurre.

Dopo varie peripezie Bond riesce a giungere sull'isola dove Scaramanga vive in una bellissima villa alimentata dalla tecnologia a energia solare che il killer ha intenzione di vendere al miglior offerente: i due si sfidano all'interno della galleria di specchi della tenuta e Bond riesce infine ad uccidere Scaramanga e a distruggere la sua tenuta. Sventato infine l'ultimo colpo di coda di Nick Nack, James riesce a tornare in Inghilterra con la sua collaboratrice Mary Goodnight, da sempre innamorata di lui.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il motivo conduttore del film The man with the golden gun, composto da John Barry con parole di Don Black, è cantato dalla cantante scozzese Lulu.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'isolotto di Tapù (Thailandia) e la AMC Hornet X

In questo film si possono notare marchingegni molto sofisticati come l'auto volante di Scaramanga (una AMC Matador), senza dimenticare la famosa Walther PPK.

Christopher Lee, interprete del killer Scaramanga, è nella realtà il cugino di Ian Fleming e nel suo primo film, Il mistero degli specchi (1948), aveva lavorato con Lois Maxwell, la celebre Miss Moneypenny, ed era stato diretto da Terence Young, regista dei primi film della serie di 007. Lee era stato contattato per la parte del dr. No in Agente 007 - Licenza di uccidere, ma aveva dovuto rifiutare per impegni precedenti su un altro set.

L'auto usata da Bond è una AMC Hornet X del 1974. Il salto con avvitamento di 360° con l'auto tra le sponde del canale è stato realmente eseguito da un gruppo di stuntman, che per calcolare la traiettoria si è avvalso di un computer.

Il finale del film è stato girato a Khao Phing Kan, una piccola isola della provincia di Phang Nga nei pressi di Phuket. Alla notizia della scoperta sull'isola di una caverna piena di pipistrelli, Roger Moore, facendo battute all'indirizzo di Christopher Lee, noto per aver interpretato Dracula, disse: «Tanto non può colpirmi fino a quando non abbiamo finito le riprese.»[1]

Nella scena di lotta nel camerino della ballerina a Beirut, Bond, a causa della colluttazione, sposta uno specchio, nel quale per diversi istanti si può vedere il riflesso della cinepresa utilizzata per le riprese della scena, nonché della troupe.

All'epoca in cui furono fatte le riprese della pellicola ad Hong Kong, proprio all'ingresso del porto, giaceva il relitto carbonizzato della nave RMS Queen Elizabeth, che venne utilizzato come set cinematografico del quartier generale segreto dell'MI6 a Hong Kong.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cappi-Coffrini Dell'Orto

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