UFO

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Un presunto UFO fotografato a Passaic nel New Jersey il 31 luglio 1952

UFO è l'acronimo dell'espressione inglese Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato, con cui si indica genericamente ogni fenomeno aereo le cui cause non possano facilmente o immediatamente essere individuate da un osservatore.

La United States Air Force, che coniò il termine nel 1952, ha inizialmente definito UFO quegli oggetti che rimangono non identificati in seguito alle verifiche di esperti,[1] anche se oggi il termine UFO è comunemente utilizzato per riferirsi a qualsiasi avvistamento apparente non identificabile, indipendentemente dal fatto che si sia effettivamente verificato. Crescenti segnalazioni di UFO sono avvenute dopo il primo avvistamento ampiamente pubblicizzato negli Stati Uniti, segnalato dal pilota Kenneth Arnold il 24 giugno 1947, che ha dato origine al termine popolare "disco volante".

Il termine UFO è divenuto sinonimo di navi spaziali aliene nella cultura popolare e la maggior parte delle discussioni sugli UFO ruota attorno a questa tesi. Il concetto di UFO si è evoluto in un mito di primo piano nella cultura moderna, con appassionati e devoti che hanno istituito organizzazioni varie e persino culti religiosi. Alcuni ricercatori ora preferiscono usare il termine più ampio di "Unidentified Aerial Phenomenon" (o UAP) ovvero fenomeno aereo non identificato, per evitare la confusione o le associazioni speculative con il termine UFO.[2] Un altro noto acronimo di UFO in spagnolo, portoghese, francese e italiano è OVNI (rispettivamente Objeto Volador No Identificado, Objeto Voador Não Identificado, Objet volant non identifié o appunto Oggetto Volante Non Identificato).[3]

Indice

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel senso letterale e proprio del termine, un UFO è un oggetto volante di cui non è stato possibile identificare la natura.[4] Secondo tale definizione, è classificabile, provvisoriamente, come UFO un velivolo che compare inaspettatamente su un radar di una torre di controllo prima che esso comunichi il proprio identificativo. Tuttavia, è entrata nel linguaggio e nell'immaginario comune (ed è questo il significato popolarmente dato alla parola) l'identificazione degli UFO con oggetti di ipotetica origine extraterrestre. In questo contesto, è divenuto popolare anche il termine "disco volante" (calco dell'inglese flying saucer[5]), utilizzato a partire dagli anni quaranta del Novecento, sebbene secondo studi statistici di alcuni ufologi (tra cui Knut Asheim)[6] la forma dei presunti UFO non sia sempre discoidale o lenticolare, ma in molti casi oblunga, cilindrica, o sigariforme (i cosiddetti "sigari volanti"), sferica ("globi volanti"), conica, poligonale ed anche triangolare[7].

Secondo il Centro italiano studi ufologici, con il termine "UFO in senso stretto" ci si dovrebbe riferire all'osservazione di fenomeni nel cielo (o nello spazio) che né l'osservatore, né le autorità e neppure eventuali analisi competenti approfondite siano riusciti a ricondurre con certezza all'identificazione con oggetti noti di tipo artificiale (come velivoli, satelliti artificiali e palloni aerostatici) o fenomeni naturali (pianeti, stelle cadenti, meteore, fulmini globulari o altri fenomeni atmosferici).

Il GEIPAN[8] francese (Groupe d'études et d'informations sur les phénomènes aérospatiaux non identifiés facente capo al CNES[9]) ritiene più appropriato parlare di "fenomeni aerospaziali non identificati" (PAN in francese, UAP – Unidentified Aerospace Phenomena – in inglese). Nella maggior parte dei casi gli osservatori descrivono un fenomeno tipicamente coinvolgente luci nel cielo, ma senza evidenze che indichino un effettivo oggetto fisico.[10]

I segnali di natura non identificata rilevati dai radar, a volte associati ad un avvistamento visuale, vengono definiti "Unidentified targets" o più precisamente Unidentified Return Echoes (URE), cioè "segnali radar non identificati"[11]. Gli oggetti non identificati che vengono avvistati sotto la superficie del mare vengono definiti USO (Unidentified Submerged Objects).

Il variegato campo d'interesse e d'indagine nei confronti del fenomeno degli UFO, nato nel secondo dopoguerra, ha preso il nome di ufologia, e ufologi quelli che se ne occupano; essa è generalmente considerata dal mondo scientifico una pseudoscienza. Negli ultimi anni sono nati veri e propri musei sull'argomento UFO. I due più importanti sono l'International UFO Museum di Roswell e quello con sede a Istanbul.

Studi ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Sul fenomeno, a partire dal dopoguerra, sono stati condotti anche studi ufficiali da parte delle autorità militari e civili di vari paesi. Gli studi ufficiali più importanti sono stati condotti dagli Stati Uniti d'America con il Progetto Blue Book (gestito dall'USAF), dal Regno Unito con il Progetto Condign (gestito dal Ministero della Difesa), dall'Unione Sovietica con il Programma Setka (gestito dal Ministero della Difesa e dall'Accademia delle Scienze) e dalla Francia tramite il GEIPAN (sezione dell'agenzia governativa spaziale francese CNES). Tali studi, prima secretati e solo in seguito resi pubblici[12], hanno constatato che, dal punto di vista statistico, esiste una percentuale non trascurabile di avvistamenti che rimane senza una spiegazione. Sono infatti il 22% del totale[13] i casi non identificati[14] risultanti dalle ricerche del GEIPAN francese; circa 1100 (10% del totale) sono quelli che emergono dagli archivi del Ministero della Difesa britannico[15] e 701 (5,56 % del totale[16]) quelli risultanti dal Progetto Blue Book (studio chiuso nel 1969), mentre i casi non spiegati nell'ambito del Programma Setka sono circa il 10%[17].

Tutti gli studi sopra citati precisano che non vi è alcuna prova della presenza di intelligenze extraterrestri, tuttavia non esiste attualmente una spiegazione univoca del fenomeno degli avvistamenti UFO,[18] che è stato attribuito dagli studi stessi a numerose cause diverse (tra cui errori di identificazione di svariati oggetti convenzionali, falsi a scopo pubblicitario, isteria di massa).[19]

Ufologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ufologia.

L'ambito di ricerca che si propone di studiare il fenomeno UFO è stato chiamato dai suoi sostenitori ufologia e dovrebbe essere, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare la grande quantità di presunte osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico atmosferico, geofisico, fotografico, astronomico, chimico, medico, psicologico, ecc., di individuare le cause di tali fenomeni. Per spiegare il fenomeno UFO, sono state proposte dagli ufologi diverse ipotesi (fenomeni naturali sconosciuti, prototipi militari segreti, veicoli extraterrestri, ecc.).

Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, invece di limitarsi a formulare ipotesi pretendono di attribuire, definire o semplicemente supporre "scientificamente" l'origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni poco o nulla scientifiche ma soggettive. Il tentativo quindi di applicare solo in parte il metodo scientifico, da parte della maggioranza degli ufologi, alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni "scientifiche", fa sì che la comunità scientifica collochi tradizionalmente l'ufologia nell'ambito della pseudoscienza. L'ufologia è in altre parole rigettata dall'ambiente scientifico e accademico, con poche eccezioni, tra cui il meteorologo James McDonald e il celebre astrofisico Josef Allen Hynek, che prese parte al progetto Blue Book statunitense[20]. Il fenomeno degli avvistamenti è comunque stato oggetto di studi sociologici e psicologici ed anche analizzato in chiave psicoanalitica da Carl Gustav Jung.

Le posizioni più estreme in ambito ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell'esistenza dell'origine extraterrestre degli UFO sia da attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi 70 anni, allo scopo di occultare tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.

Gli studiosi più rigorosi dichiarano invece di accettare solo informazioni sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando, fino a prova contraria, teorie complottistiche, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto molto dubbie, documenti di sospetta autenticità, rivelazioni e informazioni non sufficientemente documentate. Gli ufologi più prudenti ammettono inoltre che i dati finora raccolti dallo studio degli avvistamenti sono frammentari e contraddittori e perciò sono insufficienti per arrivare ad una conclusione definitiva riguardo alla natura degli UFO[21].

Presunti avvistamenti di UFO[modifica | modifica wikitesto]

Presunto disco volante fotografato sul lago Cote in Costa Rica nel 1971

Il fenomeno degli avvistamenti di UFO è divenuto un soggetto popolare nella seconda metà degli anni quaranta negli Stati Uniti. Gli avvistamenti sono stati effettuati da persone comuni e talvolta da personale dell'aviazione civile e militare. A seconda del numero di testimoni, gli avvistamenti si distinguono in individuali (quando c'è un solo testimone) e collettivi (quando ci sono più testimoni). Gli avvistamenti sono stati di solito attestati da testimonianze dirette, a volte sono stati supportati da rilevamenti radar, più raramente sono stati accompagnati da fotografie o filmati. Quest'ultimo tipo di documentazione si è talvolta rivelata oggetto di palese falsificazione, in particolare per quanto riguarda le fotografie (nel senso di oggetti resi ad arte non identificabili per destare interesse); in alcuni casi sono state trovate spiegazioni convenzionali, in altri casi la qualità delle immagini non ha permesso di stabilire esattamente la natura degli oggetti ripresi[22][23]. I rilevamenti radar di UFO sono stati per lo più spiegati con cause convenzionali, tra cui condizioni meteorologiche particolari che hanno causato effetti di propagazione anomala delle onde radio[24]; i segnali radar di natura sconosciuta erano comunque molto più frequenti negli anni cinquanta, quando i radar erano meno perfezionati[25]. In rari casi sono stati associati agli avvistamenti di UFO il riscontro di tracce sul terreno e il ritrovamento di frammenti metallici, ma neanche tali tracce fisiche possono dirsi risolutive, essendosi potute trovare spiegazioni alternative[6].

Una concentrazione di molti avvistamenti UFO in un certo periodo è detta dagli ufologi flap, (in italiano "ondata"), mentre uno schianto di un UFO a terra è chiamato UFO crash. Alcune associazioni ufologiche hanno provato a fare un resoconto dei presunti UFO crash in epoca storica, ma i casi sono in genere dubbi in quanto scarsamente documentati, con la possibile eccezione del cosiddetto incidente di Roswell che è probabilmente il più noto e citato.

Statistiche sugli avvistamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di avvistamenti di UFO varia a seconda delle stagioni, delle ore della giornata e delle aree geografiche. Jacques Vallée ha riscontrato che il maggior numero di avvistamenti avviene nei mesi estivi, nelle ore serali e nelle ore mattutine poco prima dell'alba[26]. Secondo una statistica del CUFOS, i Paesi dove sono stati segnalati più avvistamenti sono Stati Uniti, Brasile, Argentina, Regno Unito, Francia, Belgio, Italia, Spagna e Russia, mentre quelli dove ne sono stati segnalati meno sono Messico, Germania e India[27].

Sono state riscontrate anche variazioni nel lungo periodo, per cui in certi anni gli avvistamenti sono maggiori che in altri. Il CUFOS ha riscontrato che dopo il 1947 negli USA le maggiori quantità di avvistamenti si sono verificate all'inizio degli anni cinquanta (1952), poco dopo la metà degli anni cinquanta (1957), a metà degli anni sessanta (periodo coincidente con la maggior quantità di avvistamenti) e nel 1973; successivamente si è avuta una diminuzione (con l'eccezione del 1977) finché si è raggiunto un nuovo picco a metà degli anni novanta, con una successiva diminuzione[28]. I fautori dell'origine extraterrestre degli UFO pensano che la variabilità di lungo periodo possa dipendere tra l'altro dai programmi di esplorazione del nostro pianeta da parte degli alieni[29], mentre gli scettici pensano che le cause vadano ricercate in ragioni di carattere storico e socio-culturale e che la diminuzione di avvistamenti dopo il 1973 dipenda dal minore interesse per gli UFO da parte dei mezzi di comunicazione e dalla maggiore familiarizzazione del pubblico con i velivoli e i satelliti artificiali[30].

Le tipologie di avvistamenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Classificazione Hynek e Classificazione Vallée.

Secondo la classificazione elaborata dall'astronomo Josef Allen Hynek si può parlare di incontro ravvicinato quando l'avvistamento avviene a meno di 150 metri. Un incontro ravvicinato viene a sua volta distinto in incontro del primo tipo quando l'UFO viene semplicemente avvistato, incontro del secondo tipo quando l'UFO lascia tracce visibili (ad esempio bruciature sul terreno) e di incontro del terzo tipo quando si vedono presunti esseri extraterrestri. Gli avvistamenti avvenuti a distanza superiore a 150 metri vengono invece classificati come luci notturne e dischi diurni; in quest'ultima categoria rientrano anche gli oggetti di forma diversa da quella discoidale. La classificazione originaria di Hynek è stata successivamente integrata da altri ufologi. L'astronomo Jacques Vallée ha elaborato un'altra classificazione più complessa.

Storia degli avvistamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo avvistamento di UFO vero e proprio è considerato quello di Kenneth Arnold, avvenuto negli Stati Uniti il 24 giugno 1947; è da allora che i mass media hanno cominciato a parlare di "dischi volanti", termine rimpiazzato nel 1952 con quello di UFO[31]. Dopo l'avvistamento di Arnold, che secondo il sociologo francese Pierre Lagrange ha dato origine alla "più formidabile controversia parascientifica del XX secolo"[32], nello stesso anno e in quelli immediatamente successivi si sono verificati numerosi altri avvistamenti, tra cui l'incidente di Roswell nel luglio del 1947, l'incidente di Thomas Mantell nel gennaio del 1948, l'avvistamento di Lubbock del 1951 (considerato il primo avvistamento di massa) e il carosello di Washington del 1952. Presto cominciarono ad essere disponibili anche le prime documentazioni fotografiche (la prima foto ufficiale di un UFO è del 1947, mentre il primo filmato è del 1949[33]). Dapprima limitati prevalentemente al continente americano, nel 1954 gli avvistamenti di UFO sono diventati un fenomeno mondiale, grazie all'avvistamento di Antananarivo verificatosi in Africa e all'ondata di avvistamenti dell'autunno 1954 che ha interessato l'Europa. Successivamente, gli avvistamenti hanno continuato a verificarsi in tutti i continenti e in diverse nazioni (nel 1965 sono stati avvistati anche in Antartide).

A seguito della loro crescente popolarità, gli avvistamenti di UFO hanno cominciato ad essere studiati non solo da commissioni governative come il Progetto Sign e il Progetto Blue Book, ma anche da organizzazioni private; negli anni cinquanta ha cominciato così a svilupparsi l'ufologia, termine che è divenuto di uso corrente ed è entrato nei principali dizionari a partire dal 1959[34]. In quegli anni alcuni ufologi, tra cui Leonard Stringfield, hanno cominciato a studiare anche i presunti avvistamenti riferiti negli anni immediatamente precedenti al 1947, come i Foo fighter durante la Seconda guerra mondiale, ritenendo che potessero presentare analogie con gli avvistamenti verificatisi a partire dal 1947. Negli anni sessanta alcuni autori hanno cominciato a ricercare tracce di presunte manifestazioni di oggetti volanti sconosciuti nei secoli passati; sono nate così la clipeologia, che esamina le cronache, i documenti storici e le opere d'arte dei secoli passati, e la paleoastronautica, che prende in esame i reperti archeologici e ipotizza che certi manufatti (statuette, megaliti, ecc.) di alcune civiltà antiche si possano spiegare mediante il contatto con gli extraterrestri. Come avviene per l'ufologia, anche la clipeologia e la paleoastronautica non sono riconosciute dalla comunità scientifica accademica.

Nel periodo in cui l'ufologia cominciava a svilupparsi in Occidente, in Unione Sovietica e negli altri Paesi comunisti dell'Europa orientale l'interesse del pubblico per gli UFO era scoraggiato. Negli anni cinquanta, i governi del blocco sovietico affermavano che gli UFO erano un'invenzione della propaganda occidentale per distogliere la gente dai problemi economici; gli avvistamenti non erano pubblicizzati dai mezzi di comunicazione e le notizie si diffondevano con il passaparola[35]. Solo a partire dalla seconda metà degli anni sessanta vi fu in quei Paesi una maggiore tolleranza; l'ufologia cominciò a diventare popolare grazie ad un ciclo di conferenze tenuto in Cecoslovacchia da Josef Allen Hynek e cominciarono a nascere le prime associazioni ufologiche private[36].

Cronologia degli avvistamenti principali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di avvistamenti UFO.

Avvistamenti di oggetti nel cielo nell'Antichità, Medioevo e Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Clipeologia.
Fenomeno celeste di Norimberga: quello che dagli ufologi viene presentato come il "più incredibile evento UFO delle epoche passate": il 14 aprile 1561 migliaia di oggetti volanti sorvolano Norimberga, terrorizzando la popolazione

Nell'antica Grecia il condottiero Timoleone, secondo quanto ha riferito Diodoro Siculo, (Biblioteca storica, XVI, 66) nel 343 a.C. vide una torcia volante durante un viaggio in nave tra Corinto e la Sicilia[37]. Alcuni autori latini (tra cui Plinio il Vecchio, Tito Livio e Giulio Ossequente) hanno riportato notizie di apparizioni di clipei ardentes (scudi infuocati) nei cieli del territorio dell'antica Roma, tra cui quella avvenuta in Puglia nel 217 a.C. e quella verificatasi a Tarquinia nel 100 a.C.[37]. Sono stati riferiti altri presunti avvistamenti di UFO nel Medioevo e nel Rinascimento. Gli Annales Laurissenses riferiscono che nel 776, durante il regno di Carlo Magno, comparvero nel cielo di Sigiburg (oggi Hohensyburg) due scudi di colore rosso fuoco[37]. Tra gli avvistamenti del Cinquecento si ricordano il fenomeno celeste di Norimberga nel 1561 e il fenomeno celeste di Basilea nel 1566.

Avvistamenti nell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

La fotografia di Bonilla
  • Fotografie dell'astronomo messicano Bonilla (1883): il 12 agosto 1883 il professore ed astronomo José A. Bonilla, presso la postazione di Zacatecas in Messico, riportò di aver osservato una numerosa e lunga formazione di oggetti opalescenti che si frapponevano fra il suo telescopio ed il disco del sole. La fotografia scattata dallo studioso è considerata dagli assertori dell'esistenza degli oggetti volanti come la prima testimonianza fotografica della storia[38].
Scambiata inizialmente per una foto dell"airship" avvistata nel 1871 nei cieli del New Hampshire, l'immagine in questione si è poi rivelata essere in realtà una cartolina del Summit Mt. Washington 1870-1871.
  • Le aeronavi e oggetti simili: le "airships" (espressione inglese che vuol dire dirigibile, ma in questo caso "navi volanti" o "aeronavi"), costituiscono una sorta di anticipazione storica del fenomeno che solo a partire dagli anni cinquanta sarà definito abitualmente "UFO". Alcuni avvistamenti di presunte navi volanti vennero segnalati verso la fine dell'Ottocento in tutta la costa ovest degli Stati Uniti d'America. Molte "airships" erano con ogni probabilità semplici dirigibili, ma su alcune i dubbi non sono stati sciolti. Anche altre parti del mondo furono avvistate altre navi volanti non identificate in determinati periodi: dopo le airship statunitensi il caso più famoso è quello delle aeronavi fantasma della Scandinavia di fine XIX secolo.

Avvistamenti nel Novecento-Anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione ipotetica dell'incontro con un foo fighter
  • Foo fighters: già durante la seconda guerra mondiale vengono riportate diverse testimonianze di piloti dell'aeronautica militare alleata che asseriscono di essere stati accompagnati in volo da strani fenomeni luminosi, in un primo momento scambiati per ipotetiche armi segrete nemiche. Questi oggetti o fenomeni ottici, rivelatisi innocui e soprannominati Foo fighters (caccia infuocati) dai piloti, oltre a manifestare comportamenti riconducibili secondo alcuni a "forme di intelligenza non umane"[senza fonte], manifestavano spesso incredibile velocità e strabilianti manovre, ai limiti delle leggi fisiche, impossibili per i piloti dell'epoca.
  • Battaglia di Los Angeles: alla fine di febbraio del 1942 vi furono diversi allarmi aerei nei cieli della California, che vennero attribuiti ad aerei giapponesi. Alla fine della guerra si seppe che i giapponesi non avevano lanciato alcun attacco. I falsi allarmi vennero spiegati con avvistamenti di palloni meteorologici, ma alcuni ufologi sospettano che poteva trattarsi di veicoli extraterrestri[39].
  • Avvistamenti di razzi fantasma: nel 1946 vennero avvistati nei cieli della Scandinavia numerosi oggetti a forma di razzo. Venne ipotizzato che poteva trattarsi di meteore o di lanci sperimentali di razzi effettuati dall'Unione Sovietica. È stata anche avanzata l'ipotesi che poteva trattarsi di veicoli extraterrestri[40].
Ricostruzione artistica dell'avvistamento di Arnold
  • Avvistamento di Kenneth Arnold (USA, 1947): l'ufologia moderna nacque il 24 giugno del 1947 quando Kenneth Arnold, un ricco uomo d'affari statunitense, raccontò di avere visto dal proprio aereo privato, senza identificarli, nove oggetti simili a dischi volanti librarsi in formazione serrata vicino al Monte Rainier, nello Stato di Washington. Questo avvistamento portò all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale il fenomeno UFO, dando vita al fenomeno popolare dell'ufologia. È stato ipotizzato che si trattasse, probabilmente, di nove aerei ad ala volante, vincolati al silenzio radio e radar e senza insegne militari, che venivano collaudati a quei tempi nei dintorni di Seattle, vicino a dove oggi si trovano le fabbriche della Boeing[41].
  • Avvistamenti del luglio 1947 (USA): nelle settimane successive all'avvistamento di Kenneth Arnold, vi furono negli Stati Uniti numerosi avvistamenti di UFO. Tra questi si segnalano l'avvistamento del 4 luglio da parte del marinaio Frank Ryman, che effettuò la prima foto ufficiale di un UFO (poi rivelatosi un pallone sonda)[37] e l'avvistamento del 7 luglio da parte del pilota Vernon Baird che, accortosi di essere seguito da un oggetto volante a forma di disco, fece con il suo aereo una manovra evasiva e vide l'UFO perdere quota e precipitare. Le ricerche al suolo effettuate dalla base aerea di Bozeman non trovarono nulla. L'avvistamento di Baird è spiegato come una burla, cosa che il pilota non ha mai ammesso[42], oppure con un suo errore di percezione, provocato dall'"ufomania" che si diffuse negli Stati Uniti nelle settimane successive all'avvistamento di Kenneth Arnold e che provocò diversi avvistamenti senza alcun riscontro[43].
Ricostruzione ipotetica dell'incidente di Roswell
  • Incidente di Roswell (USA, 1947): l'8 luglio del 1947, il quotidiano locale Roswell Daily Record riporta che a Roswell nel Nuovo Messico il 509º Gruppo bombardieri annuncia di aver recuperato un "disco volante" ("RAAF Captures Flying Saucer On Ranch in Roswell Region")[44]. Nasce così il celebre caso Roswell, in cui un UFO si sarebbe schiantato al suolo e le parti recuperate sarebbero state portate alla base aerea di Wright Patterson. Il giorno dopo l'aeronautica militare statunitense smentisce l'accaduto affermando che si è trattato di un pallone sonda aerostatico per uso meteorologico. 50 anni dopo (1997), la versione ufficiale "definitiva" dell'US Air Force parlerà di test di lancio con paracadute ad alta quota, con manichini, i quali avrebbero costituito la base per le testimonianze oculari circa i corpi alieni[45].
  • Incidente di Thomas Mantell (USA, 1948): il primo avvistamento collettivo di UFO avvenne il 7 gennaio 1948, quando alle 14 a Maysville (Kentucky) molte decine di persone videro un oggetto circolare che emanava una luce rossa sorvolare la città[46]. Dall'aeroporto militare di Fort Knox si sollevò una squadra di aerei da caccia P-51 guidata dal capitano Thomas Mantell per inseguire l'oggetto. I velivoli erano però sprovvisti di ossigeno e Mantell, che inseguì l'oggetto fino ad alta quota, secondo la versione ufficiale rimase vittima della manovra, dopo aver comunicato alla torre di controllo di trovarsi di fronte ad un oggetto metallico di enormi dimensioni[47]. Secondo la versione dell'esercito, Mantell avrebbe avuto delle allucinazioni per l'alta quota, scambiando per un disco il pallone meteorologico della marina Skyhook[48]. Sempre la carenza di ossigeno gli avrebbe fatto perdere conoscenza, provocando l'incidente aereo.
  • Caso Chiles-Whitted (USA, 1948): il 24 luglio 1948 in Alabama due piloti commerciali avvistarono un UFO che passò a distanza ravvicinata dal loro aereo. Il caso fu studiato dagli investigatori del Progetto Sign.
  • Incidente di George Gorman (USA, 1948): il 1º ottobre 1948 il pilota George Gorman avvistò un UFO sopra i cieli di Fargo ed effettuò un inseguimento aereo senza poterlo raggiungere. Il caso fu studiato dagli investigatori del Progetto Sign.
  • Incidente di Fukuoka (Giappone, 1948): è considerato uno dei primi avvistamenti avvenuti nel dopoguerra al di fuori del territorio americano. Il 15 ottobre 1948 un caccia notturno statunitense Black Widow stava volando in perlustrazione sull'isola di Kyūshū in Giappone, ad una quota di circa 1500 metri. L'equipaggio era composto da due persone, il tenente Oliver Hamphill (pilota) e il sottotenente Borton Halter (radarista). Alle 23,05 sul cielo di Fukuoka il radarista rilevò l'eco di un oggetto, distante circa 8 km. Il caccia aumentò la velocità per raggiungerlo, ma l'oggetto fece lo stesso e sparì. Dopo un poco ricomparve nuovamente sul radar e l'aereo fece un nuovo tentativo di intercettarlo, ma inutilmente. L'oggetto riapparve per la terza volte sul radar, ma stavolta fu visto anche dal pilota, che alla luce della luna piena poté osservare che aveva una lunghezza compresa fra i 6 e i 9 metri e una forma cilindrica con la coda tronca. L'oggetto scomparve e ricomparve altre tre volte, mentre il caccia tentava inutilmente di inseguirlo. Dopo il sesto ed ultimo tentativo di intercettazione, l'oggetto sconosciuto accelerò fino ad una velocità valutata dal pilota di circa 1900 km/h e scomparve in 15 secondi. L'avvistamento durò in totale 10 minuti. Le stazioni radar a terra, a differenza del radar dell'aereo, non rilevarono nulla. Il caso fu studiato nell'ambito del Progetto Sign e fu classificato come "inesplicato"[49]. Il capitano Edward J. Ruppelt, direttore del Progetto Blue Book, disse successivamente che questo fu uno dei primi casi in cui un UFO venne rilevato da un radar[50].
  • Avvistamenti di bolidi luminosi verdi (USA, 1948-1951): tra il 1948 e il 1951 nel cielo di alcuni stati del sud degli Stati Uniti (soprattutto Nuovo Messico e Arizona) vennero avvistati bolidi verdi, molto più grossi delle normali meteore e di colore inconsueto. Venne ipotizzato che poteva trattarsi di fenomeni naturali sconosciuti, armi segrete o veicoli extraterrestri[51] e per lo studio del fenomeno venne approntato uno specifico progetto, chiamato "Progetto Twinke".

Novecento-Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamento di Lubbock (USA, 1951): verificatosi nel 1951 a Lubbock, ebbe larga pubblicità. È considerato uno dei primi, grandi, casi di avvistamento di massa di UFO che si verificarono negli Stati Uniti.
  • Caso Nash-Fortenberry (USA,1952): la sera del 14 luglio 1952 due piloti commerciali avvistarono in cielo otto oggetti luminosi. Il caso, che fu giudicato "non spiegato" dal Progetto Blue Book, è ritenuto dall'ufologo Ronald Story come uno dei dieci più importanti avvistamenti di UFO[52].
  • Carosello di Washington (USA, 1952): nelle notti del 19 e del 26 luglio 1952 ebbe luogo nel cielo della capitale degli Stati Uniti una serie di avvistamenti di UFO.
  • Avvistamento di Antananarivo (Madagascar, 1954): è avvenuto il 16 agosto 1954 sulla città di Antananarivo in Madagascar. È considerato uno dei primi avvistamenti collettivi avvenuti al di fuori dell'America e dell'Europa.
  • Avvistamento di Prins Christians (Groenlandia, 1954): è avvenuto in Groenlandia il 28 agosto 1954 da parte dell'equipaggio di un aereo Douglas DC-4, che sullo Stretto di Prins Christians vide in cielo 3-4 oggetti di colore scuro a forma di lente, che volavano in formazione. I testimoni riferirono che gli oggetti cambiarono posizione virando verso nord[53]. Il caso fu studiato dal Progetto Blue Book e classificato come "non spiegato"[54].
  • Ondata di avvistamenti dell'autunno 1954: nell'autunno del 1954 ebbero luogo numerosi avvistamenti di UFO, che si verificarono soprattutto in Europa. La nazione maggiormente interessata fu la Francia. Anche in Italia si ebbero diversi avvistamenti, tra cui il famoso avvistamento di Firenze.
  • Incidente di Ubatuba (Brasile, 1957): nel mese di settembre del 1957 un giornalista brasiliano ricevette una busta contenente una lettera e tre pezzi di metallo. L'autore della lettera, che si presentava come un lettore del giornale senza rivelare il suo nome, affermava di avere assistito all'esplosione di un UFO sopra la spiaggia di Ubatuba e di avere raccolto tre frammenti metallici, che aveva inviato al giornale insieme alla lettera. Uno dei campioni fu analizzato da alcuni laboratori brasiliani, che arrivarono alla conclusione che era costituito da magnesio puro. Dato che a quel tempo la tecnologia non permetteva ancora di produrre magnesio puro, si ipotizzò un'origine extraterrestre dei frammenti metallici. Gli altri due campioni vennero inviati negli USA e le analisi eseguite su di essi non hanno confermato la purezza del metallo, che pertanto poteva essere anche di origine terrestre.
  • Avvistamento di Trindade (Brasile, 1958): questo avvistamento ha avuto luogo nel gennaio del 1958 da parte dell'equipaggio di una nave della Marina Militare brasiliana.[55]

Novecento-Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Novecento-Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

  • La foto del lago de Cote (Costa Rica, 1971): il 4 settembre 1971 un aereo dell’ Istituto Geográfico Nacional del Costa Rica, che stava effettuando riprese fotografiche sul lago de Cote, nella provincia di Alajuela, fotografò un oggetto a forma di disco. I piloti e l’equipaggio non avevano visto nulla e l’oggetto, situato tra il lago e l’aereo, risultò visibile solo dopo lo sviluppo della foto. Secondo l’analisi eseguita nel 1985 dagli ufologi Richard Haines e Jacques Vallée, non si tratterebbe di una falsificazione; la distanza dell’oggetto fu stimata a circa 3000 metri dall’aereo[61]. L’ufologo Ray Stanford ha riesaminato il caso nel 2013; secondo le sue analisi, l’oggetto sarebbe invece molto piccolo e si troverebbe vicino alla fotocamera, per cui si tratterebbe di un riflesso sulla lente della fotocamera o sul finestrino da cui è stata ripresa la foto[62].
  • La foto del Concorde (Ciad, 1973): il 30 giugno 1973 il supersonico Concorde effettuò in Africa un volo con finalità scientifiche volte all'osservazione di un'eclissi solare; in quell'occasione, nei cieli del Ciad venne osservato dagli astronomi a bordo dell'aereo un oggetto sconosciuto, che fu fotografato[63]. In seguito l'oggetto fu interpretato come una nube generata dall'esplosione di un meteorite[64].
  • Incidente di Berwyn Mountain (Gran Bretagna, 1974): è un presunto UFO crash che sarebbe avvenuto il 23 gennaio 1974 in Gran Bretagna, in particolare sui Monti Berwyn a Llandrillo, nel Galles del Nord.
  • Avvistamento di Teheran (Iran, 1976): avvenuto il 19 settembre 1976 nel cielo della capitale dell'Iran, è considerato uno degli avvistamenti militari più documentati della storia dell'ufologia.
  • Il filmato del Concorde (Gran Bretagna, 1976): uno dei filmati riguardanti gli UFO, considerato dagli ufologi fra i più significativi, è un filmato risalente agli anni settanta, in cui venivano ripresi i primi voli dell'aereo passeggeri supersonico Concorde, prodotto dalla British Aerospace insieme alla Aérospatiale. Il filmato, che riprende un Concorde della British Airways in volo nel sud dell'Inghilterra, fu girato nel giugno 1976 a scopo promozionale[65]. In una sequenza si può notare una piccola macchia in movimento all'altezza dell'attacco delle ali: la qualità della pellicola è bassa e presenta diversi difetti; lo stesso oggetto è piccolo e poco definito, ma si distingue una forma abbastanza circolare e di colore chiaro ed in alcuni istanti scompare alla vista perché coperto dall'aereo[66]. Secondo alcuni ufologi si tratterebbe di un oggetto di origine sconosciuta (vedi fulmini globulari o sfere di luce), con una superficie metallica, che si avvicina all'aeroplano dal lato destro, prendendo poi a fluttuare nei pressi della cabina come a voler "sbirciarvi" dentro, per poi ruotare intorno all'aereo, come ne se stesse compiendo una scansione, indicata dagli esperti come manovra impossibile anche per i velivoli odierni (2014), per sostenere questa ipotesi[67]. Altre persone che hanno osservato il filmato l'hanno invece interpretato semplicemente come un riflesso dell'ottica ("flare") della cinepresa o più probabilmente sul finestrino dell'aereo dal quale venne effettuata la ripresa; quest'interpretazione è stata presentata anche in un documentario sugli UFO trasmesso dalla BBC[68]. Il racconto di chi lo interpreta come l'avvistamento di un UFO continua con la "sfera" o possibile Foo fighter, che sorpassa il Concorde ad una velocità sorprendente. Sebbene la fonte del filmato possa ritenersi attendibile e disinteressata, l'interpretazione della macchia come oggetto volante non identificato o invece come artefatto della ripresa è discussa, non essendo inequivocabile.
  • Scomparsa di Frederick Valentich (Australia, 1978): nel mese di ottobre del 1978 il giovane pilota Frederick Valentich scomparve mentre era in volo con un aereo da turismo, dopo avere comunicato di avere avvistato un UFO dietro il suo aereo. Le autorità australiane hanno ipotizzato che Valentich si sarebbe disorientato e avrebbe scambiato per un UFO il riflesso della luce posteriore del suo aereo, quindi sarebbe precipitato in mare.
  • Luci di Kaikoura (Nuova Zelanda, 1978): nel dicembre del 1978 si verificò in Nuova Zelanda una serie di avvistamenti di UFO. L'avvistamento del 30 dicembre vide protagonista un aereo su cui si trovava una troupe televisiva, che realizzò un filmato.
  • Incidente della Contea di Marshall (USA, 1979): si è verificato il 27 agosto 1979 in Minnesota ed ha coinvolto Val Johnson, vice-sceriffo della Contea di Marshall.
  • Incidente di Livingston (Gran Bretagna, 1979): ha coinvolto una guardia forestale, che ha riferito che il 9 novembre del 1979, durante un giro di perlustrazione, ha avuto un incontro con un UFO atterrato nei boschi della zona di Livingston in Scozia.
  • Incidente di Manises (Spagna, 1979): è avvenuto l'11 novembre 1979 e ha coinvolto un aereo di linea, costringendolo ad effettuare per precauzione un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Valencia, presso Manises. È considerato il più famoso caso di avvistamento di UFO verificatosi in Spagna.

Novecento-Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Novecento-Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamento di Greifswald (Germania Est, 1990): il 24 agosto 1990 alle 20, 30 circa nella città di Greifswald in Germania Est furono avvistate in cielo 7 luci disposte a forma di Y, che si muovevano lentamente. Il fenomeno durò mezz'ora e fu visto da centinaia di persone, tra cui i tecnici della vicina centrale nucleare; furono scattate fotografie e ripresi filmati. Gli scettici ipotizzarono che si trattasse di razzi sparati durante un'esercitazione militare delle Forze Armate della Germania Est, ma la spiegazione non convince gli ufologi a causa del tempo di avvistamento (i razzi si esauriscono di solito in dieci minuti) e della mancanza di fumo visibile nelle foto e nei filmati[70].
  • Incidente di Varginha (Brasile, 1996): è un complesso caso ufologico avvenuto nel 1996 in Brasile a Varginha e comprendente un avvistamento di UFO, un presunto UFO crash e alcuni presunti incontri ravvicinati con extraterrestri; in città corsero voci sulla cattura di alcuni umanoidi da parte dell'Esercito brasiliano, ma non c'è alcuna prova di ciò e queste voci vengono giudicate come una leggenda metropolitana. L'ufologo Kevin Randle ha scritto che "questo caso è complicato come nessun altro in campo ufologico"[71].
  • Avvistamento di Phoenix (USA, Arizona, 1997): verificatosi a Phoenix il 13 marzo 1997, è considerato uno degli avvistamenti con il maggior numero di testimonianze documentate.

Avvistamenti del Duemila[modifica | modifica wikitesto]

  • Caso di Ciudad del Carmen e Copalar (Messico, 2004): il 5 marzo del 2004 un aereo dell'aeronautica militare messicana avvistò alcuni UFO nei cieli di Ciudad del Carmen, nello stato di Campeche.
  • Luci di Tinley Park (USA, 2004-2006): è la denominazione di una serie di quattro avvistamenti di UFO avvenuti a Tinley Park nei pressi di Chicago nel 2004, 2005 e 2006. Nelle sere del 21 agosto 2004, 31 ottobre 2004, 1 ottobre 2005 e 31 ottobre 2006 furono osservate tre luci, di forma sferica e colore dal rosso vivo al rosso arancio, che erano disposte a triangolo e si muovevano lentamente nel cielo notturno senza emettere alcun rumore[72].
Le cinque luci di Morristown
  • UFO nella Contea di Morris (USA, 2009): la sera del 5 gennaio 2009, tra le 8.15 e le 9.00, vennero avvistate cinque luci nel cielo della Contea di Morris, nel New Jersey, con avvistamenti concentrati nelle città di Morristown, Morris Plains, Madison, Hanover e Florham Park. Il caso fu ampiamente riportato da giornali e televisioni. Tre mesi più tardi due uomini, Joe Rudy e Chris Russo, affermarono che si era trattato di una burla organizzata da loro e che gli UFO erano in realtà luci rosse attaccate a palloni riempiti di elio[73].
  • Avvistamento di Hangzhou (Cina, 2010): il 7 luglio 2010 l'aeroporto di Hangzhou-Xiaoshan, situato nei pressi della città di Hangzhou nella Repubblica Popolare Cinese, è rimasto chiuso per alcune ore in seguito all'avvistamento di un UFO, avvenuto alle 21:00 ad opera dei piloti di due aerei. La notizia è stata data dall'Agenzia Nuova Cina[74][75]. Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta. Il 26 luglio 2010 il Quotidiano del Popolo ha riferito che il Beijing UFO Research Organization ha accertato che l'UFO era in realtà un aereo sconosciuto, militare o privato, che aveva sconfinato[76]. È stato anche chiarito che le foto pubblicate da giornali e siti internet insieme alla notizia dell'avvistamento non riguardano l'oggetto sconosciuto avvistato sull'aeroporto cinese: una foto raffigura la scia di carburante lasciata da un razzo russo lanciato in Kazakistan, un'altra riprende un aereo in fase di atterraggio e un'altra ancora riguarda un elicottero dotato di un proiettore luminoso[77].

Altri avvistamenti di rilievo nei principali Paesi[modifica | modifica wikitesto]

Argentina[modifica | modifica wikitesto]

  • Fotografie dell'Osservatorio Adhara: la sera del 1º dicembre 1965 l'Osservatorio Adhara, sito a San Miguel e diretto dall'astronomo gesuita padre Benito Reyna, ricevette alcune telefonate che segnalavano strani fenomeni visibili sul disco della Luna. La Luna venne fotografata con il telescopio ad intervalli regolari, usando una pellicola pancromatica; dopo lo sviluppo, alcune fotografie mostrarono sul disco lunare zone scure che sembravano oggetti a forma di disco. Secondo gli ufologi, la cosa si spiegherebbe con alcuni UFO che si sarebbero frapposti tra il telescopio e la Luna, ma gli scettici ritengono che si tratterebbe di difetti dello sviluppo della pellicola[78].

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamento di Barra da Tijuca: il 7 maggio 1952 il giornalista Joao Martins e il fotografo Eduardo Keffel, mentre si trovavano a Barra da Tijuca per un'inchiesta giornalistica, avvistarono un UFO. Keffel scattò 5 fotografie dell'oggetto, che vennero pubblicate il giorno successivo sul giornale O Cruzeiro. Le foto sono state a lungo fonte di discussione finché nel 1981 un gruppo di ricercatori statunitensi ha accertato che sono false[79].
  • Incidente di Fort Itaipu: è la denominazione dell'avvistamento di un UFO che sarebbe avvenuto nella notte del 4 novembre 1957 da parte delle sentinelle della base militare di Fort Itaipu. Su alcuni particolari dell'avvistamento, riferiti dall'ufologo brasiliano Olavo Fontes e ampiamente riportati dalla letteratura ufologica, in seguito sono sorti dubbi da parte di altri ufologi.

Canada[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamento di Marieville: si è verificato il 20 novembre 1989 a Sainte-Marie-de Monnair, un sobborgo rurale di Marieville. Alle 5,30 a.m. parecchie persone sentirono un rumore simile a quello prodotto da un generatore elettrico e videro in cielo alcune strane luci. Due giorni dopo, vicino alla casa di Mr Jean Prigent, uno dei testimoni dell'avvistamento, fu trovato nel terreno un cerchio verde circolare dove l'erba era più verde rispetto al terreno circostante[80]. Secondo lo scettico canadese Pascal Forget non è affatto certo che ci sia un legame fra le luci osservate in cielo e il cerchio nel terreno, dato che il colore più verde dell'erba potrebbe essere dovuto ad altre cause, come la presenza di leggere depressioni nel terreno che potrebbero avere favorito l'accumulo di acqua in quelle zone[81].
  • Incidente di Place Bonaventure: verificatosi la sera del 7 novembre 1990 sopra una piazza centrale di Montreal, è uno degli avvistamenti più conosciuti del Canada.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamento di Oloron-Sainte-Marie: il 17 ottobre 1952 intorno alle 12,50 a.m. a Oloron-Sainte-Marie numerosi testimoni osservarono un UFO a forma di sigaro accomapagnato da circa 30 oggetti più piccoli, di forma rotondeggiante e circondati da un anello, il cui aspetto ricordava il pianeta Saturno. La comparsa degli oggetti fu accompagnata dalla caduta di bambagia silicea[82]. Secondo alcuni scettici francesi, si trattò di un fenomeno ottico causato dalla rifrazione dei raggi del sole, mentre l'emissione della bambagia silicea fu causata da una migrazione di ragni[83].
  • Incidente di Valensole: ha coinvolto un agricoltore, che ha riferito che il 1 luglio del 1965 ha visto un UFO atterrato nel suo campo di lavanda nella zona di Valensole e ha avuto un incontro ravvicinato con due umanoidi.
  • Caso di Nancy, detto anche "caso dell'amaranto": un biologo ha riferito che il 21 ottobre del 1982 intorno alle 12,30 un oggetto ovoidale sarebbe disceso nel giardino della sua casa a Nancy, rimanendo sospeso a circa un metro dal suolo; dopo circa 20 minuti l'UFO sarebbe decollato silenziosamente, facendo sollevare temporaneamente l'erba sottostante. Nel tardo pomeriggio, il testimone ha notato che una pianta di amaranto situata vicino al punto dove era sceso l'oggetto presentava le foglie appassite e i frutti aperti e apparentemente bruciati. Le analisi effettuate dal GEPAN su un campione della pianta prelevato da agenti della Gendarmeria hanno trovato che la pianta era disidratata, ma non vi era evidenza della presenza di radiazioni[84]. Gli ufologi citano questo caso tra le prove di evidenze fisiche legate ad avvistamenti di UFO[85], ma gli scettici hanno obiettato che è sospetto che le piante vicine all'amaranto non abbiano sofferto alcun danno da parte del presunto UFO[86].
  • Caso di Carspach: il 9 novembre 1990 un quotidiano pubblicò la notizia che la sera del 5 novembre alle 19 un testimone aveva osservato in cielo a Carspach numerose luci di colore rosso, verde e bianco. Si venne così a sapere che anche altri testimoni in diverse zone della Francia avevano osservato il fenomeno, per cui alcuni ufologi parlarono di "ondata francese del novembre 1990". La NASA ha successivamente spiegato che si trattava dei frammenti di un razzo sovietico Proton, usato per il lancio di un satellite e rientrato nell'atmosfera[87].

India[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamento di Manbhum: è uno dei più conosciuti avvistamenti di massa avvenuti in India. Il 15 settembre 1954 un UFO venne avvistato dagli abitanti di tre villaggi del distretto di Manbhum, nello stato del Bihar. Uno dei testimoni, Ijapada Chatterjee, direttore di una miniera nel villaggio di Kadori, ha raccontato al giornale The Times of India che l'UFO era di colore grigio ed aveva la forma di un disco e il diametro di circa 3,5 metri; si fermò in aria a circa 400 metri di distanza dalla sua casa e ad una quota di circa 150 metri ed emise una specie di ronzio, che attirò l'attenzione dei minatori e degli abitanti del villaggio; poi l'UFO andò via ad una velocità altissima, provocando una tremenda folata di vento. L'oggetto venne avvistato poco dopo dagli abitanti dei vicini villaggi di Borsi e Mangalda; si stima che sia stato visto da circa 800 persone[88]

Israele[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • Caso di Vergiate: secondo alcuni ufologi italiani, il primo caso documentato di UFO in Italia risalirebbe all'11 aprile 1933, in una campagna presso Varese. Alcuni documenti dell'epoca dimostrerebbero che un presunto UFO sarebbe atterrato o si sarebbe schiantato nei pressi di Vergiate. In seguito al fatto Mussolini avrebbe creato il Gabinetto RS/33[89].
  • Avvistamento di UFO a Firenze: il quotidiano La Nazione di Firenze del 28 ottobre 1954 titolava: Filamenti di vetro cadono su città toscane dopo il passaggio di globi e dischi volanti - Il fenomeno osservato a Firenze da centinaia di cittadini le segnalazioni di Siena e di Prato - Sospesa la partita Fiorentina Pistoiese - I risultati dell'analisi fatta da un illustre docente universitario. I filamenti di vetro fanno riferimento alla bambagia silicea o capelli d'angelo, un materiale presente spesso in casi di avvistamenti UFO.
  • Avvistamento di Latina: nel 1973 un aereo di linea dell'Alitalia partito da Roma e diretto a Napoli avvistò sopra Latina un misterioso oggetto rotondo color grigio. Due caccia dell'Aeronautica Militare decollarono dalla base di Ciampino e confermarono l'avvistamento[90].
  • Avvistamento di Caselle: ancora nel 1973, la sera del 30 novembre, venne avvistato un UFO nel cielo dell'aeroporto torinese di Caselle; l'oggetto venne osservato dai piloti di tre aerei in volo (un Piper Navajo, un DC 9 proveniente da Parigi e un DC 9 proveniente da Roma) e anche da personale a terra, tra cui gli addetti alla torre di controllo[91].
  • Incontro ravvicinato di Torrita: abbastanza conosciuto è l'incontro ravvicinato segnalato nel settembre del 1978 a Torrita, in provincia di Siena. Un giovane ha raccontato che la sera del 17 settembre stava tornando a casa in auto dopo una visita alla madre e all'improvviso il motore si è spento in aperta campagna. Subito dopo, l'automobilista ha visto davanti a sé un oggetto luminoso, da cui sono scesi due esseri di piccola statura che indossavano una tuta e un casco; i due si sono avvicinati alla vettura e dopo averla osservata attentamente sono tornati indietro e sono risaliti sull'UFO, che è ripartito. Un ragazzo che abitava con la famiglia in una casa di campagna poco distante ha riferito di avere visto alla stessa ora "una specie di piccolo sole rossastro"[6].
  • Caso Zanfretta: nel 1978 si è verificata anche la vicenda di Fortunato Zanfretta, caso più conosciuto e controverso di presunto rapimento alieno italiano. Ex metronotte genovese, Zanfretta ha dichiarato di essere stato rapito la notte fra il 6 dicembre e il 7 dicembre mentre svolgeva il suo lavoro presso Marzano, frazione del comune di Torriglia in provincia di Genova[89]. Le esperienze si sarebbero poi ripetute nei due anni successivi; sottoposto ad ipnosi ha raccontato di presunti alieni, chiamati Dargos, in procinto di invadere la Terra e di colonizzare l'Antartide. Il caso ha suscitato forti polemiche, anche per la sua presunta strumentalizzazione da parte degli ufologi e dei giornalisti[92]
  • Incidente del Musinè: sempre nel 1978, l'8 dicembre, alle falde del monte Musinè (in provincia di Torino) due giovani escursionisti videro una intensa luce; uno dei due dopo essersi avvicinato alla fonte luminosa scomparve. Il compagno, con l'aiuto di altri escursionisti trovati nei pressi del luogo della scomparsa, iniziò le ricerche dell'amico. Questi, dopo essere stato ritrovato in stato di shock e con una evidente bruciatura su una gamba, quando si fu sufficientemente riavuto dallo stato di trance riferì di essersi avvicinato ad un veicolo di forma oblunga dal quale erano scesi alcuni esseri che lo avrebbero toccato e sollevato. Entrambi i testimoni soffrirono di congiuntivite per un certo periodo.[93].

In totale gli avvistamenti censiti dal 1947 sono 18.500, di cui circa il 90% risulta identificabile[94].

In Italia si sono verificate quattro grandi ondate di avvistamenti:

Norvegia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filmato di Torpo: la sera del 13 luglio 1986 due coppie sposate, Tova e Tonning, in vacanza con le famiglie e alcuni amici in una fattoria di montagna nelle vicinanze del villaggio di Torpo, vedono due oggetti brillanti nel cielo. Il signor Tonning prende la sua videocamera e gira un filmato della durata di dieci minuti, in cui si vedono gli oggetti muoversi. Il filmato è visionato dall'ufologo norvegese Odd-Gunnar Roed, che resta favorevolmente impressionato. Su proposta di Roed, il filmato viene inviato all'organizzazione statunitense Ground Saucer Watch (GSW) per un esame approfondito. L'esame conclude che il movimento degli oggetti è attribuibile al movimento della videocamera causato dall'operatore e che le strisce luminose anomale presenti in alcuni fotogrammi sono un artefatto del video. Il GSW non trova evidenze di falsificazioni, ma afferma che la mancanza di dati sostanziali non permette di dare una valutazione conclusiva sulla natura e l'origine degli oggetti[96]. Secondo il parere di altri esperti, i due oggetti luminosi possono essere identificati con il pianeta Giove e la stella Arturo[97].

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

  • Incidente di Lakenheath-Bentwaters:la sera del 13 agosto 1956 si verificò una serie di avvistamenti radar-visuali nelle basi aeree di Lakenheath e Bentwaters, situate nell'Inghilterra orientale.
  • Incidente di Cosford-Shawbury: il 31 marzo 1993, nel sud e sud-ovest dell'Inghilterra, molti testimoni riferirono l'avvistamento di un UFO triangolare che aveva attraversato velocemente il cielo lasciando una scia luminosa. L'avvistamento è stato spiegato con il rientro nell'atmosfera di un razzo russo combinato con il successivo avvistamento di un elicottero della polizia[98].

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

  • Avvistamenti delle Isole Canarie: fra il 1974 e il 1979 si sono verificati nelle Isole Canarie alcuni avvistamenti di UFO. L'avvistamento più conosciuto è avvenuto nel giugno del 1976.
  • Foto di Ochate: il 24 luglio 1981 un impiegato di banca, Prudencio Muguruza, avvistò e fotografò un UFO nelle vicinanze di Ochate, un villaggio disabitato nel nord della Spagna. La foto venne pubblicata nel gennaio 1982 sulla rivista Mundo Desconoscido. Alcuni esperti misero in dubbio l'autenticità della foto, così il giornalista e ufologo Juan José Benitez richiese un'analisi all'Università di Bilbao, che non trovò elementi per dimostrare la sua falsità [99]. La foto fu poi analizzata dal fotografo e ufologo Colman Von Keviczki, che la ritenne autentica[100]. Secondo lo scettico spagnolo Luis Alfonso Gámez, la foto ritrae semplicemente una nuvola illuminata[101].

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

  • Incidente di Maury Island: un marinaio, Harold Dahl, raccontò che il 21 giugno 1947, mentre si trovava in navigazione, vide una formazione di dischi volanti e da uno di essi si staccarono pezzi di metallo che caddero sul battello dove si trovava. In seguito Dahl ammise di avere inventato la storia. Oggi l'opinione prevalente tra gli ufologi è che si sia trattato di una burla, ma alcuni dubitano e ritengono che Dahl sia stato costretto a dire di avere mentito[102].
  • Avvistamento di Fort Monmouth: il 10 settembre 1951 alle 11,37 a.m. un operatore radar della base militare di Fort Monmouth, in New Jersey, rilevò un segnale sconosciuto. Diciassette minuti dopo, l'equipaggio di un aereo T-33, formato dal maggiore Ezra S. Ballard e dal tenente William S. Rogers, vide un oggetto non identificato a forma di disco. L'avvistamento, che in seguito fu spiegato con un pallone sonda e una propagazione radar anomala, fu importante perché diede avvio al Progetto Blue Book[103].
  • Avvistamento di Ralph Mayher : la sera del 29 luglio 1952 Ralph Mayher, un marine di stanza alla base di Opa-Locka vicino Miami, mentre si trovava a Miami Beach a casa di un conoscente, alle 21,30 avvistò in cielo un oggetto luminoso, che si muoveva sull'oceano con una traiettoria orizzontale. Il militare, che aveva con sè la cinepresa, riprese l'oggetto finché scomparve a velocità tremenda con un lampo rosso-arancione. Dopo avere fatto sviluppare la pellicola, informò il comandante della base e gli fu chiesto il film per inviarlo all'USAF. Mayher consegnò la pellicola, composta da 50 fotogrammi, trattenendo per sè 5 fotogrammi. Nel 1954, congedatosi dai marines, Mayher chiese la restituzione del filmato, ma l'USAF negò di esserne in possesso. Nel 1957 la CIA chiese a Mayher di avere i 5 fotogrammi in suo possesso per analizzarli, affermando che l'USAF non trovava negli archivi il film originale. I fotogrammi vennero restituiti a Mayher dopo due settimane, senza alcuna informazione sul risultato delle analisi. Il caso fu riaperto negli anni settanta dall'organizzazione ufologica Ground Saucer Watch (GSW), che ha analizzato i fotogrammi in possesso di Mayher, affermando che non erano contraffatti e che mostravano un oggetto del diametro di circa 15 metri, distante dall'osservatore almeno 1,5 Km e che si muoveva alla velocità di circa 3000Km/h; secondo l'organizzazione, si tratterebbe di uno dei casi ufologici meglio documentati. Gli scettici ritengono che l'oggetto sia una meteora, ma gli ufologi ritengono che quest'ipotesi non è compatibile con la traiettoria dell'oggetto[104][105][106].
  • Avvistamento del Golfo del Messico: è un avvistamento radar-visuale avvenuto nelle prime ore del mattino del 6 dicembre 1952 da parte dell'equipaggio di un aereo B-29 in volo di addestramento.
  • Incidente della base di Kinross: la sera del 23 novembre 1953 un aereo da caccia statunitense scompare al confine con il Canada mentre tenta di intercettare un velivolo sconosciuto rilevato dal radar di una base di terra. Secondo alcuni ufologi, il responsabile della scomparsa dell'aereo potrebbe essere un UFO.
  • Incontro UFO dell'RB-47: nella notte fra il 16 e il 17 luglio 1957, un aereo RB-47H dotato di strumenti per la guerra elettronica captò segnali sconosciuti durante un volo di addestramento nel sud-est degli USA, mentre il pilota avvistò alcune luci sconosciute.
  • Avvistamento di North Bergen: è avvenuto il 12 gennaio 1975 a North Bergen ed è meglio conosciuto come "avvistamento di North Hudson Park"; si segnala per il presunto avvistamento di umanoidi e la presenza di tracce sul terreno. Fu uno dei primi casi indagati dal noto ufologo Budd Hopkins, che rintracciò altri testimoni dell'avvistamento e nel 1976 pubblicò un articolo con il resoconto della sua indagine[107].
  • Caso Cash-Landrum: è avvenuto il 29 dicembre 1980 nei pressi di Dayton, in Texas. I testimoni, una famiglia composta da marito, moglie e figlio, affermarono di avere avvistato un UFO mentre tornavano a casa in auto e di avere riportato danni fisici in seguito al presunto avvistamento.
  • Avvistamenti di Gulf Breeze: tra i mesi di novembre e dicembre del 1987 si è verificata un'ondata di avvistamenti UFO a Gulf Breeze in Florida. Anche se le foto scattate dal costruttore edile Ed Walters vengono dichiarate false, gli avvistamenti continuano a fare discutere, perché gli UFO sono stati avvistati da decine di persone.[108]
  • Incidente UFO del sud Illinois, detto anche "Triangolo di St. Clair": nella notte del 5 gennaio 2000 diversi cittadini della contea di St. Clair chiamarono il numero di emergenza della polizia per segnalare l'avvistamento di un oggetto triangolare con tre luci bianche ai vertici, che si muoveva lentamente in cielo. L'oggetto fu osservato anche da alcuni ufficiali di polizia. I responsabili della vicina Scott Air Force Base dichiararono che all'ora dell'avvistamento il radar era temporaneamente spento e pertanto non poté registrare nulla.[109] Alcuni scettici hanno ipotizzato che si sia trattato di un dirigibile.[110]

Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Presunti avvistamenti nello spazio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Avvistamenti di UFO nello spazio.

Sono stati riferiti avvistamenti di UFO anche da parte di astronauti durante missioni nello spazio. Secondo la NASA e diversi esperti di astronautica, alcuni avvistamenti sarebbero frutto di dicerie, mentre quelli realmente accaduti ci sarebbero spiegazioni convenzionali (ultimi stadi di razzi vettori, satelliti artificiali, detriti spaziali).

Falsificazioni ufologiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Falsificazioni in ufologia.

In ufologia sono state accertate diverse falsificazioni deliberate riguardanti avvistamenti di UFO, fotografie, filmati e documenti[111].

Tra gli avvistamenti deliberatamente falsificati, vi sono anche alcuni casi che sono stati considerati dei classici della storia dell'ufologia, come l'avvistamento di Belesta (Francia) del 1954 e l'avvistamento di San José de Valderas (Spagna) del 1967. Tra gli UFO crash, la falsificazione più conosciuta è quella dell'incidente di Aztec. Tra i falsi reperti più noti, vi sono la foto scattata a Petit-Rechain (Belgio) nel 1990 e il filmato ripreso a Città del Messico nel 1997.

Presunti rapporti tra UFO e arte[modifica | modifica wikitesto]

Gli UFO nei quadri italiani rinascimentali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Clipeologia § Riferimenti nella pittura italiana.

Rapporti tra UFO e religione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Religione ufologica e Teoria degli antichi astronauti.

Nella seconda metà del XX secolo sono nati alcuni movimenti religiosi, per lo più di carattere settario, che vedono gli extraterrestri come esseri superiori che intervengono nella storia dell'umanità allo scopo di guidarne l'evoluzione[112]. Inoltre alcuni autori, tra cui lo scrittore svizzero Erich von Däniken, il pastore presbiteriano e ufologo statunitense Barry Downing e il sacerdote cattolico spagnolo Salvador Freixedo, hanno ipotizzato collegamenti tra gli UFO e le religioni tradizionali, affermando che alcuni passi della Bibbia e di altri libri religiosi si possono spiegare con l'intervento di visitatori extraterrestri. La maggior parte degli scienziati e degli studiosi delle religioni respingono tali ipotesi[113].

Pensieri di scienziati sul fenomeno UFO[modifica | modifica wikitesto]

Le teorie non ortodosse di alcuni fisici sugli UFO[modifica | modifica wikitesto]

Per superare i problemi posti dalle enormi distanze da percorrere in un viaggio interstellare e dal limite invalicabile della velocità della luce postulato dalla teoria della relatività, alcuni fisici favorevoli all'ipotesi extraterrestre hanno elaborato teorie sugli UFO ipotizzando che possano raggiungere in vario modo velocità superluminali o che possano viaggiare attraverso altre dimensioni; l'astrofisico Bernard Haisch basa quest'ultima ipotesi sulla teoria delle superstringhe[114]. Il fisico nucleare Stanton Friedman ha ipotizzato per gli UFO una propulsione magnetoidrodinamica[115], mentre il professore di ingegneria James Harder ha invece ipotizzato che la propulsione possa essere basata sul gravitomagnetismo[116]. La maggior parte degli scienziati considera con scetticismo tali teorie sugli UFO.

Le considerazioni dell'astronomo Carl Sagan[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'astronomo Carl Sagan, studioso di esobiologia ed ex consulente del Progetto Blue Book, il problema UFO andrebbe affrontato con scetticismo scientifico, evitando gli estremi di chi accetta alla lettera ogni rapporto sugli UFO e di chi rifiuta addirittura di prendere in considerazione l'argomento sostenendo che è antiscientifico occuparsene. Lo scienziato ha sottoposto ad un serio esame la documentazione disponibile sugli UFO, rilevando anzitutto che la varietà delle manifestazioni associate agli UFO fa sospettare che non abbiano un'origine comune e che sotto questa categoria siano raggruppati fenomeni senza alcun rapporto tra loro.

Secondo Sagan, non si può basare solo sulle testimonianze degli avvistamenti, perché le persone possono mentire per denaro o desiderio di notorietà o possono in buona fede fraintendere ciò che vedono o vedere cose che non ci sono. Lo scienziato ha affermato che tra le migliaia di avvistamenti riportati dal 1947, nessuno è stato riferito in modo così attendibile da potere escludere con certezza le ipotesi del fraintendimento, dell'allucinazione o della burla; occorre quindi cercare prove oggettive, come farebbe un poliziotto o un criminologo. In alcuni casi, oltre all'avvistamento di oggetti poi riconosciuti come convenzionali (come stelle e pianeti luminosi), sono stati rilevati segnali radar che si sono rivelati fenomeni di propagazione anomala delle onde radio, per cui si sono avuti contemporaneamente avvistamenti visivi e radar di qualcosa che non c'era. Non costituiscono una prova neanche le tracce sul terreno, che possono essere state realizzate a scopo di frode o possono trovare spiegazioni convenzionali. Anche le fotografie e i filmati finora prodotti non sono una prova, perché sono risultati contraffatti o erano confusi e non potevano dimostrare niente.

In conclusione, secondo Sagan non esistono prove concrete a favore dell'origine extraterrestre degli UFO e non è convincente neanche l'ipotesi parafisica, che sostiene che gli UFO provengano da un'altra dimensione[117].

L'interpretazione psicologica del fenomeno secondo Jung[modifica | modifica wikitesto]

Il pioniere della psicologia del profondo Carl Gustav Jung si occupò più volte del fenomeno UFO nei suoi scritti e in particolare nel celebre saggio Un mito moderno: le cose che si vedono in cielo[118], interpretandoli come rappresentazioni psichiche inconsce legate ad avvenimenti di rilevanza collettiva.

Jung aveva iniziato a interessarsi agli UFO già negli anni quaranta, documentandosi su tutto quello che veniva pubblicato sul tema, per pubblicare infine nel 1958, tre anni prima della morte, il suo saggio, che può esser visto come una puntuale interpretazione psicologica del fenomeno, ma anche come una ricapitolazione essenziale delle sue principali idee sulla psiche, e insieme come un messaggio - uno degli ultimi - in cui trovano posto le speranze e i timori che egli nutriva sul futuro dell'umanità.

Jung vede la coscienza del nostro tempo lacerata, frammentata da un contrasto politico, sociale, filosofico e religioso di eccezionali dimensioni. L'Io si è troppo allontanato dalle sue radici inconsce; le "meraviglie" della scienza e della tecnica sembrano volgersi in forze distruttive. I dischi volanti rappresentano visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Tra le varie ipotesi sull'esistenza degli UFO Jung conclude dunque che è "un archetipo a provocare una determinata visione".

Jung considera con distacco e una certa ironia l'esistenza degli UFO come fenomeno fisico, sebbene nell'ultima parte del suo saggio egli sembri disposto a dare maggior credito alla loro effettiva realtà, per introdurre cautamente l'ipotesi che esista una sincronicità tra inconscio e fenomeno reale[119].

Negli anni settanta le idee di Jung sono state riprese da alcuni studiosi francesi che hanno dato origine all'ipotesi psicosociale sugli UFO.

Teorie del complotto sugli UFO[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teoria del complotto sugli UFO.

Altro argomento molto dibattuto tra gli ufologi è la supposta operazione di copertura (cover-up) o insabbiamento che, secondo vari autori di ufologia, sarebbe stata attuata in modo sistematico a partire dagli anni cinquanta del Novecento dalle autorità militari e governative di diversi Stati (ed in particolare degli Stati Uniti), con la volontà di nascondere la presunta realtà sugli avvistamenti all'opinione pubblica. Tali idee hanno trovato forma in una teoria del complotto che presenta alcune varianti a seconda degli autori.

Le autorità avrebbero in vari casi giustificato i presunti fenomeni ufologici con fattori ritenuti incongruenti dagli ufologi stessi e ridicolizzato le relative testimonianze. I casi di "cover-up" elencati nella letteratura ufologica sono molteplici ma il più conosciuto è quello del cosiddetto incidente di Roswell. Suscitò clamore negli ambienti ufologici statunitensi anche la morte del giornalista e scrittore Frank Edwards, autore del libro Flyng saucer - serious business, dove egli descriveva nei dettagli i più conosciuti casi di avvistamenti[120].

È opinione comune tra gli ufologi che la copertura sul caso UFO sia giustificata dalla volontà da parte degli Stati di non mettere a repentaglio la salute psicologica dei cittadini, presumendo che la rivelazione pubblica dell'esistenza degli alieni potrebbe innescare la diffusione del panico popolare con gravi conseguenze. Alcuni sostenitori delle teorie del complotto sugli UFO, come l'ex colonnello Philip Corso (autore del libro The Day after Roswell), parlano inoltre della necessità di nascondere le tecnologie "aliene" di cui essi presumono siano in possesso i vari governi.

Il 7 novembre 2011 la Casa Bianca, attraverso un comunicato ufficiale, a seguito di una petizione firmata da 5000 americani, afferma che gli Stati Uniti non hanno nessuna prova dell'esistenza degli UFO[121].

Temi paraufologici[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono vari temi "paraufologici", ovvero argomenti ed episodi non necessariamente legati al fenomeno UFO, ma per i quali si tende tradizionalmente ad ipotizzare, tipicamente in maniera fantasiosa e non scientifica - ovvero in assenza di sufficienti prove - una causa o un coinvolgimento extraterrestre. Questi temi sono molto sfruttati nella letteratura popolare.

Area 51[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Area 51.
Un cartello di segnalazione che delimita l'Area 51

Tra coloro che ritengono che gli UFO siano di provenienza extraterrestre gode di una certa notorietà la base militare statunitense denominata Area 51, nel deserto del Nevada in cui si dice siano contenute le prove (navi spaziali rinvenute a Roswell o forse addirittura i corpi dell'equipaggio) delle visite di alieni sulla Terra, e che vi si svolga (o vi si sia svolto) un programma di retroingegneria sugli UFO, volto alla sperimentazione di nuovi velivoli. Gli scettici affermano invece che tali avvistamenti sono imputabili solo alla sperimentazione di nuovi mezzi militari americani (come ad esempio gli aerei Stealth), talvolta caratterizzati da forme insolite.

La cosiddetta Area 51 è parte di una vasta zona militare (la Nellis Air Force Base) operativa situata a circa 150 km a nord-ovest di Las Vegas, nel sud dello stato statunitense del Nevada. Nonostante sia situata nella vasta regione appartenente alla Nellis Air Force Base, le strutture nei pressi del Groom Lake sembrano essere gestite come se fossero un distaccamento dell'Air Force Flight Test Center della base aerea di Edwards nel Deserto del Mojave e, come tale, la base è nota con il nome di Air Force Flight Test Center (Detachment 3)[1][2].

Gli elevati livelli di segretezza che circondano la base e il fatto che la sua esistenza sia solo vagamente ammessa dal governo statunitense ha reso questa base un tipico soggetto delle teorie del complotto e protagonista del folclore ufologico.

Nel 1989, Bob Lazar, affermando di essere un fisico e di aver lavorato presso l'Area 51, ha raccontato in diverse interviste televisive di località segrete sotterranee dove si studierebbero mezzi di trasporto alieni e di medici che hanno effettuato autopsie su cadaveri alieni. A confermare ciò, diffuse anche alcuni video trasmessi da alcune tv americane[122], poi dichiarati dei falsi. Secondo Lazar gli UFO sarebbero alimentati da generatori elettrici ad antimateria (Ununpentio) che attiverebbero dei motori antigravità a curvatura, tecnologie al momento relegate alla fantascienza.

Satellite Black Knight[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Satellite Black Knight.

Diversi ufologi, autori di pseudoscienza e fautori di teorie del complotto sono convinti dell'esistenza di un misterioso oggetto di origine aliena situato in orbita attorno alla Terra. Essi sostengono che quest'oggetto, chiamato "satellite Black Knight", sia già stato avvistato varie volte dall'aviazione militare e dalla marina statunitense negli anni cinquanta e sessanta. Il "Black Knight" sarebbe stato identificato come un "artefatto alieno" di ben 13.000 anni e la NASA sarebbe impegnata nel tentativo di nasconderne l'esistenza e l'origine [123].

Nel 1998 venne fotografato durante la missione STS-88 un misterioso oggetto orbitante vicino ai poli, che fu identificato con il "satellite Black Knight". È tuttavia più probabile che le fotografie ritraggano una coperta termica persa durante un EVA (attività extraveicolare)[124]

Base segreta sulla Luna[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni, dalle dichiarazioni di George Bush di costruire una base sulla Luna entro il 2020, gli ufologi hanno azzardato ipotesi secondo le quali il governo degli Stati Uniti intenderebbe in realtà predisporre, cosa che altre ipotesi del tutto prive di fondamento ritengono già avvenuta,[89] delle armi per difendersi da eventuali invasioni aliene o delle navi cargo per commerciare con gli extraterrestri.

Queste ipotesi sono state alimentate anche dalle affermazioni di Paul Hellyer, un politico canadese che, a margine delle riunioni della NATO cui partecipava quale ministro della difesa, ha dichiarato di ritenere reale e attuale il problema, anche militare, del rapporto fra umani e alieni.[125]

Triangolo delle Bermude[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Triangolo delle Bermude.

Zona dell'Oceano Atlantico compresa tra il largo della Florida e l'Arcipelago della Bermude, presunto teatro di naufragi e sparizioni di un numero imprecisato di navi e aeromobili che si sono verificate dal 1800 in poi, dando adito a numerosa letteratura nonché filmografica, citando il trattato di Charles Berlitz Bermuda, il triangolo maledetto, che attribuirebbe l'origine di tali sinistri a fenomeni del cosiddetto paranormale od un'ingerenza extraterrestre.

In realtà il numero di incidenti "misteriosi" nel Triangolo non è affatto superiore a quello di una qualsiasi altra regione ad alta densità di traffico aeronavale:[126] come confermato dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, l'incidentalità è nella norma per la quantità di traffico e molti degli incidenti avvenuti sono derivati da normali cause fisiche e meccaniche.[127]

Cerchi nel grano[modifica | modifica wikitesto]

Un cerchio nel grano
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cerchi nel grano.

I cerchi nel grano (in inglese crop circles) o agroglifi sono aree di campi di cereali, o di coltivazioni simili, in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche (talvolta indicate come "pittogrammi") ben visibili dall'alto. A seguito del numero crescente di apparizioni di queste figure (soprattutto in Inghilterra) a partire dalla fine degli anni settanta del Novecento, il fenomeno dei crop circles è diventato oggetto d'interesse popolare e d'indagine per determinare la genesi di queste figure. Varie ipotesi sono state avanzate per spiegare la creazione di tali figure: dalla spiegazione naturale (ovvero che si tratti di figure create dall'uomo, principalmente come burla o manifestazione artistica), verificata anche sperimentalmente, all'ipotesi paranormale od ufologica.

Le linee di Nazca[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Linee di Nazca.
Il misterioso disegno del ragno

L'altopiano di Nazca si trova nel sud del Perù e copre circa 500 km2. Nonostante sia formato di sabbia e argilla e sia un luogo arido, cela uno degli enigmi mai risolti dell'archeologia mondiale.

Nel 1920, un pilota dell'aviazione peruviana, mentre sorvolava Nazca, notò strani segni incisi sul terreno: erano una serie di linee lunghe diversi chilometri che rappresentavano disegni astratti, persone o animali. Ma la cosa più strabiliante era che, da terra, sembravano semplici linee sulla sabbia, come se per realizzarle fosse stato necessario volare.

In realtà i soggetti possono essere riconosciuti anche da terra, in particolare le figure più piccole come la balena, lunga 30 m.[128] Joe Nickell, che ha riprodotto il geoglifo del condor nel Kentucky tramite l'utilizzo di assi di legno e un miglio di spago,[129] ha affermato: «Con il nostro condor siamo stati in grado di vedere vaste porzioni [...] a sufficienza per determinare che la figura era ragionevolemnte accurata anche prima di sorvolarla. [...] Un osservatore sarebbe stato in grado di riconoscerla per un uccello.»[130]

Tra le immagini più enigmatiche c'è un ragno di una specie che vive nell'Amazzonia, a migliaia di chilometri da Nazca, lungo solo 8 millimetri. La sua descrizione è talmente accurata da mostrare un organo riproduttivo, sotto la zampa destra, osservabile solo col microscopio.

Alcuni autori di fantascienza immaginano perciò che gli alieni, venuti in un passato lontano a istruire la civiltà ivi vivente, insegnarono ad essa l'uso di macchine altamente sofisticate e che, per rendere più facile il ritorno, la istruirono a realizzare disegni controllandoli dall'alto, in modo da avere vere e proprie piste di atterraggio.[131]

Secondo gli ufologi il mistero delle linee di Nazca sarebbe risolto considerando separatamente le linee dritte da quelle animali. Le prime sarebbero state fatte dagli Anunnaki guidati da Viracocha/Quetzalcoatl/Thot/Ningishzida e da Ninurta come piste di atterraggio per le navi-trasporto dell'oro. Le seconde sarebbero state fatte successivamente dagli Indios Nazca per propiziarsi gli dèi in modo che fossero visibili dal cielo (loro luogo di provenienza) e perché facessero anche da percorsi di preghiera.

Testimonianze di "rapimenti alieni"[modifica | modifica wikitesto]

Immagine che ricostruisce il rapimento del taglialegna Travis Walton nel 1975, la cui vicenda ispirò il film Bagliori nel buio.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rapimento alieno.

I supposti casi di rapimento da parte di alieni sono anche definiti come "incontri ravvicinati del IV tipo", secondo una versione modificata della classificazione originariamente proposta dall'astronomo ed ufologo Josef Allen Hynek. Gli ufologi li indicano anche con il termine inglese abduction. Esistono numerosi casi di persone che dichiarano di essere state rapite dagli alieni (abducted) e di essere state oggetto di analisi ed esperimenti anche molto invasivi. Tuttavia queste testimonianze non sono sostenute da prove e generalmente non sono considerate credibili. L'ipnosi regressiva, a cui certi investigatori ufologici hanno sottoposto i presunti rapiti, non costituisce una prova perché non può determinare se si sia trattato di fatti realmente accaduti o di falsi ricordi[132]. In alcuni casi, i sedicenti rapiti mostrano delle cicatrici come prova del presunto rapimento subìto e di interventi chirurgici eseguiti dagli alieni; gli scettici fanno però osservare che in questo caso la medicina aliena sarebbe paradossalmente meno progredita di quella umana, dato che oggi i chirurghi riescono ad eseguire molti interventi senza lasciare cicatrici apprezzabili.[6] Alcuni scettici obiettano inoltre che sulla natura di tali cicatrici non risultano referti compilati da medici estranei all'ambiente ufologico[117].

Tra i presunti rapimenti alieni più conosciuti vi sono quello dei coniugi Hill avvenuto nel 1961, quello di Herbert Schirmer avvenuto nel 1967, il rapimento di Pascagoula avvenuto nel 1973 e il rapimento di Travis Walton avvenuto nel 1975.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Dischi volanti sulla copertina della rivista Science Wonder Stories (novembre 1929)

Opere letterarie di fantascienza incentrate sul tema degli UFO (avvistamenti di UFO, rapimenti alieni ecc., non semplicemente film in cui sono presenti alieni o astronavi, per i quali si veda la voce Extraterrestri nella fantascienza).

  • The Green Man, romanzo di Harold Sherman (1946, su Amazing Stories) e il suo seguito The Green Man Returns (1947), dove un messia dalla pelle verde discende sulla Terra da un disco volante.
  • Il campo degli UFO (Seed of The Gods, 1974) di Zach Hughes[133]
  • La doppia faccia degli UFO o L'enigma dei visitatori (Miracle Visitors, 1978) di Ian Watson[134], romanzo che riepiloga le disparate teorie sugli UFO e ne propone una reinterpretazione.
  • Beyond the skies (UFO & Alieni) di Adler James Stark, é una serie di romanzi che inizia con "The Contact (Beyond the skies (UFO & Alieni) Vol.1"; pubblicato nel 2016, la serie propone un'unica storia che spazia dall'UFO crash di Roswell e l'Area 51, alle teorie del complotto, vicende storiche, contatti, esperimenti di vario genere e un'ipotetica invasione.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Scena del film Ultimatum alla Terra

Alcuni film rappresentativi che trattano, in maniera specifica, il fenomeno ufologico (avvistamenti, incontri ravvicinati e i rapimenti). Per film in cui sono presenti alieni in generale, si veda invece la voce Extraterrestri nella fantascienza; per le invasioni si veda Invasione aliena.

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione di un Grigio, un tipo di alieno descritto in diversi incontri ravvicinati e nella fiction

Alcune serie televisive di fantascienza che hanno per tema principale gli UFO:

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  7. ^ Secondo una recente inchiesta svolta su avvistatori italiani, la maggior parte degli UFO avrebbe forme non classicamente discoidali, e solo il 42% sarebbero tradizionali dischi volanti; AA.VV.: UFO, l'ipotesi occulta
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  12. ^ Ad esempio, la Gran Bretagna ha aperto gli archivi che vanno dal 1950 al 2007 solo nel 2008 (vedi Luigi Bignami, Ecco gli Ufo della Gran Bretagna, in rete tutti gli X-files segreti, 14 maggio 2008. URL consultato il 10 maggio 2014.), il Canada nel 2009 (vedi Canada's UFOs: The Search for the Unknown)
  13. ^ Répartition des cas d'observation publiés le 25/09/2008 par classification
  14. ^ PAN di tipo "D": i casi più strani per i quali tutte le ipotesi esplicative sono state scientificamente rifiutate: PROCEDURE D'ANALYSE DES OBSERVATIONS DE PHENOMENES AEROSPATIAUX NON IDENTIFIES (PAN) - CLASSEMENT DES CAS D'OBSERVATION
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  122. ^ John Duncan Avvistamenti, rapimenti e incontri ravvicinati
  123. ^ von Däniken, Erich. 1968. Chariots of the Gods? Bantam Books. pp. 100-101, line drawing between pp. 78 & 79
  124. ^ Redpath, Martina, The Truth About the Black Knight Satellite Mystery, Armagh Planetarium. URL consultato il 2 settembre 2014..
  125. ^ Roberto Malini, Margherita Campaniolo, UFO - Il dizionario enciclopedico, 2ª ed., Prato, Giunti, 2006, p. 133.
  126. ^ (EN) Larry Kusche, The Bermuda Triangle Mystery Solved, Warner Books, 1975.
  127. ^ (EN) Does the Bermuda Triangle really exist?, su Coast Guard History, Frequently Asked Questions, United States Coast Guard (USCG). URL consultato il 14 settembre 2009.
  128. ^ Massimo Polidoro, Gli enigmi della storia. Un'indagine storica e scientifica da Stonehenge al Santo Graal, 1ª ed., Piemme, 2003, p. 69, ISBN 88-384-7991-7.
  129. ^ Massimo Polidoro, Gli enigmi della storia. Un'indagine storica e scientifica da Stonehenge al Santo Graal, 1ª ed., Piemme, 2003, p. 68, ISBN 88-384-7991-7.
  130. ^ Massimo Polidoro, Gli enigmi della storia. Un'indagine storica e scientifica da Stonehenge al Santo Graal, 1ª ed., Piemme, 2003, p. 70, ISBN 88-384-7991-7.
  131. ^ Erich Von Däniken, Gli extraterrestri torneranno, Milano, Armenia, 1968, pp. 32-33.
  132. ^ Antonio D'Ambrosio, Pasquale Supino, La sindrome dei falsi ricordi, Franco Angeli, 2014
  133. ^ Il campo degli ufo, su mondourania.com. URL consultato il 10 maggio 2014.
  134. ^ La doppia faccia degli ufo, su mondourania.com. URL consultato il 10 maggio 2014.
  135. ^ Pur non parlando direttamente di alieni od UFO, l'ultimo film di Indiana Jones descrive un argomento, i teschi di cristallo, che molti reputano vicino agli extraterrestri

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Punti di vista favorevoli all'ufologia
  • Frank Edwards, La verità sui DISCHI VOLANTI, Ed.Longanesi, 1969, Milano - Trad. dall'inglese Flying saucer - serious business, 1966
  • Charles Berlitz e William I. Moore, Accadde a Roswell, Ed. Milano stampa, Milano
  • Philip J. Corso e William J. Birnes, Il giorno dopo Roswell (The Day After Roswell), ISBN 88-87329-00-1
  • Sebastiano Di Gennaro, Homo Saurus, 2004, Edizioni Cartografica, Ferrara
  • John G. Fuller, Dischi volanti sopra l'America, Feltrinelli, 1967, Milano
  • Timothy Good, Base Terra, ed. Corbaccio, 1998, Milano
  • Roberto Pinotti, UFO Visitatori da Altrove, 1990, Biblioteca Universale Rizzoli
  • Luciano Sartinara, UFO avvistamenti, contatti, presenze extraterrestri, Ed. Atlante del Mistero, Varese
Punti di vista critici
  • Saulla Dello Strologo, Quello che i governi ci nascondono sui DISCHI VOLANTI, 1970, De Vecchi Editore
  • Franco Bandini, Il mistero dei dischi volanti, 1971, Giunti, Firenze
  • Carl Gustav Jung, Un mito moderno: le cose che si vedono in cielo, 1958, Bollati Boringhieri, ISBN 88-339-1547-6
  • Andrea Feliziani e Gabriella Giunta, Persi nella memoria, 2007, Macro Edizioni, Cesena
In inglese
  • Jerome Clark, The UFO Book: Encyclopedia of the Extraterrestrial, Visible Ink, 1998
  • Kendrick Frazier, Barry Karr e Joe Nickell. The UFO Invasion Edited, ISBN
  • Philip J. Klass. The Real Roswell Crashed-Saucer Coverup, Prometheus Books, 1997, ISBN 978-1-57392-164-0
  • Philip J. Klass. Bringing UFOs Down to Earth (for young readers), ISBN
  • Philip J. Klass. UFO Abductions: A Dangerous Game, ISBN
  • Philip J. Klass. UFOs: The Public Deceived, Prometheus Books, giugno 1986, ISBN 978-0-87975-322-1
  • Kal Korff. The Roswell UFO Crash: What They Don't Want You to Know, ISBN
  • Curtis Peebles. Watch the Skies! A Chronicle of the Flying Saucer Myth, ISBN
  • Robert Sheaffer. UFO Sightings - The Evidence, Prometheus Books, agosto 1998, ISBN 1-57392-213-7
  • John Spencer, The UFO Encyclopedia, Avon Books, 1991
  • Ronald Story, The Encyclopedia of UFOs, Doubladay & Company Inc, 1980

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