Meteorologo

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I meteorologi Edmondo Bernacca a sinistra ed Andrea Baroni a destra

Il meteorologo in senso lato è colui che studia e lavora nel campo della meteorologia, mentre coloro che usano i modelli matematici, le conoscenze e l’esperienza acquisita nel settore per redigere prodotti meteorologici, come bollettini e previsioni del tempo, sono chiamati “previsori del tempo” o “meteorologi operativi".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della meteorologia ha un carattere internazionale, come nella natura stessa dell'atmosfera: senza confini. Per una sintetica carrellata storica si possono elencare alcuni scienziati e scuole.

Nel XVII secolo, Galileo Galilei inventa il termometro atmosferico; Blaise Pascal scopre la relazione tra pressione atmosferica ed altitudine; Evangelista Torricelli inventa il barometro e scopre la relazione tra variazione di pressione e fenomeni meteorologici. Nel XVIII secolo, Daniel Fahrenheit inventa il termometro a mercurio che permette la misura della temperatura con estrema precisione; Daniel Bernoulli definisce l'equazione di un fluido ideale che collega la sua densità, con la velocità e l'energia potenziale.

Nel XX secolo Alfred Wegener, famoso per la teoria dei continenti studia la circolazione atmosferica con tracciando i venti in quota tramite palloni aerostatici; la scuola di Bergen definisce il concetto di fronte polare per la fenomenologia atmosferica delle media alte latitudini; Lewis Richardson formula le equazioni termodinamiche dell'atmosfera approssimate per il calcolo numerico; Charney, Fjörtoft, and von Neumann pongono i teoremi di stabilità per l'equazione di vorticità barotropica; Edward Lorenz sviluppa dallo studio di modelli climatici la teoria del caos e degli attrattori; Adrian E. Gill formula il modello di approssimazione di equilibrio geostrofico per la circolazione delle medie latitudini.

Nel XXI secolo la modellistica numerica su area globale e locale: sviluppa metodi numerici per assimilare le osservazioni di radiazione elettromagnetica rilevate dallo spazio (ultravioletto, visibile, infrarosso, microonde attive e passive): abbandona la approssimazione idrostatica, e si rende capace di definire i fenomeni convettivi a piccole scale ed isolati; realizza indici di confidenza delle previsioni;

Sino all'avvento dei computer l'approccio teorico tendeva a spiegare le diverse fenomenologie con modelli concettuali, che permettessero una comprensione dei fenomeni in modo organico e dinamico, tanto da permettere una loro ipotesi di sviluppo (previsione soggettiva umana). Con l'avvento del computer fu possibile iniziare ad integrare le equazioni termodinamiche con approssimazioni fisico-matematiche risolvendo le problematiche intrinseche alla modellistica numerica (filtraggio del rumore). Tale sviluppo ha portato e ridurre le approssimazioni e fornire informazioni ausiliarie sulla affidabilità delle previsioni numeriche sempre con tecniche numeriche portando ad esprimere indici di affidabilità per sia per le variabili prognostiche, ad esempio la pressione, che diagnostiche ad esempio la pioggia.

La meteorologia contemporanea richiede notevoli risorse umane e sistemiche per esprimere prestazioni allo stato dell'arte, tanto che in Europa nella seconda metà del XX secolo nacquero due importanti enti internazionali europei, il primo per la previsioni numeriche riconosciuto tra i migliori al mondo lo ECMWF, il secondo per realizzare i satelliti meteorologici EUMETSAT riconosciuto un partner d'eccellenza nel contesto delle agenzie meteo spaziali mondiali. Pertanto ad oggi il settore scientifico numerico ed osservativo diviene il riferimento informativo per le analisi e previsioni ufficiali e no prodotte dagli enti pubblici e da privati.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della meteorologia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Logo ICAO
Immagine Meteosat

In modo specifico con il termine meteorologo si definiscono diverse categorie di persone che sono attinenti alla scienza della meteorologia. Tali categorie sono analoghe a quelle che si trovano per le scienze applicate a rilevanza sociale ed economica, quale la medicina. Una è la categoria scientifica pura, ricerca e docenza, ove si sviluppa la conoscenza senza responsabilità di esercizio professionale, l’altra è la categoria professionale che esercita applicando tale scienza con responsabilità personale.

I settori di esercizio professionale, sono quelli in cui in cui si forniscono informazioni sul tempo in atto, futuro e clima. Tali funzioni informative sono nate insieme alla stessa attività umana, e negli ultimi secoli si sono andate strutturando con protocolli ed accordi internazionali specificatamente per la navigazione aerea tramite l’ICAO, ed in termini più generali, con standard e coordinamento delle tecnologie e metodi, tramite l'agenzia dell'ONU, il WMO.

Gli ultimi decenni hanno visto una particolare attenzione all’ambiente ed al clima portando la meteorologia ad un altissimo livello interdisciplinare tra fisica, chimica e biologia nei diversi dominii: aria, terra, oceani e spazio. Lo sviluppo scientifico della meteorologia e dei relativi servizi è progredito in sincronia con lo sviluppo delle tecnologie di osservazione, comunicazione e di calcolo, che hanno permesso la diffusione in tempo reale delle osservazioni che soddisfano i requisiti essenziali della sincronia, della potenza di calcolo (tramite gli elaboratori elettronici) in tempi compatibili con la utilità delle previsioni, di disporre di osservazioni delle variabili atmosferiche in tipologia, qualità e quantità sufficienti a poter descrivere le condizioni iniziali (analisi) e sviluppare le previsioni.

Va evidenziato che la quantità di dati disponibili ha avuto un impulso enorme con l'avvento delle osservazioni dallo spazio (satelliti meteorologici) portando la meteorologia ad anticipare e risolvere le problematiche di gestione ed estrazione di informazione da quelli che oggi sono definiti "big data".

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Torre di controllo del traffico aereo, la meteorologia aeronautica è una delle branche della meteorologia
La manica a vento, uno dei simboli della meteorologia

I Meteorologi studiano e/o danno informazioni professionali sull’atmosfera terrestre e le sue interazioni con la superficie della Terra, gli oceani, la biosfera. La loro conoscenza della matematica applicata e della fisica permette a loro di studiare i fenomeni meteorologici, dalla formazione dei fiocchi di neve al clima della terra in generale. La applicazione di tali conoscenze unita all’esperienza operativa permette di fornire analisi, previsioni e climatologia con responsabilità sull'informazione stessa. Si ritiene opportuno chiarire il significato di responsabilità sulla informazione, trattasi della responsabilità propria sottoscritta dal professionista che la sua informazione sia stata effettuata secondo i criteri ed i limiti degli standard internazionali, qualcosa di analogo a quanto avviene nello esercizio della professione medica. Tale responsabilità non può garantire la certezza delle previsioni, ma la loro coerenza scientifica e correttezza deontologica.

I Meteorologi possono essere specializzati in diversi settori quali:

  • La meteorologia aeronautica che assiste la navigazione aerea con procedure codificate dalla Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile (ICAO)
  • la climatologia che stima le varie componenti che determinano il clima in un luogo e la sua variabilità per determinare per esempio il vento prevalente, la precipitazione media annua o il riscaldamento globale.
  • la qualità dell'aria studiando i fenomeni di trasporto, trasformazione e dispersione di inquinanti atmosferici e possono essere chiamati a progettare scenari per la riduzione delle emissioni inquinanti.
  • la convezione atmosferica processo determinante nello sviluppo di cicloni tropicali e temporali alle medie latitudini.
  • la modellizzazione dell’atmosfera e lo sviluppo dei modelli di previsione numerica del tempo, Numerical Weather Prediction (NWP).
  • la meteorologia spaziale (Space weather) si occupa della fenomenologia di particelle presenti nello spazio emesse dal sole
  • l’agrometeorologia studiando e fornendo parametri e prodotti di post elaborazione specifici per la agricoltura e l’allevamento.

Classificazione WMO[modifica | modifica wikitesto]

In termini di competenza ed abilità professionali il meteorologo professionista è stato distinto in due tipologie dal WMO, tipologie adottate dalla quasi totalità dei suoi Paesi membri. La categoria di "Meteorologo” (Meteorologist) ove sono collocati coloro i quali hanno la capacità di esercitare responsabilmente la professione, previsioni, analisi e clima, verso l’utenza pubblica e privata. In questa categoria possono rientrare coloro con titolo di studio accademico equivalente alla laurea inclusiva di conoscenze di fisica matematica e chimica ed abilità professionale certificata da un ente espletante servizio meteorologico. I “meteorologi” professionisti hanno il compito di:

  • analizzare dati e mappe/grafici/immagini prodotte dai modelli numerici di previsione del tempo e preparare bollettini di previsione del tempo;
  • produrre allerte Meteorologiche ad uso degli amministratori locali e nazionali;
  • collaborare con in ricercatori per interpretare i processi meteorologici attraverso la scienza e la tecnologia, in particolare producendo indici e risultati del modello meteorologico utili ai settori ed alle attività interessate fortemente dalla meteorologia quali l'agricoltura, gli incendi boschivi, l'aviazione, i trasporti marini e terrestri e il turismo.

La categoria del “Tecnico meteorologo” (Technician Meteorologist) cui appartengono coloro i quali hanno le capacità e responsabilità professionale per la raccolta, validazione e archiviazione dei dati, posizionamento dei sensori e delle stazioni meteorologiche. Tali categorie sono indicate in pubblicazioni specifiche del WMO approvate e riconosciute dagli stati membri tra cui l’Italia.

A queste categorie, per la estensione dell’informazione meteorologica e climatologica a nuovi settori economico industriali (energia, edilizia, etc.) ed alla informazione generalista e pubblicistica, va aggiunta una terza tipologia professionale quella del comunicatore meteorologo, che potrebbe essere assimilata ad una specializzazione di entrambe o essere esercitata da professione affatto diversa quale quella del giornalista. La specializzazione per tale competenza si sviluppa nel settore della comunicazione tramite i diversi media. Tale tipologia si distingue dalle due precedenti per l'assenza di responsabilità professionale colposa. Vi sono poi i presentatori meteo che sono spesso giornalisti che illustrano le previsioni del tempo nei media e hanno una limitata formazione in meteorologia.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Logo ENAV

Oggi per diventare meteorologi[1] è necessario conseguire una laurea universitaria nelle discipline affini alla meteorologia quali Laurea Magistrale in Atmospheric Science & Tecnology (Classe LM 17) Laurea Magistrale in Environmental Meteorology (Classe LM 75) Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie della Navigazione (LM 72) o un Master come ad esempio Master in Meteorologia e Oceanografia Fisica. Le lauree magistrali indicate, se riconosciute conformi alle direttive della raccomandazione [WMO] n. 1083, permettono al laureato magistrale di ottenere l’attestato della qualifica di Meteorologo. Le università italiane che forniscono tale conformità con la laurea magistrale sono: Politecnico di Torino, Università di Bologna, Università di Trento, Università La Sapienza (Roma) con Università dell'Aquila, Università di Roma "Tor Vergata" (Roma), Università Federico II (Napoli).

Per i ricercatori la formazione continua con il Dottorato o il Post-Dottorato, mentre per i previsori del tempo attraverso gli aggiornamenti annuali sui nuovi prodotti disponibili e attraverso la formazione sul posto di lavoro.

Certificazione/Attestazione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la professione di meteorologo è fra quelle non organizzate in ordini o collegi, ed è regolamentata dalla Legge 4/2013.[2] È attivo uno Schema di Certificazione della professione di Meteorologo autorizzato dal Rappresentante Permanente del WMO in Italia.[3] AMPRO[4] l’Associazione Meteo Professionisti, Associazione Professionale secondo la Legge 4/2013, rilascia un Attestato a valenza nazionale. AMPRO è compresa negli elenchi Ministero dello Sviluppo Economico e cura un elenco di professionisti i quali rispettano un codice deontologico e l’obbligo di formazione continua. Altre Attestazioni sono rilasciate dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare (GARF) e dall’Ente Nazionale Assistenza al Volo, ENAV.

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

I Meteorologi lavorano negli ente pubblici italiani, nel privato e nella Ricerca scientifica, nell’industria, nei servizi, nelle radio e televisione, e nella educazione e formazione I Meteorologi possono essere anche consulenti per il settore sia pubblico che privato in progetti coinvolgenti fenomeni meteorologici come parchi eolici, la protezione dai tornado, ecc. Essi infine possono svolgere il compito di come presentatori meteorologici nei media (radio, TV, internet).

Le agenzie e gli enti che offrono sbocchi professionali ai meteorologi includono:

Fra gli enti internazionali che offrono possibilità di lavoro nel settore vi sono:

  • ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecast con sede a Reading – UK)
  • EUMETSAT, Centro Europeo per lo Sviluppo e la gestione dei Satelliti Meteorologici con sede a Darmstadt (D)
  • WMO (World Meteorological Organization), con sede a Ginevra (CH)

Meteorologi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni importanti meteorologi italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Secchi, (1818,1878), Direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, definì il Meridiano di Roma.
  • Carlo Matteucci, (1811-1868), promotore e direttore del primo servizio meteorologico italiano.
  • Francesco Denza, (1834, 1894), promotore della realizzazione della prima rete osservativa della Meteorologia in Italia.
  • Filippo Eredia, (1877,1948), fisico, si occupò di meteorologia come accademico, ricercatore e direttore del servizio meteorologico dell’aeronautica, contribuendo allo sviluppo operativo della meteorologia scientifica italiana tra le due guerre.
  • Ezio Rosini, (1914-2002), introdusse il primo centro di calcolo operativo presso il servizio meteorologico dell’aeronautica, fu promotore della agrometeorologia operativa e fondatore della meteo-climatologia italiana.
  • Giampiero Maracchi, (1943-2018), accademico climatologo presidente dell'Accademia dei Georgofili.
  • Costante De Simone (vivente), meteorologo ha introdotto tecniche matematiche oggettive di post-eleborazione previsionale della modellistica numerica.
  • Vittorio Cantù (vivente), scienziato storico della meteorologia.

Meteorologi di fama internazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Francis Beaufort, inventore della scala dei venti che porta il suo nome
  • Vilhelm Bjerknes, fondatore della meteorologia moderna ha creato una Scuola di Meteorologia a Bergen, dove furono proposte per la prima volta la teoria dei fronti e la ciclogenesi alle medie latitutdini.
  • Jacob Bjerknes, figlio di Vilhelm, direttore della scuola di Meteorologia e studio del fenomenodel Nino.
  • George Hadley, per primo introdusse l'effetto della rotazione terrestre nella spiegazione dei "trade winds" e nella circolazione generale dell'atmosfera.
  • Sverre Petterssen, membro della Scuola norvegese di meteorologia e collaborò con James Stagg allo sbardo di Normandia.
  • James Stagg, meteorologo della RAF previsore del tempo per il 6 luglio del 1944, il giorno dello sbarco di Normandia.
  • Carl-Gustaf Rossby, meteorologo svedese che caratterizzò le onde dell'atmosfera terrestre presenti nei "Jet streams" e nelle "Westerlies", conosciute come Rossby Waves o "Onde planetarie". Rossby comparve sulla copertina della rivista Time, il 17 Decembre 1956 per suoi contributi in questo campo. La più alta onorificenza, la medaglia dell'American Meteorological Society porta il suo nome.
  • Josh Wurman, ricercatore, uno dei responsabile del progetto VORTEX e meteorologo di riferimento per la serie Discovery Channels sui cacciatori di temporali (Storm Chasers).
  • Jule Gregory Charney, suggerì il meccanismo noto come instabilità baroclina, che spiega la ciclogenesi

Alcuni divulgatori e pubblicisti meteorologi italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Edmondo Bernacca, famoso colonnello delle previsioni del tempo sulla TV nazionale RAI 1
  • Andrea Baroni, colonnello e presentatore televisivo Fondatore dell’Associazione Bernacca
  • Luca Mercalli, climatologo, divulgatore scientifico e accademico italiano, noto al pubblico televisivo italiano per la partecipazione alla popolare trasmissione 'Che tempo che fa'.
  • Mario Giuliacci, personaggio televisivo, ha pubblicato vari libri sulla meteorologia.
  • Guido Caroselli, personaggio televisivo, famoso previsore meteo delle sulla TV nazionale RAI 1, ha pubblicato vari libri sulla meteorologia.
  • Guido Guidi, personaggio televisivo, previsore meteo sulla TV nazionale RAI 1
  • Paolo Sottocorona, personaggio televisivo, previsore meteo sulle TV private
  • Paolo Corazzon, personaggio televisivo, previsore meteo sulle TV private
  • Andrea Giuliacci, personaggio televisivo, previsore meteo sulle TV private
  • Daniele Izzo, personaggio televisivo, previsore meteo sulle TV private

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ WMO, Manual on the Implementation of Education and Training Standards in Meteorology and Hydrology (PDF), su WMO (a cura di), wmo.int, 2012. URL consultato il Jannuary,1, 2012.
  2. ^ Repubblica Italiana, Legge 4/2013, su Repubblica Italiana (a cura di), gazzettaufficiale.it, 2012. URL consultato il Jannuary,26, 2013.
  3. ^ DEKRA, su Certificazione del Meteorologo e del Tecnico Meteorologo (a cura di), dekra.it, 2016, https://www.dekra.it/it/schema-di-certificazione-del-meteorologo-e-del-tecnico-meteorologo. URL consultato il March,26, 2020.
  4. ^ AMPRO, AMPRO, su AMPRO (a cura di), meteoprofessionisti.it, 2020. URL consultato il May,23,2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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