Fenomeno celeste di Basilea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il fenomeno celeste di Basilea. Samuel Koch, 1566, Wickiana, Biblioteca Centrale di Zurigo.

Il fenomeno celeste di Basilea è un evento atmosferico naturale che destò stupore nella popolazione di Basilea il 7 agosto 1566, al punto che il fatto venne riportato sul Volantino di Basilea, la gazzetta cittadina, in chiave mistico-teologica, come avveniva normalmente nelle pubblicazioni dell'epoca[1]. L'incisione di Samuel Koch è conservata presso la Wickiana della Biblioteca Centrale di Zurigo.

Le teorie pseudoscientifiche degli ufologi[modifica | modifica wikitesto]

L'incisione di Koch è stata oggetto di speculazioni nell'ambito delle teorie del complotto sugli UFO.

Nel 1958 lo psicanalista Carl Gustav Jung citò il caso di Basilea, assieme a quello di Norimberga del 1561, nel saggio psicanalitico dedicato al tema dell'ufologia Ein moderner Mythus: Von Dingen, die am Himmel gesehen werden ("Un mito moderno. Le cose che si vedono nel cielo"). Successivamente il caso è stato spesso citato nella letteratura pseudoscientifica ufologica, nel cui ambito l'incisione di Koch viene interpretata come un combattimento tra dischi volanti che si sarebbero sparati contro dei colpi di cannone. Tale interpretazione è priva di fondamento sia storico che scientifico[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Massimo Polidoro, "Guerre stellari" su Norimberga nel 1561?, massimopolidoro.com, 4 giu 2014. URL consultato il 17 febbraio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]