Caso di Ciudad del Carmen e Copalar

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Il caso di Ciudad del Carmen e Copalar riguarda un presunto avvistamento di Ufo, da parte dell'aeronautica messicana.

L'avvistamento del gruppo luci identificati in un primo momento come Ufo da parte della Fuerza Aérea Mexicana è uno dei pochi avvenimenti ufologici rimasti impressi nel giornalismo messicano. L'avvistamento è avvenuto casualmente durante una missione aerea dedita alla ricerca di voli per il narcotraffico. Da diversi anni è stato dimostrato che quelle luci erano delle piattaforme petrolifere.[1]

Ricostruzione dei fatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 marzo 2004, alle 17:00, il bimotore Merlin C26A, con a bordo il maggiore Magdaleno Castañón Núñez, il tenente Mario Adrián Vásquez e il tecnico Germán Marín Ramirez, ha avvistato tramite il radar un raggruppamento di Ufo sopra il cielo fra Ciudad del Carmen nello stato di Campeche e Copalar nello stato del Chiapas, in Messico. I tre militari hanno girato un video a infrarossi oggi pubblico mostrante i presunti Ufo; il video è stato girato con tecnologia IR, poiché gli oggetti non erano visibili a occhio nudo.

L'aereo, essendo equipaggiato di tecnologie a IR quali FLIR, Star Zapphir II e radar AN/PS 143 BV3, è riuscito a filmare gli oggetti, altrimenti non visibili.

La squadra è riuscita a stabilire attraverso il radar, che uno degli oggetti avvistati manteneva la velocità costante di 26,8224 m/s (96,5 km/h), successivamente è stato scoperto che non era uno dei presunti Ufo ad avere quella velocità, ma un camion situato in un'autostrada, precisamente sotto il Merlin C26A; gli oggetti sono stati filmati attraverso un sistema IR, il FLIR (Forward-Looking Infrared), montato sulla cupola del velivolo, la temperatura era di -130° e ha creato dei problemi ai sensori del sistema FLIR in otto punti.

Il caso nei media[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 aprile 2004 il giornalista messicano Jaime Maussan, conosciuto per i suoi interessi in campo ufologico, è stato contattato dal Dipartimento della Difesa del Messico per organizzare un incontro con il generale Clemente Verga Garcia. Il 22 aprile il generale Garcia ha consegnato al giornalista il filmato dell'avvistamento e lo ha autorizzato ad intervistare i militari che lo avevano realizzato. Il 9 maggio Maussan ha reso noto l'avvenimento a Televisa nel corso del suo programma televisivo Los Grandes Misterios del Tercer Milenio ed ha rimandato per ulteriori particolari ad una conferenza stampa indetta per l'11 maggio a Città del Messico[2]. Il 13 maggio il giornalista ha mostrato in televisione il filmato e mandato in onda le interviste con i militari autori della ripresa, dicendo anche che quel bimotore era in servizio per l'intercettazione di un aereo usato per il narcotraffico[3]. L'avvenimento è stato ripreso anche da media stranieri, tra cui le agenzie di stampa Reuters e Associated Press, i giornali The Independent e USA Today, le emittenti televisive CNN, MSNBC e Fox News[4][5].

Spiegazioni[modifica | modifica wikitesto]

Una prima spiegazione degli scettici ha suggerito che gli Ufo in questione possono essere spiegati come fulmini globulari, velivoli Stealth e chiarori causati da fiamme[6]. Il capitano Alejandro Franz ha approcciato quest'ipotesi nel luglio del 2004 [1].

Gli scienziati dell'Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) hanno spiegato il fenomeno come delle bolle di gas ionizzato, fenomeno simile ai fulmini globulari.

In seguito quelle luci saranno identificate con le fiamme piattaforme petrolifere dell'impianto estrattivo di Cantarell nel Golfo del Messico.[1]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Il video mostra 11 sfere luminose nel cielo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]