Bambagia silicea

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La bambagia silicea o capelli d'angelo (traduzione italiana del termine inglese Angel Hair, detti Fils de la Vierge in francese, Fibralvinas in portoghese, Baba Satánica in spagnolo) è, secondo gli ufologi, una sostanza filamentosa di colore bianco o biancastro che cadrebbe dal cielo o apparirebbe in qualche modo sia in concomitanza di presunti fenomeni UFO sia senza essere in qualche modo associata ad essi.

Il fatto è tuttavia spiegato scientificamente come fenomeno naturale, si tratta di ragnatele prodotte da alcune specie di ragni per migrare. Questi infatti generano dei lunghi filamenti biancastri che portati dal vento assolvono il compito prefissato. Altri casi sono riconducibili a materiale usato in ambito militare come contromisura per trarre in inganno il sistema di puntamento degli aerei (cosiddette chaff)[1].

Casistica[modifica | modifica wikitesto]

Questa sostanza è stata saltuariamente rinvenuta al suolo senza che ne fosse, in precedenza, osservata la caduta; ed il campionamento è difficile, in quanto pare che la sostanza sublimasse, ovvero passasse dallo stato solido a quello aeriforme senza attraversare la fase liquida.

Ma dai campionamenti andati a buon fine, i risultati delle analisi ottenute confermano che i filamenti erano in realtà resti di ragnatele; smentendo del tutto le teorie su armi batteriologiche legate ad improbabili esperimenti militari.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Bambagia silicea fu coniato dal quotidiano fiorentino La Nazione all'indomani del caso del 1954. (cf. bambagia)

Invece, capelli d'angelo (con poi i vari termini in altre lingue) fu usato dal famoso ufologo Renato Vesco nel 1952, descrivendo il caso francese di avvistamento UFO di Oleron e quello di Galliac (17 e 27 ottobre). Vesco, infatti, sentì, alla caduta della bambagia, dei bambini gridare:

« Stanno cadendo dei capelli di angelo[2]! »

Il termine transalpino fils de la Vierge (fili della vergine) fa riferimento al reperimento della bambagia silicea in certi casi risalenti ad alcuni secoli fa - e quasi sempre alcuni eventi del XIX secolo sono comunque citati dagli autori che hanno tentato di delineare una storia di questo fenomeno[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sul sito di Massimo Polidoro
  2. ^ UFO - Rivista d'informazione ufologica n°23
  3. ^ Roberto Malini e Margherita Campaniolo UFO - il dizionario enciclopedico