Linyphiidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Linyphiidae
Linyphia triangularis M 070831.jpg
Linyphia triangularis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Araneoidea
Famiglia Linyphiidae
Blackwall, 1859
Sottofamiglie

Linyphiidae Blackwall, 1859 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae.

A novembre 2016 comprende 600 generi e 4528 specie[2], ponendosi, fra le 114 famiglie di ragni, al secondo posto per numero di generi e per numero di specie, inferiore solo alla poco più vasta famiglia dei Salticidae.

A causa della difficoltà nell'identificare correttamente ragni di così piccole dimensioni, la sistematica di questa famiglia è soggetta a continui rivolgimenti, cambi e accorpamenti di genere, cambi di sottofamiglie, e acquisizioni continue di nuove specie[3].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Linyphiidae - distribuzione
Erigone atra, maschio

Il nome deriva dal greco λινυφικός, linyphikòs cioè che tesse il lino, per la sottigliezza e diafanità della ragnatela, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Sono noti comunemente come ragni tessitori di foglie, in quanto tessono preferibilmente la tela fra le foglie degli arbusti e della vegetazione bassa. Nel Regno Unito, Irlanda e Portogallo sono noti anche come ragni portatori di soldi, in quanto vederli camminare su abiti propri nuovi, secondo la superstizione, significa ricchezze in arrivo.

Le dimensioni superano raramente i 3 millimetri, hanno aspetto rotondeggiante anche da adulti, hanno spesso abitudini nomadi: da un giorno all'altro si trasferiscono anche di parecchi metri. Alcuni maschi della sottofamiglia Erigoninae hanno gli occhi posizionati su piccole sporgenze del capo, a guisa di piccoli periscopi, fino a giungere all'estremo, in alcune specie del genere Walckenaeria Blackwall, 1833, dove alcuni occhi sono posizionati su un sottile gambo ad un livello più alto del cefalotorace.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Prediligono luoghi ombrosi anche se non troppo umidi, ma essendo altamente adattabili, hanno colonizzano ogni nicchia ecologica e ogni habitat del nostro pianeta.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Pressoché cosmopoliti, si adattano anche a temperature abbastanza rigide.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, a novembre 2016, si compone di 600 generi e 4528 specie[2] o, secondo Tanasevitch, a novembre 2016 di 601 generi e 4524 specie[3], suddivisi in sette sottofamiglie:

I Pimoidae sono considerati una famiglia con molte caratteristiche in comune con i Linyphiidae[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Hormiga 2000
  2. ^ a b World Spider Catalogue, versione 17.5, Famiglie di ragni, con numero di generi e specie - URL consultato il 6 novembre 2016
  3. ^ a b c Linyphiid spider of the World by Tanasevitch A. V.
  4. ^ Nel 2007, a seguito di un lavoro dell'aracnologo Saaristo si è ridenominato questo residuo dell'ex-sottofamiglia Lepthyphantinae Menge

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blackwall, 1859 - Descriptions of newly discovered spiders captured by James Yate Johnson Esq., in the island of Madeira. Annals and Magazine of Natural History, ser. 3, vol.4, p. 255-267.
  • Hormiga, Gustavo, 1998 - The spider genus "Napometa" (Araneae, Araneoidea, Linyphiidae). Journal of Arachnology, vol.26, p. 125-132 Articolo in PDF
  • Hormiga, Gustavo, 2000 - Higher Level Phylogenetics of Erigonine Spiders (Araneae, Linyphiidae, Erigoninae). Smithsonian Contributions to Zoology, vol.609, pp. 1–160 Articolo in PDF
  • Bosselaers, J & Henderickx, H., 2002 - A new "Savignia" from Cretan caves (Araneae: Linyphiidae). Zootaxa, vol.109, p-1-8 Articolo in PDF
  • Hågvar, S. & Aakra, K, 2006 - Spiders active on snow in Southern Norway. Norw. J. Entomol., vol.53, p. 71-82.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi