Araneidae

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Araneidi
Araneus diadematus
Araneus diadematus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Araneoidea
Famiglia Araneidae
Simon, 1895
Sottofamiglie

Araneidae Simon, 1895 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal latino araneus, cioè ragno, in quanto questa è considerata la famiglia dei ragni per antonomasia, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale di molte specie di Araneidi è la colorazione vivace dell'addome estremamente ampio, che in alcuni ragni tropicali è provvisto di protuberanze a spine. Le loro 8 zampe presentano 3 unghie appuntite e in molte specie i 4 occhi formano un macro-occhio di forma quadrata.

Eriophora transmarina con una preda

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte di questi ragni tesse delle tele, alcune così grandi e resistenti che alcune popolazioni primitive della Papua Nuova Guinea le usano per pescare piccoli pesci. Altre specie hanno sviluppato una tecnica per rendere visibili le loro ragnatele agli uccelli, in modo da evitare che questi ci passino in mezzo distruggendole. Altri Araneidi ancora cacciano la notte senza costruire ragnatele: appesi ad un filo di seta si lasciano penzolare tenendo con le zampe una pallina di sostanza vischiosa che imprigiona gli insetti notturni (soprattutto falene) di passaggio.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Diffusi in tutto il mondo, anche in ambienti antropici, comprende oltre 3000 specie di piccola e media grandezza (da 0,2 a 4,6 cm)[1].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, a gennaio 2016, si compone di 169 generi e 3099 specie[1]; per la suddivisione in sottofamiglie si segue quella adottata dall'entomologo Joel Hallan[2]:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b World Spider Catalogue, versione 16.5, Famiglie di ragni, con numero di generi e specie - URL consultato il 10 gennaio 2016
  2. ^ Biology Catalog

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