Philodromidae

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Philodromidae
Philodromus.dispar.female.jpg
Philodromus dispar, femmina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Thomisoidea
Famiglia Philodromidae
Thorell, 1870
Generi
vedi testo

Philodromidae Thorell, 1870 è una famiglia di ragni appartenente all'infraordine Araneomorphae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco φὶλος, phìlos cioè in modo amichevole, filiale e δρόμος, dròmos, cioè corsa probabilmente per l'andatura tranquilla e ingannevole che questi ragni assumono nell'avvicinarsi alla preda, molto simile a quella dei granchi, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Sono simili per vari aspetti ai ragni-granchio della famiglia Thomisidae, pur differendone per avere meno filiere e una conformazione diversa del capo. Il secondo paio di zampe è più lungo degli altri tre, fino a giungere al genere Ebo in cui questo paio di zampe è il doppio del primo paio. La colorazione è principalmente sul marrone, poi grigio e giallognolo, spesso chiazzato. La lunghezza del corpo non supera i dieci millimetri. Sull'addome quasi tutti i generi posseggono un disegno simile ad una foglia.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Non usano filare ragnatele ma ricoprono di seta accuratamente il sacco ovigero.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Pressoché cosmopoliti, tranne l'Indonesia e parte dell'Arabia Saudita[1].

Philodromidae, distribuzione

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, a luglio 2017, si compone di 31 generi e 542 specie[1]; La suddivisione in sottofamiglie segue quella dell'entomologo Joel Hallan:[2]

Generi fossili[modifica | modifica wikitesto]

Generi trasferiti, inglobati, non più in uso[modifica | modifica wikitesto]

  • Paratibellus Simon, 1932 - dall'Europa all'Asia centrale[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b World Spider Catalogue, versione 18.0, Famiglie di ragni, con numero di generi e specie - URL consultato il 4 luglio 2017
  2. ^ Biology Catalog (TXT), su insects.tamu.edu.
  3. ^ La vecchia denominazione Catuna Mello-Leitão, 1940 riguardava già un genere di lepidotteri ninfalidi: Catuna Kirby, 1871, per cui è stato necessario cambiare il nome con quello attuale di Eminella
  4. ^ genere ripristinato a sé dall'aracnologo Muster nel 2009, dopo che nel 1965 Schick l'aveva fatto confluire nel genere Ebo
  5. ^ Considerato un sinonimo posteriore del genere Thanatus e ivi inglobato dagli aracnologi Logunov & Huseynov nel 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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