Chupacabra

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Una immaginaria rappresentazione del chupacabra (le descrizioni dell'ipotetico animale sono in realtà molto varie)

Il chupacabra o chupacabras (dallo spagnolo chupar, "succhiare" e cabra, "capra", dunque il "succhia-capra", da non confondersi con l'uccello chiamato succiacapre) è un animale leggendario, appartenente alla mitologia contemporanea, che si vuole abiti in alcune zone delle Americhe. È stato associato con apparizioni di un presunto animale sconosciuto a Porto Rico (dove si è avuta notizia per la prima volta di tali apparizioni nel 1990), Messico e anche Stati Uniti d'America, specialmente tra le comunità latinoamericane di più recente immigrazione.[1]

Il nome deriva dal fatto che sarebbe sua abitudine bere il sangue di capre e altri animali domestici, e infliggere loro particolari mutilazioni[2]. Le descrizioni del chupacabra da parte dei presunti testimoni sono varie. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, della taglia di un piccolo orso, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda.

Plausibilità scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Biologi e addetti alla forestale vedono il chupacabra come una leggenda urbana[3] e anche la criptozoologia in genere non prende in considerazione questo tipo di creature.

Recentemente il mito del chupacabra è stato messo in relazione con il ritrovamento di alcune carogne in Texas, che alcuni media hanno presentato come appartenenti ad un canide sconosciuto, imparentato con il coyote, che potrebbe essere diffuso su un'area geografica ampia, sebbene in popolazioni piuttosto ridotte e per ciò poco conosciuto sino ad oggi; in realtà si pensava si trattasse di un coyote.

Il ritrovamento di Cuero[modifica | modifica wikitesto]

James Randi prepara una trappola per catturare il chupacabra durante una dimostrazione

L'ipotesi che il chupacabra sia una specie sconosciuta di canide è stata introdotta in seguito al ritrovamento di carcasse prive di pelo nel 2005 a Elmendorf e nel 2007 a Cuero, in Texas. Nel 2005, un allevatore texano catturò un presunto chupacabra che somigliava a un incrocio tra un cane senza peli, un canguro e un topo gigante[4]. Il presunto chupacabra di Cuero è stato trovato dalla proprietaria di un ranch secondo la quale non poteva trattarsi di un animale conosciuto come un cane o un coyote.

Coyote con malattia cutanea

L'animale era privo di pelo, fatta eccezione per una striscia di rada peluria lungo il dorso, e non aveva denti incisivi. Osservando un foro nella gengiva, la donna ha avanzato l'ipotesi, zoologicamente non credibile, che attraverso di esso l'animale potesse succhiare il sangue alle sue vittime. La donna ha conservato la testa della bestia per farne un trofeo ed è stato così possibile effettuare le analisi del DNA, compiute presso la Texas State University di San Marcos sotto la guida di Mike Forstner. L'esame ha dimostrato che l'animale era semplicemente un esemplare di coyote in età avanzata. La mancanza del pelo è da attribuirsi ad una malattia cutanea, gli incisivi erano evidentemente caduti e il foro poteva semplicemente corrispondere all'alveolo di un dente caduto[5].

Il ritrovamento in Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

In Ucraina a partire dal 2009 hanno cominciato a parlare di un branco di chupacabre, che "succhiassero il sangue" nelle regioni di Leopoli, Kyjiv e Rivne (gli abitanti chiamano questo tipo di animale "кровеной сосатель", "il succhiatore del sangue").

Nel 2009 presso l'ufficio regionale di polizia a Ternopoli era arrivata la denuncia di un gruppo in cui si testimoniava il ritrovamento di un animale morto simile alla chupacabra. Le fototestimonianze della presenza dei numerosi branchi di chupacabre sono presenti in varie gazzette ufficiali. Di questo animale parlavano nella gazzetta «Факты и комментарии», sul canale televisivo STB[6].

Altri avvistamenti[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati segnalati presunti avvistamenti e aggressioni in Guatemala, Ecuador, Costa Rica e coste della Florida.[7]

La Taglia da 50.000 sterline[modifica | modifica wikitesto]

La Capcom con la partecipazione di Jon Downes (criptozoologo e cacciatore di mostri) ha offerto una ricompensa di 50.000 sterline, a chiunque sarà in grado di portare prove inoppugnabili che dimostrino l’esistenza del Chupacabra o di altre creature mostruose e rare al contatto con l'Uomo.[8]

Nella cultura popolare e nei Media[modifica | modifica wikitesto]

Voyager programma della Rai con Roberto Giacobbo dedica un servizio al mito del Chupacabra.

Diversi Libri di carattere scientifico o horror sono dedicati a questa creatura ad esempio:

Chupacabra: Creatura mitologica o reale? di Erika Di Cuonzo.

La criptozoologia dalla A alla Z: l'Enciclopedia dei mostri Sasquatch, Chupacabras.. di Loren Coleman.

Curse of the Chupacabra di Michael Hebler.

Film e serie Tv[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996 oltre sette film di varia qualità e genere sono stati dedicati a questa creatura.[9]

Il Chupacabra compare nell'ottavo episodio della quarta stagione della serie televisiva Grimm.

Il Chupacabra viene citato nel quinto episodio della seconda stagione di The Walking Dead.

Nel terzo episodio della seconda stagione di Supernatural ai fratelli Winchester si consiglia di dedicarsi a cacciare un Chupacabra "due Stati più in là".

Il Chupacabra è protagonista anche nell'episodio 6x18 della serie TV Bones.

Il Chupacabra è il protagonista dell'undicesimo episodio della quarta stagione di X-Files.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

In una sequenza di Scooby-Doo e il terrore del Messico, Scooby-Doo e i suoi amici si imbattono in un Chupacabra.

Nel film Il Gatto con gli Stivali mentre inseguiva un gatto misterioso, una donna lo aggredisce con una scopa gridando "Chupacabra!".

Ne Il Laboratorio di Dexter, Dexter e Dee-Dee vanno in Messico in cerca di Charlie, un Chupacabra creato da Dexter per spaventare la sorella.

In Futurama, Fry si prende cura di un mostro succhia ossa che poi chiamerà Mr. Peppy e rivelatosi ghiotto di pecore, soggetto ispirato dal Chupacabra.

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco di carte Magic the gathering, set di Ixalan ci sono due carte creatura chiamate: Chupacabra in Agguato e Chupacabra Famelico.[10]

WIZKIDS realizza una miniatura di Chupacabra per i giochi di ruolo come D&D, Pathfinder, e altri.

Chupacabra Survive the Night è un gioco di dadi da STEVE JACKSON GAMES.

In Red Dead Redemption: Undead Nightmare dal tramonto in alcune zone il giocatore deve difendersi dall'attacco dei Chupacabra. Anche la quinta traccia della colonna sonora è dedicata a questa creatura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Illegal Immigrants Frightened by Raid Rumors; George Bush: "The Decider"; "Happy Slapping", CNN, 2 maggio 2006. URL consultato il 5 ottobre 2007.
  2. ^ Il mistero del "Chupacabras", la4dimensione.altervista.org. URL consultato il 17 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).
  3. ^ (ES) Miried Gonzalez Rodriguez, Dizfrazado el chupacabras, Puerto Rico, Primera Hora.
  4. ^ Un allevatore cattura un chupacabras, croponline.org. URL consultato il 18 maggio 2012.
  5. ^ Giorgio Castiglioni, Cuero: chupacabra o coyote?, "Mah", n.10, dicembre 2007, pp.2-3; ripubblicato sulla rivista del CICAP "Scienza & Paranormale", n.80, luglio-agosto 2008, pp.64-66.
  6. ^ La chupacabra ritrovata a 20 km da Kiev. — СТБ, 21.07.2009.
  7. ^ Chupacabra Mito o Realtà?, su www.chupacabramania.com. URL consultato il 20 giugno 2018.
  8. ^ (IT) Monster Hunter World: la caccia ai mostri diventa reale con 50.000 sterline in palio, in Everyeye.it. URL consultato il 20 giugno 2018.
  9. ^ Find - IMDb, su IMDb. URL consultato il 19 giugno 2018.
  10. ^ Card Search +Chupacabra - Gatherer - Magic: The Gathering, su gatherer.wizards.com. URL consultato il 17 giugno 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Harry S. Pariser, All About Chupacabras, in Explore Puerto Rico, 5ª ed., San Francisco, Manatee Press, 2003, p. 41, ISBN 978-1-893643-52-9.
  • Gabriele Zaffiri, Il Chuapabras - Ricerche sul leggendario essere biologico ematofago nel mondo, Pozzuoli (Napoli), Boopen Editore, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • Salaawa, un'analoga creatura mitologica

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]