The Walking Dead (serie televisiva)

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The Walking Dead
The Walking Dead 2010 logo.svg
Logo della serie televisiva
Titolo originale The Walking Dead
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2010 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, thriller, horror, azione, fantascienza
Stagioni 4
Episodi 51
Durata 42 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Robert Kirkman, Frank Darabont
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Bear McCreary
Produttore Frank Darabont
Produttore esecutivo Gale Anne Hurd, David Alpert, Robert Kirkman, Charles H. Eglee, Glen Mazzara
Casa di produzione AMC Studios
Circle of Confusion
Darkwood Productions
Valhalla Motion Pictures
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 31 ottobre 2010
Al in corso
Rete televisiva AMC
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 21 aprile 2012
Al in corso
Rete televisiva Cielo (ep. 1)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 1º novembre 2010
Al in corso
Rete televisiva Fox

The Walking Dead è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2010.

Progettata dal regista Frank Darabont, la serie è basata sull'omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman (anche produttore esecutivo dello show) e illustrata da Tony Moore e Charlie Adlard[1]. Rispetto al fumetto, di cui comunque vengono seguite le linee guida a livello di trama, Darabont ha affermato che la serie presenta parecchie novità nella storia, come ad esempio l'introduzione di alcuni personaggi inediti.

Il primo episodio è stato trasmesso dal canale televisivo AMC il 31 ottobre 2010, durante il Fearfest. In Italia viene trasmessa, quasi in contemporanea, da Fox a partire dal 1º novembre 2010[2]; l'episodio pilota è stato invece trasmesso in chiaro da Cielo il 21 aprile 2012[3].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Rick Grimes è uno sceriffo preda di un incidente durante uno scontro a fuoco con dei fuorilegge: colpito alla schiena, va in coma, lasciando tra le lacrime la moglie Lori e il figlio Carl. Il risveglio, poco tempo dopo, è traumatico: l'ospedale è distrutto ed è pieno di cadaveri. Rick non ci metterà molto a capire la situazione: il "virus" che sembrava essere controllato prima del suo incidente, ha preso piede. I morti si risvegliano ed attaccano i vivi, veri e propri zombie. Lo sceriffo sfrutterà tutte le sue abilità di sopravvivenza e di capacità con le armi per sopravvivere ed uscire dalla città, trovando altri superstiti rifugiati tra i boschi: tra questi, ritrova la famiglia e il suo migliore amico Shane. Costretti poi a spostarsi, presto si accorgeranno che i veri nemici sono gli altri esseri umani, spinti unicamente dall'istinto di sopravvivenza.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Già prima della messa in onda del primo episodio si parlava di un ordine per una nuova stagione, senza una conferma ufficiale[4], che è arrivata poi l'8 novembre 2010 per una seconda stagione di 13 episodi[5]. Al Comic-Con 2011, è stato mostrato il primo trailer della seconda stagione, rivelando che la trasmissione del nuovo ciclo di episodi sarebbe iniziata il 16 ottobre 2011, sempre sul canale via cavo AMC[6]. Il 25 ottobre 2011 è stata annunciata una terza stagione di 16 episodi, dopo gli ottimi ascolti registrati dai primi episodi della seconda[7]. Il 21 dicembre 2012 AMC ha confermato la serie per una quarta stagione di 16 episodi[8]. Il 29 ottobre 2013 l'emittente ha rinnovato la serie anche per una quinta stagione[9].

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 6 2010 2010
Seconda stagione 13 2011-2012 2011-2012
Terza stagione 16 2012-2013 2012-2013
Quarta stagione 16 2013-2014 2013-2014

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di The Walking Dead.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il creatore del fumetto The Walking Dead Robert Kirkman, al New York Comic Con nel 2011.

Il 20 gennaio 2010 l'emittente AMC ha annunciato ufficialmente di aver ordinato un episodio pilota per un possibile adattamento seriale del fumetto The Walking Dead, con Frank Darabont, Gale Anne Hurd e, soprattutto, Robert Kirkman come produttori esecutivi, affidando allo stesso Darabont regia e sceneggiatura.[10] L'intera serie è stata ordinata in anticipo grazie alla solidità del materiale originale, della sceneggiatura e del coinvolgimento di Darabont.[11] Nel gennaio 2010 una recensione sulla sceneggiatura dell'episodio pilota ha attirato maggiori attenzioni sul progetto.[12] Il pilota è stato girato in Atlanta a partire dal 15 maggio 2010,[13] dopo che AMC aveva già ordinato una prima stagione da sei episodi.[14] Le riprese dei rimanenti episodi sono iniziate il 2 giugno 2010, con Darabont come showrunner.[15][16] Il 31 agosto 2010 Darabont ha annunciato il rinnovo di The Walking Dead per una seconda stagione, la cui produzione è iniziata nel febbraio del 2011. L'8 novembre 2010, AMC ha confermato una seconda stagione composta da 13 episodi.[17] Il 25 ottobre 2011, AMC ha annunciato la terza stagione della serie,[18] mentre il 21 dicembre 2012 la stessa emittente ha confermato la produzione di una quarta stagione.[19]

Sceneggiatura e regia[modifica | modifica sorgente]

La squadra di sceneggiatori della prima stagione era formata dal produttore esecutivo Frank Darabont, showrunner della serie, che ha sceneggiato o co-sceneggiato quattro dei sei episodi; dal produttore esecutivo Robert Kirkman, creatore del soggetto originale e del fumetto da cui è tratta la serie TV; dal produttore esecutivo Charles H. Eglee; dal co-produttore esecutivo Jack LoGiudice; dal produttore consulente Adam Fierro e da Glen Mazzara. Tutti hanno contribuito principalmente ad un episodio a testa. Oltre all'episodio pilota, che era stato diretto da Darabont, i rimanenti episodi sono stati diretti da Michelle MacLaren, Gwyneth Horder-Payton, Johan Renck, Ernest Dickerson, e Guy Ferland.[20]

Frank Darabont, a sinistra, ideatore e primo showrunner della serie, e Glen Mazzara, a destra, secondo showrunner della serie Frank Darabont, a sinistra, ideatore e primo showrunner della serie, e Glen Mazzara, a destra, secondo showrunner della serie
Frank Darabont, a sinistra, ideatore e primo showrunner della serie, e Glen Mazzara, a destra, secondo showrunner della serie

Il 1º dicembre 2010, Deadline.com ha riportato che Darabont aveva licenziato la squadra di sceneggiatori, tra cui il produttore esecutivo Charles H. Eglee, e aveva intenzione di usare sceneggiatori indipendenti per la seconda stagione.[21] Kirkman ha definito l'annuncio «prematuro» e ha dichiarato che Eglee, non «volendo essere secondo in comando» ed essendo «abituato ad essere il capo», aveva abbandonato la serie quando Darabont aveva deciso di rimanere come showrunner, e che non era stata presa ancora alcuna decisione definitiva riguardo agli sceneggiatori della seconda stagione.[22] Il 3 dicembre 2010, in un'intervista con Entertainment Weekly, il produttore esecutivo Gale Anne Hurd ha commentato la questione affermando: «È del tutto inesatto. Tra la squadra di sceneggiatori ci sono persone che hanno altri progetti che saranno la loro priorità nel caso in cui ne venga ordinato un pilota o una serie. Penso che [Eglee] abbia solo deciso di dedicarsi ad un proprio show». Hurd ha anche rivelato che la serie sarebbe tornata in onda nell'ottobre del 2011, e che Darabont e Kirkman avrebbero delineato la sceneggiatura della seconda stagione all'inizio del 2011. Ha anche confermato che «ognuno del cast principale ha firmato per più stagioni».[23]

Nel luglio del 2011, a metà della produzione della seconda stagione, Frank Darabont ha abbandonato il suo incarico di showrunner.[24] Si pensò che la decisione fosse dovuta all'incapacità di Darabont di adattarsi ai ritmi della produzione televisiva.[24] Tuttavia The Hollywood Reporter ha riportato che Darabont si sarebbe licenziato per delle controversie relative a previsti tagli del budget e all'ingerenza della direzione.[25] Il produttore esecutivo Glen Mazzara è stato in seguito assunto come nuovo showrunner della serie.[26] Allo staff della seconda stagione si sono uniti nuovi sceneggiatori, tra cui il co-produttore esecutivo Evan Reilly, il produttore Scott M. Gimple e lo story editor Angela Kang.

Dopo la conclusione della terza stagione, Glen Mazzara ha lasciato il suo incarico di showrunner e produttore esecutivo della serie, in comune accordo con AMC. La decisione è stata causata da una «differenza di opinioni sulla direzione che la serie debba intraprendere».[19]

Il nuovo showrunner della serie è Scott M. Gimple, già produttore, produttore esecutivo e supervisore alla produzione della serie.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è firmata da Bear McCreary,[27] già autore delle musiche di Battlestar Galactica e di The Sarah Connor Chronicles. Nel quinto episodio della prima stagione è presente il brano Adagio in D minor[28] composto da John Murphy, già usato nella colonna sonora del film del 2007 Sunshine di Danny Boyle.[29] Nell'ultimo episodio della prima stagione viene usato il brano Running to the Rain di Peter Gabriel, dalla colonna sonora del film La generazione rubata.

Webserie[modifica | modifica sorgente]

Il 3 ottobre 2011, circa due settimane prima della messa in onda della seconda stagione della serie, la AMC ha reso disponibile online una webserie intitolata The Walking Dead: Torn Apart e composta da sei episodi della durata di circa tre minuti ciascuno. La serie, diretta da Greg Nicotero e sceneggiata da Nicotero e John Esposito, narra le vicende avvenute proprio durante lo scoppio dell'epidemia e si concentrano in particolare sulla figura di Hannah, conosciuta dai fan della serie anche come "Bicycle Girl", il primo zombie che Rick Grimes incontra ed uccide nel corso della serie.[30] Gli attori protagonisti di questa webserie sono Lilli Birdsell nel ruolo di Hannah, Rick Otto nel ruolo di Andrew, Rex Linn nel ruolo di Palmer, Danielle Burgio nel ruolo di Jud, Madison Leisle nel ruolo di Jamie e Griffin Cleveland nel ruolo di Billy. Dopo essere stata distribuita online sul sito ufficiale della serie televisiva il 3 ottobre 2011, la serie è anche stata doppiata in italiano e distribuita online su Foxtv.it a partire dal 21 novembre 2011 col titolo Storia di uno zombie.[31]

Il 1º ottobre 2012, due settimane prima del debutto della terza stagione, AMC ha pubblicato online una seconda webserie di quattro episodi, intitolata The Walking Dead: Cold Storage. Anche questa serie è frutto della collaborazione di Greg Nicotero e John Esposito. Gli interpreti sono Josh Stewart nel ruolo di Chase, Daniel Roebuck nel ruolo di B.J., Cerina Vincent nel ruolo di Kelly e Chris Nelson nel ruolo di Harris.

Nella terza webserie intitolata "The Oath - Il giuramento", ancora una volta diretta da Greg Nicotero tramite la collaborazione John Esposito, composta da tre episodi, troviamo Paul (Wyatt Russell) e Karina (Ashley Bell), due sopravvissuti che trovano rifugio in un ospedale, ma incontrano una dottoressa (Ellen Greene) che ha fatto una strana scelta di vita. Particolarità nel finale è l'avvertimento affisso sulla porta della caffetteria ad opera di Paul ("Don't Open Dead Inside"), palesemente uguale (anche nella calligrafia) a quello affisso sulla caffetteria presente nella prima puntata della prima stagione (le differenze di scenario sono minime, ma comunque tali da far pensare che sia lo stesso ospedale).

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Frank Darabont (ideatore della serie TV) e Drew Struzan (famoso illustratore, autore del poster della serie) mentre firmano autografi al San Diego Comic-Con International 2010

Nancy deWolf Smith del Wall Street Journal ha affermato che «l'episodio pilota è così bello che ha catturato anche una che detesta gli zombie come me». Secondo la Smith, ciò che ha reso l'episodio così bello è il fatto che appare reale e sembra cinematografico[32]. Heather Havrilesky di Salon.com ha incluso la serie nella sua lista delle nove nuove serie televisive da non perdere, assegnandole il grado "A" e il commento: «Una serie televisiva di qualità cinematografica sugli zombie? Qualcuno mi dia un pizzicotto!»[33]. La serie, dopo la messa in onda dell'episodio pilota, ha ottenuto un punteggio di 85 su 100 sul sito Metacritic, basato su 25 recensioni e associato all'indicazione «acclamazione universale»[34].

Il primo episodio della serie è stato visto da 5,3 milioni di telespettatori: si tratta dell'episodio pilota di una serie televisiva dell'emittente AMC con più ascolti in assoluto[35]. Il famoso romanziere Stephen King ha inserito il quinto episodio della prima stagione al secondo posto della sua personale lista dei migliori show televisivi del 2010[36]. L’ottavo episodio della seconda stagione, trasmesso dopo una lunga pausa nella messa in onda, è stato seguito da 8,1 milioni di telespettatori, battendo tutti i record delle serie tv trasmesse via cavo[37]. L'ultimo episodio della seconda stagione raggiunse gli 8.991.000 spettatori[38], mentre tale record venne nuovamente superato dalla première della terza stagione, vista da 10,9 milioni di spettatori[39].

Il season finale della quarta stagione batte qualsiasi record precedente stabilito dalla serie, registrando 15,7 milioni di telespettatori, la maggiorparte dei quali nella preziosissima fascia 15-49 anni.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Dal telefilm è stato tratto nel 2013 un videogioco per varie piattaforme, dal titolo The Walking Dead: Survival Instinct, sviluppato da Terminal Reality. Protagonisti del gioco sono Daryl e Merle Dixon, e la storia è ambientata alcuni giorni prima degli eventi narrati nella serie televisiva, fungendo quindi da prequel. Per l'occasione gli attori Norman Reedus e Michael Rooker hanno ripreso i loro ruoli di Daryl e Merle e hanno prestato voci e sembianze ai personaggi nel gioco.

Dal fumetto, invece, è stato tratto nel 2012 un videogioco a episodi intitolato The Walking Dead, sviluppato da Telltale Games e vincitore di numerosi premi di settore.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

La serie ha ricevuto una candidatura ai Golden Globe 2011 come miglior serie drammatica, ma tale premio è stato consegnato alla serie Boardwalk Empire del network HBO.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Brad Miska, Breaking Bad Director Michelle MacLaren Talks The Walking Dead, Dread Central.com, 5 luglio 2010. URL consultato il 15 luglio 2010.
  2. ^ The Walking Dead, True Blood 3 e The Gates: a novembre su Fox, Movieplayer.it. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  3. ^ Antonio Genna, Sky Free Pass, per la prima volta su Cielo dal 20 al 22 aprile tre giorni di programmi Sky per tutti in antoniogenna.com, 19 aprile 2012. URL consultato il 21 aprile 2012.
  4. ^ Hung, Memphis Beat e The Walking Dead rinnovate per la prossima stagione, Army Wives non avrà uno spin-off. La Fox acquista Loche & Key (e torna Jamie Foxx), TvBlog.it, 2 settembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2010.
  5. ^ (EN) Julie Zied, AMC Renews ‘The Walking Dead’ For A Second Season, Fancast.com, 8 novembre 2010. URL consultato il 9 novembre 2010.
  6. ^ I passaggi più interessanti dal panel di The Walking Dead al Comic-Con, Coming Soon.it, 23 luglio 2011. URL consultato il 12 settembre 2011.
  7. ^ (EN) Michael Ausiello, AMC Renews The Walking Dead For Season 3, TVLine, 25 ottobre 2011. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  8. ^ (EN) 'The Walking Dead' Season 4: AMC, Glen Mazzara Part Ways For New Season, 21 dicembre 2012.
  9. ^ The Walking Dead: confermata la quinta stagione in diregiovani.it, 30 ottobre 2013.
  10. ^ (EN) Jeff Otto, 'The Walking Dead' Set Visit Preview: The Bloodiest Show Ever!, Bloody Disgusting, 6 luglio 2010. URL consultato il 2 novembre 2010.
  11. ^ (EN) Eric Goldman, AMC Orders Walking Dead Pilot, TV IGN, 20 gennaio 2010. URL consultato l'11 giugno 2010.
  12. ^ (EN) Patrick Sauriol, Exclusive: A review of the pilot script for The Walking Dead TV series, Corona Coming Attractions, 25 gennaio 2010.
  13. ^ (EN) TV: 'The Walking Dead' Pilot to Begin Lensing in May, Bloody Disgusting, 10 febbraio 2010. URL consultato il 7 giugno 2011.
  14. ^ (EN) Robert Seidman, "The Walking Dead Lives on AMC;" Network Greenlights Series Based On Comic Books, TV by the Numbers, 29 marzo 2010. URL consultato l'11 giugno 2010.
  15. ^ (EN) Jon Chan, Walking Dead TV Series Starts Filming!, Secondary Fire, 2 giugno 2010. URL consultato l'11 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011).
  16. ^ (EN) Uncle Creepy, The Walking Dead: Frank Darabont Only Directing the Pilot? in Dread Central, 14 giugno 2010. URL consultato il 15 giugno 2010.
  17. ^ (EN) AMC Resurrects "The Walking Dead" for a Second Season, AMC, 8 novembre 2010. URL consultato l'8 novembre 2010.
  18. ^ (EN) 'The Walking Dead' Renewed For A Third Season By AMC, TV by the Numbers, 25 ottobre 2011. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  19. ^ a b (EN) Chris Harnick, 'The Walking Dead' Season 4: AMC, Glen Mazzara Part Ways For New Season, The Huffington Post, 21 dicembre 2012. URL consultato il 21 dicembre 2012.
  20. ^ (EN) EXCLUSIVE!! Learn Who Writes And Directs All The Season-One Episodes of Frank Darabont's AMC Zombie Series THE WALKING DEAD!!, Ain't It Cool News, 17 luglio 2010. URL consultato il 18 luglio 2010.
  21. ^ (EN) Nellie Andreeva, 'The Walking Dead' Lets Go Of Writers; Considers No Writing Staff For Season 2, Deadline.com, 1º dicembre 2010. URL consultato il 3 dicembre 2010.
  22. ^ (EN) Adam Bryant, The Walking Dead's Robert Kirkman: Writing Staff Changes Won't Affect the Show, TV Guide, 2 dicembre 2010. URL consultato il 3 dicembre 2010.
  23. ^ (EN) Clark Collis, 'Walking Dead' exclusive: Exec producer Gale Anne Hurd denies Frank Darabont fired writers, talks season two in Entertainment Weekly, 3 dicembre 2010. URL consultato il 4 dicembre 2010.
  24. ^ a b (EN) Nellie Andreeva, 'WALKING DEAD' SHOCKER: Frank Darabont Steps Down As Showrunner, Deadline, 26 luglio 2011. URL consultato il 27 luglio 2011.
  25. ^ (EN) Kim Masters, 'The Walking Dead': What Really Happened to Fired Showrunner Frank Darabont, The Hollywood Reporter, 10 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  26. ^ (EN) Nellie Andreeva, Glen Mazzara to Succeed Frank Darabont as 'Walking Dead' Showrunner, Deadline, 27 luglio 2011. URL consultato il 27 luglio 2011.
  27. ^ (EN) Bear McCrary in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  28. ^ . Frank DarabontThe Walking Dead: Esperimenti, Fox, 29 novembre 2010, 0 h 28 min 33 s.
  29. ^ Danny BoyleSunshine, Sala cinematografica, 20 aprile 2007, 1 h 26 min 15 s.
  30. ^ The Walking Dead – Una web series sul primo zombie della serie, 28 settembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2011.
  31. ^ The Walking Dead – La web series on line in esclusiva su FOXTV.IT!, 21 novembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2011.
  32. ^ (EN) Nancy deWolf Smith, Everything Old Is New Again in The Wall Street Journal, 22 ottobre 2010. URL consultato il 24 ottobre 2010.
  33. ^ (EN) Heather Havrilesky, Don't miss these 9 new TV shows in Salon.com. URL consultato il 24 ottobre 2010.
  34. ^ (EN) The Walking Dead: Season 1, Metacritic. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  35. ^ (EN) AMC Original Series "The Walking Dead" Garners Highest 18-49 Delivery for Any Cable Series Premiere for 2010, AMC, 1º novembre 2010. URL consultato il 1º novembre 2010.
  36. ^ (EN) Carolyn Koo, The Walking Dead No. 2 on Stephen King's Best of 2010 List, Episode 5 Nets Highest Ratings Yet, AMC Tv.com, 3 dicembre 2010. URL consultato il 5 dicembre 2010.
  37. ^ Chiara Poli, The Walking Dead – Ascolti record per “Nebraska” e riflessioni di Robert Kirkman, foxtv.it, 17 febbraio 2011. URL consultato il 17 febbraio 2011.
  38. ^ (EN) Sara Bibel, Sunday Cable Ratings: 'Walking Dead' Season Finale Laps the Field + 'Khloe & Lamar,' 'Frozen Planet,' 'Army Wives' & More in TV by the Numbers, 20 marzo 2012. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  39. ^ (EN) Sara Bibel, 'The Walking Dead' Season 3 Premiere Hits Series High With 10.9 Million Total Viewers & 7.3 Million Adults 18-49 in TV by the Numbers, 15 ottobre 2012. URL consultato il 16 ottobre 2012.

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