Peter Kolosimo

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Peter Kolosimo con la moglie Caterina nella loro casa di Torino, nel 1972 circa.

Peter Kolosimo, pseudonimo di Pier Domenico Colosimo (Modena, 15 dicembre 1922Milano, 23 marzo 1984), è stato uno scrittore e giornalista italiano.

Le sue opere sono state diffuse o tradotte in 60 paesi ed è stato uno degli scrittori italiani più popolari negli anni settanta[1][2]. È stato, assieme al francese Robert Charroux e al britannico W. Raymond Drake[3] e prima di Erich von Däniken[4], uno dei primi sostenitori delle teorie pseudoscientifiche dell'archeologia misteriosa[5] e in particolare della teoria degli antichi astronauti, che ipotizza la visita di civiltà extraterrestri sul suolo terrestre in tempi remotissimi.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Modena, il padre era generale dei carabinieri originario di Colosimi, sulla Sila in Calabria,[7] sua madre era statunitense, originaria della periferia di New York,[7]; studiò e visse a lungo a Bolzano, il che gli permise di scrivere indifferentemente in italiano, tedesco o inglese. Si laureò all'Università di Lipsia[2] in filologia germanica moderna.[8] Durante la seconda guerra mondiale, come altoatesino, optò per l'arruolamento nella Wehrmacht,[9] da cui tuttavia disertò[10] divenendo partigiano in Boemia fra Plzeň e Písek.[2]

Aderente poi al comunismo di stampo marxista-leninista, dopo la guerra iniziò a lavorare come giornalista e come corrispondente estero per il quotidiano l'Unità.[2] Fu presente alla proclamazione della Repubblica Democratica Tedesca[7] (DDR) nell'ottobre 1949. Diventò quindi direttore della stazione Radio Capodistria, venendo in seguito rimosso dall'incarico dalle autorità iugoslave per le sue simpatie filosovietiche.[2] Nel frattempo, nel corso degli anni cinquanta, pubblicò alcuni racconti di fantascienza con lo pseudonimo di Omega Jim. Tra la fine degli anni cinquanta e i primi sessanta pubblicò anche nella serie venduta in edicola "I Romanzi del Cosmo", e tenne una rubrica fissa nella rivista di astronautica e fantascienza Oltre il cielo,[11][12] nella quale esponeva le basi delle teorie che avrebbe poi sviluppato nei suoi numerosi libri, a partire da Il pianeta sconosciuto (1957). Intorno al 1960 si accostò al maoismo.

Nel 1961 conobbe la futura moglie Caterina,[9] assieme alla quale pubblicò alcuni degli ultimi libri.

Negli anni sessanta si dedicò alla divulgazione di varie teorie pseudoscientifiche. Secondo i Wu Ming, suoi estimatori, «Kolosimo intercettò la voglia di viaggio e di mistero che pervadeva tutto l'occidente (gli UFO, il triangolo delle Bermude, Uri Geller [...]) e la "dirottò" in una direzione inattesa. Camuffando da saggi divulgativi le sue narrazioni fantascientifiche, [...] creò un grande fenomeno di costume.»[2] Nel 1969 Kolosimo vinse il Premio Bancarella con il libro best seller Non è terrestre. Le sue opere sono state diffuse o tradotte in 60 paesi, tra i quali Russia, Giappone, Cina, ed è stato all'epoca uno degli scrittori italiani più conosciuti al mondo.[2]

L'editrice SugarCo di Milano pubblicò i maggiori successi dello scrittore nell'apposita collana "Universo sconosciuto".[3] Dal novembre 1972 all'ottobre 1973, sempre le edizioni Sugar pubblicarono la rivista Pi Kappa (dalle iniziali del nome d'arte dello scrittore, che ne fu ideatore e direttore responsabile), che riprendeva i temi da lui sviluppati nei suoi libri, tra cui archeologia misteriosa, parapsicologia, astronautica, ecologia ed esobiologia.[4]

Kolosimo fu anche fondatore e coordinatore dell'Associazione studi preistorici Italia-RDT (ASP).[13] Scrisse inoltre saggi sulla sessuologia (Psicologia dell'eros, 1967; Il comportamento erotico degli europei, 1970), sull'interpretazione dei sogni (Guida al mondo dei sogni, 1968) e sulla storia dell'alchimia (Polvere d'inferno, 1975).[9]

Morì nel 1984 a Milano, dove insegnava presso la Società Umanitaria.[14] Sepolto inizialmente al cimitero di Lambrate, i suoi resti sono stati in seguito posti in una celletta.[15]

Le sue opere furono in parte ristampate negli anni novanta.[1] Dal 2004 Mursia ha acquisito i diritti dell'opera omnia di Kolosimo e ha ripubblicato i suoi testi principali.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Scrittore molto popolare a livello internazionale nella seconda metà degli anni sessanta e per tutti gli anni settanta fino ai primi anni ottanta, le sue tesi furono riprese da vari scrittori di best seller del controverso filone della "fantarcheologia" o "archeologia misteriosa".

Secondo lo scrittore statunitense Jason Colavito, Kolosimo avrebbe falsificato documenti, inventato riferimenti bibliografici inesistenti o ne avrebbe falsificata la traduzione, riportando testi di fantascienza come reali.[16]

Secondo il collettivo Wu Ming, i libri di Kolosimo "erano grande narrativa popolare travestita da saggistica" e vanno letti nel contesto della sua epoca e ideologico; lo scrittore infatti "fa parte di un mondo tipicamente Seventies, vivente nell’intersezione tra marxismo e scienze “altre”, tra UFO e rivoluzione". "Kolosimo era un marxista-leninista visionario, un comunista duro e impuro. Credeva nella rivoluzione, e pensava che le scoperte sulle origini extraterrestri delle civiltà umane avrebbero contribuito alla nostra consapevolezza. Voleva collegare passato remoto e futuro utopico, e così liberare il mondo. Il suo interesse per i dischi volanti – solo uno dei tanti argomenti di cui si occupò – era nutrito da questa passione politica."[17]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Io e l'indiano, Editoriale Corno, Milano 1979
  • Fronte del sole o I cavalieri delle stelle (From Outer Space), De Vecchi, Milano 1979 (con Caterina Kolosimo)
  • Missione uomo, Dizionari dell'Avventura n.9, Bruno Boggero e Giunti-Marzocco, 1982 (con Oscar Warner)

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Pi Kappa, rivista di mistero, archeologia ed esobiologia (direttore), I-II, Sugar, Milano 1972-1973
  • Dimensione X, enciclopedia del mistero (coordinatore), 1-10, Milano 1982
  • Italia misteriosa (curatore), Edipem, Milano 1984
  • Scrutando nel futuro (curatore), Edipem, Novara 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Renato Stella, L'immagine della notizia: nuovi stili giornalistici nella società dell'informazione, FrancoAngeli, 2004, p. 89, ISBN 978-88-464-6001-1.
  2. ^ a b c d e f g Ufo e rivoluzione (PDF), su WuMingFoundation.com, giugno/ottobre 2009. URL consultato il 7 marzo 2014. Apparso nel luglio 2009 sulla rivista GQ.
  3. ^ a b Francesco Lamendola, Una pagina al giorno: L'uomo che visse domani, di Peter Kolosimo, su AriannaEditrice.it, 6 agosto 2009. URL consultato il 7 marzo 2014.
  4. ^ a b Pietroselli 2002, p. 2.
  5. ^ Bullard, Thomas E., Ancient Astronauts, in The Encyclopedia of the Paranormal, Prometheus Books, 1996, pp. 25-32, ISBN 1-57392-021-5.
  6. ^ Peter Kolosimo, Non è terrestre (1969); Astronavi sulla preistoria (1972)
  7. ^ a b c Beppe Mora, Peter Kolosimo: Bolzano anni 70, su AltroGiornale.org, 26 marzo 2009. URL consultato il 7 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2014).
  8. ^ Peter Kolosimo, 30 anni «across the universe» (1984 – 2014), su WuMingFoundation.com. URL consultato il 21 marzo 2014.
  9. ^ a b c L'uomo che portò gli extraterrestri tra di noi, Libero, 21 marzo 2014
  10. ^ Wu Ming 5, Recensione a Medium di Giuseppe Genna in Nandropausa #12 - Libri letti, discussi e consigliati da Wu Ming, su WuMingFoundation.com, 2 luglio 2007. URL consultato il 7 marzo 2014.
  11. ^ Giulia Iannuzzi, Fantascienza italiana. Riviste, autori, dibattiti dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, Milano, Mimesis, 2014, pp. 87, 107, 131, ISBN 9788857521503.
  12. ^ Bibliografia italiana di Peter Kolosimo, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. (aggiornato fino al gennaio 2010)
  13. ^ Dei del Cielo, Dei della Terra - Prefazione di Alfredo Lissoni Archiviato il 9 marzo 2014 in Internet Archive.
  14. ^ Giuseppe Genna, Medium, 2007.
  15. ^ Comune di Milano, applicazione di ricerca defunti "Not 2 4get".
  16. ^ (EN) Review of Peter Kolosimo's "Not of This World" (Last Part), su JASON COLAVITO. URL consultato l'8 agosto 2021.
  17. ^ Peter Kolosimo, 30 anni «across the universe» (1984 - 2014) - Giap, su wumingfoundation.com, 20 marzo 2014. URL consultato l'8 agosto 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti
  • Alberto Silvestri, Peter Kolosimo. Dall'Atene di Romagna all'archeologia spaziale, con un saggio di Viola Talentoni, Il Ponte Vecchio, 2007, ISBN 978-88-8312-744-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN2989931 · ISNI (EN0000 0000 8082 8609 · SBN IT\ICCU\CFIV\017383 · LCCN (ENn79114191 · BNE (ESXX931454 (data) · NLA (EN35279194 · NDL (ENJA00446069 · WorldCat Identities (ENlccn-n79114191