Roberto Gervaso

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Roberto Gervaso nel 1977

Roberto Gervaso (Roma, 9 luglio 1937Milano, 2 giugno 2020) è stato un giornalista, scrittore e aforista italiano.

I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Germania, America Latina, Giappone, Bulgaria, Polonia e negli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trascorse l'infanzia a Torino con la famiglia. Studiò in Italia e negli Stati Uniti[1]; nel capoluogo piemontese si laureò in lettere moderne, con una tesi su Tommaso Campanella.

Incominciò l'attività giornalistica nel 1960 come cronista al Corriere della Sera, presentato da Indro Montanelli[2]. Da Milano ottenne il trasferimento a Roma, dove proseguirà la sua carriera professionale.

Tra gli anni sessanta e settanta firmò, insieme a Montanelli, i sei volumi dal 3º all'8º della Storia d'Italia, acquisendo grande notorietà. Negli anni settanta lasciò il Corriere della Sera per mettersi in proprio. Scrisse su altri giornali, cominciò a lavorare in radio e in televisione. Gli venne affidata dalla RAI una rubrica di interviste, prima in Domenica in di Pippo Baudo nella stagione televisiva 1980-1981 e poi in Buona domenica di Corrado nella stagione 1984-1985. Durante questo periodo divenne celebre la sua imitazione da parte di Gianfranco D'Angelo come "Gervasetto" nel programma televisivo Drive In.[3] Come commentatore politico, a partire dal 1996 e ininterrottamente fino al 2006, condusse il programma Peste e Corna e... Gocce di storia, andato in onda dal lunedì al venerdì alle 7:30 su Rete 4. Compariva in video mai con la cravatta, solo con il papillon[1].

Fu collaboratore di quotidiani (Il Mattino, Il Messaggero, Il Gazzettino, il Giornale, sul quale tenne una rubrica di aforismi ogni lunedì, e Libero) e periodici, opinionista e commentatore politico e di costume. Fu presidente onorario della «European sexual dysfunction alliance» (ESDA).

Vita privata e familiare[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua vita conobbe tre grandi crisi depressive: a 23, 43 e 71 anni (rispettivamente nel 1960, 1980 e 2008)[4][5].

Fu vegetariano per oltre quarant'anni: al riguardo disse di esserlo diventato perché lo era sua madre, e di provare verso la carne «una ripugnanza filosofica»[6] e infine su consiglio di un medico, secondo il quale l'essere vegetariano lo avrebbe tenuto lontano da certe malattie. Decise di ritornare a mangiare carne dopo aver contratto una malattia.

Nel 1981 venne scoperta la sua appartenenza alla loggia massonica P2. Al riguardo dichiarò: «Mi ero iscritto perché mi piaceva la massoneria e volevo scriverci un libro, come poi ho fatto. In realtà la P2 era un'entità affaristica contrapposta a quella di Cuccia e Agnelli, che aveva vinto».[4] Dallo scandalo P2 Gervaso uscì pulito[7].

Si sposò con Vittoria, da cui ebbe una figlia, Veronica (1974), anch'essa giornalista, che fin dal 1995 svolge attività lavorativa, con vari incarichi, al Tg5.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

È morto il 2 giugno 2020 a Milano, all'età di 82 anni, dopo una battaglia durata vent'anni contro un tumore della prostata.[8][9][10][11]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica storica[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Italia dei secoli bui. Il Medio Evo sino al Mille, con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1965.
  • L'Italia dei Comuni. Il Medio Evo dal 1000 al 1250, con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1966; Premio Bancarella 1967.
  • L'Italia dei secoli d'oro. Il Medio Evo dal 1250 al 1492, con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1967.
  • L'Italia della Controriforma. (1492-1600), con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1968.
  • L'Italia del Seicento. (1600-1700), con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1969.
  • L'Italia del Settecento. (1700-1789), con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1970.
  • Storia delle crociate, a cura di, 3 voll., Milano, Domus, 1978.
  • Garibaldi, garibaldini, garibaldesi, con Tullio Ciarrapico, Roma, Il libro-Field educational Italia, 1982.
  • I fratelli maledetti. Storia della Massoneria, Milano, Bompiani, 1996, ISBN 88-452-2888-6.
  • Il tempo della tavola. Il rapporto uomo cibo dalle origini all'età contemporanea, Lugano, Ulisse, 2002.
  • Lo stivale zoppo. Una storia d'Italia irriverente dal fascismo a oggi, Milano, Mondadori, 2013, ISBN 978-88-0457-859-8.

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Cagliostro. Storia di Giuseppe Balsamo, mago e avventuriero, Milano, Rizzoli, 1972, Premio Bancarella 1973; col titolo Il grande mago. Vita, morte e miracoli del conte di Cagliostro, Milano, Rizzoli, 2002, ISBN 88-17-87027-7.
  • Casanova, Milano, Rizzoli, 1974.
  • I Borgia, Milano, Rizzoli, 1976.
  • Nerone, Milano, Rusconi, 1978.
  • Claretta. La donna che morì per Mussolini, Milano, Rizzoli, 1982.
  • La bella Rosina. Amore e ragion di Stato in Casa Savoia, Milano, Bompiani, 1991, ISBN 88-452-1803-1.

Ritratti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il dito nell'occhio. Interviste coi contemporanei, Milano, Rusconi, 1977.
  • La pulce nell'orecchio. Interviste famose, Milano, Rusconi, 1979.
  • La mosca al naso. Interviste famose, Milano, Rizzoli, 1980.
  • Spiedi e spiedini. Vizi, peccati, virtù dei potenti, Milano, Rizzoli, 1981.
  • Dente per dente. Duelli celebri-interviste famose, Milano, Rizzoli, 1983. ISBN 88-17-73084-X.
  • A tu per tu con il passato. Interviste immaginarie, Milano, Bompiani, 1994. ISBN 88-452-2224-1.
  • Sotto a chi tocca. Interviste famose, Milano, Bompiani, 1994. ISBN 88-452-2320-5.
  • I sinistri. Da Mussolini a Scalfaro, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43233-0.
  • I destri. Da D'Annunzio a D'Alema, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44818-0.
  • Permette? Giovanni Rana. Una vita in un'intervista, in collaborazione con Claudia Farina, Vicenza, Pozza, 1999. ISBN 88-7305-731-4.
  • Appassionate. Storie d'amore e di potere, Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-41748-X.
  • Amanti. Storie di cuori e di potere, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50300-9.
  • Ve li racconto io. A tu per tu con i protagonisti del Novecento, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-54931-9.

Raccolte di aforismi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il grillo parlante, Milano, Bompiani, 1983.
  • La volpe e l'uva, Milano, Bompiani, 1989. ISBN 88-452-1473-7.
  • Aforismi, Collana TEN, Roma, Newton Compton, 1994. ISBN 88-7983-458-4.
  • La vita è troppo bella per viverla in due. Breve corso di educazione cinica, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2015. ISBN 978-88-04-65742-2

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • La monaca di Monza. Venere in convento, Milano, Bompiani, 1984.
  • Scandalo a corte. La collana della regina, Milano, Bompiani, 1987. ISBN 88-452-1453-2; col titolo La regina, l'alchimista e il cardinale, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008. ISBN 978-88-498-1937-3.

Altri scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Le donne di Borra (a cura di), Verona, Ghelfi, 1971.
  • La sposa di Roma, con Elvira Gramano, Roma, Azzurro, 1983.
  • Di me, tutto. Lettera a mia madre, Milano, Rizzoli, 1985. ISBN 88-17-73085-8.
  • Pensierini e pensieracci, Milano, A. Mondadori, 1985.
  • Se vuoi che t'ami.... Galateo erotico, Milano, Bompiani, 1986.
  • Quattro per un delitto: 1575-Vignola, con Omar Calabrese, Valerio Massimo Manfredi e Giorgio Celli, Vignola, Cassa di risparmio di Vignola, 1991; come Vignola 1575. Un oscuro delitto e senza il contributo di G. Celli, Reggio Emilia, Diabasis, 1999. ISBN 88-8103-103-5.
  • Voglia di cuore. Il ritorno dei sentimenti nella vita di ogni giorno, Milano, Bompiani, 1993. ISBN 88-452-2096-6.
  • Peste e corna. La seconda repubblica: due anni di politica-avanspettacolo, Roma, Newton & Compton, 1996. ISBN 88-8183-349-2.
  • Si salvi chi può, Milano, Sperling & Kupfer, 1999. ISBN 88-200-2866-2.
  • Salute! I consigli dei grandi medici, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-49219-8.
  • Italiani pecore anarchiche, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51487-6.
  • L'amore è eterno finché dura, Milano, Oscar Mondadori, 2004. ISBN 88-04-52584-3.
  • Qualcosa non va, Milano, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-53583-0.
  • Eros e coppia. Dalla mandragola al Cialis, intervista a Vincenzo Mirone, Milano, Oscar Mondadori, 2005. ISBN 88-04-55089-9.
  • L'apparato gastrointestinale. Miseria e nobiltà, con Paola d'Amico, Milano, Edizioni Ulisse, 2005.
  • Io la penso così. Contro l'Italia dei disvalori, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-59492-5.
  • Ho ucciso il cane nero. Come ho sconfitto la depressione e riconquistato la vita, Milano, Mondadori, 2014
  • Le cose come stanno. L'Italia spiegata alle persone di buon senso, Milano, Mondadori, 2016, ISBN 978-88-0466-990-6.

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Enciclopedia delle parole, a cura di R. Gervaso e Gino Nebiolo, Roma, Rai Eri, 1980.
  • Parlami d'amore Mariù. Vita, costume e storia d'Italia tra gli anni venti e quaranta, 4 voll., con 10 audiocassette, Milano, Rizzoli, 1983.
  • Dimensione magia. Storia, tradizione, scienze nuove, a cura di, 6 voll., Milano, Fabbri, 1984.
  • Illusione dolce chimera. Storia, costume e malcostume dell'Italia in guerra (1940-1945), Milano, Rizzoli, 1984.
  • Come una coppa di champagne. Storia, vita e costume dell'Italia del nuovo secolo (1900-1920), Milano, Rizzoli, 1985.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Vinse due volte il Premio Bancarella: nel 1967 con L'Italia dei Comuni (scritto con Indro Montanelli) e nel 1973 con la biografia di Cagliostro.
Nel 2005 ottenne il Premio Cimitile con Qualcosa non va (Mondadori).
Fu insignito dall'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" dell'Ordine della Minerva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b È morto Roberto Gervaso, su adnkronos.com. URL consultato il 15 luglio 2020.
  2. ^ Roberto Gervaso, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato il 23 ottobre 2013).
  3. ^ ROBERTO GERVASO E GERVASETTO: L'IMITAZIONE DI GIANFRANCO D'ANGELO A DRIVE IN, www.movieplayer.it, 2 giugno2020. URL consultato il 4 giugno 2020 (archiviato il 4 giugno 2020).
  4. ^ a b Giancarlo Perna, «Come ho riconquistato la vita dopo 10 anni di depressione», in Libero, 4 dicembre 2014.
  5. ^ Roberto Gervaso, Sul suicidio, in Il Messaggero, 9 ottobre 2013.
  6. ^ Giovanna Cavalli, «Si vive meglio così. Il cibo è più sano e costa anche meno», in Corriere della Sera, 12 febbraio 2009.
  7. ^ Francesco Specchia, Se ne è andato l'ultimo dei giornalisti di classe, in «Libero», 3 giugno 2020, pag. 18.
  8. ^ Sara Ficocelli, Roberto Gervaso: «La mia lunga battaglia contro il cancro», in Il Tirreno, 23 settembre 2015. URL consultato il 2 giugno 2020 (archiviato il 19 gennaio 2019).
  9. ^ Francesca Galici, È morto Roberto Gervaso, in Il Giornale, 2 giugno 2020. URL consultato il 2 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2020).
  10. ^ Annarita Briganti, È morto Roberto Gervaso: giornalista, scrittore e "aforista", raccontò la storia con Montanelli, in la Repubblica, 2 giugno 2020 (archiviato il 2 giugno 2020).
  11. ^ Addio al "grillo parlante" Roberto Gervaso, in Eco della Locride, 2 giugno 2020. URL consultato il 7 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2020).

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