Il disco volante
| Il disco volante | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1964 |
| Durata | 83 min (2432 metri) |
| Dati tecnici | B/N |
| Genere | commedia, satirico, fantascienza |
| Regia | Tinto Brass |
| Soggetto | Rodolfo Sonego |
| Sceneggiatura | Rodolfo Sonego |
| Produttore | Dino De Laurentiis |
| Fotografia | Bruno Barcarol |
| Montaggio | Tatiana Casini Morigi |
| Musiche | Piero Piccioni |
| Scenografia | Elio Costanzi |
| Costumi | Gianni Polidori |
| Interpreti e personaggi | |
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Il disco volante è un film del 1964 diretto da Tinto Brass.
La trama utilizza l'elemento fantascientifico - la venuta di extraterrestri nella campagna veneta - per una satira di costume sulla società italiana dell'epoca, in cui Alberto Sordi interpreta quattro diversi ruoli.[1]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Nel tranquillo paese veneto di Vicenza, durante la notte viene avvistato un misterioso disco volante, suscitando sconcerto tra gli abitanti. Il brigadiere dei carabinieri, dichiara inizialmente in un'intervista che non aprirà alcuna indagine, sostenendo che né marziani né dischi volanti rientrano nelle sue competenze. Tuttavia, il Comandante lo chiama e gli ordina di indagare immediatamente e di inviare rapporti quotidiani.
Il brigadiere inizia a cercare testimoni, mentre il Conte Momi osserva le indagini con un binocolo assieme alla Contessa. Durante le prime testimonianze, il Ragioniere e Dolores, moglie del Sindaco, vengono sorpresi a amoreggiare.
Durante la notte, in un’osteria, il Ragioniere chiede al Sindaco di prendere il suo posto nel giocare a poker, con l’intenzione di incontrare Dolores e cercare un luogo appartato in macchina dove i due possano amoreggiare, mentre poco dopo, il Don esce per "andare a trovare un morto".
Durante il viaggio, la macchina dei due amanti si blocca improvvisamente. Il Ragioniere decide quindi di recitare la sua solita poesia e i due si lasciano andare alla passione (da qui la celebre frase recitata da Monica Vitti «Dime porca che me piase de più»). Il Don, invece, vicino alla medesima locazione, sente in lontanaza un segnale, scoprendo il disco volante con alcuni marziani che scendono da quest'ultimo. Anche i due amanti, successivamente, alla ricerca di aiuto riguardo alla macchina, trovano lo stesso disco volante, che alla fine riparte, lasciando però alcuni marziani a terra.
Nella stessa notte, Vittoria, una donna povera con svariati figli, sente rumori strani provenire dalla stalla e, pensando a un ladro, scopre in realtà un marziano, che cattura e rinchiude in casa, intenzionata a rivenderlo per profitto.
Poco dopo, il Don porta le scarpe del morto a Vittoria e nota il marziano davanti ai bambini.
Il Ragioniere, tornato all’osteria, delirando racconta quello che ha visto ed è creduto pazzo, finendo in manicomio.
Il giorno seguente, il brigadiere si reca sul luogo dell’accaduto e trova, oltre alle tracce del disco volante, il reggiseno di Dolores.
Si reca a casa sua e la informa che il Don ha sentito tutto e che il Ragioniere rischia di non uscire dal manicomio se lei non conferma l’avvistamento del disco, ma Dolores nega comunque.
Intanto, Vittoria tenta di vendere il marziano alla Contessa, che non è presente, e riceve invece il supporto del figlio, che lo vuole comprare con dei gioielli.
Il Don, invece, si reca dall’Eminenza per raccontare quello che ha visto, ma anche lui al suo racconto viene creduto pazzo e perde l’incarico.
Il marziano catturato da Vittoria viene nascosto a casa della Contessa, che però osserva lo scambio e chiama il brigadiere. Vittoria, convinta di aver fatto fortuna, brucia la sua casa, ma poco dopo il brigadiere interviene e confisca i gioielli, dicendo che la Contessa nega l’esistenza del marziano e che il figlio è stato truffato. La famiglia torna quindi in miseria.
Durante una festa notturna, un altro marziano vaga per le strade serenamente, finché un passante però conferma l’avvistamento al brigadiere, che quindi fa arrestare il marziano.
Successivamente visita la contessa, che lo intimorisce a fermare le indagini. Alla fine, il brigadiere sospende le indagini, archiviando gli eventi come frutto di fantasie malate, e il marziano del Conte viene gettato nel pozzo senza che lui ne sia a conoscenza.
Quando il disco volante ritorna improvvisamente per prendere il marziano arrestato dai carabinieri, il brigadiere cerca di entrare all’interno del disco ma viene respinto, e anche lui, quando racconta l’accaduto al carabiniere, viene creduto pazzo.
Il film si chiude con tutti e quattro i personaggi interpretati da Alberto Sordi che finiscono in manicomio, compreso il Conte, che si presenta volontariamente dopo aver buttato la madre nel pozzo. Il brigadiere invita chiunque incontri un marziano a segnalarlo al suo indirizzo.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film fu prodotto da Dino De Laurentiis il quale, dopo aver sottoposto la sceneggiatura di Rodolfo Sonego a maestri come Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli, volle mettere alla prova il giovane regista veneto per la prima volta alle prese con una produzione non indipendente.
Cast
[modifica | modifica wikitesto]Protagonista del film è Alberto Sordi, impegnato a dare voce e corpo a quattro personaggi che presto rientreranno nel suo repertorio: il parroco Don Giuseppe, prete ubriaco, il brigadiere un po' tonto, il conte gay e il Marsicano, piccolo borghese meschino.
Nel film compaiono anche Silvana Mangano e Monica Vitti, per la prima volta in un ruolo comico brillante ed alla quale Brass fa pronunciare una frase che spesso ricorrerà nella cinematografia successiva del regista: "Dime porca che me piasi de più".
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]La colonna sonora è composta dal maestro Piero Piccioni. Sono presenti inoltre due canzoni scritte appositamente per il film: Ballando con te, di Kramer e Pallavicini; Chi sei amore?, di Piccioni e Pallavicini. Entrambe le canzoni sono cantate da John Foster e incise su dischi Style.
Alcuni temi musicali presenti nella pellicola saranno ripresi nei film Fumo di Londra del 1966 e Io e Caterina del 1980 entrambi di e con Alberto Sordi.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]A differenza di molti altri film interpretati da Alberto Sordi, Il disco volante non ha mai beneficiato nè di un restauro né di una riedizione. Non esiste quindi alcuna versione in DVD o Blu-ray e il film è stato distribuito esclusivamente in VHS, sia dalla FilmAuro che dalla Domovideo (all’interno della collana I cento volti di un italiano: Alberto Sordi). L’opera resta quindi un titolo “fantasma”, con rarissimi passaggi televisivi. Anche sul mercato dell’usato, il film è difficilmente reperibile, con pochissime copie messe in vendita, in particolare dell’edizione FilmAuro, il che ne fa un titolo raro quantomeno dal punto di vista della disponibilità.
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Il disco volante, in Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Il disco volante
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Il disco volante, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Il disco volante, su Archivio del Cinema Italiano, ANICA.
- (EN) Il disco volante, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Il disco volante, su AllMovie, All Media Network.
- (EN, ES) Il disco volante, su FilmAffinity.
- (EN) Il disco volante, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Il disco volante, in Fantafilm.
