Il disco volante

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Il disco volante
Il disco volante (film 1964), Silvana Mangano, Alberto Sordi e Guido Celano .png
Silvana Mangano, Alberto Sordi e Guido Celano in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1964
Durata83 min (2432 metri)
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.85:1
Generecommedia, satirico, fantascienza
RegiaTinto Brass
SceneggiaturaRodolfo Sonego
ProduttoreDino De Laurentiis
FotografiaBruno Barcarol
MontaggioTatiana Casini Morigi
MusichePiero Piccioni
ScenografiaElio Costanzi
CostumiGianni Polidori
Interpreti e personaggi

Il disco volante è un film del 1964 diretto dal regista Tinto Brass. La trama utilizza l'elemento fantascientifico - la venuta di extraterrestri nella campagna veneta - per una satira di costume sulla società italiana dell'epoca, in cui Alberto Sordi interpreta quattro diversi ruoli.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film racconta, con un taglio prima documentaristico poi da commedia all'italiana, l'arrivo di un gruppo di alieni in un paesino del profondo Veneto: un'indagine dei Carabinieri metterà alla luce una follia latente diffusa in tutta la popolazione del paesino che poco ha a che fare con gli alieni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto da Dino De Laurentiis il quale, dopo aver sottoposto la sceneggiatura di Rodolfo Sonego a maestri come Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli, volle mettere alla prova il giovane regista veneto per la prima volta alle prese con una produzione non indipendente.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista del film è Alberto Sordi, impegnato a dare voce e corpo a quattro personaggi che presto rientreranno nel suo repertorio: il parroco Don Giuseppe, prete ubriaco, il brigadiere un po' tonto, il conte gay e il Marsicano, piccolo borghese meschino.

Nel film compaiono anche Silvana Mangano e Monica Vitti, per la prima volta in un ruolo comico brillante ed alla quale Brass fa pronunciare una frase che spesso ricorrerà nella cinematografia successiva del regista: "Dime porca che me piasi de più".

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Tinto Brass si serve della fantascienza per imbastire una satira di costume. Il suo obiettivo punta sui vizi segreti della provincia italiana del Nord Est ricco e conservatore. Preti e contadini, nobiluomini e nobildonne, rappresentanti della legge e scemi del villaggio, costituiscono le diverse sfaccettature di una borghesia campagnola e cittadina gradita al potere fin quando si mantiene in silenzio, ma inaccettabile quando imprudentemente lascia scoprire una identità corrotta o anticonformista. All'uscita, il film non riscosse molto successo ed oggi, più che per i contenuti, viene ricordato per la presenza di un cast eccezionale dominato dal mattatore Sordi che interpreta con maestria i quattro ruoli [...] »

(Fantafilm[1])

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è scritta dal maestro Piero Piccioni.

Sono presenti inoltre due canzoni scritte appositamente per il film: Ballando con te, di Kramer e Pallavicini; e Chi sei amore?, di Piccioni e Pallavicini; entrambe le canzoni sono cantate da John Foster e incise su dischi Style.

Alcuni temi musicali presenti nella pellicola saranno ripresi nei film Fumo di Londra del 1966 e Io e Caterina del 1980 entrambi di e con Alberto Sordi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Il disco volante, in Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]