Comunità scientifica

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La comunità scientifica è l'insieme di scienziati, tecnici e teorici, e delle loro relazioni e interazioni, che partecipano al processo di ricerca scientifica nei vari ambiti della scienza. Essa dunque è normalmente divisa in "sotto-comunità", ognuna operante in un particolare campo all'interno della scienza (ad es. c'è una comunità robotica all'interno del campo delle scienze del computer)[1][2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della comunità scientifica si perseguono teorie, risultati e spiegazioni tramite l'applicazione del metodo scientifico e delle discussioni e dibattiti interni, innescati a partire da pubblicazioni scientifiche, normalmente pubblicate su apposite riviste scientifiche dopo accurata validazione tramite processi di revisione paritaria (peer review) ed inserite dall'editoria accademica all'interno della letteratura scientifica: tale sistema dialettico ha portato allo sviluppo delle conoscenze scientifiche fino all'attuale stadio attraverso meccanismi di generazione del consenso scientifico sulla base dei fatti e risultati sperimentali riproducibili. L'autorevolezza della comunità scientifica risiede proprio nella sua capacità intrinseca di discriminare ciò che è scientificamente corretto e condivisibile da ciò che non lo è per errori di metodo, bias o falsificazioni[3][4][5].

La parte di comunità scientifica che è fonte al suo interno di consenso scientifico è detta informalmente mainstream, mentre dall'altro lato si sviluppano spesso forme di scienza di confine o anche pseudoscienza[6][7].

Spesso scienziati appartenenti a vari campi di indagine tecnico-scientifica interagiscono e collaborano tra loro, fornendo ciascuno il loro contributo, in un contesto tipico di interdisciplinarità o multidisciplinarità al particolare problema affrontato. Le valutazioni tecnico-scientifiche offerte dagli scienziati della comunità in merito a questioni o problematiche di importanza collettiva o globale si prestano poi spesso all'applicazione o attuazione di provvedimenti politico-organizzativi in seguito a rispettive fasi decisionali. La figura dello scienziato e della comunità stessa, assieme a quella dei decisori politici, viene quindi spesso ad assumere un ruolo di responsabilità sociale nei confronti della collettività[8][9][10].

I meccanismi di funzionamento della comunità scientifica, il sistema di incentivi basato su revisione paritaria e reputazione, il mercato del lavoro nella scienza e le tematiche a ciò correlate sono oggetto di studio della sociologia della scienza.

Negli ultimi due decenni il senso di comunità scientifica globale si è progressivamente allargato agli scienziati del mondo intero grazie anche alla diffusione e all'uso degli strumenti informatici e di comunicazione di massa attuali come la rete Internet: il web stesso fu sviluppato dagli scienziati del Cern proprio per permettere la diffusione più rapida ed efficiente dei contenuti scientifici sotto forma di pubblicazioni scientifiche all'interno della comunità stessa. In tale contesto un problema che la comunità si trova sempre più spesso ad affrontare è la comunicazione pubblica della scienza attraverso la divulgazione scientifica dei risultati scientifici in merito a questioni estremamente dibattute dall'opinione pubblica e dai media direttamente ai non addetti ai lavori[11][12].

La comunità scientifica internazionale ha sempre più influsso sulle regolamentazioni e sulle leggi, ma è anche sempre più criticata per via di possibili conflitti di interesse finanziari e conseguente mancanza di indipendenza[13] e di trasparenza[14]. Critiche provengono sia dall'interno della comunità scientifica medica[15][16][17] sia dall'esterno[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Galileo Project | Galileo | Patrons | Pope Urban VIII, su galileo.rice.edu. URL consultato l'8 aprile 2022.
  2. ^ Cos’è e come funziona la comunità scientifica, su recensito.net. URL consultato l'8 aprile 2022.
  3. ^ dspace.mit.edu.
  4. ^ William A. Kornfeld e Carl E. Hewitt, The Scientific Community Metaphor, in IEEE Transactions on Systems, Man, and Cybernetics, vol. 11, n. 1, 1981-01, pp. 24–33, DOI:10.1109/TSMC.1981.4308575. URL consultato l'8 aprile 2022.
  5. ^ Ester Höhle, From apprentice to agenda-setter: comparative analysis of the influence of contract conditions on roles in the scientific community, in Studies in Higher Education, vol. 40, n. 8, 14 settembre 2015, pp. 1423–1437, DOI:10.1080/03075079.2015.1060704. URL consultato l'8 aprile 2022.
  6. ^ Scienza di confine - Ufopedia, su ufopedia.it. URL consultato l'8 aprile 2022.
  7. ^ pseudosciènza in Vocabolario - Treccani, su treccani.it. URL consultato l'8 aprile 2022.
  8. ^ (EN) Bruce Alberts e Kenneth R. Fulton, Election to the National Academy of Sciences: Pathways to membership, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 102, n. 21, 24 maggio 2005, pp. 7405–7406, DOI:10.1073/pnas.0503457102. URL consultato l'8 aprile 2022.
  9. ^ Election to the Fellowship of the Royal Society | Royal Society, su web.archive.org, 13 luglio 2015. URL consultato l'8 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2015).
  10. ^ (EN) Helen Shen, Oil money takes US academy into uncharted waters, in Nature, vol. 494, n. 7437, 1º febbraio 2013, pp. 295–295, DOI:10.1038/494295a. URL consultato l'8 aprile 2022.
  11. ^ (EN) Dean Keith Simonton, Scientific genius is extinct, in Nature, vol. 493, n. 7434, 2013-01, pp. 602–602, DOI:10.1038/493602a. URL consultato l'8 aprile 2022.
  12. ^ Bruce Alberts e Kenneth R. Fulton, Election to the National Academy of Sciences: Pathways to membership, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol. 102, n. 21, 24 maggio 2005, pp. 7405–7406, DOI:10.1073/pnas.0503457102. URL consultato l'8 aprile 2022.
  13. ^ Appello Internazionale per la tutela dell'indipendenza scientifica, Zürcher Appell (pubblicato il 28 febbraio 2013) [1]
  14. ^ Transparency International Deutschland, rivista "Scheinwerfer", no.56, settembre 2012, "Korruption und Intransparenz in Wissenschaft und Forschung", pagg. 4-12 Copia archiviata (PDF), su transparency.de. URL consultato il 19 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2013).
  15. ^ Richard Smith: Book: The Trouble with Medical Journals. Richard Smith. London: Royal Society of Medicine Press, 2006. ISBN 1-85315-673-6 , su [2]
  16. ^ Richard Smith: The case for slow medicine, 17 Dec, 2012 by BMJ Group, su [3]
  17. ^ Gøtzsche et al., Ghost Authorship in Industry-Initiated Randomised Trials. PLoS Med 2007 4: e19. doi:10.1371/journal.pmed.0040019, su [4]
  18. ^ Articolo "Junk Medicine" su WDDTY November 2012 vol 23 no 8, su [5] che si riferisce al Clinical Evidence Handbook 2012 dello stesso BMJ [6]
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