Men in Black 3

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Men in Black 3
Men in Black 3.png
Will Smith e Josh Brolin in una scena del film
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2012
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, fantascienza, azione
Regia Barry Sonnenfeld
Soggetto Lowell Cunningham (fumetto)
Sceneggiatura Etan Cohen
Produttore Walter F. Parkes, Laurie MacDonald
Produttore esecutivo Steven Spielberg, G. Mac Brown
Casa di produzione Amblin Entertainment, Hemisphere Media Capital, Parkes + MacDonald, Imagenation
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures
Fotografia Bill Pope
Montaggio Don Zimmerman
Musiche Danny Elfman
Scenografia Susan Bode
Costumi Mary E. Vogt
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Men in Black 3, scritto anche come MIB³, è un film del 2012 diretto da Barry Sonnenfeld. È una commedia fantascientifica, terzo capitolo della serie cinematografica Men in Black, seguito di Men in Black II (2002). Il film uscito nelle sale il 25 maggio 2012, a distanza di quindici anni dal primo film del franchise.[1]

È - assieme agli altri film della serie - una delle commedie fantascientifiche di maggiore successo.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

« -Ti ho promesso solo i segreti dell'universo.

-Perché, ci sono dei segreti di cui l'universo non è al corrente? »

(Discussione tra l'agente K e l'agente J)

Il criminale intergalattico Boris l'Animale fugge dalla prigione LunarMax, situata sulla Luna, con l'intento di tornare indietro nel tempo per uccidere l'agente K, che, il 16 luglio 1969, il giorno del lancio dell'Apollo 11, lo aveva arrestato amputandogli un braccio.

Dopo aver investigato sull'impatto di una navicella spaziale a New York, K e l'agente J si recano in un ristorante cinese, dove J rivela di non aver mai conosciuto suo padre, morto quando era bambino, e di conservare di lui soltanto un orologio da taschino. Dopo avere ingaggiato uno scontro al ristorante contro un gruppo di criminali alieni, K deduce che Boris è evaso e rimpiange di non averlo ucciso nel '69. Rifiuta tuttavia ogni aiuto del compagno. J ipotizza che l'episodio di quarant'anni prima possa avere pesantemente influenzato il carattere difficile di K e cerca di investigare per proprio conto, ma l'agente O, subentrata al posto del defunto agente Z al comando dei MiB, glielo impedisce. Nel frattempo Boris fa ritorno al 1969 e uccide K, cancellandone così l'esistenza nel presente.

J sembra l'unico a ricordare l'esistenza del suo compagno. L'agente O deduce dalle dichiarazioni e dagli strani sintomi di J che si è verificata una frattura nel continuum spazio-temporale. L'alterazione della storia ha come conseguenza l'invasione della Terra da parte dei Bogloditi, la razza di Boris, a causa dell'assenza di uno scudo protettivo attorno alla Terra, denominato ArcNet, che l'agente K avrebbe dovuto installare nel 1969. J effettua un salto temporale aiutato da Jeffrey Price, figlio del compagno di prigionia di Boris e inventore del dispositivo per viaggiare nel tempo. Con sole 24 ore a disposizione per fermare Boris, J giunge nel passato il 15 luglio 1969, un giorno prima della data fatidica.

A Coney Island incontra sia il Boris del passato sia il ventinovenne agente K. Mentre Boris riesce a fuggire, K arresta J per interrogarlo al quartiere generale dei MiB. Non ottenendo alcuna risposta, ma constatando comunque che J è in possesso di informazioni riservate, K pone il suo futuro compagno in un grande e primitivo Neuralizzatore con l'intento di cancellargli la memoria. J è costretto a cedere e a rivelare la verità sulla sua missione dal futuro. Una volta alleati, J e K seguono le tracce di Boris fino a una pista da bowling e poi al The Factory, lo studio / punto di ritrovo di Andy Warhol, che è in realtà l'agente sotto copertura W. Qui gli agenti incontrano Griffin, un alieno Arcaniano con la straordinaria facoltà di prevedere i futuri possibili. Ultimo sopravvissuto della sua specie, sterminata dai Bogloditi, Griffin vorrebbe evitare alla Terra la stessa fine ed è in possesso della tecnologia ArcNet che può salvare il pianeta. L'alieno fugge prima che Boris possa catturarlo e gli agenti lo ritrovano allo Shea Stadium, dove fornisce loro il dispositivo ArcNet e le indicazioni per posizionarlo sul razzo lunare Apollo 11, il cui lancio è previsto da lì a meno di sei ore. Boris subito dopo riesce a catturare Griffin, ma gli agenti lo inseguono sui dei monocicli e recuperano l'Arcaniano.

Al loro arrivo a Cape Canaveral, i due agenti con Griffin vengono arrestati dalla polizia militare. Un colonnello, tuttavia, permette agli agenti di svolgere la loro missione dopo che Griffin ha usato il suo potere premonitore per mostrargli quanto sono importanti J e K. Alla piattaforma di lancio, J e K affrontano sia il Boris del 1969 che quello del 2012. J utilizza il dispositivo del salto temporale per prevedere gli attacchi del Boris del futuro ed eliminarlo. K invece, combattendo il giovane Boris, rompe una tubatura che spruzza azoto liquido sul braccio sinistro dell'alieno, congelandolo e mandandolo in frantumi. K infine riesce a posizionare ArcNet sul missile, che una volta giunto in orbita sprigiona lo scudo protettivo attorno al pianeta.

Mentre J sta osservando da lontano, il Boris del 1969 esce dalla camera di scoppio e uccide il colonnello, per venire ucciso a sua volta da K. Un bambino esce allora da una vicina auto in cerca di suo padre e si avvicina a K. Il piccolo, che dice di chiamarsi James, esibisce un orologio da taschino, lo stesso tramandato a J da suo padre. Si comprende così che il bambino è il futuro agente J e che il colonnello ucciso da Boris era suo padre. K preferisce non rivelare la morte del padre al piccolo James, così lo neuralizza cancellandogli la memoria dell'episodio e dicendogli che suo padre era un eroe.

J, tornato al presente, incontra il suo partner K alla tavola calda dove è solito cenare e gli mostra l'orologio da taschino del padre. Il vecchio agente in cambio gli dice che è stato un onore averlo incontrato in quel giorno fatale. Mentre lasciano il locale, Griffin, a pochi posti di distanza, osserva quello che è ora il suo momento preferito della storia umana.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Josh Brolin interpreta
l'agente K da giovane
Emma Thompson interpreta l'agente O
  • Agente J, interpretato da Will Smith e doppiato da Sandro Acerbo:
    è uno dei protagonisti, partner dell'agente K; viaggia nel tempo per impedire che quest'ultimo venga ucciso da Boris "l'animale".
  • Agente K, interpretato da Tommy Lee Jones e da Josh Brolin (da giovane) e doppiato nelle due versioni rispettivamente da Dario Penne e Andrea Lavagnino: è uno dei protagonisti, partner dell'agente J. È stato il responsabile della cattura di Boris "l'animale" e dell'amputazione del braccio sinistro di quest'ultimo. Dopo essere fuggito di prigione, Boris si reca nel passato dove uccide l'agente K, cancellandone così l'esistenza nel presente. Per impedire l'omicidio del collega, anche J è costretto a tornare nel passato dove si allea con il K del 1969.
  • Boris "l'animale", interpretato da Jemaine Clement e doppiato da Francesco Pannofino:
    è l'antagonista del film ed appartiene alla razza dei Bogloditi. Prima degli eventi del primo film, Boris era stato catturato dall'agente K e rinchiuso nella prigione di massima sicurezza chiamata LunarMax. Una volta fuggito, ritorna indietro nel tempo con l'obbiettivo di uccidere il colpevole del suo arresto. A Boris non piace essere chiamato "l'animale" e possiede una specie di ragno alieno che gli spunta dalla mano e che spara grossi aculei appuntiti sui nemici.
  • Griffin, interpretato da Michael Stuhlbarg e doppiato da Alessandro Quarta:
    è un alieno arcaniano con la straordinaria facoltà di prevedere i futuri possibili che aiuta gli agenti J e K a sconfiggere Boris "l'animale". È lui a consegnare a K il dispositivo ArcNet per creare uno scudo protettivo attorno alla Terra che impedisca le invasioni dei Bogloditi.
  • Agente O, interpretata da Emma Thompson e da Alice Eve (da giovane) e doppiata nelle due versioni rispettivamente da Emanuela Rossi e Valentina Mari:
    è il nuovo capo dei MiB dopo la morte di Z. È innamorata, ricambiata, dell'agente K che l'aveva presa a lavorare nei MiB come sua segretaria; tuttavia la loro relazione non si sviluppa a causa della regola che impedisce ai MiB di relazionarsi tra loro.
  • Jeffrey Price, interpretato da Michael Chernus e doppiato da Luigi Ferraro:
    è il figlio del compagno di cella di Boris "l'animale". Aiuta prima quest'ultimo e poi l'agente J a raggiungere il 1969 attraverso il dispositivo inventato da suo padre.
  • Colonnello James Darrell Edwards Jr., interpretato da Mike Colter e doppiato da Stefano Mondini:
    è il padre del protagonista J, morto per salvare l'agente K da Boris.
  • Andy Warhol/Agente W, interpretato da Bill Hader e doppiato Massimo De Ambrosis:
    Warhol è in realtà un'agente sottocopertura, l'agente W, che aiuta J e K a trovare Griffin.
  • Agente X, interpretato da David Rasche e doppiato da Michele Gammino:
    è il predecessore di Z come capo dei MiB nel 1969.
  • Agente AA, interpretato da Will Arnett e doppiato Gaetano Varcasia:
    è il partner di J nella realtà alternativa nel quale K è morto nel 1969 per mano di Boris "l'animale".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Logo del film

Nel corso della produzione di Men in Black II, Will Smith propose al regista Barry Sonnenfeld l'idea di un terzo episodio del franchise che si sarebbe basata sull'agente J che tornava nel passato per salvare il suo collega K.[3] Dopo 6 anni dall'uscita del secondo film, nel mese di aprile 2009, il presidente della Dimension Films Rory Bruer confermò la produzione di un terzo episodio per continuare la saga cinematografica.[4]

Il budget del film fu di 225 milioni di dollari.[5]

Regia[modifica | modifica sorgente]

La regia fu affidata a Barry Sonnenfeld, confermato ufficialmente nel mese di maggio 2010, in contemporanea con l'annuncio della data d'uscita del terzo film: il 25 maggio 2012.[6] Sonnenfeld spiegò che fu una sua scelta quella di ambientare parte del film nel 1969. Riguardo a questa decisione, il regista spiegò: «Il 1969 è l’anno in cui è stato fatto il primo lancio sulla Luna e quindi è stato il primo contatto con un altro corpo planetario. Quindi per un film che parla di alieni è un punto di partenza. Ma non solo il 1969 è stato anche un anno di cambiamenti, di moda e di musica, di cultura e di Andy Warhol. Inoltre il personaggio di Will sperimenterà anche un po' di razzismo».[7] Il regista affermò che una delle influenze per questo terzo capitolo fu il cult movie Ritorno al futuro, esempio per eccellenza riguardo ai film che hanno per trama i viaggi nel tempo.[8]

Per Sonnenfeld, inoltre, Men in Black 3 rappresentò "la fine della trilogia", nonostante Will Smith abbia avuto delle idee «soddisfacenti» per un potenziale sviluppo di un quarto episodio.[7]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura si ispira all'idea proposta da Will Smith al regista Barry Sonnenfeld riguardo ai viaggi nel tempo[3]. Il 30 ottobre 2009, Etan Cohen fu assunto per scrivere una sceneggiatura e sviluppare l'idea di Smith[9]. Una prima versione della sceneggiatura venne pubblicata a luglio 2010:

« L'idea generale è che Yaz andrà indietro nel tempo per uccidere K, il che scatenerà una serie di eventi che porteranno alla distruzione del mondo. Nel film, l'agente J viene mandato indietro fino al 1969, dove incontrerà un giovane K: insieme dovranno fermare Yaz. »

Nonostante le somiglianze con la versione cinematografica, questa sceneggiatura presentava alcune differenze, come il nome dell'antagonista Yaz che poi diventerà Boris "l'animale"[10]. Nel mese di giugno, lo scrittore David Koepp venne ingaggiato per riscrivere la sceneggiatura di Cohen[11]. Un terzo sceneggiatore, Jeff Nathanson, venne assunto nel novembre del 2010 per riscrivere il segmento del viaggio nel tempo presente nella sceneggiatura[12].

Cast artistico e tecnico[modifica | modifica sorgente]

Will Smith affermò di essere indeciso se riprendere o no il ruolo dell'agente J[13]. Dopo poco meno di un mese, l'attore firmò il contratto per riprendere il suo ruolo contemporaneamente a Tommy Lee Jones, interprete dell'agente K[14]. Riguardo al suo coinvolgimento, Jones affermò: «Men in Black è dannatamente divertente. Non riesco a pensare a una compagnia migliore di Will Smith o il regista Barry Sonnenfeld. È semplicemente divertimento puro. Tutto il giorno»[15]. Contemporaneamente vennero confermati Walter F. Parkes e Laurie MacDonald come produttori e Steven Spielberg e G. Mac Brown come produttori esecutivi[16].

A maggio 2010, Josh Brolin confermò di essere entrato ufficialmente in trattative per un ruolo ancora non noto[6]. Con l'annuncio della trama, il ruolo di Brolin divenne noto: egli avrebbe interpretato l'Agente K da giovane[17]. Il 19 maggio 2010, Jemaine Clement venne assunto per interpretare il villain del film che si sarebbe chiamato o Yaz o Boris[17]. Il 1º ottobre 2010, Emma Thompson entrò in trattative per il ruolo di O, il nuovo capo dei Men In Black, personaggio creato dagli sceneggiatori per rimpiazzare quello di Z, apparso nei due precedenti episodi, che era interpretato da Rip Torn, non coinvolto nella produzione a causa di alcuni problemi legali[18].

Ad ottobre 2010, Sharlto Copley, Alec Baldwin, e Gemma Arterton entrarono in trattative per apparire in piccoli ruoli nel film[19].

Riprese[modifica | modifica sorgente]

In origine l'inizio era previsto per il 18 ottobre 2010, per continuare fino a maggio 2011 a New York[20]. La prima parte delle riprese iniziò il 16 novembre 2010 e si concluse a Natale 2010 per poi proseguire ad aprile (in origine le riprese dovevano ricominciare a febbraio). Le foto dal set vennero messe on-line il 17 novembre 2010 che mostravano Will Smith, Tommy Lee Jones, Emma Thompson e Nicole Scherzinger[21] La seconda parte delle riprese si svolse nel Bronx, a Brooklyn, a Manhattan e si concluse tra il 2 e il 4 maggio 2011.[22][23][24].

A differenza dei primi due film, Men in Black 3 venne girato in 3D[25].

Armi e veicoli[modifica | modifica sorgente]

Il design di gadget (come il congegno per controllare il viaggio temporale), armi aliene, oggetti di scena fu affidato al conceptual artist Christopher Ross[26].

Nel 1969 appaiono due tipi primitivi di Neuralizzatori. Il primo è uno gigantesco nel quale K pone J nel tentativo di cancellargli tutte le informazioni. Il secondo è molto simile a quello del futuro in grandezza ma, a differenza della versione più avanzata, per farlo funzionare necessita che sia attaccato ad una batteria. L'automobile di J e K non è tecnologica come quella del futuro, ma dispone di due monocicli che compaiono da dentro l'auto dopo che questa viene distrutta da Boris "l'animale". Riguardo quest'ultima novità tecnologica, il regista della pellicola Barry Sonnenfeld affermò:

« Il monociclo è stata una mia invenzione, l'ho pensato una notte e l'ho inventato, siamo andati online e abbiamo scoperto che esistono davvero! Non così tecnologicamente sofisticati. Anche se è la tecnologia del ’69, penso che esistevano non molto differenti da quella versione. Inoltre, i Men in Black utilizzano sempre la tecnologia aliena per farla propria, quindi penso che un sacco di cose arrivate dal ’69 vengono da tecnologia aliena[7]»

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Un teaser poster del film venne rilasciato il 21 settembre 2010[27]. Il teaser trailer è stato distribuito il 12 dicembre 2011, mentre il full trailer italiano è stato diffuso il 6 marzo 2012[28]. Il film è stato distribuito in tutto il mondo il 25 maggio 2012, esattamente quindici anni dopo l'uscita di Men in Black e dieci anni dopo l'uscita di Men in Black II[1]. Solo in alcuni paesi è stato distribuito il giorno precedente (in Italia è uscito il 23 maggio; in occasione dell'inaugurazione del cinema The Space di Catanzaro il 18 maggio si è tenuta un'anteprima nazionale).

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

Le date di uscita internazionali nel corso del 2012 furono[29]:

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Durante il weekend d'esordio nelle sale statunitensi il film ha incassato 17,7 milioni di dollari, battendo così anche il campione di incassi The Avengers[30] (che però era al suo 22 giorno di box office). Nonostante si possa considerare una buona partenza, il film è risultato essere inferiore ai precedenti episodi che erano riusciti nel primo weekend ad incassare rispettivamente 18,9 milioni e 18 milioni di dollari[31]. Men in Black 3 è stato uno dei film più visti anche nel resto del mondo: durante il suo primo weekend di proiezione si è classificato primo in circa 104 paesi[32], compresa l'Italia, uscito alcuni giorni in anticipo, il 23 maggio 2012[33][34].

Ad agosto 2012 ha raggiunto un incasso globale di oltre 620 milioni di dollari, superando i precedenti episodi e diventando il film più proficuo della serie[5].

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica cinematografica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 69% delle 206 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 6 su 10[35] Su Metacritic il film ha avuto un punteggio di 58 su 100 in base a 38 recensioni.[36].

Roger Ebert ha dato al film 3 stelle su 4 e, in particolare, ha lodato l'interpretazione di Josh Brolin nel ruolo del giovane agente K, definendolo un ottimo esempio di casting. Ebert ha, inoltre, apprezzato anche la "trama ingegnosa, i mostri bizzarri" e la "virtuosa sequenza finale"[37].

Citazioni ai precedenti episodi[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film ci sono alcuni riferimenti all'agente Frank, che stranamente non compare, il cane parlante apparso nei precedenti capitoli. Lo si può vedere in un quadro nell'appartamento dell'agente J e su un manifesto del 1969 con scritto "l'incredibile carlino parlante".
  • Nel film è presente un'altra citazione dei precedenti episodi, infatti durante una conversazione tra l'agente J e l'agente K, quest'ultimo chiede quale sia la cosa più pericolosa dell'universo, e J risponde lo zucchero. Chiaro riferimento al primo film dove l'antagonista principale (la piattola) chiedeva acqua e zucchero.
  • L'agente J durante una scena sale sul tettuccio di un'automobile per sparare al nemico in fuga, armato con un comune revolver, mancando il bersaglio per poi cadere dall'auto a causa del conducente che da fermo decide di muoversi: nel primo film la scena è simile ma l'agente J viene sbalzato all'indietro a causa del rinculo dell'arma ipertecnologica che stava usando.
  • Quando arrivano alla Factory, J e K notano delle modelle e discutono sul fatto che tutte siano aliene, e J dice di averlo scoperto "in un modo poco piacevole". Questa è un riferimento al secondo film dove l'antagonista principale (Seerlena) prendeva le sembianze di una modella di Victoria's Secret (Lara Flynn Boyle).

Camei[modifica | modifica sorgente]

Nella base dei MIB dei 2012 vi è uno schermo che monitora ogni azione degli alieni travestiti da umani. In un paio d'inquadrature si possono vedere sugli schermi Lady Gaga, Bill Gates, Yao Ming, David Beckham, Justin Bieber e il regista Tim Burton[38].

Inesattezze[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film viene detto più volte che J fa parte dei MiB da quattordici anni, quando invece sono quindici (1997-2012).
  • Viene affermato che J e K sono colleghi e lavorano insieme da quattordici anni. In realtà nel 1997 (quando K recluta J) la loro collaborazione è piuttosto fugace poiché dura una sola missione, dopodiché J neuralizza K (su sua stessa richiesta) e quindi quest'ultimo lascia l'organizzazione, e viene nuovamente reclutato nei MiB solo nel 2002 (cinque anni dopo) e solo da allora i due agenti cominciano a lavorare insieme; pertanto i due lavorano insieme per dieci (e non quattordici) anni.
  • Viene detto che dal momento dell'incarcerazione di Boris a quello della sua evasione passano quarant'anni. In realtà gli anni che intercorrono tra i due eventi sono quarantatré, venendo Boris arrestato nel 1969 e riuscendo a fuggire nel 2012.
  • A un certo punto del film J dice al giovane K che lo recluterà nei MiB venticinque anni dopo rispetto al 1969 (anno in cui si trovano), ovvero nel 1994; in realtà sono ventotto gli anni che separano questi eventi poiché K recluta J nel 1997.
  • Nel presente alternativo, quello in cui K è stato ucciso da Boris nel 1969, J fa parte dei MiB nonostante vi fosse entrato proprio grazie a lui. Di conseguenza non dovrebbe esistere nemmeno la Terra, poiché dovrebbe essere stata distrutta dagli arquiliani (primo film) o dalla luce di Zartha (secondo film), poiché né K né J sono intervenuti per salvarla. Tuttavia è plausibile il fatto che Boris, tornando nel passato e uccidendo K, abbia totalmente cambiato la storia, non limitandosi agli avvenimenti riguardanti K; inoltre, è possibile che J sia entrato nei MiB mediante altre persone.
  • Nella parte ambientata nel 1969 stranamente non si fa riferimento all'agente D, che nel primo film sembrava essere il mentore di K (come lo stesso K lo è per J).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Possibile seguito[modifica | modifica sorgente]

Sia Will Smith che Tommy Lee Jones hanno espresso interesse per ritornare in un eventuale quarto episodio del franchise[39]. Il 6 maggio 2013 la Sony ufficializza la lavorazione di Man In Black 4 a seguito di un grande successo al botteghino per il terzo capitolo. La sceneggiatura sarà affidata a Oren Uziel mentre la regia tornerà probabilmente sotto l'obbiettivo di Barry Sonnenfeld, già autore dei tre precedenti film. Nel giugno 2013 Will Smith durante un'intervista per la promozione del suo ultimo film After Earth ha lasciato trasparire qualche dubbio sulla sua eventuale partecipazione poiché "tre film sono sufficienti per lui". Sul suo possibile sostituto, Will non chiude le porte a suo figlio Jaden sostenendo di "essere aperto a quest'idea". [40].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Columbia Sets Men in Black 3 in 3D to Hit Theaters on May 25, 2012; Will Smith to Return, Tommy Lee Jones and Josh Brolin in Talks to Co-Star, Collider.com, 7 maggio 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  2. ^ Sci-Fi Comedy - Box Office Mojo, accesso 1 ottobre 2013.
  3. ^ a b (EN) Will Smith Originated Men in Black 3, Contactmusic.com, 26 febbraio 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  4. ^ Men in Black 3 in arrivo in Bad.Taste.it, BadTaste, 2 aprile 2009. URL consultato il 4 giugno 2012.
  5. ^ a b (EN) MIB 3 (2012), Box Office Mojo.. URL consultato il 9 agosto 2012.
  6. ^ a b Ufficiale: Men In Black 3D a maggio 2012 in Bad.Taste.it, BadTaste, 8 maggio 2010. URL consultato il 4 giugno 2012.
  7. ^ a b c Men In Black 3: Barry Sonnenfeld parla del film, 24 maggio 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  8. ^ EXCL – Men in Black 3, il regista Barry Sonnenfeld ci parla del kolossal!, 19 maggio 2011. URL consultato il 6 giugno 2012.
  9. ^ Etan Cohen sta scrivendo Men in Black 3 in Bad.Taste.it, BadTaste, 30 ottobre 2009. URL consultato il 4 giugno 2012.
  10. ^ Nuovi spoiler su Men in Black III in Bad.Taste.it, BadTaste, 8 luglio 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  11. ^ (EN) David Koepp Writing 'Men in Black 3', Hollywood.com, 11 giugno 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  12. ^ (EN) Here Comes the 'Men in Black' Hiatus, Los Angeles Times, 15 novembre 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  13. ^ Will Smith indeciso su Men In Black 3 in Bad.Taste.it, BadTaste, 24 marzo 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  14. ^ Will Smith e Tommy Lee Jones in Men In Black 3D! in Bad.Taste.it, BadTaste, 21 aprile 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  15. ^ Tommy Lee Jones parla di Capitan America e Men in Black 3 in Bad.Taste.it, BadTaste, 13 febbraio 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  16. ^ (EN) 'Men in Black III' = May 25, 2012 -- in 3D, TheWrap.com, 7 marzo 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  17. ^ a b Jemaine Clement in Men in Black 3, conferme sulla trama in Bad.Taste.it, BadTaste, 19 maggio 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  18. ^ Emma Thompson in trattative per Men in Black 3 in Bad.Taste.it, BadTaste, 1º ottobre 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  19. ^ (EN) Sharlto Copley, Alec Baldwin and Gemma Arterton in Negotiations for 'Men In Black 3', /Film.com, 13 ottobre 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  20. ^ (EN) New York Production Listings, e5 Global Media, 23 settembre 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  21. ^ (EN) Men in Black III Set Photos: Tommy Lee Jones, Will Smith, Emma Thompson, and Nicole Scherzinger, Collider.com, 17 novembre 2010. URL consultato il 5 giugno 2012.
  22. ^ (EN) Men in Black 3 filming in The Bronx, The Hatchet Times, 14 aprile 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  23. ^ (EN) Will Smith forced to move giant trailer as he cracks up at controversy, 12 maggio 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  24. ^ (EN) Time Travel and Men In Black, 24 aprile 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  25. ^ (EN) Barry Sonnenfeld Interview for Men in Black, 20 maggio 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  26. ^ Men in Black 3: i concept di armi aliene e congegni in Bad.Taste.it, BadTaste, 24 giugno 2012. URL consultato il 24 giugno 2012.
  27. ^ Martyn Conterio, First Look: Teaser Posters For Spider-Man 3D & Men In Black 3, FilmShaft.com, 21 settembre 2010. URL consultato il 4 giugno 2012.
  28. ^ Men in Black 3, ecco il full trailer italiano!, ScreenWeek Blog.
  29. ^ Men in Black III - International Box Office Results, Box Office Mojo. URL consultato il 5 giugno 2011.
  30. ^ Men in Black 3 batte The Avengers negli USA venerdì! in Bad.Taste.it, BadTaste, 26 maggio 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  31. ^ (EN) Friday Report: 'MIB 3' Takes Top Spot from 'Avengers', Box Office Mojo.. URL consultato il 5 giugno 2012.
  32. ^ The Avengers supera i 500 milioni negli Stati Uniti, nuovo record! in Bad.Taste.it, BadTaste, 27 maggio 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  33. ^ Men in Black 3: debutto sotto i 300mila euro in Italia in Bad.Taste.it, BadTaste, 24 maggio 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  34. ^ Men in Black 3 primo nel weekend in Italia in Bad.Taste.it, BadTaste, 28 maggio 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  35. ^ (EN) Men in Black 3 at Rotten Tomatoes
  36. ^ Men in Black III, Metacritic.. URL consultato il 4 giugno 2012.
  37. ^ (EN) Roger Ebert, Men in Black III, Chicago Sun Times, 23 maggio 2012. URL consultato il 15 agosto 2012.
  38. ^ (EN) Review: Unnecessary ‘Men in Black 3’ just O‘K’ compared to predecessors - a-e - The Lantern - Ohio State University
  39. ^ (EN) Will Smith, Tommy Lee Jones on 'MIB4' Possibility, CNN.com, 17 maggio 2012. URL consultato il 18 giugno 2012.
  40. ^ url=http://blog.screenweek.it/2013/06/will-smith-non-vuole-fare-men-in-black-4-270517.php

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema