After Earth

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After Earth
After Earth.png
Jaden Smith in una scena del film
Titolo originale After Earth
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2013
Durata 100 minuti
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, azione, avventura
Regia M. Night Shyamalan
Soggetto Will Smith
Sceneggiatura M. Night Shyamalan, Gary Whitta
Produttore James Lassiter, Jada Pinkett Smith, Caleeb Pinkett, Will Smith, Ashwin Rajan, John Rusk
Produttore esecutivo M. Night Shyamalan, E. Bennett Walsh
Casa di produzione Blinding Edge Pictures, Overbrook Entertainment
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Peter Suschitzky
Montaggio Steven Rosenblum
Musiche James Newton Howard
Scenografia Thomas E. Sanders
Costumi Amy Westcott
Trucco Shutchai Tym Buacharern, Judy Murdock, Camille Henderson, Angel Radefeld, Keith Sayer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

After Earth[1] è un film del 2013, diretto da M. Night Shyamalan, con protagonisti Will e Jaden Smith.

La sceneggiatura narra di un futuro in cui la Terra è stata devastata a tal punto che gli umani hanno dovuto abbandonarla. Protagonisti della storia sono il tredicenne Kitai e suo padre, il generale Cypher, che, a causa di un incidente dell'astronave sulla quale stavano viaggiando, precipitano sulla Terra, divenuto luogo ostile e abitato da predatori evoluti.

After Earth è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 31 maggio 2013 negli Stati Uniti, mentre il 6 giugno in Italia. È stato stroncato dalla critica ed ha incassato circa 243 milioni di dollari contro un budget di 130 milioni di dollari.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Circa mille anni prima dell'inizio del film gli umani abitavano ancora la Terra ma, a causa dell'inquinamento da loro prodotto e dello sfruttamento delle risorse, il pianeta è stato squassato da immani cataclismi e l'atmosfera si è rarefatta; gli umani, sull'orlo dell'estinzione, uniscono le loro forze e abbandonano la Terra per insediarsi su un nuovo pianeta lontano dal sistema solare: Nova Prime. Tuttavia, una volta arrivati, scoprono che su Nova Prime è già insediata una civiltà aliena, che attacca gli umani con gli "Ursa", mostri esapodi simili a insetti, completamente ciechi, ma addestrati a percepire i feromoni emanati dal corpo umano quando prova paura. A causa di questi mostri il genere umano rischia una nuova estinzione. Per combatterli viene addestrato dal generale Cypher Raige un gruppo di "Rangers" impavidi, ossia in grado di non provare alcun sentimento di paura, rendendosi così invisibili agli attacchi degli Ursa. Per tale ragione i membri di questo reparto di elite sono detti "spettri" (ghosts), ossia invisibili.

Alcuni anni prima, proprio a causa di un attacco di tali mostri, lo stesso generale Cypher aveva perso la sua primogenita, Senshi. Costei infatti, trovandosi sola in casa con il fratellino Kitai al momento dell'attacco di un Ursa, dopo aver chiuso il fratellino all'interno di una cupola di vetro per impedire al mostro di percepire il suo odore, lo aveva affrontato in combattimento, finendo brutalmente uccisa, morendo sotto lo sguardo atterrito del fratello.[2]

Kitai, ormai adolescente, decide di addestrarsi per diventare un Ranger come suo padre, ma proprio il giorno del ritorno di Cypher da una lunga missione, viene bocciato all'esame. Cypher, per riallacciare la relazione con il figlio decide di abbandonare il corpo dei Ranger ma decide di portarlo con sé nella sua ultima missione, per aiutare il ragazzo a ritrovare fiducia in se stesso.

Durante il viaggio, mentre tutto l'equipaggio dorme (compreso Cypher) Kitai cammina per l'astronave e scopre che sulla nave è trasportato un Ursa in una gabbia di contenimento, da usare per l'addestramento degli allievi Ranger; le guardie lo spingono a provare a "spettrare", ossia di avvicinarsi al mostro senza tradire alcun sentimento di paura, ma senza successo: il mostro da dentro la gabbia lo sente ed emette un suono terrificante. Nel frattempo Cypher si risveglia e nota un aumento di pressione nello spazio esterno che lo mette in allarme; raggiunge la cabina di pilotaggio e avverte i piloti, i quali lo informano che c'è una tempesta di asteroidi a più di 2000 chilometri di distanza. Cypher capisce che i calcoli di localizzazione sono sbagliati e, dopo aver riportato Kitai nella cabina passeggeri e dotatolo di respiratore, risveglia tutto l'equipaggio. Gli asteroidi danneggiano gravemente l'astronave che deve effettuare un atterraggio di emergenza nel più vicino pianeta disponibile, che si scopre essere proprio l'antica Terra, ormai abbandonata da millenni dagli umani e completamente ostile. L'impatto dell'astronave al suolo è tremendo: gli unici sopravvissuti sono Cypher, gravemente ferito ad una gamba, e Kitai, a cui il padre assegna il compito di recuperare un dispositivo di segnalazione di emergenza da un'altra parte del relitto dell'astronave, a circa un centinaio di chilometri di distanza dal punto in cui si trovano. Durante tale missione Kitai è supportato tatticamente dal padre con un sistema di teleguida; dovrà attraversare un territorio ostile e sconosciuto per recuperare il dispositivo che costituisce l'unica speranza per i due protagonisti di essere rintracciati e salvati.

Prima di partire alla ricerca del dispositivo Kitai si munisce di un kit medico, provviste di cibo, sei fiale di fluido respiratorio (un liquido in grado di far aiutare gli umani ad assorbire più ossigeno dalla rarefatta atmosfera terrestre, i cui effetti tuttavia svaniscono dopo circa ventiquattro ore) e di un bracciale elettronico con il quale il padre lo può sentire e vedere a distanza. Cypher riesce a localizzare il punto di impatto dell'altro troncone dell'astronave contenente il dispositivo ma si rende ben presto conto che in tale zona si trova anche l'Ursa che la stessa nave trasportava; sulla sorte del mostro Cypher formula tre opzioni: che sia morto nell'impatto (la più favorevole e la più probabile), che sia gravemente ferito e ancora nella gabbia (abbastanza improbabile) o che sia fuggito (poco probabile ma drammaticamente sfavorevole). Nonostante la terza opzione sia la più remota, Kitai dovrà procedere preparandosi a tale scenario. Inoltre, poiché a causa della rarefazione atmosferica di notte la temperatura del pianeta precipita sotto lo zero, Cypher indica a Kitai alcuni "punti caldi" (luoghi con grande attività geotermica) dove passare la notte senza congelare.

Il ragazzo si mette così in marcia, addentrandosi in una fitta foresta, dove viene presto trovato e attaccato da un branco di scimmie, assai più grosse e feroci di quelle che vivano sulla Terra al tempo in cui gli umani la abbandonarono; per sfuggire al branco, Kitai si tuffa in un fiume e raggiunge l'altra sponda. Prima che abbia il tempo di tirare il fiato, Cypher si accorge che il sangue del figlio è avvelenato dalla presenza di una tossina entrata in circolo, grazie all'analisi in tempo reale che il bracciale di Kitai invia alla base. Kitai è stato morso da un parassita che ha iniettato nel suo sangue un potente veleno. Kitai deve autosomministrarsi un'antitossina presa dal kit medico prima che il veleno lo uccida, senza poter evitare però di restare paralizzato per qualche ora.

La sera cala e il pianeta comincia a gelare; Cypher risveglia Kitai e gli intima di raggiungere rapidamente un punto caldo. Una volta al sicuro, il ragazzo chiede al padre come ha fatto a scoprire che la soppressione di ogni sentimento di paura rende invisibili agli Ursa e questi gli rivela la sua storia: quando era giovane come Kitai stava imprudentemente facendo jogging da solo, quando fu attaccato da un Ursa. Nella lotta entrambi caddero in un fiume e l'alieno tentò di annegarlo, ma Cypher, guardando le bolle scarlatte di sangue che risalivano l'acqua cristallina e rimanendo colpito dalla loro bellezza, era stato invaso da un surreale e in atteso sentimento di calma, pensando che quello era un bel modo di morire; poi con determinazione staccò le zampe dell'Ursa dal suo corpo, rendendosi conto che la creatura non era più in grado di vederlo: il senso di calma fermava la produzione di feromoni e impediva al mostro di localizzare la sua vittima.

Il giorno dopo Kitai scopre i corpi martoriati dei babbuini del giorno prima; il padre, vedendoli, intuisce che possano essere stati massacrati dall'Ursa. Il ragazzo corre così alle cascate, il "punto intermedio" tra la nave e la coda, ma facendo un inventario dell'equipaggiamento scopre che nella lotta contro i babbuini due fiale di fluido respiratorio si sono rotte e gliene rimangono solo altre due; il padre, convinto che due non bastino per arrivare alla meta, gli ordina di tornare alla base. Kitai, consapevole che il padre non avrebbe mai dato a un vero Ranger questo ordine, si arrabbia con lui e lo accusa di essere causa della morte di Senshi, perché se fosse stato a casa al momento dell'attacco del mostro, la figlia non sarebbe morta. Decide quindi di proseguire la missione contravvenendo agli ordini del padre e si getta dalle cascate usando il patagio della sua tuta per planare; durante il volo viene però attaccato da un gigantesco discendente dell'aquila reale, che lo cattura e lo trasporta nel suo nido.

Appena Kitai riprende conoscenza scopre di trovarsi nel nido dell'animale, circondato da uova e pulcini; l'aquila e il suo nido sono attaccati da enormi felini simili ai leoni di montagna. Tre felini riescono a entrare ma Kitai li affronta per difendere i pulcini, ma nonostante riesca a ucciderli il nido crolla e i suoi sforzi sono vani. Approfittando del dolore dell'aquila madre, Kitai fugge.

Intanto Cypher invia delle sonde su tutto il pianeta, poiché il bracciale del figlio si è rotto e non sa che fine abbia fatto; le sonde mostrano le immagini di alcuni membri superstiti dell'equipaggio impalati a un albero accanto al relitto della parte posteriore dell'astronave, rivelando inequivocabilmente che l'Ursa è vivo, libero e pericoloso. Persa la speranza, Cypher registra un messaggio per sua moglie Faia e le rivela di aver perso i contatti con il figlio.

Kitai intanto si risveglia sulla riva di un torrente e, poiché sta calando la notte, si rifugia in una grotta insieme a una famiglia di giganteschi cinghiali e grazie a un discendente del serpente (che si è evoluto per planare), trova una zona magmatica dove, tentando di ricordare il percorso dettatogli dal padre, cerca di tracciare un percorso per raggiungere la coda.

Al mattino seguente, Kitai, continuamente inseguito dall'aquila, raggiunge un fiume dove costruisce una zattera per muoversi più velocemente. Su di essa si appisola e fa un sogno in cui la sorella lo conforta e afferma di aver perdonato sia lui sia suo padre per l'incidente con l'Ursa di tanti anni prima e subito dopo gli intima di svegliarsi. Kitai, risvegliatosi bruscamente, prosegue il suo viaggio ma, privo ormai del fluido respiratorio, è così stanco che sviene, finendo in balia del gelo polare; fortunatamente qualcosa lo trascina via prima che si congeli. Intanto le condizioni di Cypher peggiorano poiché, nonostante l'attrezzatura medica della nave, la gamba si sta dissanguando e ha urgente bisogno di cure.

Al mattino Kitai si risveglia sotto l'ala dell'aquila reale, che lo aveva scaldato tutta la notte rimettendoci però la vita; il ragazzo capisce così che, nonostante non fosse stato in grado di salvare i pulcini, il volatile aveva comunque apprezzato il suo gesto e lo aveva seguito per proteggerlo. Dopo aver reso omaggio al cadavere dell'uccello, Kitai riparte, rendendosi poi conto che l'aquila lo ha portato molto vicino alla coda.

Raggiunta la coda, dopo essersi rifornito di fluido respiratorio, Kitai recupera il dispositivo di segnalazione che si rivela integro ma non tecnicamente operativo in quella zona, poiché è presente una forte attività elettromagnetica dovuta al vicino vulcano; è quindi necessario scalare la montagna per poter raggiungere una postazione elevata dalla quale il segnale possa partire verso lo spazio senza interferenze. La tempesta elettromagnetica e così forte che nemmeno il bracciale preso ad un soldato morto funziona più; Cypher riceve comunque un segnale e capisce che il figlio è vivo. Dopo che anche Kitai ha modo di rendersi conto che l'Ursa è vivo, Kitai corre verso la cima del vulcano nella speranza di non essere trovato. Il ragazzo però si imbatte nei corpi impalati degli ufficiali e assalito dal panico viene percepito dall'alieno che riesce a individuarlo.

Kitai scala il vulcano evitando pozze di lava e geiser, ma per fare più in fretta utilizza una galleria naturale dove l'Ursa gli tende una trappola; dopo un breve combattimento Kitai sfrutta un fiume sotterraneo per fuggire. Il ragazzo usa poi un pozzo naturale per salire sulla cima; l'Ursa tenta più volte di farlo cadere, ma Kitai sfrutta la sciabola di suo padre come appiglio e riesce ad uscire; l'alieno allora comincia a scalare la parete per raggiungerlo. Il dispositivo di segnalazione finalmente funziona, ma Kitai non riesce ad azionarlo poiché l'Ursa lo colpisce con una zampata e lo fa cadere a terra, per poi cercare di allargare l'apertura del pozzo così da poter uscire e finirlo. Mentre è disteso però Kitai ricorda il sacrificio della sorella e gli insegnamenti del padre e cessa di avere paura, come testimoniato dal fatto che l'Ursa dopo essersi liberato gli cammina sopra senza accorgersene. Armato di grande determinazione, Kitai mozza le zampe all'alieno e poi gli salta sul dorso e lo colpisce ripetutamente all'addome; l'Ursa allora cerca di buttarsi da un dirupo, così da uccidere se stesso e Kitai e completare la propria missione, ma il ragazzo lo colpisce nuovamente alla testa, trafiggendogli il cervello. L'Ursa muore e Kitai recupera il dispositivo di segnalazione, potendo così far partire il segnale intergalattico.

Il film si conclude con il salvataggio di Kitai e Cypher, ormai svenuto per dissanguamento; sulla nave di soccorso quest'ultimo, nonostante la menomazione alla gamba, si alza per fare al figlio il saluto militare, cui il ragazzo risponde correndo ad abbracciarlo. Entrambi concordano che, una volta tornati a Nova Prime, preferiranno smettere di fare i Ranger e lavorare invece con Faia.

Creature[modifica | modifica wikitesto]

Il pericolo maggiore nel film è rappresentato dall'Ursa, un gigantesco alieno con sei zampe ed un corpo simile a quello di un insetto, capace di sentire i feromoni emanati da un essere umano colto dal panico; gli altri nemici sono i predatori terrestri, che in un migliaio di anni si sono evoluti sì da risultare assai più temibili; la maggior parte degli animali ha tuttavia semplicemente aumentato le dimensioni per avere polmoni più grandi e adatti a respirare il poco ossigeno presente nell'atmosfera più rarefatta. Le uniche creature veramente "mutate" presenti nel film sono il discendente della sanguisuga, che ha sviluppato una potente neurotossina che usa contro i predatori, e un neo-serpente arboricolo, che ai lati del corpo ha sviluppato due grandi membrane per planare sulle prede.

Ecco l'elenco di tutte le creature presenti nel film :

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La scrittura della sceneggiatura del film, inizialmente intitolato One Thousand A.E.,[3] fu affidata a Gary Whitta, ma in seguito riscritta dallo stesso regista M. Night Shyamalan.[4] Nel novembre del 2011 la sceneggiatura venne definitivamente rimaneggiata da Stephen Gaghan.[3][4]

Le riprese del film, iniziate nel febbraio del 2012, sono state effettuate con delle videocamere Sony CineAlta F65[5] e si sono svolte tra la Costa Rica, la California, lo Utah e Philadelphia.[6]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer venne pubblicato sul sito ufficiale della pellicola il 16 luglio 2012,[7] mentre il successivo 10 dicembre 2012 venne distribuito il primo full-trailer,[8] a cui è seguito poche ore dopo anche la versione doppiata in lingua italiana.[9] Il secondo full-trailer in lingua originale fu distribuito il 7 marzo 2013,[10] seguito il giorno successivo anche dalla versione in italiano.[11]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito negli Stati Uniti d'America e in Canada il 31 maggio 2013, mentre il 5 giugno 2013 nelle sale francesi e il giorno successivo in quelle italiane, argentine, russe e neozelandesi. In Irlanda, Regno Unito, Brasile, India e Spagna fu distribuito a partire dal 7 giugno.[12][13] Il film è stato anche trasmesso in pay su SKY Italia con il titolo alternativo After Earth - Dopo la fine del mondo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Costato circa 130 milioni di dollari, più 100 milioni di marketing, negli Stati Uniti il film è risultato un fiasco commerciale, con solamente 27 milioni incassati nei primi fine settimana, ma grazie ai risultati conseguiti all'estero raggiunse un incasso totale di oltre 243 milioni dollari.[14] Nonostante sia riuscito a recuperare i costi di produzione, gli incassi furono comunque inferiori rispetto ai precedenti film di Will Smith, tanto che l'attore ha dichiarato che After Earth "è stato il fallimento più doloroso della mia carriera".[15]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

After Earth è stato stroncato dalla critica e dal pubblico. Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung lo ha definito "spazzatura", e Manohla Dargis ha scritto nel New York Times: "La maggior parte del film è una cavolata senza interessi, sollevato da alcune risate e brevi momenti di bellezza visiva involontaria. Shyamalan sabota in genere i suoi film con arrogante auto-gravità".[16]

Joe Morgenstern lo ha definito sul The Wall Street Journal il peggior film mai realizzato dopo Battaglia per la Terra[17], mentre la rivista TIME lo ha classificato 4º nella lista dei 10 film peggiori del 2013.[18] Nel sito di recensioni Rotten Tomatoes solo l'11% dei critici, basato su oltre cento recensioni, ha dato un giudizio positivo[19], e allo stesso modo Metacritic gli assegnò un punteggio di 32 su 100. Julián Monge-Nájera, Consulente Scientifico della BBC e NatGeo, ha scritto circa il contenuto scientifico del film: “La Terra ha un clima piacevole durante il giorno, ma raggiunge il punto di congelamento di notte. È possibile? In effetti, sì. Succede in molte altezze tropicali ... Nel film, Kitai ha usato farmaci per sopperire al basso livello di ossigeno nell'atmosfera. Questo tipo di farmaci esiste, epigallocatechina-3-gallato, un componente di tè verde ... ciò che sembra impossibile è che Ursas non può essere distrutto dalla civiltà avanzata che vediamo in After Earth”[20].

After Earth ottenne ben sei candidature durante la 34esima edizione dei Razzie Awards, vincendo i premi nelle categorie peggior attore protagonista a Jaden Smith, peggior attore non protagonista a Will Smith e peggiore coppia sempre per Jaden e Will Smith; il film inoltre venne candidato come peggior film, peggior regista e peggiore sceneggiatura, tutti a M. Night Shyamalan.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Su Facebook è stato distribuito il browser game online After Earth: Project Next Gen.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ After Earth, antoniogenna.net. URL consultato il 12 novembre 2013.
  2. ^ L'intero episodio della morte di Senshi viene ricostruito solo tramite dei flashback di Kitai.
  3. ^ a b Andrea Francesco Berni, M. Night Shyamalan aggiorna su After Earth, in badtaste.it, 30 novembre 2011. URL consultato il 16 luglio 2012.
  4. ^ a b Jeff Sneider, Gaghan polishes Shyamalan's 'A.E.', in Variety, 10 novembre 2011. URL consultato il 16 luglio 2012.
  5. ^ (EN) Carolyn Giardina, M. Night Shyamalan Shooting 'After Earth' on Sony's F65 Camera as Studio Launches Training Program, in The Hollywood Reporter, 27 febbraio 2012. URL consultato il 16 luglio 2012.
  6. ^ Luoghi delle riprese per After Earth, imdb.it. URL consultato il 16 luglio 2012.
  7. ^ Andrea Bedeschi, Comic-Con 2012: un trailer virale per After Earth, in badtaste.it, 16 luglio 2012. URL consultato il 16 luglio 2012.
  8. ^ The Deadline Team, Hot Trailer: 'After Earth', in deadline.com, 10 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  9. ^ Andrea Bedeschi, Il trailer italiano di After Earth!, in badtaste.it, 10 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  10. ^ (EN) Jim Vejvoda, Watch the New Trailer for Shyamalan's After Earth, in IGN, 7 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  11. ^ Andrea Francesco Berni, After Earth: ecco il nuovo trailer italiano, in badtaste.it, 8 marzo 2013. URL consultato il 21 marzo 2013.
  12. ^ Date di uscita per After Earth, imdb.it. URL consultato il 16 luglio 2012.
  13. ^ (EN) Movie Database: After Earth, comingsoon.net. URL consultato il 16 luglio 2012.
  14. ^ After Earth (2013) - Box Office Mojo
  15. ^ Will Smith | Focus e After Earth
  16. ^ http://www.nytimes.com/2013/05/31/movies/after-earth-starring-will-smith-and-jaden-smith.html
  17. ^ Muddle-'Earth' | After Earth | The East | Deceptive Practice: The Mysteries and Mentors of Ricky Jay | By Joe Morgenstern - WSJ
  18. ^ Top 10 Worst Movies | Top 10 Everything of 2013 - Arts and Entertainment | TIME.com
  19. ^ After Earth (2013) - Rotten Tomatoes
  20. ^ Science in Movies: After Earth / Después de la Tierra
  21. ^ After Earth: Project Next Gen su Facebook, apps.facebook.com. URL consultato il 3 giugno 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]