After Earth

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
After Earth
After Earth.png
Jaden Smith in una scena del film
Titolo originale After Earth
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2013
Durata 100 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, azione, avventura
Regia M. Night Shyamalan
Soggetto Will Smith
Sceneggiatura M. Night Shyamalan, Gary Whitta
Produttore James Lassiter, Jada Pinkett Smith, Caleeb Pinkett, Will Smith, Ashwin Rajan, John Rusk
Produttore esecutivo M. Night Shyamalan, E. Bennett Walsh
Casa di produzione Blinding Edge Pictures, Overbrook Entertainment
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Peter Suschitzky
Montaggio Steven Rosenblum
Musiche James Newton Howard
Scenografia Thomas E. Sanders
Costumi Amy Westcott
Trucco Shutchai Tym Buacharern, Judy Murdock, Camille Henderson, Angel Radefeld, Keith Sayer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

After Earth[1] è un film del 2013, diretto da M. Night Shyamalan, con protagonisti Will e Jaden Smith.

La sceneggiatura narra di un futuro in cui la Terra è stata devastata a tal punto che gli umani hanno dovuto abbandonarla. Protagonisti della storia sono il tredicenne Kitai e suo padre, il generale Cypher, che, a causa di un incidente dell'astronave sulla quale stavano viaggiando, precipitano sulla Terra, divenuto luogo ostile e abitato da predatori evoluti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Circa mille anni prima dell'inizio del film, gli umani abitavano ancora la Terra, ma a causa del loro inquinamento e del continuo sfruttamento delle risorse, il pianeta è stato squassato da innumerevoli cataclismi e l'atmosfera si è rarefatta; gli umani, sull'orlo dell'estinzione, uniscono le loro forze e abbandonano la Terra per insediarsi su un nuovo pianeta lontano dal sistema solare: Nova Prime. Ma una volta arrivati scoprono che sul pianeta è già insediata una civiltà aliena, che attacca gli umani con gli "Ursa", mostri esapodi simili ad insetti completamente ciechi, addestrati per percepire i feromoni emanati da un corpo quando prova paura. A causa di questi mostri il genere umano rischia ora una nuova estinzione. Per questo viene addestrato dal generale Cypher Raige un gruppo di Ranger in grado di non provare paura, ossia di "spettrare", rendendosi invisibili agli attacchi degli Ursa.

In passato, a causa di un attacco di tali mostri, lo stesso generale aveva perso la sua primogenita, Senshi. Questa infatti, trovandosi sola in casa con il fratellino Kitai, lo aveva chiuso all'interno di una cupola di vetro per evitare che l'Ursa sentisse il suo odore, mentre lei si era sacrificata al suo posto, morendo sotto lo sguardo atterrito del fratello.[2]

Kitai, crescendo, decide di addestrarsi per diventare un Ranger, come suo padre, ma proprio il giorno del ritorno di Cypher da una lunga missione, viene bocciato all'esame. Cypher, per riallacciare la relazione con il figlio decide di abbandonare il corpo dei Ranger, per cui, nella sua ultimissima missione lo porta con sé, così da fargli ritrovare la fiducia in sé stesso.

Durante il viaggio, mentre tutto l'equipaggio dorme (compreso Cypher) Kitai cammina per l'astronave e scopre che sulla nave è trasportato un Ursa per l'addestramento; le guardie lo spingono a provare a "spettrare", senza successo. Cypher si risveglia e nota un aumento di pressione nello spazio che lo mette in allarme; direttosi nella cabina di pilotaggio, avverte i piloti, i quali lo informano che c'è una tempesta di asteroidi a più di 2000 chilometri di distanza. Ma Cypher capisce che i calcoli sono sbagliati e dopo aver riportato Kitai nella cabina passeggeri, dotandolo di maschera d'ossigeno, risveglia tutto l'equipaggio. Gli asteroidi danneggiano gravemente l'astronave che deve atterrare nel primo pianeta disponibile, ossia la Terra. Gli unici sopravvissuti sono Cypher, gravemente ferito ad una gamba, e Kitai, cui tocca completare la missione, supportato tatticamente in remoto dal padre, dovrà attraversare un territorio ostile e sconosciuto per recuperare un dispositivo di segnalazione d'emergenza che si trova nella coda dell'astronave. Nello schianto infatti essa si era spezzata in due tronconi: le sezione di testa (con Cypher e Kitai) in cui il dispositivo di segnalazione si è danneggiato, e la sezione di coda, in cui è presente un ulteriore dispositivo che costituisce l'unica speranza per i due protagonisti di essere rintracciati e salvati.

Kitai si munisce così di un kit medico, parecchio cibo e sei fiale di fluido respiratorio (un liquido in grado di far respirare agli umani la densa atmosfera terrestre e che dura ventiquattro ore), nonché di uno zaino ipertecnologico e di un bracciale con il quale il padre lo può sentire e vedere; dopodiché Cypher usa la tecnologia della nave per individuare la coda, che risulta trovarsi a circa cento chilometri di distanza. Riguardo all'Ursa (che si trovava nella coda al momento dell'impatto) Cypher stabilisce tre opzioni: che sia morto (la più probabile), che sia gravemente ferito e ancora nella gabbia (abbastanza improbabile) o che sia fuggito (molto improbabile). Nonostante la terza opzione sia quasi impossibile, Kitai si muoverà come se fosse accaduta. Poiché di notte la temperatura del pianeta precipita sotto lo zero, Cypher stabilisce alcuni "punti caldi" (luoghi con grande attività geotermica) nei quali Kitai passerà le notti.

Kitai si mette così in marcia e si addentra in una fitta foresta (probabilmente una foresta nordamericana) dove viene presto trovato e attaccato da un branco di discendenti del babbuino; per sfuggirgli si tuffa in un fiume e raggiunge, nuotando, l'altra sponda. Una volta al sicuro però Cypher nota grazie al bracciale che i livelli del sangue sono fuori scala e gli chiede se è ferito; Kitai scopre così di essere stato morso da un discendente della sanguisuga che gli ha iniettato un potente veleno. Kitai deve così autosomministrarsi un'antitossina presa dal kit medico, che però lo paralizza per qualche ora.

La sera cala e il pianeta comincia a gelare; Cypher risveglia Kitai e lo intima di raggiungere subito un punto caldo. Una volta al sicuro, il ragazzo chiede al padre come ha fatto a "spettrare" la prima volta, e questi gli rivela la sua storia: quando era giovane come Kitai stava, imprudentemente, facendo jogging da solo quando fu attaccato da un Ursa. Nella lotta entrambi caddero in un fiume e l'alieno tentò di annegarlo, ma Cypher, guardando il sangue che risaliva l'acqua cristallina, aveva pensato che quello era un bel modo di morire ed era stato preso dalla calma; poi con determinazione staccò le zampe dell'Ursa dal suo corpo e si era reso conto che la creatura non lo vedeva più, poiché non aveva più paura.

Il giorno dopo Kitai scopre i corpi martoriati dei babbuini del giorno prima e, studiandoli, il padre teme che sia stato l'Ursa. Il ragazzo corre così alle cascate, il "punto intermedio" tra la nave e la coda, ma facendo un inventario dell'equipaggiamento scopre che nella lotta contro i babbuini due fiale di fluido respiratorio si sono rotte e di conseguenza gliene rimangono solo altre due; Cypher, convinto che non bastino, gli ordina di tornare alla base, ma Kitai, consapevole che il padre non avrebbe mai dato a un Ranger questo ordine, si infuria con lui e lo accusa di essere la causa della morte di Senshi, poiché lui in casa non c'era mai. Subito dopo ignora gli ordini e si getta dalle cascate usando due membrane della tuta per volare; viene però attaccato da un gigantesco discendente dell'aquila reale, tramortito e catturato.

Al risveglio Kitai si trova nel nido dell'animale, dove i pulcini tentano invano di capire come si mangia; scopre poi che l'aquila sta lottando contro alcuni enormi discendenti arboricoli dei leoni di montagna, i quali vogliono mangiare i cuccioli. Tre leoni riescono a entrare e Kitai li affronta per difendere i pulcini, ma nonostante riesca a sconfiggerli il nido crolla e i suoi sforzi sono vani. Approfittando del dolore della madre, Kitai fugge.

Intanto Cypher invia delle sonde su tutto il pianeta, poiché il bracciale del figlio si è rotto e di conseguenza non sa che fine abbia fatto; le sonde riscontrano però parecchi esseri umani impalati accanto alla coda, rivelando che l'Ursa è vivo e libero. Perse le speranze, Cypher registra un messaggio per sua moglie Faia e le rivela di aver perso i contatti con il figlio.

Kitai intanto, continuamente inseguito dall'aquila, raggiunge un fiume dove costruisce una zattera per muoversi più velocemente. Su di essa si appisola e fa un sogno in cui la sorella lo conforta e afferma di aver perdonato sia lui sia suo padre per l'incidente con l'Ursa di tanti anni prima; subito dopo gli intima di svegliarsi, mostrandosi con la faccia sfigurata per destarlo. Kitai si risveglia su una riva dove si è incagliato e, poiché stra calando la notte, si rifugia in una grotta insieme a una famiglia di giganteschi cinghiali e grazie a un discendente del serpente delle rocce[vari tipi di "pitone delle rocce", di quale si tratta ?] (che si è evoluto per planare) trova una zona magmatica ove traccia il suo percorso.

Al mattino Kitai continua il viaggio, ma alla sera, privo ormai del fluido respiratorio, è così stanco che sviene, finendo in balia del gelo polare; fortunatamente qualcosa lo trascina vai prima che si congeli. Intanto le condizioni di Cypher peggiorano poiché, nonostante l'attrezzatura medica della nave, la gamba si sta dissanguando e ha urgente bisogno di cure.

Al mattino Kitai si risveglia sotto l'ala dell'aquila reale, che lo aveva scaldato tutta la notte rimettendoci però la vita; il ragazzo capisce così che, nonostante non fosse stato in grado di salvare i pulcini, il volatile aveva comunque apprezzato il suo gesto e lo aveva seguito per proteggerlo. Dopo aver reso omaggio al cadavere dell'uccello, Kitai riparte, rendendosi poi conto che l'aquila lo ha portato molto vicino alla coda.

Raggiunta la coda, dopo essersi rifornito di fluido respiratorio, Kitai recupera il dispositivo di segnalazione che si rivela integro ma non tecnicamente operativo in quella zona poiché è presente una forte attività elettromagnetica; è quindi necessario scalare un vulcano per poter raggiungere una postazione dalla quale il segnale possa partire. La tempesta elettromagnetica e così forte che nemmeno il bracciale preso ad un soldato morto funziona più; Cypher riceve comunque un segnale e capisce che il figlio è vivo. Dopo aver scoperto che l'Ursa è fuggito Kitai corre verso il vulcano nella speranza che non lo trovi. Il ragazzo però scopre i corpi impalati degli ufficiali e la paura fa sì che l'alieno lo scopra.

Kitai scala il vulcano evitando pozze di lava e geiser, ma per fare più in fretta utilizza una galleria naturale dove l'Ursa gli tende una trappola; dopo un breve combattimento Kitai sfrutta un fiume sotterraneo per fuggire. Il ragazzo usa poi un pozzo naturale per salire sulla cima; l'Ursa tenta più volte di farlo cadere, ma Kitai sfrutta la sciabola di suo padre come appiglio e riesce ad uscire; l'alieno allora comincia a scalare la parete per raggiungerlo. Il dispositivo di segnalazione finalmente funziona, ma Kitai non riesce ad azionarlo poiché l'Ursa lo colpisce con una zampata e lo fa cadere a terra, per poi cercare di allargare l'apertura del pozzo così da poter uscire e finirlo. Mentre è disteso però Kitai ricorda il sacrificio della sorella e gli insegnamenti del padre e cessa di avere paura, come testimoniato dal fatto che l'Ursa dopo essersi liberato gli cammina sopra senza accorgersene. Preso da una forte determinazione, Kitai mozza le zampe all'alieno, e poi gli salta in groppa e lo colpisce ripetutamente all'addome; l'Ursa allora cerca di buttarsi da un dirupo, così da uccidere se stesso e Kitai e completare la propria missione, ma il ragazzo lo colpisce nuovamente alla testa, trafiggendogli il cervello. L'Ursa muore e Kitai recupera il dispositivo di segnalazione, potendo così far partire il segnale intergalattico.

Il film si conclude con il salvataggio di Kitai e Cypher, ormai svenuto per dissanguamento; sulla nave di soccorso quest'ultimo, nonostante la menomazione alla gamba, si alza per fare al figlio il saluto militare, cui il ragazzo risponde correndo ad abbracciare il padre. Entrambi concordano che, una volta tornati a Nova Prime, preferiranno smettere di fare i Ranger e lavorare invece con Faia.

Creature[modifica | modifica wikitesto]

Il pericolo maggiore nel film è rappresentato dall'Ursa, un gigantesco alieno con sei zampe ed un corpo simile a quello di un insetto, capace di sentire i feromoni emanati da un corpo impaurito; gli altri nemici sono i predatori terrestri, che in mille anni si sono evoluti per uccidere; la maggior parte, tuttavia, ha semplicemente aumentato le proprie dimensioni, diventando gigantesca per avere polmoni adatti a respirare il poco ossigeno presente nell'atmosfera. Le uniche creature veramente "mutate" sono il discendente della sanguisuga, che ha sviluppato una potente neurotossina che usa contro i predatori, e quello del serpente, che ai lati del corpo ha sviluppato due grandi membrane per planare sulle prede.

Ecco l'elenco di tutte le creature presenti nel film :

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La scrittura della sceneggiatura del film, inizialmente intitolato One Thousand A.E.,[3] fu affidata a Gary Whitta, ma in seguito riscritta dallo stesso regista M. Night Shyamalan.[4] Nel novembre del 2011 la sceneggiatura venne definitivamente rimaneggiata da Stephen Gaghan.[3][4]

Le riprese del film, iniziate nel febbraio del 2012, sono state effettuate con delle videocamere Sony CineAlta F65[5] e si sono svolte tra la Costa Rica, la California, lo Utah e Philadelphia.[6]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer venne pubblicato sul sito ufficiale della pellicola il 16 luglio 2012,[7] mentre il successivo 10 dicembre 2012 venne distribuito il primo full-trailer,[8] a cui è seguito poche ore dopo anche la versione doppiata in lingua italiana.[9] Il secondo full-trailer in lingua originale fu distribuito il 7 marzo 2013,[10] seguito il giorno successivo anche dalla versione in italiano.[11]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito negli Stati Uniti d'America e in Canada il 31 maggio 2013, mentre il 5 giugno 2013 nelle sale francesi e il giorno successivo in quelle italiane, argentine, russe e neozelandesi. In Irlanda, Regno Unito, Brasile, India e Spagna fu distribuito a partire dal 7 giugno.[12][13] Il film è stato anche trasmesso in pay su SKY Italia con il titolo alternativo After Earth - Dopo la fine del mondo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Costato circa 130 milioni di dollari, negli Stati Uniti il film è risultato un fiasco commerciale, con solamente 27 milioni incassati nei primi fine settimana, ma grazie ai risultati conseguiti all'estero raggiunse un incasso totale di oltre 243 milioni dollari.[14] Nonostante sia riuscito a recuperare i costi di produzione, gli incassi furono comunque inferiori rispetto ai precedenti film di Will Smith, tanto che l'attore ha dichiarato che After Earth "è stato il fallimento più doloroso della mia carriera".[15]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

After Earth è stato stroncato dalla critica e dal pubblico. Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung lo ha definito "spazzatura", e Manohla Dargis ha scritto nel New York Times: "La maggior parte del film è una cavolata senza interessi, sollevato da alcune risate e brevi momenti di bellezza visiva involontaria. Shyamalan sabota in genere i suoi film con arrogante auto-gravità".[16]

Joe Morgenstern lo ha definito sul The Wall Street Journal il peggior film mai realizzato dopo Battaglia per la Terra[17], mentre la rivista TIME lo ha classificato 4º nella lista dei 10 film peggiori del 2013.[18] Nel sito di recensioni Rotten Tomatoes solo l'11% dei critici, basato su oltre cento recensioni, ha dato un giudizio positivo[19], e allo stesso modo Metacritic gli assegnò un punteggio di 32 su 100. Julián Monge-Nájera, Consulente Scientifico della BBC e NatGeo, ha scritto circa il contenuto scientifico del film: “La Terra ha un clima piacevole durante il giorno, ma raggiunge il punto di congelamento di notte. È possibile? In effetti, sì. Succede in molte altezze tropicali ... Nel film, Kitai ha usato farmaci per sopperire al basso livello di ossigeno nell'atmosfera. Questo tipo di farmaci esiste, epigallocatechina-3-gallato, un componente di tè verde ... ciò che sembra impossibile è che Ursas non può essere distrutto dalla civiltà avanzata che vediamo in After Earth”[20].

After Earth ottenne ben sei candidature durante la 34esima edizione dei Razzie Awards, vincendo i premi nelle categorie peggior attore protagonista a Jaden Smith, peggior attore non protagonista a Will Smith e peggiore coppia sempre per Jaden e Will Smith; il film inoltre venne candidato come peggior film, peggior regista e peggiore sceneggiatura, tutti a M. Night Shyamalan.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Su Facebook è stato distribuito il browser game online After Earth: Project Next Gen.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ After Earth, antoniogenna.net. URL consultato il 12 novembre 2013.
  2. ^ L'intero episodio della morte di Senshi viene ricostruito solo tramite dei flashback di Kitai.
  3. ^ a b Andrea Francesco Berni, M. Night Shyamalan aggiorna su After Earth, in badtaste.it, 30 novembre 2011. URL consultato il 16 luglio 2012.
  4. ^ a b Jeff Sneider, Gaghan polishes Shyamalan's 'A.E.', in Variety, 10 novembre 2011. URL consultato il 16 luglio 2012.
  5. ^ (EN) Carolyn Giardina, M. Night Shyamalan Shooting 'After Earth' on Sony's F65 Camera as Studio Launches Training Program, in The Hollywood Reporter, 27 febbraio 2012. URL consultato il 16 luglio 2012.
  6. ^ Luoghi delle riprese per After Earth, imdb.it. URL consultato il 16 luglio 2012.
  7. ^ Andrea Bedeschi, Comic-Con 2012: un trailer virale per After Earth, in badtaste.it, 16 luglio 2012. URL consultato il 16 luglio 2012.
  8. ^ The Deadline Team, Hot Trailer: 'After Earth', in deadline.com, 10 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  9. ^ Andrea Bedeschi, Il trailer italiano di After Earth!, in badtaste.it, 10 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  10. ^ (EN) Jim Vejvoda, Watch the New Trailer for Shyamalan's After Earth, in IGN, 7 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  11. ^ Andrea Francesco Berni, After Earth: ecco il nuovo trailer italiano, in badtaste.it, 8 marzo 2013. URL consultato il 21 marzo 2013.
  12. ^ Date di uscita per After Earth, imdb.it. URL consultato il 16 luglio 2012.
  13. ^ (EN) Movie Database: After Earth, comingsoon.net. URL consultato il 16 luglio 2012.
  14. ^ After Earth (2013) - Box Office Mojo
  15. ^ Will Smith | Focus e After Earth
  16. ^ http://www.nytimes.com/2013/05/31/movies/after-earth-starring-will-smith-and-jaden-smith.html
  17. ^ Muddle-'Earth' | After Earth | The East | Deceptive Practice: The Mysteries and Mentors of Ricky Jay | By Joe Morgenstern - WSJ
  18. ^ Top 10 Worst Movies | Top 10 Everything of 2013 - Arts and Entertainment | TIME.com
  19. ^ After Earth (2013) - Rotten Tomatoes
  20. ^ Science in Movies: After Earth / Después de la Tierra
  21. ^ After Earth: Project Next Gen su Facebook, apps.facebook.com. URL consultato il 3 giugno 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]