Giulio Ossequente

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Giulio Ossequente (Roma ?, IV secolo d.C. – ...) è stato uno storico romano del IV secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nulla si sa della vita di Giulio Ossequente, a partire dall'epoca, che, per ragioni stilistiche, è stata collocata all'inizio del III secolo, mentre altri lo hanno inserito nel quarto[1]. Il suo stesso nomen riconduce alla gens Iulia e, di conseguenza, a Roma, mentre resta oscuro il cognomen Obsequens.

De Prodigiis[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua opera, Libro dei Prodigi (De prodigiis)[2], Ossequente descrive eventi anomali avvenuti a Roma e nei suoi domini, definiti prodigia, tutti tratti da Tito Livio o forse da una sua successiva epitome. L'opera si inserisce nella tendenza alle epitomi tipica del IV secolo d.C., con autori come Eutropio o Ampelio, al quale ultimo Ossequente può essere accostato per la focalizzazione monografica della sua epitome liviana.

La parte del libro di Ossequente che comprendeva i primi secoli di Roma è perduta e ciò che rimane si estende dal consolato di Lucio Scipione e C. Lelio a quello di P. Fabio e Quinto Elio, vale a dire dall'anno 562 fino anno 741 di Roma. Comunque, ci sono altre lacune nella seconda parte. Il libro contiene molti avvenimenti insoliti come:bimbi nati a quattro braccia, buoi parlanti, sangue che esce dal terreno, foreste possedute (quando Mitridate Vi di Ponto da fuoco ad una Foresta sacra agli dèi maligni viene udita una strana risata), piogge di sangue,terra,latte etc, etc. Statue che sudano, voltano il Busto, piangono, lasciano le armi, pianti di bambini dall'interno di templi chiusi 4 giorni, etc, etc...

L'opera è scritta in uno stile semplice e puro, con una narrazione vivace, veloce, con chiari sviluppi e riflessioni, utile anche per aver riportato alcuni fatti dei quali nessun altro scrittore ha parlato e con grande attenzione alla paradossografia anche antropologica[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ N. Terzaghi, Lineamenti di storia della letteratura latina, Torino, Paravia, 1945, pp. 235 ss.
  2. ^ Si veda l'edizione critica, con le Periochae e i frammenti liviani, a cura di O. Rossbach, Leipzig, Teubner, 1910.
  3. ^ F. Sartori, Nascite umane mostruose «e/Prodigiorum liber di Giulio Ossequente, in «ASIGO», LXLX (1993), pp. 17-23.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Prodigiorum liber su www.thelatinlibrary.com
  • Voce dell'Enciclopedia Treccani
  • (ITLA) Giulio Ossequente, Prodigiorum liber, traduzione realizzata da studenti del Liceo Scientifico "Torelli" di Fano, sotto la supervisione del prof. Stefano Lancioni, nell'A.A. 2004/05.
  • (FRLA) Les prodiges de Julius Obsequens, M. Victor Verger (a cura di), Paris, C L. F. Panckoucke, éditeur, 1842.
  • Cornelius Nepos, Quinte-Curce, Justin, Valère Maxime, Julius Obsequens, oeuvres competes, M. Nisard (a cura di), Paris, Firmin Didot frères, fils et c.ie, 1864, pagg. 89 sgg.
  • (LA) Valerius Maximus de dictis factisque memorabilibus et Jul. Obsequens de prodigiis cum supplementis Conradi Lycosthenis, Benedictus Hase (a cura di), Parisiis, colligebat Nicolaus Eligius Lemaire, 1822: vol. 1, vol. 2 parte 1, vol. 2 parte 2; vol. 2 parte 2 pagg. 37 sgg.
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