Caso di Morristown

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Per caso di Morristown si intende un avvistamento di misteriose luci di colore rosso verificatosi nel cielo di Morristown e di altre città della contea di Morris nel New Jersey nella sera del 5 gennaio 2009. Le luci ricomparvero successivamente in altre quattro sere e furono osservate per l'ultima volta il 17 febbraio. Il caso ebbe una vasta risonanza su giornali e televisioni e furono interpellati anche alcuni ufologi.

Nel mese di aprile due cittadini, Joe Rudy e Chris Russo, rivelarono che si era trattato di un inganno organizzato da loro e che le luci misteriose erano in realtà cinque lampade a fiamma attaccate a palloni riempiti di elio. I due precisarono di avere organizzato la faccenda per fare un esperimento sociologico sugli avvistamenti di UFO.

Il primo avvistamento[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 5 gennaio 2009 alle 20.28 il dipartimento di polizia della township di Hanover ricevette una telefonata al numero di emergenza 911 che segnalava la presenza di strane luci in cielo. Anche i dipartimenti di polizia delle città vicine ricevettero telefonate analoghe; in totale, quella sera il numero di emergenza ricevette sette chiamate. Il tenente Jim Cullen della polizia di Morristown allertò l'aeroporto della contea e la torre di controllo riferì che i controllori di volo avevano visto le luci, ma non erano in grado di spiegarne la natura. Anche la polizia di Hanover contattò l'aeroporto chiedendo di accertare se gli oggetti si vedevano sul radar, ma la risposta fu negativa. Oltre a Morristown e Hanover, le luci furono avvistate nelle città di Morris Plains, Madison ed Elorham Park[1][2].

La notizia dell'avvistamento fu riportata da giornali, televisioni e siti internet, tra cui quello dell'associazione ufologica MUFON.

Dichiarazioni dei testimoni[modifica | modifica wikitesto]

Nei giorni successivi furono rintracciati e intervistati diversi testimoni. Due uomini, Joe Rudy (insegnante di scienze e musicista) e Chris Russo (venditore) raccontarono di avere visto le luci mentre erano in auto a Morris Plains. La famiglia Hurley avvistò le luci ad Hanover dalla loro casa; il capofamiglia, Paul Harley, era un pilota e affermò che non si trattava di velivoli e che in vent'anni di lavoro in aviazione non aveva mai visto una cosa simile. Tom Bender, residente a Morristown, disse che le luci si muovevano in cielo assumendo una formazione a L e dichiarò che secondo lui non potevano essere palloni meteorologici e non erano neanche oggetti fabbricati dall'uomo. George Van Orden, ufficiale sanitario residente ad Hanover, disse che gli oggetti si muovevano velocemente in tre direzioni (anche controvento) e quindi non potevano essere palloni; aggiunse anche che le luci non erano fiammeggianti perché non lasciavano scie[3].

Riapparizione delle luci[modifica | modifica wikitesto]

Le luci riapparvero il 26 gennaio, 28 gennaio, 7 febbraio e 17 febbraio[4]. Quest'ultimo avvistamento fu il più spettacolare: furono avvistate in cielo nove luci nelle città di Morristown, Morris Plains, Hanover, Denville, Parsippany e Montville e vi furono numerose chiamate al numero di emergenza della polizia. Il capitano Jeff Paul, portavoce dell'ufficio del procuratore distrettuale della contea di Morris, contattò la Federal Aviation Administration, che affermò che gli oggetti che emanavano le luci potevano essere una minaccia per i voli civili nel loro avvicinamento finale all'Aeroporto Internazionale di Newark-Liberty; il capitano contattò quindi il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d'America e la New Jersey State Police.

Ipotesi e teorie sulla natura delle luci[modifica | modifica wikitesto]

Già dopo il primo avvistamento furono avanzate diverse ipotesi, che contemplavano elicotteri, dirigibili di sorveglianza, astronavi extraterrestri, fenomeni soprannaturali o spirituali, progetti militari segreti o un imbroglio ben congegnato.

Il dipartimento di polizia di Morristown, in base alla descrizione di alcuni testimoni, avanzò l'ipotesi che potesse trattarsi di luci fiammeggianti attaccate a palloni di elio, ma diversi altri testimoni dell'avvistamento e numerosi cittadini della contea di Morris rifiutarono quest'ipotesi. Una persona che aveva una fabbrica nel Michigan dichiarò a un giornale che poteva trattarsi di lanterne volanti lanciate in occasione di qualche celebrazione[5].

Fu chiesto anche il parere di alcuni ufologi. Peter Devenport, ex direttore del National UFO Reporting Center, dichiarò che non credeva che si trattasse di aerei o elicotteri, anche perché i testimoni non avevano riferito alcun rumore. Bill Birnes rifiutò l'ipotesi delle lanterne volanti, affermando che secondo lui non potevano essere lampade attaccate ad una struttura rigida[6].

Rivelazione dell'inganno[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º aprile 2009 Joe Rudy e Chris Russo annunciarono pubblicamente che si era trattato di un imbroglio; i due spiegarono che avevano organizzato la cosa per dimostrare la scarsa attendibilità dei testimoni di avvistamenti di UFO e la facilità con cui è possibile prendere in giro i cosiddetti investigatori di UFO. Rudy e Russo spiegarono che, come ipotizzato dalla polizia, si trattava di luci fiammeggianti attaccate a palloni riempiti di elio e mostrarono un video che illustrava le fasi di preparazione. Il racconto dei due fu pubblicato sulla rivista eSkeptic[7].

La rivelazione suscitò polemiche da parte degli ufologi. Il MUFON affermò che due suoi investigatori, Kristen Winslet e Marc D'Antonio, avevano scoperto che si trattava di un imbroglio e lo avevano sottoscritto in un rapporto del 15 marzo, che però non era stato diffuso sui mezzi di comunicazione[8]. Kevin Randle ha ipotizzato che le dichiarazioni di certi testimoni non siano state riportate correttamente da giornali e televisioni[9].

Eventi successivi[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla loro confessione, Rudy e Russo furono denunciati dalla polizia. Il procuratore distrettuale della contea di Morris, Robert Bianchi, formulò l'accusa di condotta disordinata anziché di reati penali più gravi e contestò agli imputati la minaccia d'incendi, le minacce per l'aviazione civile e lo spreco di risorse della polizia. Rudy e Russo accettarono il patteggiamento e ciascuno di essi fu condannato a pagare una multa di 250 dollari e ad effettuare cinquanta ore di servizio sociale per la comunità[10]. In seguito, i due furono invitati a partecipare a conferenze, dibattiti e trasmissioni televisive. In un'intervista concessa dopo che era trascorso un anno dagli eventi, in risposta alle polemiche suscitate dagli ufologi essi hanno chiarito che non avevano l'obiettivo di dimostrare l'inesistenza degli alieni, ma volevano invitare ad affrontare le problematiche ufologiche con una buona dose di scetticismo[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]