Antigravità

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Illustrazione di copertina della rivista Electrical Experimenter (maggio 1916) che presenta un misterioso "raggio antigravità" in grado di sollevare una nave.

L'antigravità è la capacità di liberare un corpo dall'influenza della forza di gravità. In tal senso non ci si riferisce a sistemi che contrastano la forza di gravità con una forza uguale e contraria da essi stessi prodotta, come ad esempio con l'elicottero, bensì a situazioni in cui l'influenza della gravità venga annullata dall'effetto di altre forze con azione a distanza, da effetti dovuti ad accelerazione centripeta o, nel campo della fantascienza, da qualche tipo di tecnologia.

Nella legge di gravitazione universale la gravità è una forza che agisce a distanza trasmessa da mezzi sconosciuti, Hypotheses non fingo nelle parole di Isaac Newton. La teoria classica venne superata nel XX secolo dalla relatività generale di Einstein, in cui la gravità non è più vista come una forza ma è il risultato della geometria dello spaziotempo. Sotto la relatività generale, l'antigravità è ritenuta impossibile.[1][2][3] I fisici quantistici hanno postulato l'esistenza di gravitoni, particelle elementari senza massa che trasmetterebbero la forza gravitazionale. Nonostante siano stati intrapresi studi e ricerche in questo senso, attualmente non è noto alcun sistema o teoria che possa bloccare o annullare l'effetto della gravità.

Quello dell'antigravità è un tema ricorrente nell'ambito della fantascienza e molti autori hanno utilizzato questo concetto in particolare nel descrivere veicoli o ambienti che potessero in sostanza spostarsi o galleggiare liberamente nell'aria.

Nella fantascienza[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione da L'altro mondo o Gli stati e gli imperi della luna (Histoire comique contenant les États et Empires de la Lune, 1657) di Savinien Cyrano de Bergerac, in cui l'autore descrive il proprio viaggio immaginario verso la Luna.
  • Un'analoga sostanza, la cavorite, viene immaginata dallo scrittore britannico H. G. Wells nel suo romanzo I primi uomini sulla Luna (1901), sostanza che, inventata dal prof. Cavor di cui prende il nome, permette a quest'ultimo di giungere sulla Luna, assieme al suo compagno di avventure, scoprendo che il satellite della Terra, contro ogni aspettativa, è abitato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peskin, M and Schroeder, D.; An Introduction to Quantum Field Theory (Westview Press, 1995) ISBN 0-201-50397-2
  2. ^ Wald, Robert M., General Relativity, Chicago, University of Chicago Press, 1984, ISBN 0-226-87033-2.
  3. ^ Polchinski, Joseph (1998). String Theory, Cambridge University Press. A modern textbook
  4. ^ Across the Zodiac, di Percy Greg, in Progetto Gutenberg.
  5. ^ Vedi anche più in dettaglio (FR) Resumé chronologique de récits martiens 1880-2001
  6. ^ Salvatore Proietti, America marziana, Fantascienza.com, 20 marzo 2004. URL consultato il 12 luglio 2009.
  7. ^ Luigi Petruzzelli, Appunti per la lezione introduttiva sulla fantascienza, Università dell'Insubria (PDF), Edizioni della Vigna, 2 ottobre 2013. URL consultato il 30 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  8. ^ Nicoletta Pireddu, Paolo Mantegazza, fabulator of the future (introduzione) in Paolo Mantegazza, The Year 3000: A Dream, U of Nebraska Press, 1º novembre 2010, pp. 17,18, ISBN 0-8032-3299-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rees Martin, Prima dell'inizio, Milano, Raffaello Cortina, 1998.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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