Sarah Jessica Parker

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sarah Jessica Parker nel 2018

Sarah Jessica Parker (Nelsonville, 25 marzo 1965) è un'attrice statunitense.

È nota per l’iconico ruolo di Carrie Bradshaw nella serie cult HBO Sex and the City (1998-2004), per la quale ha vinto due Premi Emmy, tre Screen Actors Guild Awards e quattro Golden Globe nella sezione Migliore attrice in una serie commedia o musicale. Il personaggio è stato molto popolare durante la messa in onda della serie ed è stato successivamente riconosciuto come uno dei più grandi personaggi femminili della televisione americana. Successivamente ha ripreso il ruolo nei film Sex and the City (2008) e Sex and the City 2 (2010). Ha ricevuto altre due candidature ai Golden Globe rispettivamente per il film La neve nel cuore (2005) e per la serie televisiva Divorce (2016-2019).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Terza di quattro fratelli, Sarah Jessica Parker nasce il 25 marzo 1965 a Nelsonville in Ohio, da Barbara Keck, un'insegnante di origine tedesca ed inglese, e da Stephen Parker, un imprenditore e giornalista ebreo di Brooklyn originario dell'Est Europa (il cognome originale era Bar-Kahn). Sarah inizia a recitare a soli otto anni; a Broadway interpreta The Innocents, la cui rappresentazione costringe la sua famiglia a traslocare nel New Jersey. Ha anche due sorellastre e due fratellastri. I genitori la iscrivono all'American Ballet School e alla Professional Children's School, ottime basi per poter affrontare, sempre a Broadway, il musical Annie. Parallelamente alla carriera d'attrice, Sarah porta avanti gli studi scolastici alla Dwight Morrow High School.[1].

I primi ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto in televisione è del 1982 con il film tv My Body, My Child; sempre nello stesso anno è fra le protagoniste del serial Zero in condotta nel ruolo di Patty Green.[2] Interpreta piccoli ruoli al cinema (Footloose nel 1984 e nel 1986 in Navigator)[3] e in televisione (Dadah is Dead e La pensione, 1987). Sarà solo nel 1991 che riuscirà a farsi notare nella commedia brillante di Mick Jackson Pazzi a Beverly Hills accanto a Steve Martin.

Ha ruoli secondari in pellicole come Mi gioco la moglie... a Las Vegas di Andrew Bergman, film nel quale Sarah recita la parte della moglie di Nicolas Cage; è una strega (insieme a Bette Midler) nel disneyano Hocus Pocus di Kenny Ortega[4]; recita due volte per Tim Burton (nel 1994 è la moglie di Ed Wood nell'omonimo film; nel 1996 è una giornalista rapita dagli alieni in Mars Attacks![5]), due per Hugh Wilson (Il club delle prime mogli, 1996 e Dudley Do-Right, 1999[6]), una al fianco di Woody Allen ne I ragazzi irresistibili di John Erman nel 1995. Nonostante altri flop al cinema (Appuntamento col ponte, Soluzioni estreme), riesce ad ottenere soddisfazioni a teatro: recita in Once upon a time a Mastress[7] e si dedica a spettacoli off-Broadway come Sylvia e How to Succed in Business Without Really Trying.

Il successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

La svolta arriva nel 1998 quando il network americano HBO le affida la parte di Carrie Bradshaw nel serial Sex and the City, ruolo che interpreterà per sei stagioni e che le farà vincere svariati premi e ricevere diverse candidature[8]. Nel 2000 viene chiamata da MTV per presentare l'MTV Movie Awards e interpreta la commedia Hollywood, Vermont di David Mamet, accolto positivamente da critica e pubblico[9]. Conclusasi la serie televisiva nel 2004, della quale nel frattempo era divenuta anche produttrice, firma un contratto con i magazzini Gap e continua a recitare al cinema con La neve nel cuore (The Family Stone) di Thomas Bezuca nel 2005 e A casa con i suoi (Failure to Launch). Il primo film porta all'attrice una candidatura al Golden Globe mentre il secondo è accolto da critiche negative. Entrambe le pellicole ottengono ottimi incassi al botteghino[10][11][12][13].

Durante l'agosto 2015 l'attuale marito Matthew Broderick ha rivelato: "La verità è che Sarah non voleva impegnarsi in una lunga serie tv, ha provato in tutti i modi a svincolarsi dal contratto, era persino disposta a girare tre film gratis". La HBO però respinse le proposte e la obbligò a interpretare la giornalista newyorkese tutta moda e amori. Recita nel primo e secondo film tratti dalla serie televisiva Sex and the City e nelle commedie Che fine hanno fatto i Morgan?, Ma come fa a far tutto? e Capodanno a New York, accolte negativamente dalla critica riescono ad ottenere buoni incassi e a coprire il budget di produzione[14]. Ha lanciato una collezione di abiti low cost chiamata Bitten[15]. È stata testimonial e designer del marchio di abbigliamento Gap.[16] Nel 2018 diventa testimonial di Intimissimi.[17][18]

Sarah Jessica Parker con il marito Matthew Broderick al Tribeca Film Festival 2009

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Membro della Hollywood's Women's Political Committee ed è ambasciatrice dell'UNICEF[19], dal 1984 al 1991 ha avuto una relazione con l'attore Robert Downey Jr. I due si sono conosciuti sul set del film Firstborn. Downey aveva un problema con la droga, cosa che ha avuto un impatto negativo sulla loro relazione; a tal proposito la Parker ha poi dichiarato: "Credevo di essere la persona a far sì che si controllasse". [20] Dopo Downey, la Parker ha frequentato John F. Kennedy Jr.

Il 19 maggio 1997 sposa l'attore Matthew Broderick.[21] La coppia ha avuto un figlio nel 2002, James Wilkie, e successivamente due gemelle, Marion Loretta Elwell e Tabitha Hodge, nate nel 2009 tramite madre surrogata.[22][23]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sarah Jessica Parker nel 2013

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

  • Owen, regia di Don Duga e Irra Duga (1995) - cortometraggio
  • Stories From My Childhood - serie TV, episodio 1x06 (1998)
  • Fuga dal pianeta Terra (Escape from Planet Earth), regia di Cal Brunker (2013)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Emmy Award

  • 1999: Candidatura per la miglior attrice protagonista in una serie commedia per Sex and the City
  • 2000: Candidatura per la miglior attrice protagonista in una serie commedia per Sex and the City
  • 2001: Miglior serie commedia per Sex and the City
  • 2001: Candidatura per la miglior attrice protagonista in una serie commedia per Sex and the City
  • 2002: Candidatura per la miglior serie commedia per Sex and the City
  • 2002: Candidatura per la miglior attrice protagonista in una serie commedia per Sex and the City
  • 2003: Candidatura per la miglior serie commedia per Sex and the City
  • 2003: Candidatura per la miglior attrice protagonista in una serie commedia per Sex and the City
  • 2004: Candidatura per la miglior serie commedia per Sex and the City
  • 2004: Miglior attrice protagonista in una serie commedia per Sex and the City[24]

Golden Globe

Screen Actors Guild Award

National Board of Review Award

Razzie Awards

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Sarah Jessica Parker è stata doppiata da:

  • Barbara De Bortoli in Voglia di ballare, Sex and the City, La neve nel cuore, A casa con i suoi, Sex and the City (serie TV), Pazzi a Beverly Hills (ridoppiaggio), Che fine hanno fatto i Morgan?, Sex and the City 2, Ma come fa a far tutto?, Capodanno a New York, Glee, Tutte le strade portano a Roma, Divorce
  • Cristina Boraschi in E giustizia per tutti, Impatto imminente, Appuntamento col ponte, Promesse e compromessi, Mi gioco la moglie a Las Vegas, Pallottole d'amore
  • Laura Lenghi in Il club delle prime mogli, Extreme Measures - Soluzioni estreme
  • Francesca Guadagno in Footloose
  • Ilaria Stagni in Pazzi a Beverly Hills
  • Antonella Rinaldi in Hocus Pocus
  • Cristina Noci in Ed Wood
  • Chiara Colizzi in Mars Attacks!
  • Roberta Greganti in Dudley Do-Right
  • Claudia Razzi in Viaggio senza ritorno

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sarah Jessica Parker biography
  2. ^ Zero in condotta
  3. ^ Footloose (1984)
  4. ^ Hocus Pocus (1993)
  5. ^ Sarah Jessica Parker, da donna single a mamma equilibrista
  6. ^ Il club delle prime mogli
  7. ^ An Opening For A Princess: Once Upon A Mattress Returns To Broadway, su rnh.com. URL consultato il 4 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2013).
  8. ^ Sarah Jessica Parker awards
  9. ^ State and main Tomatometer
  10. ^ Failure to lunch Tomatometer
  11. ^ total lifetime grosses
  12. ^ The Family Stone Tomatometer
  13. ^ The Family Stone total lifetime grosses
  14. ^ Fonte: vedi la relativa pagina di Wikipedia di ciascun film
  15. ^ Ecco la linea Bitten di Sarah Jessica Parker, in Excite. URL consultato il 16 settembre 2018.
  16. ^ Manuel Campagna, Gap e Sarah Jessica Parker arriva la seconda capsule collection, in Amica, 27 agosto 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  17. ^ Sarah Jessica Parker: spot in stile Sex and the City per Intimissimi, in Paramount Channel Italia, 20 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2018).
  18. ^ Massimiliano Sortino, Intimissimi sceglie Sarah Jessica Parker, in Vogue.it, 7 giugno 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  19. ^ (EN) Sarah Jessica Parker: Charity Work & Causes, su Look to the Stars. URL consultato il 16 settembre 2018.
  20. ^ Sarah Jessica Parker, su entertainmentwise.com.
  21. ^ (EN) Jess Cagle, Sarah Jessica Parker on the Secret to a Happy Marriage to Matthew Broderick After 20 Years, in PEOPLE.com, 14 febbraio 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  22. ^ Silvia Fumarola, Sarah Jessica Parker oltre la fiction "Sarà madre con utero in affitto", su Repubblica.it, 30 aprile 2009. URL consultato il 16 settembre 2018.
  23. ^ Sarah Jessica Parker mamma tenerissima: che meraviglia le sue gemellin..., in Oggi - People, 16 aprile 2013. URL consultato il 16 settembre 2018.
  24. ^ (EN) Sarah Jessica Parker, Sopranos celebrate major Emmy wins, in NZ Herald, 24 settembre 2004. URL consultato il 23 settembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN14970308 · ISNI (EN0000 0001 0872 6138 · LCCN (ENn78061205 · GND (DE137048882 · BNF (FRcb14012529h (data) · BNE (ESXX1305851 (data) · NDL (ENJA01173024 · WorldCat Identities (ENlccn-n78061205