Charlie - Anche i cani vanno in paradiso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la serie animata, vedi Anche i cani vanno in paradiso.
Charlie - Anche i cani vanno in paradiso
Titolo originale All Dogs Go to Heaven
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti, Irlanda, Regno Unito
Anno 1989
Durata 90 min
Genere animazione, commedia, drammatico, avventura, musicale, sentimentale
Regia Don Bluth
Soggetto Don Bluth, Ken Cromar, Gary Goldman, Larry Leker, Linda Miller, Monica Parker, John Pomeroy, Guy Shulman, David Steinberg, David N. Weiss
Sceneggiatura David N. Weiss
Produttore Don Bluth, Gary Goldman, John Pomeroy
Casa di produzione Sullivan Bluth Studios Ireland LTD Goldcest Films
Montaggio John K. Carr, Lisa Dorney
Musiche Ralph Burns
Scenografia Don Bluth, Larry Leker
Art director Don Bluth, T. Daniel Hofstedt, Dan Kuenster, Larry Leker
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Charlie - Anche i cani vanno in paradiso (All Dogs Go to Heaven) è un film di animazione statunitense del 1989 diretto da Don Bluth e distribuito nei cinema americani il 17 novembre 1989 e italiani il 7 agosto 1991.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A New Orleans nel 1939, il furfante Charlie, pastore tedesco e "cane da strada", fuggito dal canile municipale insieme all'amico bassotto Itchy, si precipita nella bisca, che gestiva insieme al socio Carface, per avere da questi la sua parte di utili. Il socio si è infatti misteriosamente arricchito durante la prigionia di Charlie, ma non vuole affatto dividere con lui, e, fattolo ubriacare, lo fa poi uccidere dal suo killer.

Così Charlie si trova nell'aldilà, nel Paradiso dei cani, dove lo accoglie una deliziosa levriera rosa di nome Annabelle, la quale gli spiega, anzitutto, dove si trova e gli dice che tutti cani vanno in Paradiso "perché, a differenza degli esseri umani, sono buoni, leali e gentili." Quando, però, capisce d'essere morto perché l'orologio della sua vita si è fermato, Charlie non si da pace e cerca in tutti i modi di riprenderselo: alla fine ci riesce e, una volta ricaricatolo, torna sulla Terra mentre si ode la voce di Annabelle gridare che per via di quel gesto non potrà più tornare in Paradiso. Charlie, però, vuole solo vendicarsi di Carface e scopre come questi trucca le corse dei topi: tiene infatti prigioniera una bambina orfana, Anne-Marie, capace di parlare con gli animali, e perciò di sapere in anticipo chi vincerà le corse. Riuscito prontamente a liberarla, Charlie le promette che darà il denaro ai poveri e per lei troverà un papà e una mamma che l'amino. In realtà il cane vuole sfruttare la bambina, come faceva Carface, e subito, vincendo moltissimo denaro, diventa padrone di un favoloso locale notturno.

Ma con il passare del tempo, Anne-Marie, che lui chiama 'scricciolo', diventa davvero importante per lui, talmente tanto da dare davvero dei soldi ai poveri. Insieme, i due passano diverse avventure. Incontrano anche una coppia sposata: Harold e Kate. Charlie di nascosto ruba il portafoglio ad Harold, venendo scoperto qualche tempo dopo da Anne-Marie e suscitando così la sua indignazione. Quest'ultima va a casa di Harold e Kate, che si comportano gentilmente con Anne-Marie e, venendo a scoprire che lei è orfana, decidono anche di farla stare da loro. Lo stesso giorno, dopo un agguato di Carface ai danni di Charlie ed Anne-Marie, i due riescono a salvarsi, salvo poi finire nelle fogne e fare la conoscenza di un bizzarro e grosso alligatore canterino, King Gator. Questo infatti si dissuade dal mangiare Charlie e, avendo riconosciuto in lui delle eccelse doti canore, lo lascia andare via assieme alla bambina. Anne-Marie un giorno si ammala. Mentre Charlie è impegnato a starle vicino, Itchy viene aggredito e pestato dagli scagnozzi di Carface, che bruciano anche il locale. Itchy suggerisce di andare via, ma Charlie dice di no, perché cerca di far credere a Itchy che gli serva Anne-Marie, ma lui non casca nel trucco e sa che in realtà Charlie ci tiene ad Anne-Marie. Charlie, allora, cerca ancora una volta di fargli cambiare idea dicendogli che lei non è importante e che la sta usando. Sfortunatamente, Anne-Marie sente ogni parola, e perciò scappa via.

Charlie cerca di raggiungerla, ma purtroppo è troppo tardi: Carface ha rapito Anne-Marie. Mentre Itchy va ad avvertire Harold e Kate, Charlie raggiunge il covo di Carface. Lì trova la bambina chiusa in una gabbia sospesa al di sopra dell'acqua, ma prima di poterla portare via viene sorpreso dal suo ex socio che gli aveva teso una trappola. Charlie si scontra quindi con i suoi scagnozzi. Ma ha la peggio e Carface lo fa legare ad un'ancora, per poi farlo sprofondare in acqua. Solo l'intervento dell'alligatore King Gator ribalterà la situazione in favore dei protagonisti, salvando Charlie da morte certa e la bambina dalla prigionia. Liberatosi, il pastore tedesco può finalmente scontrarsi con Carface, riuscendo a metterlo momentaneamente fuori combattimento. Ma durante lo scontro tutto il covo va in fiamme ed Anne-Marie, indebolita e quasi priva di sensi, è ancora più in pericolo. Carface prova ad attaccare Charlie, ma finisce in acqua e se la vede con l'affamato King Gator, il quale lo insegue e i due si allontanano. Charlie, a questo punto si tuffa a sua volta in acqua per salvare la bambina che sta affogando e allontanarla dall'incendio. Questo gesto eroico, però, gli costa caro: nella concitazione, infatti, perde il suo orologio, che viene mostrato mentre si riempie d'acqua finché, ad un certo punto, si ferma lasciando presagire la sorte di Charlie. Prima di andarsene per sempre, però, al pastore tedesco viene concesso di fare un'ultima visita ad Anne-Marie e a Itchy, a casa di Harold e Kate. Charlie è rattristato per ciò che è successo chiedendo perdono a Mari addormentata per quello che è accaduto. Sembra che adesso Charlie dovrà andare all'inferno, ma ecco che arriva Annabelle la quale gli comunica che lui potrà tornare in paradiso visto che ha dato la sua vita per salvare quella di Anne-Marie. Poco prima di andare, da un ultimo saluto alla bambina. La sveglia, e le fa promettere di aver cura di Itchy, poi Charlie fa finalmente ritorno in paradiso.

Il finale del film ci mostra anche Carface, finito in Paradiso presumibilmente dopo essere stato mangiato dal re alligatore, che maneggia il proprio orologio col chiaro intento di ricaricarlo per tornare sulla Terra come aveva fatto Charlie. Annabelle urla anche a lui che se lo farà non potrà più tornare indietro, ma Charlie sa che comunque Carface tornerà.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Charlie: il Cane da pastore tedesco protagonista del film. Apparentemente avido, egoista, arrogante, pigro, disonesto e impulsivo nel corso del film migliorerà il suo carattere: diventerà più buono, gentile, coraggioso, onesto, altruista, leale e simpatico. Viene fatto uccidere dall'ex socio Carface, ma riesce a tornare ricaricando il suo orologio della vita, gesto che gli costerà il suo posto in Paradiso. Si affezionerà all'orfana Anne-Marie, nonostante il suo iniziale scopo fosse quello di sfruttarla, e, dopo aver perso la vita per salvarla dal perfido Carface, si riguadagnerà il posto in Paradiso.
  • Itchy: un bassotto, migliore amico di Charlie. Apparentemente poco intelligente e molto impulsivo, si dimostrerà un buon amico e un compagno coraggioso e innocente. Proverà un'iniziale gelosia per Anne-Marie, ma alla fine aiuterà Charlie a salvarla; alla fine del film questo chiede alla bambina di occuparsi di Itchy, in quanto sarebbe rimasto da solo.
  • Anne-Marie: una bambina orfana, con il potere di parlare con gli animali. Per questa sua capacità viene tenuta prigioniera da Carface, il quale lo sfrutta per vincere tutte le gare di topi. Fatta evadere da Charlie e Itchy, inizialmente per usarla come faceva Carface, con il tempo stringerà amicizia con i cani, soprattutto il primo. Catturata da Carface, Charlie dà la vita per salvarla; alla fine la bambina troverà una coppia conosciuta nel corso del film, che la adotteranno, e promette di prendersi cura di Itchy, rimasto solo.
  • Annabelle: una Levriera rosa dolce, gentile e sensibile, a guardia del Paradiso dei cani. Si occupa di accogliere i cani che ci vanno a finire, e anche di avvertirli quando sono destinati all'Inferno. Il suo nome verrà rivelato solo nel sequel.
  • Carface: il principale antagonista del film. È un bulldog grigio perfido, crudele, avido, egoista, minaccioso e senza cuore, che il quale lavorava con Charlie a una bisca. Dopo il ritorno dell'ex socio dal canile municipale, lo fa uccidere per non dividere i soldi con lui. Tiene rinchiusa l'orfana Anne-Marie e usa il suo potere di saper parlare con gli animali per vincere tutte le gare di topi. Nel corso del film cerca di dare filo da torcere a Charlie, Ithcy e Anne-Marie, finché, nello scontro finale con il primo, cade in acqua e viene mangiato da King Gator. Finito in Paradiso, ricarica il suo orologio della vita per tornare sulla terra (negando così il suo ritorno al Paradiso) ma Charlie afferma che sarebbe tornato.
  • Killer: antagonista secondario del film, il braccio destro più fidato di Carface, se pur non particolarmente intelligente e vigliacco. Viene incaricato da Carface di uccidere Charlie, e lui esegue investendolo con un'auto mentre è ubriaco.
  • King Gator: un alligatore che vive nelle fogne, e ha al suo servizio una colonia di topi. Inizialmente pensa di mangiare Charlie e Anne-Marie, caduti delle fogne in una fuga da Carface e i suoi scagnozzi, ma cambierà idea quando sente Charlie cantare. Alla fine del film, durante lo scontro tra i protagonisti e Caface, salva Charlie e insegue Carface dopo che è caduto in acqua, probabilmente mangiandolo.
  • Harold e Kate: una coppia sposata che adotterà Anne-Marie.

La tragedia di Judith Barsi[modifica | modifica wikitesto]

Nella notte del 25 luglio 1988 la giovane attrice Judith Barsi, che a soli dieci anni di età nel film diede la voce al personaggio di Anne-Marie, venne uccisa a colpi di pistola da suo padre József, un uomo con seri problemi psicologici e di alcolismo, assieme alla madre Maria. Da anni, sia lei che sua madre erano vittime di abusi fisici e psicologici da parte dell'uomo, che subito dopo l'omicidio diede fuoco ai corpi della moglie e della figlia e, successivamente, si suicidò sparandosi alla testa.

I produttori del film resero omaggio a Judith nella pellicola con la canzone finale "Love Survives", cantata da Irene Cara e Freddie Jackson. Don Bluth, regista del film, la descrisse come "assolutamente sorprendente".

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il film è stato distribuito in VHS dalla Titanus Distribuzione Video in ottobre 1992.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per la parte di Charlie, Don Bluth aveva in mente Burt Reynolds fin dal principio, infatti il personaggio è stato pensato per somigliare all'attore e nello svilupparlo gli hanno dato alcune delle sue caratteristiche e del suo linguaggio corporeo. Reynolds accettò di buon grado perché gli piaceva lo script e perché entusiasta di lavorare al fianco del suo vecchio amico Dom DeLuise con il quale aveva recitato in molte commedie. Molte battute di Charlie e Itchy sono state improvvisate dal duo.
  • Per animare Charlie, Don Bluth e il suo staff hanno usato come modello un pastore tedesco adottato dalla troupe e chiamato appunto Burt in riferimento allo stesso Reynolds.
  • Sia Reynolds e DeLuise che Trayback e Reilly (doppiatori di Charlie e Itchy e di Carface e Killer) hanno doppiato i loro personaggi insieme.
  • Loni Anderson, che doppia la cagnolina Flo, all'epoca del film era sposata con Burt Reynolds e il suo sogno da bambina era proprio di partecipare a un film d'animazione.
  • Nella versione originale, Charlie, dopo aver scoperto di essere morto doveva inizialmente dire la frase "Damned Carface, I'll kill him!". La parola damn fu tuttavia rimossa dall'audio (ma è possibile udirla nella soundtrack ufficiale del film e Charlie muove comunque la bocca come se lo stesso dicendo) perché considerata una parolaccia nel vocabolario inglese. In italiano la frase è stata lasciata intera perché "maledetto" (la traduzione di damned) non è considerata una parolaccia nella nostra lingua.
  • Carface, in origine, doveva chiamarsi Scarface, in riferimento al famoso film di Al Pacino, ma il suo nome fu abbreviato per evitare conseguenze legali.
  • Nel libro del paradiso di Annabelle alla voce Charlie si può leggere che i nomi dei suoi genitori sono Burt e Loni, in riferimento al suo doppiatore Burt Reynolds e a Loni Anderson, allora moglie di questi.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film, da cui è stata tratta la serie Anche i cani vanno in paradiso, ha avuto due seguiti: Le nuove avventure di Charlie (All Dogs Go to Heaven 2) e Anche i cani vanno in paradiso - Un racconto di Natale (An All Dogs Christmas Carol), dove il doppiaggio è diverso. Don Bluth e il suo studio però non hanno avuto niente a che fare con nessuno di essi ma lo stile del disegno è abbastanza fedele.

Box Office[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto nel 1988, il film è arrivato nei cinema statunitensi il 17 Novembre 1989 ed è approdato in quelli italiani 7 Agosto del 1991. Per la realizzazione di questo lungometraggio animato furono stanziati circa $13.800.000: un investimento ragguardevole, che fu pienamente ripagato in quanto il film incassò, soltanto nei cinema statunitensi, oltre $27.100.000.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]