Bartok il magnifico

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Bartok il magnifico
Titolo originale Bartok the Magnificent
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1999
Durata 66 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Don Bluth, Gary Goldman
Soggetto Jay Lacopo
Sceneggiatura Jay Lacopo
Produttore Don Bluth, Gary Goldman
Casa di produzione 20th Century Fox
Art director Rob Nason, Kenneth Valentine Slevin
Montaggio Bob Bender, Fiona Trayler
Musiche Stephen Flaherty
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Bartok il magnifico (Bartok the Magnificent) è un film d'animazione statunitense del 1999 diretto da Don Bluth e Gary Goldman, spin-off del film Anastasia del 1997.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bartok, il pipistrello albino di Rasputin, prima di avere lui come padrone ed essere schiavizzato nel XX secolo, fa capire a tutti, pur non dicendo nulla di ciò, che non è un vero pipistrello, ma anche egli un essere non-morto, però buono, a differenza del padrone-monaco corrotto, poiché, in veste di pipistrello (considerato un animale maledetto) "corrotto", ha dedicato la sua vita a Dio, che, apprezzando il suo amore fraterno, lo ha reso immortale e di pelo bianco come la bontà. Inoltre è un non-morto eterno, essendo senza reliquiario, e vive da tanto tempo, almeno un millennio. Qui vediamo la sua passata vita in un'altra epoca, nella Russia medievale. La scena è in una via di Mosca, dove Bartok passa la sua vita fingendosi un eroe e divertendo la gente con i suoi trucchi, aiutato dall'amico e compagno Zozi, un orso con la smodata passione per il teatro, salvato dallo zoo da Bartok stesso.

Un giorno il futuro zar di Russia, il principe Ivan di Mosca, antenato dei Romanov, viene, apparentemente, rapito dalla strega Baba Yaga. Bartok è incaricato dalla perfida Ludmilla, la via di mezzo tra una strega e una consigliera del futuro zar, di recarsi nella foresta di Baba Yaga e di trovare il giovane Ivan.

Bartok, trovata la casa della strega e incontratola, viene costretto da Baba Yaga a compiere tre prove: riuscire a riportare indietro Piloff, un curioso animaletto, prendere la corona incandescente di Oble l'orco fabbro, e infine prendere una piuma che volteggia sopra una torre senza la possibilità di volare, nel corso di tutte queste prove, a Zozi non sarà permesso di aiutarlo e ogni volta che dovrà tornare da Baba Yaga il teschio/guardiano sottoporrà loro degli indovinelli: la prima prova viene superata portando il blocco di ghiaccio sul quale era attaccata Piloff da Baba Yaga e di fatto sciogliendolo; la seconda viene portata a termine distraendo Oble con giochi giullareschi per poi rubargli la corona, l'orco cadrà poi in un fiume e si rinfrescherà calmandosi; la terza e più importante prova viene superata riassemblando la torre (fatta crollare dallo stesso Bartok) in una maniera più consona e usando come punta della torre per raggiungere la piuma la corona di Oble.

Una volta portate a termine le tre missioni, Baba Yaga crea una pozione con l'aiuto di ciò che le ha portato Bartok, ma serve un ingrediente speciale: la sua compassione. Dopo essere riuscita a ottenere una lacrima, con uno stratagemma, dal pipistrello, Baba Yaga svela a Bartok che non è stata lei a rapire Ivan e dicendogli di guardare verso la torre da lui costruita capisce che il giovane non ha mai lasciato la città e che si trova nella torre alta e gli consegna la pozione informandolo che il suo effetto di aumentare di dieci volte ciò che uno ha dentro di sé.

A quel punto Bartok si reca al castello, dove racconta a Ludmilla l'accaduto e conduce lei e Vol alla torre, dove si trova effettivamente il giovane re. Ma lì, scoppia una lite tra Ludmilla e Vol, nella quale si scopre che in realtà è stata Ludmilla ad architettare il rapimento di Ivan ed aveva ordinato a Vol di travestirsi da strega, rapirlo e ucciderlo e tutto ciò solo per ereditare il suo posto sul trono; così rinchiude anche Bartok e Vol nella gabbia, e li butta in un pozzo che presto sarà riempito d'acqua. Prende inoltre la pozione dal giovane pipistrello, la beve e si trasforma in un feroce drago, dato che la pozione ha tirato fuori e decuplicato tutta la sua perfidia.

I prigionieri vengono poi salvati da Zozi, mentre Ludmilla sta devastando la città, ma questa volta Bartok, grazie alle esperienze acquisite compiendo le imprese per Baba Yaga, riesce a sconfiggere Ludmilla con uno stratagemma, distruggendo la torre allagata spegnendo il fuoco e restituendo a Ivan il suo trono. Alla fine Bartok diviene veramente un Magnifico eroe e ringrazia Baba Yaga al termine della sconfitta e della morte di Ludmilla,causata dalla torre crollatale addosso.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bartok
  • Zozi
  • Piloff
  • Baba Yaga
  • Ivan
  • Oble
  • Vol
  • Teschio
  • Ludmilla

Ruolo di spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Il film è un prequel del precedente, Anastasia. Lo si deduce dall'ambientazione: una Mosca antica e medievale qui contro un'Europa novecentesca in Anastasia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione inglese, Zozi è doppiato da Kelsey Grammer, che doppiò Vlad nel film collegato a questo, Anastasia.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 - Annie Awards
    • Nomination Miglior produzione animata per l'home entertainment

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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