Anastasia (film 1997)

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Anastasia
Anya in Anastasia (1997).png
Anastasia in una scena del film
Titolo originaleAnastasia
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1997
Durata94 min
Rapporto2,35:1
Genereanimazione, fantastico, avventura, drammatico, musicale, sentimentale, storico
RegiaDon Bluth, Gary Goldman
SoggettoMarcelle Maurette (pezzo teatrale), Arthur Laurents (sceneggiatura film 1956)
SceneggiaturaSusan Gauthier, Bruce Graham, Bob Tzudiker, Noni White, Eric Tuchman
ProduttoreDon Bluth, Gary Goldman
Produttore esecutivoMaureen Donley
Casa di produzioneFox Animation Studios
Distribuzione in italiano20th Century Fox
MontaggioBob Bender, Fiona Trayler
Effetti specialiPeter Matheson
MusicheDavid Newman (musiche), Stephen Flaherty, Lynn Ahrens (canzoni)
ScenografiaMichael Peraza Jr., Philip A. Cruden
Character designChris Schouten
AnimatoriLen Simon, John Hill, Troy Saliba, Fernando Moro, Sandro Cleuzo, Paul Newberry
SfondiRob Nason
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Anastasia è un film d'animazione del 1997, prodotto e diretto da Don Bluth e Gary Goldman ai Fox Animation Studios, in onore della dinastia Romanov dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

Distribuito dalla 20th Century Fox nei cinema statunitensi il 14 novembre 1997, il film ha riscosso successo anche grazie alle canzoni tema Journey to the Past e Once Upon a December, eseguite da Aaliyah e Liz Callaway, cantate nel doppiaggio italiano da Tosca, la voce di Anastasia. Nelle sale italiane, il lungometraggio è arrivato il 17 marzo 1998.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

San Pietroburgo,1916. L'imperatrice Marie, madre dello zar Nicola, arriva da Parigi per partecipare al ballo per il trecentesimo anniversario dell'ascesa al trono della dinastia Romanov. Durante la serata la nobildonna si ricongiunge alla sua nipote preferita,la piccola granduchessa Anastasia,e le consegna un regalo per consolarla della loro lontananza: un carillon che suona la loro ninna-nanna e che si attiva con un ciondolo su cui sono incise le parole "insieme a Parigi". Purtroppo accade un terribile imprevisto. Si scopre che il perfido stregone Rasputin,che lo zar aveva esiliato, ha venduto l'anima al diavolo per ottenere un reliquiario infernale che gli conferisce enormi poteri con cui infligge una maledizione di morte su tutta la famiglia imperiale. Poco tempo dopo infatti avviene la Rivoluzione d'Ottobre perpetrata dai bolscevichi e tutti i Romanov vengono tragicamente sterminati ad eccezione di Anastasia e Marie, che riescono invece a fuggire attraverso un passaggio segreto mostrato loro da un piccolo sguattero. Rasputin tenta di aggredirle ma scivola in un fiume ghiacciato e apparentemente annega. Nonna e nipote raggiungono la stazione proprio mentre il loro treno sta partendo ma, a differenza di Marie, Anastasia non riesce a salire perché inciampa e batte la testa sui binari. Da allora di lei non si saprà più nulla...

Passano dieci anni. A San Pietroburgo circola la voce che Anastasia potrebbe essere ancora viva e pare che Marie abbia promesso una cospicua ricompensa in denaro a chiunque ritrovi sua nipote e la porti da lei a Parigi. Il giovane falsario Dimitri ed il suo amico Vladimir meditano quindi il colpo che li renderà ricchi per tutta la vita: vogliono trovare una ragazza somigliante il più possibile ad Anastasia che, una volta istruita alla vita e alle abitudini della granduchessa, possa spacciarsi per tale davanti all'imperatrice così che siano loro ad intascare i soldi. Dimitri è certo che il piano funzionerà perché intende accompagnare la messinscena con l'esibizione del carillon che la vera Anastasia aveva perduto nella rivoluzione. Tuttavia nessuna ragazza sembra essere credibile nel ruolo.Nel frattempo la diciottenne Anya lascia l'orfanotrofio in cui è stata allevata negli ultimi dieci anni con l'intenzione di recarsi in Francia a cercare quel che rimane della sua famiglia poiché il suo unico indizio a riguardo è un ciondolo con la scritta "insieme a Parigi", anche se non riesce a ricordare chi glielo abbia dato. Sulla strada per la stazione Anya fa amicizia con un tenero cagnolino che la segue dappertutto e che lei chiama Pooka. La ragazza non può però permettersi il biglietto del treno e le viene suggerito di andare prima al Palazzo di Caterina (ex residenza della famiglia imperiale), ora occupato abusivamente da Dimitri e Vladimir. Qui Anya ha delle visioni del tempo in cui l'edificio era stato teatro delle lussuose feste da ballo dei Romanov anche se non si spiega cosa significhino. Dimitri e Vladimir rimangono sbalorditi dalla somiglianza tra Anya e la granduchessa scomparsa e decidono immediatamente che sarà lei la complice (involontaria) che reciterà la parte di Anastasia per ingannare Marie. L'occasione è ulteriormente favorevole per il fatto che Anya dichiari di non ricordare assolutamente nulla della propria infanzia e della propria famiglia e i due quindi ne approfittano per insinuarle il dubbio che lei possa essere a sua insaputa proprio Anastasia. Con la scusa di chiarire se lei sia davvero una Romanov, la invitano ad unirsi a loro nel viaggio verso Parigi dove sarà presentata all'imperatrice. Credendo che si tratti di un aiuto disinteressato, Anya accetta. Tuttavia si scopre che anche Rasputin è vivo (lo stregone è immortale fintanto che il suo reliquiario rimane integro) ma si trova relegato nel limbo e ridotto ad un cadavere ambulante. Bartok, il suo buffo pipistrello albino, ha riconosciuto in Anya la vera Anastasia e capisce così che la famiglia Romanov non si è mai completamente estinta. Bartok raggiunge il suo padrone insieme al magico oggetto e gli rivela di aver scoperto che Anastasia si trova viva e vegeta su un treno diretto in Francia accompagnata da due uomini; determinato a portare a termine quello che aveva iniziato, Rasputin risveglia i poteri del reliquiario e li manda in superficie con l'ordine di uccidere la ragazza. Intanto, sul treno, Vladimir si accorge di aver sbagliato a falsificare i documenti di viaggio e va a nascondersi con Dimitri ed Anya nella carrozza bagagli per evitare guai. Proprio in quel momento Rasputin trasforma il treno in una trappola mortale: prima fa crollare un tratto dei binari sospeso sopra un baratro e poi incendia la locomotiva così da mandare il veicolo a folle velocità verso la voragine. Anya, Dimitri e Vladimir cercano di sganciare il vagone ma tutto si rivela inutile ed alla fine si ritrovano costretti a saltare giù un momento prima che il treno precipiti ed esploda. Successivamente Dimitri e Vladimir spiegano ad Anya che per prima di incontrare l'imperatrice dovrà sostenere un colloquio con la sua dama di compagnia (e cugina) Sophie, una donna svampita e corpulenta che ha il compito di interrogare tutte le ragazze che affermano di essere Anastasia per smascherare gli impostori. Per questo i due uomini si impegnano ad insegnarle dettagliatamente l'etichetta di corte, le abitudini personali e le parentele di Anastasia. Infine i tre si imbarcano su un piroscafo diretto in Francia. Qui Dimitri le impartisce una lezione di ballo e in questa occasione diventa evidente come tra i due stia nascendo un'intesa particolare anche se nessuno dei due riesce ancora ad ammetterlo. Di notte Rasputin fa avere ad Anya un incubo che la induce al sonnambulismo in modo che la ragazza, senza accorgersene, si uccida spontaneamente gettandosi fra le onde del mare in tempesta ma l'intervento di Dimitri (allertato da Pooka) la sveglia appena in tempo. Anya, Dimitri e Vladimir giungono finalmente a Parigi e si recano a casa di Sophie,dove quest'ultima sottopone Anya al suo questionario sulla vita di Anastasia. Tuttavia quando le viene chiesto come sia sopravvissuta, Anya ricorda improvvisamente lo sguattero che le mostrò il passaggio segreto, al che Dimitri ha finalmente la certezza che la ragazza è veramente la granduchessa perché lo sguattero di cui sta parlando era proprio lui. C'è però un problema: Marie, stanca delle decine di ragazze che hanno provato ad ingannarla fingendosi Anastasia,si è chiusa nel suo dolore e non vuole più incontrare nessuno. Con la complicità di Sophie, Dimitri ottiene di incontrarla durante una serata al teatro dell'Opera e cerca di convincerla ad incontrare Anya ma Marie,che conosce di fama Dimitri come un noto truffatore, rifiuta di ascoltarlo e lo fa allontanare. Inoltre Anya, che ha origliato la discussione, rinfaccia a Dimitri di averla usata solo per ottenere il denaro e se ne va furibonda. All'uscita dal teatro Dimitri si sostituisce all'autista di Marie e la porta fino alla casa dove Anya sta facendo i bagagli pregandola di fermarla, mostrandole infine il carillon. Sebbene ancora scettica, Marie alla fine acconsente e si accorge che il ciondolo che la ragazza ha al collo è identico a quello che aveva regalato alla nipote. Quando poi Anya lo usa per attivare il carillon e canta con lei la ninna-nanna Marie finalmente la riconosce e la riabbraccia,mentre Anya trova conferma della propria identità.Il giorno seguente Marie convoca Dimitri a casa sua per offrirgli la ricompensa che ha promesso ma il giovane,che ormai si è innamorato di Anastasia ed è ben cosciente che non potrà mai stare con lei,inaspettatamente rifiuta il denaro e dichiara di voler tornare in Russia da solo nella speranza di dimenticarla. Marie organizza un ballo nella sua residenza per festeggiare il ritrovamento di Anastasia e le rivela la decisione di Dimitri. Durante la serata Anastasia e Pooka vengono attirati da un inquietante richiamo fino al Ponte Alexandre III: è l'ennesima trappola di Rasputin, che questa volta appare personalmente.La ragazza lo riconosce e lo stregone fa crollare il ponte sull'acqua magicamente ghiacciata della Senna che scorre al di sotto, così da infliggerle lo stesso destino toccato a lui dieci anni prima. Inaspettatamente Dimitri è tornato indietro all'ultimo momento e si getta in soccorso di Anastasia solo per poi scontrarsi con un gigantesco Pegaso di bronzo animato dallo stregone. Anastasia riesce ad evitare la caduta mortale e, con l'aiuto di Pooka, si impossessa del reliquiario che comincia a calpestare fino a farlo esplodere. Insieme all'oggetto magico viene distrutto anche lo stesso Rasputin, e mentre il diavolo reclama la sua anima, il suo corpo si disintegra. Dimitri, uscito incolume dallo scontro, trova finalmente il coraggio di dichiarare i propri sentimenti ad Anastasia la quale si trova davanti ad una scelta fondamentale: tornare dalla nonna e vivere da granduchessa o assecondare il suo cuore... Più tardi, quella stessa sera, Marie e Sophie trovano un messaggio di Anastasia che spiega loro che lei e Dimitri sono partiti ma torneranno presto a trovarle. Il film si conclude con Anastasia e Dimitri che danzano a bordo di un bateau-mouche e si scambiano un bacio mentre, sui tetti di Parigi, Bartok fa innamorare di sé una bella pipistrellina rosa.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Anastasia, da adottata Anya: è la protagonista del film, ultima discendente dei Romanov. È una ragazza molto intelligente, coraggiosa, tosta e con un cuore d'oro. Da bambina era molto affezionata a tutti i membri della sua famiglia, in particolar modo a sua nonna paterna, ma dopo l'attacco del malvagio monaco Rasputin ha perso la memoria (pare sia stato per un trauma dovuto alla botta che Anastasia ha preso dopo essere caduta dal treno su cui sarebbe dovuta fuggire insieme alla nonna) e non ha più ricordi di loro. Dopo aver lasciato l'orfanotrofio in cui ha vissuto fin da allora, si mette in viaggio verso Parigi per conoscere le sue origini e il suo passato. Durante il viaggio s'innamora, ricambiata, di Dimitri, sebbene inizialmente i due non si sopportino.
  • Dimitri: è il protagonista maschile del film. Da bambino lavorava come servo nel palazzo dei Romanov e durante l'invasione salvò Anastasia e sua nonna. Nel presente è un imbroglione di San Pietroburgo che mira alla ricompensa dell'Imperatrice Maria per chi le riporterà sua nipote. All'inizio del film viene mostrato come un ragazzo avido, astuto ed egoista, ma col passare del tempo avrà più occasioni di dimostrare di essere in fondo un giovane buono, gentile e coraggioso, oltre che affascinante, forte e testardo quanto Anastasia. Sebbene inizialmente i due non si sopportino, si innamorerà di Anya nel corso del viaggio con lei.
  • Rasputin: è l'antagonista principale del film; Un monaco che aveva lavorato a cospetto della famiglia Romanov. È un uomo avido, crudele, inquietante, prepotente, egoista, vendicativo e assetato di potere. Per vendicarsi del padre di Anastasia che lo aveva bandito vende (letteralmente) l'anima al diavolo, ottenendo poteri magici enormi grazie a un reliquiario donatogli dalle forze del male. Dopo aver scoperto, grazie al suo aiutante Bartok, che Anastasia è viva, tenterà più volte di ucciderla ma verrà infine ucciso da lei stessa, dopo la distruzione del reliquiario che gli donava i poteri e l'immortalità.
  • Bartok: è un pipistrello albino svitato, ottuso, maldestro, comico e simpatico, ma anche gentile e di buon cuore. Venera Rasputin e per questo gli fa da servo, sebbene in fondo lo tema. In realtà non è cattivo ma è troppo timoroso per ribellarsi al suo padrone. Durante lo scontro finale, quando si sarà accorto di non poter essere utile a Rasputin, si farà i fatti suoi e non interverrà. Dopo la morte di Rasputin egli sarà libero e troverà una compagna. Bartok diventa il protagonista del suo film spin-off, intitolato Bartok il magnifico.
  • Vladimir, detto Vlad: è il socio di Dimitri e il suo migliore amico, con un passato alla corte imperiale. È un uomo molto bonario, simpatico e gentile, ma anche lui ama il denaro. Dimostrerà subito grande affetto per Anya, sebbene anch'egli la sfrutti per avere i soldi che sua nonna ha promesso a chi gliel'avrebbe riportata viva. Quando si renderà conto dell'amore che lega Anya e Dimitri, tenterà in ogni modo di farli stare insieme ed essendosi ormai legato ad Anya abbandonerà anche lui i propositi d'intascare la ricompensa. Dopo che Anya andrà a vivere a palazzo diventerà una delle guardie.
  • Pooka: è il delizioso, socievole, dolce e fedele cagnolino di Anya. Lo incontra casualmente mentre va a San Pietroburgo e i due diventano subito amici. Come è successo con Anya, Pooka si affeziona subito anche a Vladimir mentre con Dimitri si dimostra diffidente nella prima parte del film, per poi cambiare atteggiamento col ragazzo. Malgrado sia piccino, è talmente coraggioso e protettivo verso Anya che corre a salvarla quando è in pericolo e non teme Rasputin, nonostante gli enormi poteri del monaco.
  • Imperatrice Maria: è la nonna paterna di Anastasia. È una donna molto dolce, sensibile, saggia, gentile e protettiva, ma anche severa e testarda. Vuole molto bene alla nipote ma quando si accorge che molti portano false donne con il suo nome per denaro, rinuncia a trovarla. Quando incontrerà Anya, però, si accorgerà di aver ritrovato l'amata nipote. Quando si renderà conto che lei e Dimitri si amano sarà la prima ad incoraggiarla a seguirlo, rassicurandola che le vorrà bene comunque.
  • Sofia: è la cugina dell'imperatrice Maria e vive a Parigi. È una donna molto corpulenta, buona, simpatica, gentile e persino romantica (è lei che dà inizio alla canzone Parigi ha la chiave del cuor). Ha il compito, assegnatole dalla nonna, di interrogare le ragazze che fingono di essere Anastasia. Sofia è molto amica di Vladimir, ma c'è una piccola probabilità che i due siano fidanzati ufficiosi, in quanto si fanno a vicenda delle lusinghe e platoniche avances.
  • Zar Nicola: è il padre di Anastasia. È un brav'uomo, forte, severo e deciso. Vuole molto bene alla sua famiglia, in particolare a sua figlia Anastasia. Quando rincontrerà Rasputin sarà il primo a cacciarlo sapendo quanto malvagio egli sia. Rasputin, però, decide di maledirlo. Morirà insieme alla maggior parte della sua famiglia durante l'attacco al suo palazzo. Appare anche in una fantasia di Anastasia e in un suo incubo creato da Rasputin.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Lynn Ahrens, musiche di David Newman e Stephen Flaherty.

  1. Rumor in St. Petersburg – 3:25 – Jonathan Dokuchitz, Kelsey Grammer
  2. Journey to the Past – 2:55 – Liz Callaway
  3. Once Upon a December – 2:48 – Liz Callaway
  4. In the Dark of the Night – 3:21 – Jim Cummings
  5. Learn to Do It – 2:36 – Jonathan Dokuchitz, Kelsey Grammer, Liz Callaway
  6. Learn to Do It (Waltz Reprise) – 1:45 – Jonathan Dokuchitz, Kelsey Grammer, Liz Callaway
  7. Paris Holds the Key (To Your Heart) – 3:02 – Jonathan Dokuchitz, Bernadette Peters
  8. At the Beginning – 3:40 (testo: Lynn Ahrens – musica: Richard Marx)Richard Marx, Donna Lewis
  9. Journey to the Past – 4:04 – Aaliyah
  10. Once Upon a December – 3:34 – Deana Carter
  11. Prologue – 6:23 (musica: David Newman)
  12. Speaking of Sophie – 2:36 (musica: David Newman)
  13. The Nightmare – 3:05 (musica: David Newman)
  14. Kidnap and Reunion – 4:29 (musica: David Newman)
  15. Reminiscing with Grandma – 3:17 (musica: David Newman)
  16. Finale – 2:59 (musica: David Newman)
  17. Viaje Tiempo Atrás (Journey to the Past) – 3:07 – Thalía

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Molti critici e pubblico hanno valutato il film positivamente, lodando l'animazione, i temi, i personaggi, il doppiaggio e la colonna sonora, sebbene con critiche da alcuni storici per la sua fantastica rivisitazione della vita di Anastasia.[senza fonte]

Su Rotten Tomatoes ha una percentuale di gradimento dell'86% basato su 52 recensioni, con un voto medio di 7,1/10[1].

Su Metacritic ha un punteggio medio di 61/100 sulla base di 19 recensioni, indicando "recensioni generalmente favorevoli"[2].

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il film incassò $58,406,347 e $81,398,001 nel resto del mondo, per un totale di $139,804,348[3], rendendolo il film di Don Bluth con il maggior successo finanziario.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film è stato effettuato dalla Royfilm, con la partecipazione della SEFIT-CDC e diretto da Renzo Stacchi su dialoghi di Andrea De Leonardis.


Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Differenze tra film e realtà storica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è in gran parte un'opera di fantasia, perciò si discosta inevitabilmente dalla realtà storica e tralascia vari avvenimenti.

  • Nel film, dietro lo sterminio dei Romanov c'è il monaco Rasputin, ma egli era già morto al momento dell'eccidio. All'inizio del film Rasputin salta dal ponte, cercando di non far scappare Anastasia, e annega: un chiaro riferimento alla sua morte reale avvenuta nel 1916 causata dal principe Feliks Jusupov, dal granduca Dimitri Pavlovič e dal deputato Vladimir Puriškevič, dei monarchici che cercarono in ogni modo di ucciderlo, facendolo poi annegare nella Neva, in un vano tentativo di salvare la monarchia. Il fatto che Rasputin diventi un non-morto che non muore nonostante venga fatto a pezzi è un riferimento alle sue leggendarie capacità di sopravvivenza.
  • Nel film si suppone la sopravvivenza alla strage di Anastasia, l'ultima figlia della famiglia imperiale, che fu invece sterminata al completo dai bolscevichi la notte tra il 16 e il 17 luglio 1918 a Ekaterinburg. Il film si basa su diverse leggende circolate nel corso del Novecento secondo cui la granduchessa si sarebbe salvata e rifugiata in Europa occidentale, probabilmente a Berlino, Parigi o a Londra e allude, sebbene fortemente romanzandola, alla vicenda di Anna Anderson cui già aveva alluso il film Anastasia del 1956.
  • A Parigi, Anastasia incontra molti personaggi di inizio secolo, colti in età incongruenti fra loro e provenienti da molti luoghi diversi del mondo.
  • La corona/tiara che viene data ad Anastasia non è stata indossata dalla madre come viene detto bensì viene indossata solo dalla nonna nella vita reale.
  • La città di San Pietroburgo fu rinominata dal 1924 al 1991 Leningrado. Quando Anya esce dall'orfanotrofio ci troviamo nel 1926, tuttavia il nome della città resta San Pietroburgo: si può leggere anche sul cartello stradale che indica la direzione della città quando Anya è al bivio.
  • All'inizio del film e durante le scene che riguardano l'assalto al palazzo si riconosce chiaramente il Palazzo di Caterina a Carskoe Selo, ma in realtà, all'epoca della deportazione, i Romanov si trovavano nel Palazzo di Alessandro, sempre a Carskoe Selo, ma un poco più distante dal Palazzo di Caterina, poiché il famoso Palazzo d'Inverno e il Palazzo di Caterina erano considerati dall'Imperatrice Alessandra "Troppo grandi e freddi" e inoltre considerava la società di Pietrogrado "corrotta" e non un luogo dove avrebbe voluto crescere i suoi figli. Durante il Regno di Nicola II lui e la sua famiglia stettero soltanto pochi giorni in questi palazzi, per cerimonie speciali o eventi importanti. La loro residenza principale era come già detto il Palazzo di Alessandro.
  • Sebbene il film sia ambientato in Russia, quasi tutte le insegne sono scritte in inglese e, di conseguenza, con l'alfabeto latino, per quanto tale cliché sia da sempre diffuso in tutti i film, specialmente in quelli animati.
  • La storia inizia nel 1916, tuttavia non ci sono accenni alla Grande Guerra né alle pesanti sconfitte subite dalla Russia in questo conflitto.
  • Nel film a Rasputin, il cui nome di battesimo era Grigori, viene attribuito il ruolo dell'antagonista e viene presentato come un uomo malvagio e assetato di potere. Questa versione dei fatti è stata spesso sposata dai media (Rasputin fu e continua ad essere protagonista di numerosi film horror, tra cui è celebre quello interpretato da Sir Christopher Lee) ma si basa su calunnie diffuse all'epoca dagli esponenti dell'aristocrazia russa per diffamarlo: Rasputin era al massimo un imbonitore che sfruttava la sua amicizia e la sua influenza con la famiglia reale (dovuta principalmente alla propria capacità di alleviare le sofferenze del piccolo zarevic, Aleksej, affetto da emofilia) a proprio personale vantaggio, non diversamente da altri santoni dell'epoca, e pertanto non veniva visto di buon occhio dai nobili, invidiosi della sua influenza, che cercarono ripetutamente di infangarlo e poi di assassinarlo.
  • Il 300º anniversario dei Romanov è nel 1913, non nel 1916.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Qualche tempo dopo l'uscita del film, la Fox Interactive rilasciò un gioco per PC basato su di esso, intitolato Anastasia: Adventures with Pooka and Bartok, ovvero sia Anastasia: le avventure di Pooka e Bartok. Scopo del gioco è aiutare Anastasia nel suo viaggio verso Parigi risolvendo puzzle ed enigmi, controllando il cagnolino Pooka ed evitando le trappole di Bartok. Sono presenti scene tratte dal film e nuove ambientazioni dipinte a mano, create apposta per il gioco.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto uno spin-off, Bartok il magnifico, sempre con Don Bluth e Gary Goldman alla regia.

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, il film è diventato un musical, e nel 2017 ha approdato a Broadway con nuove canzoni, scene, ed una storia più accurata: per esempio, gli abiti dei Romanov, nell'opera, sono molto simili a quelli veri, la rivoluzione del 1917 si svolge al palazzo d'inverno, e non al palazzo di Caterina, e il nemico principale non è Rasputin, bensì un bolscevico.

Il 16 dicembre 2017, la nota compagnia teatrale pavese "I Balabiut" ha messo in scena, sotto forma di musical, una versione riadattata del film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Anastasia (1997), su rottentomatoes.com. URL consultato il 7 dicembre 2020.
  2. ^ (EN) Anastasia (1997), su metacritic.com. URL consultato il 7 dicembre 2020.
  3. ^ Anastasia (1997) - International Box Office Results - Box Office Mojo

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