Baba Jaga

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Baba-Jaga
Illustrazione ottocentesca di Ivan Yakovlevič Bilibin
Illustrazione ottocentesca di Ivan Yakovlevič Bilibin
Saga mitologia
Nome orig. Ба́ба-Яга́ (Baba-Jaga)
Lingua orig. Russo e altre lingue slave
Sesso Femmina

Baba-Jaga (in russo: Баба-Яга?, Ба́ба-Яга́, pr. Baba-Yagà) è un personaggio della mitologia slava, in particolare di quella russa, e la figura immaginaria di un personaggio fiabesco.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nei racconti russi impersona una vecchia strega che si sposta volando su un mortaio, utilizzando il pestello come timone e che cancella i sentieri nei boschi con una scopa di betulla d'argento.

Vive in una capanna sopraelevata che poggia su due zampe di gallina, servita dai suoi servi invisibili. Il buco della serratura del portello anteriore è costituito da una bocca riempita di denti taglienti; le mura esterne sono fatte di ossa umane. In una variante della leggenda, la casa non rivela la posizione della porta finché non viene pronunciata una frase magica.

Storie e leggende[modifica | modifica wikitesto]

Baba Jaga a volte è indicata come cattiva e a volte come fonte di consiglio; ci sono storie in cui la si vede aiutare le persone nelle loro ricerche e storie in cui rapisce i bambini per mangiarli. Cercare il suo aiuto è solitamente un'azione pericolosa e sono assolutamente necessarie preparazione e purezza dello spirito.

La leggenda dei tre cavalieri[modifica | modifica wikitesto]

A questa figura si collega la leggenda dei tre cavalieri: il Cavaliere bianco, su un cavallo bianco con la bardatura bianca, che rappresenta il giorno; il Cavaliere rosso, che rappresenta il sole; il Cavaliere nero, che rappresenta la notte. Baba Jaga parlerà di loro a chi la interroga, ma può uccidere l'ospite che voglia sapere dei suoi servi invisibili.

Vassilissa la bella[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia popolare di Vassilissa la bella, la fanciulla viene mandata a chiedere consiglio a Baba Jaga e viene schiavizzata dalla strega. I servi invisibili (un gatto, un cane, un cancello e un albero), tuttavia, aiutano Vassilissa a fuggire perché è stata gentile con loro. Alla fine della fiaba Baba Jaga è trasformata in un pellicano.

In un'altra versione della storia, registrata da Aleksander Afanas'ev (1862), a Vassilissa sono comandate tre missioni impossibili che tuttavia riesce a completare per mezzo di una bambola magica donatale da sua madre.

Similmente, in un'altra fiaba, il principe Ivan è aiutato contro Baba Jaga dagli animali che ha risparmiato.

Folklore polacco[modifica | modifica wikitesto]

La Baba Jaga del folklore polacco differisce leggermente; una delle differenze è che la casa ha soltanto una zampa di gallina. Inoltre le streghe dispettose che vivono nelle case di pan di zenzero sono comunemente chiamate Baba Jaga. Nella fiaba La piuma di Finist il Falco, l'eroe, viene a contatto con tre Baba Jaga.

Tali figure sono solitamente benevole e danno all'eroe consigli o strumenti magici.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è ripreso frequentemente nella cultura di massa, in particolare in ambientazioni fantasy, non solo da autori dell'area slava.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Al personaggio di Baba Jaga è dedicato anche un brano dei Quadri da un'esposizione, suite per pianoforte di Modest Musorgskij, orchestrato da Maurice Ravel nel 1922 ed eseguito nel 1929 a Parigi diventando un'opera popolare come Tableaux d'une exposition e rivisitato anche negli anni settanta in chiave prog-rock da Emerson Lake & Palmer in Pictures at an Exhibition (The Hut of Baba Yaga e The Curse of Baba Yaga).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elizabeth Warner, Dei, eroi e mostri della mitologia russa, Milano, Mondadori, 1985. ISBN 88-04-27541-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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