Hellboy

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Hellboy
Hellboy 038.jpg
Hellboy interpretato da Ron Perlman nell'omonimo film del 2004
Lingua orig.Inglese
Alter egoAnung Un Rama
SoprannomeRed
Agente Hellboy
HB
AutoreMike Mignola (testi e disegni)
EditoreDark Horse Comics
1ª app.agosto 1993
1ª app. inSan Diego Comic Con Comics n. 2 (albo promozionale per la fiera fumettistica statunitense)
Editore it.Comic Art
app. it.1994
app. it. inHellboy: Il seme della distruzione n. 1
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Speciedemone
SessoMaschio
Poteri
  • Forza e resistenza sovrumane
  • Braccio destro ipertrofico e indistruttibile
  • Fattore rigenerante
  • Immunità al fuoco
  • Invecchiamento ritardato

Hellboy, soprannominato "Red" (in italiano "Rosso"), è un personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola nel 1993 per l'etichetta Legend della casa editrice Dark Horse.[1]

Oltre alla serie su 2000 AD, Hellboy è stato per breve tempo pubblicato dalla DC Comics in una serie durata 2 numeri (dal 1999) e in alcuni crossover con personaggi come Lobster Johnson, Batman, Starman, Ghost o Sabrina.

Il sito web IGN lo ha classificato alla venticinquesima posizione nella classifica dei cento migliori eroi della storia dei fumetti, dopo Yorick Brown e prima di Rick Grimes.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hellboy è il nome dato dal professor Trevor Bruttenholm al demone Anung Un Rama, evocato sulla Terra il 23 dicembre 1944 dal malvagio stregone russo Rasputin per conto della divisione Ahnenerbe delle SS con l'intento di cambiare le sorti della guerra (in quello che era noto come "Progetto Ragnarok"); l'entità, tuttavia, viene sottratta ai Nazisti dagli Alleati quando è ancora un cucciolo e verrà cresciuta da Bruttenholm come un figlio in una base dell'esercito degli Stati Uniti nel Nuovo Messico.

Divenuto adulto Hellboy diventa il miglior detective del Bureau of Paranormal Research and Defense, all'interno del quale ha come compagni e alleati la giovane pirocineta Elizabeth "Liz" Sherman, l'umanoide anfibio Abraham "Abe" Sapien, Johann Kraus, un androide meccanico tedesco che manipola e controlla i metalli con il suo fumo, Ben Daimio, un agente nella trasformazione in giaguaro, Alice Monaghan, una ragazza che mantenne alcune abilità magiche e Roger, un omuncolo ritrovato in un castello in Romania.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Hellboy è molto alto (circa 2 metri), ha la pelle rossa, una lunga coda e due grandi corna che accorcia periodicamente. Il suo avambraccio destro è enorme e fatto di un materiale durissimo e sconosciuto. Al posto dei piedi ha zampe caprine. Barba e capelli sono neri.

Il suo tipico abbigliamento comprende impermeabile da investigatore, calzoni corti e ghette.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Il braccio destro di Hellboy sembra indistruttibile e rappresenta il suo retaggio demoniaco. È dotato di forza sovrumana, resistenza notevole e fattore rigenerante che comunque non lo rende totalmente invulnerabile. Invecchia molto più lentamente degli umani. Possiede grandi capacità investigative ed è esperto nell'utilizzo di armi sia bianche sia da fuoco.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Hellboy si presenta come un fumetto d'autore a tutti gli effetti, al di fuori della produzione mainstream americana,[senza fonte]ed è per lo più suddiviso in storie singole o mini-serie, non in una collana editoriale regolare come molte altre produzioni.[senza fonte]

A pubblicarne le avventure negli Stati Uniti è la casa editrice Dark Horse Comics.[1][3] La prima apparizione del personaggio negli Stati Uniti è stata in un albo promozionale distribuito a una convention a San Diego nell'agosto del 1993.[senza fonte]

Il personaggio esordisce in una prima miniserie in quattro volumi, Hellboy: Seed of destruction, realizzata da Mike Mignola nel 1994[4] alla quale seguirono negli anni altre brevi miniserie o numeri unici fino al 2007.[3] Nel terzo e conclusivo albo della miniserie The Fury Hero, pubblicato nell'agosto 2011 dalla Dark Horse Comics, il personaggio muore[5]. La morte del personaggio è sempre stata un'idea del suo autore, Mignola, che aveva già dichiarato che le avventure della sua creatura continueranno all'Inferno, in una nuova serie regolare dal titolo Hellboy in Hell, che ha esordito nel 2012[6].

Elenco miniserie e albi singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Seed of destruction (1994, 4 numeri);[4]
  • The corpse and the iron shoes (1995, numero unico);[7]
  • Wake the devil (1996, 5 numeri);[8]
  • Hellboy christmas special (1997, numero unico);[9]
  • Almost colossus (1998, 2 numeri);[10]
  • Box full of evil (1999, 2 numeri);[11]
  • Conqueror worm (2001, 4 numeri);[12]
  • The island (2001, 4 numeri);[13]
  • The third wish (2002, 4 numeri);[14]
  • Hellboy premiere edition (2004, numero unico);[15]
  • Makoma (2006, 2 numeri);[16]
  • Darkness calls (2007, 6 numeri).[17]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il personaggio ha esordito edito dalla Magic Press.[18] Nel febbraio 1993, nel corso di una convention fumettistica a Prato, Mignola realizzò una illustrazione a quattro mani con Nicola Mari che è divenuta poi la copertina del quarto numero della testata Dime Press, una pubblicazione italiana della Glamour International Production nella cui copertina compare il personaggio di Nathan Never con ali e coda da diavolo e con in mano un crocifisso, che viene apparentemente assalito da Hellboy. L'editore italiano non sapendo di che colore fosse la pelle di HellBoy, decise di adottare una colorazione neutra. Così nella sua prima uscita mondiale Hellboy era grigio.[19]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi animati[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b HELLBOY, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 29 agosto 2017.
  2. ^ Hellboy - Top 100 Comic Book Heroes, IGN Entertainment. URL consultato il 9 marzo 2015.
  3. ^ a b Hellboy :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  4. ^ a b Hellboy: Seed of Destruction :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  5. ^ Andrea Queirolo, Hellboy, addio, su Conversazioni sul Fumetto, 19 settembre 2011. URL consultato il 30 marzo 2017.
  6. ^ Andrea Queirolo, Mignola parla della morte di Hellboy e del suo futuro, su Conversazioni sul Fumetto, 21 settembre 2011. URL consultato il 30 marzo 2017.
  7. ^ Hellboy: The Corpse and the Iron Shoes :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  8. ^ Hellboy: Wake the Devil :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  9. ^ Hellboy Christmas Special :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  10. ^ Hellboy: Almost Colossus :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  11. ^ Hellboy: Box Full of Evil :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  12. ^ Hellboy: Conqueror Worm :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  13. ^ Hellboy: The Island :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  14. ^ Hellboy: The Third Wish :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  15. ^ Hellboy Premiere Edition :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  16. ^ Hellboy: Makoma :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  17. ^ Hellboy: Darkness Calls :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  18. ^ HELLBOY Prima edizione - 1997 - MGP, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 29 agosto 2017.
  19. ^ Dime Press n 4, Glamour Internationa Production, Firenze, maggio 1993
  20. ^ Hellboy - La spada maledetta - Film 2006, in Movieplayer.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  21. ^ Hellboy - Fiumi di sangue - Film 2007, in Movieplayer.it. URL consultato il 29 agosto 2017.

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