I violenti di Rio Bravo

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I violenti di Rio Bravo
Titolo originale Der Schatz der Azteken
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania Ovest, Italia, Francia
Anno 1965
Durata 93 min
Genere western
Regia Robert Siodmak
Soggetto Karl May
Sceneggiatura Ladislav Fodor, George Marischka, Robert A. Stemmle
Produttore Artur Brauner
Casa di produzione Ccc Filmkunst, Serena Film, Franco London Film, Avala Film
Distribuzione (Italia) Cineriz, Eureka Film
Fotografia Siegfried Hold
Montaggio Walter Wischniewsky
Musiche Erwin Hallez
Interpreti e personaggi

I violenti di Rio Bravo è un film western di Robert Siodmak del 1965, liberamente ispirato ai due romanzi Il tesoro degli Aztechi e La piramide del Dio Sole di Karl May.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1864, nel Messico occupato dalle truppe francesi. Napoleone III ha nominato Imperatore l'Arciduca Massimiliano d'Austria, ma il presidente destituito Benito Juarez non rinuncia alla lotta contro gli invasori. Il presidente statunitense Lincoln, impegnato ad aiutare in gran segreto la causa dei rivoltosi, invia loro un messaggio affidandolo al dottor Karl Sternau, un medico europeo dalla pistola facile, gran conoscitore del Messico e amico personale di Juarez che riesce a portare a termine la missione dopo un viaggio avventuroso.

Esaurito il suo compito Sternau viene convinto da Juarez a restare in Messico per dare una mano alla sua lotta. Grazie alle sue conoscenze e al suo ascendente ottiene l'aiuto di Don Pedro Arbellez e soprattutto del potente Don Ferdinando di Rodrigenda che accetta di fare della sua fattoria una base segreta per i rifornimenti delle truppe di Juarez. Quando tutto sembra risolto la vicenda si complica per il tradimento di Alfonso, figlio di Don Pedro, e della sua amante Josefa che si alleano con un gruppo di rinnegati provenienti dalle truppe del generale Juarez e dopo aver venduto Sternau agli occupanti francesi cercano di impadronirsi di un leggendario tesoro. Sfuggito ai francesi che l'hanno condannato alla deportazione, Sternau riesce alla fine a sconfiggere i traditori grazie anche all'aiuto di Rosita.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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