I guerrieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

“They set out to rob a bank… and damn near won a war instead!” [taglione del film]

"Provarono a svaligiare una banca... e quasi vinsero una dannata guerra invece!"

I guerrieri
I guerrieri.png
Clint Eastwood e Telly Savalas in una scena del film
Titolo originale Kelly's Heroes
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1970
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Brian G. Hutton
Soggetto Troy Kennedy Martin
Sceneggiatura Troy Kennedy Martin
Produttore Gabriel Katzka, Sidney Beckerman
Fotografia Gabriel Figueroa
Montaggio John Jympson
Musiche Lalo Schifrin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I guerrieri (Kelly's Heroes) è un film del 1970 diretto da Brian G. Hutton e da Andrew Marton, che firma come regista della seconda unità. Il film ha come interpreti principali Clint Eastwood e Telly Savalas.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sotto una pioggia battente, Kelly, soldato semplice dell'esercito americano di stanza in Europa nel 1944, rapisce un colonnello tedesco per portarlo al rifugio del suo plotone; l'ordine viene dal sergente Big Joe e l'obiettivo è di procurarsi informazioni logistiche sulla città di Nancy, allo scopo di farsi qualche giorno di vacanza e andare a donne. Kelly provvede ad interrogare il colonnello di persona, e - dopo aver trovato delle barre d'oro nella sua borsa - decide di ubriacarlo per sciogliergli la lingua. Subito dopo aver estorto al graduato tedesco alcuni dettagli sul carico d'oro, che ammonta a 14'000 lingotti, il loro rifugio viene attaccato dai tedeschi con 20 Panzer; Kelly e Big Joe fuggono, ma il colonnello viene colpito da una scarica di mitragliatrice e muore.

Il giorno dopo arriva un ordine di ripiegamento, ma Kelly ha altri piani: vuole andare a prendere quell'oro, attualmente sistemato in una banca di Clermont-Ferrand, 30 miglia oltre le linee tedesche. Kelly organizza la spedizione nei dettagli, mentre Big Joe ottiene dal capitano Maitland 3 giorni di licenza per l'intera compagnia. Kelly si reca da Mulligan, addetto ai mortai, e negozia un fuoco di sbarramento in un certo luogo ad una certa ora, dandogli dell'oro al posto dell'autorizzazione; poi si accorda con Rubamazzo, responsabile della sussistenza, e in cambio di armi, munizioni, viveri, attrezzature ed informazioni militari gli offre una fetta del bottino; nella conversazione si intromette un terzo incomodo, Testamatta, un carrista che si offre di appoggiare Kelly con 3 carri armati Sherman. Dopo qualche esitazione Kelly accetta e gli dà appuntamento dietro le linee nemiche per la sera successiva. Da ultimo Kelly espone il suo piano agli altri componenti della compagnia, compreso Big Joe.

La sera stessa Mulligan assolve il suo compito puntualmente e con precisione, ed il plotone attraversa una piccola città con due jeep Willys e due Half-track M3. Oltre le linee, il plotone si ferma per una pausa mentre Kelly e Big Joe discutono dei problemi che si presenteranno, compreso qualcosa che Kelly non ha ancora detto a nessuno, un piccolo particolare, anzi tre; 3 Tigre I, i carri più potenti e pericolosi delle forze tedesche. All'improvviso un aereo attacca in volo radente: i soldati si salvano ma i mezzi sono inutilizzabili, distrutti per amara coincidenza da un aereo americano. Il plotone si avvia per fare la strada a piedi.

Testamatta avanza con i suoi Sherman, distruggendo tutte le installazioni tedesche che incontra, ma - arrivati ad un ponte - esso viene distrutto da un attacco aereo alleato. I carristi devono costruire un altro ponte, e Testamatta coinvolge nell'operazione una sua conoscenza, il sergente Bellamy, che riesce a portare il materiale necessario usando i componenti della banda militare. Nel frattempo il plotone di Kelly sta attraversando un campo quando una mina antiuomo esplode, uccidendo uno dei soldati. Nel mentre una pattuglia tedesca, allertata dall'esplosione si avvicina dalla strada. Ne segue uno scontro a fuoco, dal quale gli americani escono vittoriosi, ma a caro prezzo, poiché rimangono uccisi il caporale ed un altro membro del reparto. Demoralizzati e avviliti, i superstiti riescono a raggiungere il luogo dell'incontro, dove attendono Testamatta che si presenta a tarda notte con una colonna "lunga quasi un chilometro".

La mattina successiva il generale, informato dal comandante in capo che alcuni dei suoi uomini hanno sfondato il fronte, intercetta i messaggi dei partecipanti all'operazione; poiché non parlano apertamente dell'oro, il generale equivoca e li incita ad avanzare. Il plotone attraversa e sale sul tank superstite, lasciando Bellamy indietro e dirigendosi verso il loro obiettivo. Il generale, decisamente su di giri, decide di appoggiare i valorosi soldati, avviandosi al loro inseguimento a bordo della sua jeep con Maitland e la cassetta delle medaglie. Nel frattempo la piccola banda, giunta a Clermont, deve risolvere il problema dei Tigre. Dopo aver mandato in avanscoperta Cowboy e Butowski, Kelly escogita un trucco: Cowboy comincia a suonare le campane e, grazie al rumore, Butowski fa fuori le sentinelle sui tetti, permettendo allo Sherman di avvicinarsi indisturbato, mentre la fanteria si piazza in punti strategici e annienta le guardie.

A Clermont, quando Testamatta fa saltare il primo Tigre, comincia la battaglia: si scatena il caos e nella confusione un secondo Panzer viene distrutto. Il terzo, benché danneggiato, torna nella piazza e resta in attesa di un attacco, ma nel frattempo lo Sherman si è danneggiato e i soldati non riescono a ripararlo. Su suggerimento di Rubamazzo, Big Joe propone a Kelly di cercare un accordo con l'equipaggio del Tigre. Kelly, Big Joe e Testamatta si incontrano con il capo carro del Panzer, un sergente che inizialmente si rifiuta di consegnare la banca in mani americane, ma - messo di fronte alla proposta di ricevere una parte del bottino - apre la porta della banca a cannonate. Entrati nella banca, gli americani e il sergente tedesco trovano finalmente i lingotti d'oro. Mentre il paese scende in piazza e fa festa, i soldati caricano l'oro su un camion.

Terminato il carico, il plotone si allontana, proprio mentre il capitano Maitland arriva alla banca e trova solo una scritta sul muro con il classico graffito di Kilroy, con la scritta Up yours baby!

Titolo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo del film, I guerrieri, ironizza sulla trama forse meglio dell'originale, Kelly's Heroes. L'atteggiamento è testimoniato dalle parole di Testamatta, il quale non ha comunicato al comando la morte del loro responsabile, in modo da poter riposare e stare di riserva in caso di guai, ma per poter mettere le mani sull'oro è disposto a diventare eroe per tre giorni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Brian G. Hutton e Clint Eastwood avevano già lavorato insieme 2 anni prima in Dove osano le aquile.

Nella troupe è presente come assistente di produzione il regista John Landis, ancora agli inizi della carriera; diventerà famoso a fine decennio con i classici Animal House e The Blues Brothers

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in Jugoslavia a Visinada, paese a pochi chilometri dal confine italiano, vicino alla più nota e turistica Parenzo, per trovare un ambiente molto simile all'epoca della guerra; il film portò importante valuta straniera in un paese che ancora risultava economicamente abbastanza arretrato.

Omaggi e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anime Girls und Panzer, l'equipaggio del team "Conigliette" si prepara allo scontro del giorno successivo contro Panzer IV e Tiger guardando questo film, ben riconoscibile nei disegni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]