Vai al contenuto

Una lucertola con la pelle di donna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una lucertola con la pelle di donna
Anita Strindberg e Florinda Bolkan in una scena del film
Titolo originaleUna lucertola con la pelle di donna
Paese di produzioneItalia, Francia, Spagna
Anno1971
Durata104 min
98 min
Generegiallo, thriller, erotico
RegiaLucio Fulci
SoggettoLucio Fulci, Roberto Gianviti
SceneggiaturaLucio Fulci, Roberto Gianviti, José Luis Martinez Molla, André Tranché
ProduttoreEdmondo Amati
Produttore esecutivoRenato Jaboni
Casa di produzioneApollo Films, Les Films Corona, Atlántida Films
Distribuzione in italianoFida Cinematografica
FotografiaLuigi Kuveiller
MontaggioJorge Serralonga, Vincenzo Tomassi (supervisione)
Effetti specialiCarlo Rambaldi, Eugenio Ascani
MusicheEnnio Morricone (dirette da Bruno Nicolai)
ScenografiaRomán Calatayud, Nedo Azzini, Maurizio Chiari
CostumiMaurizio Chiari
TruccoFranco Di Girolamo, Gloria Fava (assistente)
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Una lucertola con la pelle di donna è un film del 1971 diretto da Lucio Fulci.

Anita Strindberg in una scena del film

Carol Hammond è figlia del noto avvocato Edmond Brighton, candidato alle elezioni, e moglie del giovane avvocato Frank, che lavora nello studio del suocero. La donna sembra trascorrere una vita tranquilla e monotona, anche se è ossessionata dalla figura della bellissima Julia Durer, vicina di casa dedita a una vita dissoluta. Durante una seduta dallo psichiatra Carol racconta di aver sognato di uccidere Julia, e proprio lo stesso giorno la donna viene ritrovata morta esattamente nel modo sognato da Carol.

L'ispettore Corvin inizia le indagini e ben presto alcuni indizi portano a sospettare proprio di Carol. Tuttavia Edmond, per proteggere sua figlia, rivela alla polizia di aver ricevuto qualche giorno prima una chiamata anonima che lo informava di come suo genero tradisse Carol con un'altra donna. L'uomo è convinto che Frank, presente al momento della telefonata, abbia inscenato il delitto della Durer esattamente come descritto negli appunti che Carol prendeva sui suoi sogni, con lo scopo di far arrestare sua moglie ed evitare così uno scandalo personale.

Nel frattempo Carol viene rintracciata da due hippy, un uomo e una donna, che lei crede di aver visto nel sogno. Questi le danno appuntamento nei sotterranei di un edificio abbandonato, dove tentano senza successo di ucciderla.

Poco dopo i due vengono rintracciati da Joan, figlia del primo matrimonio di Frank, che, per scagionare il padre, prova ad ottenere delle prove dai due hippy, che però la uccidono. Corvin arresta i due ragazzi che confessano di essere stati a casa della Durer la notte dell'omicidio, ma che non si ricordano assolutamente nulla a causa degli acidi presi. Quando però hanno saputo dell'omicidio e di come Carol e Joan volessero sapere qualcosa da loro, per paura di essere accusati, hanno tentato di ucciderle.

Corvin interroga Carol sulla telefonata ricevuta dal padre e scopre qualcosa che non quadra: la ragazza dice di aver saputo della telefonata dal padre, ma sembra di non sapere se Frank ne è al corrente, quando all'ispettore proprio Edmond aveva confermato la presenza dell'uomo. Poco dopo Edmond si suicida, lasciando un biglietto in cui si accusa per l'omicidio di Julia, ma Corvin invece capisce che il vero colpevole è proprio Carol. La donna aveva infatti una relazione con Julia, e questa minacciava di ricattarla; la stessa telefonata ricevuta da Edmond era stata fatta da Julia davanti a Carol.

Carol si era recata, infatti, a casa dell'amante ove la uccise; accortasi dei due hippy fuggì via e il giorno dopo raccontò l'accaduto allo psichiatra spacciandolo per un sogno per mascherare il delitto ed evitare lo scandalo che avrebbe travolto lei e il padre.

È il secondo thriller di Lucio Fulci, dopo Una sull'altra, che riscosse un buon successo di pubblico.[1]

Fulci aveva scelto come titolo del film La gabbia, ma la produzione impose Una lucertola con la pelle di donna per sfruttare il successo della trilogia degli animali di Dario Argento, composta da L'uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e 4 mosche di velluto grigio.[1]

Come attore torna Jean Sorel, già protagonista del precedente film, mentre Carol è interpretata da Florinda Bolkan.

Il ragazzo hippie Hubert è interpretato da Mike Kennedy, all'epoca cantante del famoso gruppo rock Los Bravos.

Le riprese iniziarono il 20 agosto 1970, il film è stato girato in Italia, Negli studi Dear aRoma e in Regno Unito, i quali delle città britanniche sono Buckinghamshire, Londra, Twickenham e Woburn, Bedfordshire.

Colonna sonora

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Una lucertola con la pelle di donna (album).

La colonna sonora è stata composta da Ennio Morricone. La prima incisione della colonna sonora risale al 1971, si tratta di un EP promo stampato dalla RCA su acetato destinato alla circolazione interna della Rai. La colonna sonora completa è stata pubblicata infatti per la prima volta da Screen Trax nel 1996 in formato CD.

In seguito è stata ristampata numerose volte da altre case discografiche, tra cui General Music, Dagored e Beat Records Company.[2]

Distribuzione

[modifica | modifica wikitesto]
I titoli di testa del film

Date di uscita

[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì in Italia il 18 febbraio 1971, mentre il film uscì in Spagna il 15 ottobre 1971 come Una lagartija con piel de mujer.

Il film uscì negli Stati Uniti come A lizard in a woman's skin, mentre in Francia come Le venin de la peur.

Per i contenuti particolarmente espliciti e violenti, in Italia il film venne vietato ai minori di 18 anni, mentre in Francia fu vietato ai minori di 16 anni.

Edizioni Home-Video

[modifica | modifica wikitesto]

È presente una versione in VHS dalla Mitel.

La versione in DVD dalla Federal Video è presente, etichettata come versione integrale, ma la sua durata è di 98 minuti.

A partire dal 2006, uscì in DVD dalla Quinto Piano, nella collana I Maestri Della Paura, mentre negli Stati Uniti, nel 2005, uscì in DVD dalla Shriek Show.

Il Dizionario Mereghetti assegna 2 stelle su 4 al film, citando in positivo i «lampi di talento visivo», «le ottime musiche di Ennio Morricone (in vena sperimentale) e la fotografia di Luigi Kuveiller», in negativo l'intreccio senza logica e gli «inutili e brutti» effetti speciali di Carlo Rambaldi».[3]

Casi mediatici

[modifica | modifica wikitesto]
La celebre sequenza dei cani vivisezionati

A causa dell'aspetto sorprendentemente realistico della sequenza più famosa del film che è probabilmente quella in cui la Bolkan apre la porta del laboratorio di una clinica e si trova davanti quattro cani vivisezionati. I quali avevano il cuore pulsante, la respirazione realizzata attraverso il movimento della lingua e un gonfiamento pneumatico dei polmoni e la circolazione sanguigna a vista entro tubi di plastica.[4] Credendoli veri, una associazione animalista di Pisa denunciò il regista Fulci e il produttore Amati per maltrattamento ai cani vivisezionati, in quanto Fulci sarebbe andato incontro ad una severa condanna penale.

La scena costò al regista un processo, che costrinse i membri della troupe a testimoniare che i cani vivisezionati erano finti e che nessun animale era mai stato ferito, e Carlo Rambaldi ha persino presentato in aula i cani finti in tribunale per convincere la giuria. La denuncia fu ritirata, nell'imbarazzo dei giudici e degli animalisti.[1]

  1. 1 2 3 Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, 2004.
  2. (EN) Una lucertola con la pelle di donna, su Soundtrack Collector. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  3. Paolo Mereghetti, 2007.
  4. Victor Rambaldi, Carlo Rambaldi. Una vita straordinaria, Rubbettino, Soveria Mannel,li, 2013, p. 63. ISBN 9788849836882
  • Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, Il terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci, Roma, Un mondo a parte, 2004.
  • Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007, p. 1658, ISBN 9788860731869.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema