Una lucertola con la pelle di donna

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Una lucertola con la pelle di donna
Una Lucertola con la pelle di donna.JPG
i titoli di testa del film
Titolo originale Una lucertola con la pelle di donna
Paese di produzione Italia, Francia, Spagna
Anno 1971
Durata 99 min
Genere giallo
Regia Lucio Fulci
Soggetto Lucio Fulci, Roberto Gianviti
Sceneggiatura Lucio Fulci, Roberto Gianviti, José Luis Martinez Molla, André Tranché
Produttore Edmondo Amati
Produttore esecutivo Renato Jaboni
Casa di produzione Apollo Films, Les Films Corona, Atlántida Films
Fotografia Luigi Kuveiller
Montaggio Jorge Serralonga, Vincenzo Tomassi (supervisione)
Effetti speciali Carlo Rambaldi, Eugenio Ascani
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Román Calatayud, Nedo Azzini, Maurizio Chiari
Costumi Maurizio Chiari,
Trucco Franco Di Girolamo, Gloria Fava (assistente)
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Una lucertola con la pelle di donna è un film thrilling del 1971 scritto e diretto da Lucio Fulci.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Carol Hammond, figlia di un avvocato londinese, ha una serie di incubi a carattere erotico-orrorifico, in cui la protagonista è Julia Durer, la sua vicina di casa, una ragazza disinibita che attrae e sconcerta Carol. Quest'ultima rivela al suo psichiatra di aver fatto un sogno in cui uccide la Durer, pugnalandola. Lo psichiatra interpreta il sogno come liberatorio, ma la Durer viene veramente uccisa come sognato da Carol, e tutti gli indizi l'accusano del delitto.

Carol viene arrestata e rilasciata su cauzione, nonostante i dubbi dell'ispettore Corvin, e inizia ad essere perseguitata anche da un misterioso hippy, da lei visto in sogno, che tenta di ucciderla. I sospetti cadono anche sul marito di Carol, Frank, in quanto è l'unico che poteva avere letto gli appunti presi dalla moglie sui suoi sogni, per mettere in pratica il delitto. Il padre di Carol lo scagionerà accusandosi dell'omicidio prima di suicidarsi.

La verità però è un'altra ancora: l'assassino è proprio Carol, che aveva realmente un rapporto lesbico con la Durer, e aveva escogitato un alibi psicanalitico per mascherare il delitto commesso, ed evitare così lo scandalo di cui l'amante l'aveva minacciata.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La celebre sequenza dei cani vivisezionati.

Secondo thriller di Lucio Fulci, dopo Una sull'altra, che riscosse un buon successo di pubblico.[1]

Come attore torna Jean Sorel, già protagonista del precedente film, mentre Carol è interpretata da Florinda Bolkan.

Fulci aveva scelto come titolo del film La gabbia, ma la produzione impose Una lucertola con la pelle di donna per sfruttare il successo della trilogia degli animali di Dario Argento, composta da L'uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e Quattro mosche di velluto grigio.[1]

La sequenza in cui la Bolkan viene improvvisamente aggredita da un gruppo di pipistrelli attirò il plauso di Mario Bava, maestro dell'horror italiano.[1]

La sequenza più famosa del film è probabilmente quella in cui la Bolkan apre la porta del laboratorio di una clinica e si trova davanti quattro cani vivisezionati. La scena costò al regista un processo intentato da una società protettrice degli animali, che Fulci vinse portando in aula i cani finti, creati da Carlo Rambaldi.[1] Il ragazzo hippie Hubert è interpretato da Mike Kennedy, all'epoca cantante del famoso gruppo rock Los Bravos.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il Dizionario Mereghetti cita in positivo i «lampi di talento visivo», «le ottime musiche di Ennio Morricone (in vena sperimentale) e la fotografia di Luigi Kuveiller», in negativo l'intreccio senza logica e gli «inutili e brutti» effetti speciali di Carlo Rambaldi».[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Una lucertola con la pelle di donna
Artista Ennio Morricone
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 1996
Genere Lounge
Etichetta Screen Trax
Formati CD

La colonna sonora è stata composta da Ennio Morricone. La prima incisione della colonna sonora risale al 1971 su acetato, ma si tratta di una stampa destinata alla circolazione interna della Rai.[3]. La colonna sonora è stata pubblicata infatti per la prima volta da Screen Trax nel 1996 in formato CD. In seguito è stata ristampata numerose volte da altre case discografiche, tra cui General Music, Dagored e Beat Records Company.[4][5]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, 2004
  2. ^ Paolo Meneghetti, 2007
  3. ^ (EN) Ennio Morricone - Una lucertola con la pelle di donna (1971), su Discogs, Zink Media. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) Una lucertola con la pelle di donna, su Soundtrack Collector. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  5. ^ (EN) Ennio Morricone - Una lucertola con la pelle di donna, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 16 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, Il terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci, Roma, Un mondo a parte, 2004.
  • Paolo Meneghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei Film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007, p. 1658, ISBN 9788860731869.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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