Fredric March

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Fredric March, nome d'arte di Ernest Frederick McIntyre Bickel (Racine, 31 agosto 1897Los Angeles, 14 aprile 1975), è stato un attore statunitense.

Fu interprete romantico del cinema agli inizi del sonoro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio di Cora Brown Marcher (18631936), maestra, e di John F. Bickel (18591941), anziano e devoto presbitero che lavorò nel commercio all'ingrosso. Prima di essere attore, lavorava in banca, ma abbandonò quando dovette subire un'appendicectomia che gli fece cambiare strada professionale.

Raccolse l'eredità di John Gilbert e John Barrymore nelle parti di amatore apollineo. Si orientò poi verso personaggi moderni, generalmente appartenenti all'alta borghesia, interpretati con incisività e realismo.

Vigoroso attore teatrale, fu uno dei più grandi interpreti del repertorio contemporaneo americano, portando sulle scene opere di rilievo come Il modo di vita americano di George S. Kaufman ed M. Hart, La famiglia Antropus di Thornton Wilder, Una campana per Adano di Paul Osborn, Un nemico del popolo di Henrik Ibsen, Lungo viaggio verso la notte di Eugene O'Neill.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Alto, bruno, affascinante, ebbe il suo periodo di maggiore splendore dal 1931 al 1938, divenendo l'idolo del pubblico femminile, in ruoli di derivazione storica o letteraria, da Il dottor Jekyll (1931), per il quale vinse l'Oscar, a Catene, a Il segno della croce, entrambi prodotti nel 1932.

Sempre su questa linea, durante gli anni trenta fu l'interprete ideale di film come La morte in vacanza (1934), Gli amori di Benvenuto Cellini (1934), La famiglia Barrett (1934), Resurrezione (1934), Il sergente di ferro (1935), da I miserabili di Victor Hugo, Anna Karenina (1935), Maria di Scozia (1936), nei quali ebbe come partner le attrici più affermate del momento: Greta Garbo, Miriam Hopkins, Norma Shearer, Merle Oberon, Carole Lombard, Katharine Hepburn, Olivia de Havilland.

Diede prove positive anche in parti di realismo drammatico, come in L'angelo delle tenebre (1935), È nata una stella (1937), Così finisce la nostra notte (1941), o di insospettata crudezza, in Le vie della gloria (1936), o, ancora, di attore brillante, in Partita a quattro (1933), Nulla sul serio (1937), Ho sposato una strega (1942).

Abbandonate le parti di attor giovane, ottenne ancora lusinghieri successi in ruoli di maturo protagonista, come ne I migliori anni della nostra vita (1946), per il quale vinse un secondo Oscar al miglior attore, e Morte di un commesso viaggiatore (1952), diventando successivamente uno dei caratteristi più espressivi dello schermo, con ruoli nei film La sete del potere (1954), I ponti di Toko-Ri e Ore disperate (entrambi del 1955), L'uomo dal vestito grigio (1956), I sequestrati di Altona (1962), 7 giorni a maggio (1964).

Sposato dal 1927 con l'attrice Florence Eldridge, Fredric March morì il 14 aprile 1975 per un cancro.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Lionel Barrymore
per Io amo
1932
per Il dottor Jekyll
ex aequo con Wallace Beery
per Il campione
Charles Laughton
per Le sei mogli di Enrico VIII
Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Ray Milland
per Giorni perduti
1947
per I migliori anni della nostra vita
Ronald Colman
per Doppia vita
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