Cliff Robertson

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Cliff Robertson
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 1969

Cliff Robertson, nome completo Clifford Parker Robertson III (La Jolla, 9 settembre 1923Brookhaven, 10 settembre 2011), è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Robertson fu dapprima giornalista, poi interprete teatrale[1]. Fece il suo debutto cinematografico in Picnic (1955) di Joshua Logan[1] e successivamente si vide affidare dalla Columbia Pictures l'impegnativo ruolo di coprotagonista nel melodramma Foglie d'autunno (1956) di Robert Aldrich[2], al fianco di Joan Crawford. Si rivelò adatto al genere bellico[2] recitando nel suo primo importante ruolo da protagonista nel film Il nudo e il morto (1958), diretto da Raoul Walsh e tratto dall'omonimo romanzo di Norman Mailer, ma raggiunse il vero successo interpretando la parte di John Fitzgerald Kennedy nel biografico Pt 109 - Posto di combattimento (1963)[1][2].

Dopo aver spaziato anche nel thriller metropolitano con La vendetta del gangster (1961) di Samuel Fuller, nel dramma politico L'amaro sapore del potere (1964) di Franklin J. Schaffner, e nell'ironica spy story 50.000 sterline per tradire (1965) di Basil Dearden[2], Robertson vinse il premio Oscar quale miglior attore protagonista nel 1969 per l'interpretazione ne I due mondi di Charly (1968), nel ruolo dell'uomo mentalmente ritardato che diventa un genio a seguito di un intervento chirurgico e che si innamora della giovane psicologa che lo ha in cura[1]. Il ruolo di Charly gli valse anche una candidatura al Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico[1].

Molto attivo anche come interprete televisivo, a metà degli anni sessanta Robertson impersonò il bandito Shame nella serie Batman, e nel 1965 vinse un premio Emmy per la sua interpretazione in The Game, episodio della serie antologica Polvere di stelle[1].

Dopo due film di grande successo, I tre giorni del condor (1975) di Sydney Pollack e il thriller hitchcockiano Complesso di colpa (1976) di Brian De Palma[2], alla metà degli anni settanta la carriera di Robertson subì una battuta d'arresto, quando egli accusò David Begelman, produttore capo della Columbia Pictures, di malversazione. Malgrado Begelman si fosse dichiarato colpevole e avesse ammesso di essersi indebitamente appropriato di 10.000 dollari a nome di Robertson, fu l'attore a vedere compromessa la propria carriera e a subire per qualche anno l'ostracismo di Hollywood[1][2].

Già protagonista, regista e produttore del dramma Il re del rodeo, girato nel 1971, Robertson ritentò la medesima formula con Il pilota (1979), ma senza successo[2]. Tiepide accoglienze furono poi riservate a Brainstorm - Generazione elettronica (1983), un film di fantascienza segnato dalla tragica morte della protagonista Natalie Wood[1], avvenuta durante le riprese. L'attore chiuse comunque in modo positivo la carriera cinematografica, comparendo prima nel film d'azione Fuga da Los Angeles (1996) di John Carpenter, e successivamente nella trilogia di Spider-Man di Sam Raimi[2], nel ruolo di Ben Parker.

Appassionato pilota di aerei da turismo e proprietario di diversi aerei storici, Robertson si trovava sopra New York con il suo Beechcraft Baron la mattina dell'11 settembre 2001 quando gli fu ordinato di atterrare immediatamente dopo l'attacco al World Trade Center[3].

È scomparso nel 2011, il giorno successivo al suo 88esimo compleanno.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. II, pag. 450-451
  2. ^ a b c d e f g h Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 990
  3. ^ http://airportjournals.com/cliff-robertson-time-must-have-a-stop/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Rod Steiger
per La calda notte dell'ispettore Tibbs
1969
per I due mondi di Charly
John Wayne
per Il Grinta
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