Picnic (film)

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Picnic
Picnic (film).JPG
William Holden e Kim Novak
Titolo originalePicnic
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1955
Durata113 min
Rapporto2.55 : 1
Generedrammatico, sentimentale
RegiaJoshua Logan
SoggettoWilliam Inge (opera teatrale)
SceneggiaturaDaniel Taradash
ProduttoreFred Kohlmar
Casa di produzioneColumbia Pictures
FotografiaJames Wong Howe
MontaggioCharles Nelson, William A. Lyon
MusicheGeorge Duning
ScenografiaWilliam Flannery, Jo Mielziner, Robert Priestley
CostumiJean Louis
TruccoClay Campbell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Picnic è un film del 1955 diretto da Joshua Logan, tratto dalla piece omonima di William Inge.

Si tratta della seconda regia cinematografica di Logan, a distanza di ben diciassette anni dal film d'esordio, Ho ritrovato il mio amore (1938).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'affascinante vagabondo Hal Carter arriva in una piccola città di provincia del Kansas, poco prima del picnic di commemorazione del Labor Day. Sta cercando Alan, un vecchio compagno di college, figlio di un imprenditore di successo, con l'intenzione di chiedergli un posto di lavoro nella grande impresa paterna.

Aiutato da Helen Potts, un'anziana e gentile signora che lo impiega con qualche lavoretto in giardino, Hal fa ben presto la conoscenza con Madge, una giovane ragazza che vive lì vicino assieme alla madre e alla sorella minore Millie. Madge è la bella del paese, corteggiata da tutti. La madre la spinge verso Alan, perché di ottima famiglia. Sente la responsabilità di dover provvedere alle figlie e di aiutarle a costruirsi un futuro e sa che, con la sua bellezza, Madge può puntare in alto. Ma Madge, anche se esce con Alan regolarmente, non ne è davvero innamorata.

Il picnic lungo le rive del fiume è l'evento centrale della giornata, attorno al quale ruotano tutte le attività e tutte le relazioni del paese. Madge ci va con Alan; Hal si offre di accompagnare la giovane Millie; Rosemary, un'insegnante zitella e pretenziosa, ci va con Howard, un negoziante di mezza età. Giochi e sfide, canti e balli, attrazioni e concorsi di bellezza animano la festa.

Con la sua energia e la sua disinvoltura, Hal attira l'attenzione di tutte le donne presenti: l'adolescente Millie, la matura Rosemary, e soprattutto Madge; e scatena dinamiche impreviste, showdown emotivi, corto-circuiti drammatici, come se la sua presenza magnetica facesse cadere le finzioni sociali e i giochi di ruolo e facesse emergere la vera natura delle persone. All'apice della crisi, Madge bacia Hal. Comprendendo che la ragazza è attratta da Hal, Alan si infuria con l'amico.

Al termine della festa Rosemary trova il coraggio di forzare Howard a vincere l'inerzia e a sposarla. Alan rinfaccia al padre la sua freddezza e la sua disistima per lui. Hal rivede Madge, per persuaderla ad andare con lui. Lei inizialmente rifiuta, anche se è perdutamente innamorata dell'uomo; ma poi la sorellina Millie la convince a raggiungere il suo amato. La madre prova inutilmente a trattenerla, ma Madge ha deciso di seguire il proprio cuore e parte con l'autobus, lasciando il paese e le tensioni palpabili che l'arrivo di Hal ha fatto emergere.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 l'American Film Institute l'ha inserito al 59º posto della lista dei cento migliori film sentimentali del cinema statunitense.

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