La banda del gobbo

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La banda del gobbo
La banda del gobbo.png
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco, azione
Regia Umberto Lenzi
Soggetto Umberto Lenzi
Sceneggiatura Umberto Lenzi
Produttore Luciano Martino
Casa di produzione Dania Film
Fotografia Federico Zanni
Montaggio Eugenio Alabiso
Musiche Franco Micalizzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La banda del gobbo è un film del 1977, diretto da Umberto Lenzi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Gobbo nel Night Club "Scarabocchio"

Vincenzo Marazzi, detto "Il Gobbo", un famigerato criminale romano, torna dopo una lunga latitanza in Corsica. Suo fratello Sergio, detto "Er Monnezza", meccanico e piccolo ladruncolo, lo idolatra ma non ne è all'altezza.

"Il Gobbo" contatta dei suoi vecchi compari ed organizza una rapina ad un furgone portavalori ma viene da questi tradito rischiando di restare ucciso in una sparatoria. Inizia la terribile vendetta del protagonista, ostacolata solo in parte dal commissario Sarti, il quale tenta di usare "Er Monnezza" come esca, facendolo rinchiudere in un ospedale psichiatrico, espediente beffardamente sbugiardato.

Consapevole del suo inesorabile declino "Il Gobbo" e la sua fidanzata si recano in un locale esclusivo suscitando il dileggio del personale e degli avventori i quali a sua volta umilia costringendoli ad assumere lassativi.

La vicenda termina tra inseguimenti e sparatorie con la Polizia e la caduta del "Gobbo" in un fiume. Sergio, ricevuta una cospicua somma da suo fratello, ne dubita la morte.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Attore e regista riprendono il personaggio del Gobbo, già visto nel precedente Roma a mano armata, promuovendolo a protagonista.
  • Il personaggio potrebbe ispirarsi al celebre criminale romano del Dopoguerra, noto come il Gobbo del Quarticciolo, trasposto nel film Il Gobbo (1960).
  • Tomas Milian ha scritto i dialoghi dei due personaggi che interpreta nel film, il Gobbo e il Monnezza.
  • Nel primo film (Roma a mano armata) il cognome del personaggio del Gobbo era "Moretto". Nel sequel è "Marazzi".
  • Tra le ragioni che portarono alla fine del sodalizio tra Milian e il regista Lenzi fu la scena del monologo moralistico sulle classi agiate, scena che Lenzi avrebbe voluto eliminare in sede di montaggio ma che l'attore volle a tutti i costi, avendone facoltà da contratto.[1]
  • Nella pellicola si possono ascoltare due brani di Antonello Venditti: Sora Rosa e Roma capoccia, più volte citate anche nei dialoghi.
  • Tra le varie comparse, quella dell'attrice austriaca Solvi Stubing nel ruolo di una diplomatica albanese, usata come esca per eliminare un criminale suo connazionale e del caratteristica demenziale Jimmy il Fenomeno, qui rinchiuso in una clinica psichiatrica.
  • L'edificio della fabbrica Freddindustria è ancora visibile ad Aprilia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati forniti da Dossier Nocturno, numero 39.

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