Delitto in Formula Uno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Delitto in Formula Uno
Delitto in Formula Uno.jpg
Tomas Milian e Licinia Lentini in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1984
Durata98 min
Generecommedia, poliziesco
RegiaBruno Corbucci
SoggettoMario Amendola, Bruno Corbucci
SceneggiaturaMario Amendola, Bruno Corbucci
ProduttoreMario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzioneCapital Film
Distribuzione in italianoCecchi Gori Group
FotografiaSilvano Ippoliti
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheFabio Frizzi
ScenografiaClaudio Cinini
CostumiAlessandra Cardini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Delitto in Formula Uno è un film del 1984, diretto dal regista Bruno Corbucci ed è il decimo film della saga di Nico Giraldi, sempre interpretato da Tomas Milian[1][2].

Nel film sono presenti i seguenti brani: Vita spericolata, L'italiano, Càpita cantata da D.J. Look e You and I cantata da Tommie Babie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una corsa all'autodromo di Monza, un pilota perde il controllo della sua auto e va a sbandare, morendo sul colpo. Sembrerebbe un tragico incidente, ma il commissario Trentini affida il caso all'ispettore Nico Giraldi che, dopo aver interrogato tutti i sospettati, si infiltra nell'ambiente delle gare automobilistiche facendosi aiutare dal suo amico Venticello ed incomincia ad indagare.

Intanto però suo cognato Fabrizio desta sempre più preoccupazione in Angela che, preoccupata per lo stile di vita al di sopra delle possibilità del fratello, chiede a Nico di scoprire che cosa sta succedendo.
La sera stessa Fabrizio ruba una Mercedes ma trova un cadavere nascosto nel bagagliaio dopo averla portata ad un ricettatore e così corre a casa di Nico per chiedergli un consiglio e lui, con l'intento di difendere il cognato, inventa una storia plausibile da sottoporre al giudice titolare dell'indagine sul cadavere ritrovato nella macchina.
Deciso a fare chiarezza sull'assassinio, il giudice La Bella inizia a indagare sul passato di Nico e dopo varie ricerche scopre la verità sul ritrovamento del corpo nella Mercedes.

Per Nico iniziano i guai poiché pur indagando nell'omicidio di un pilota, risulta involontariamente coinvolto nell'omicidio della Mercedes e questo gli costa l'espulsione dalla polizia ma ciò non gli impedisce di continuare ad indagare da solo. Così tra preoccupazioni, probabili indiziati e piste false, Nico comprende di essere vicino alla soluzione ed accorgendosi che un assassino sta cercando di ucciderlo comprende di essere sulla pista giusta per trovare la soluzione dei due delitti e ritornare finalmente a riprendere il suo ruolo di ispettore di polizia[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Curti, Italia odia: il cinema poliziesco italiano, Lindau, 2006.
  2. ^ Manlio Momarasca, Giorgio Navarro e Davide Pulici, Monnezza e i suoi fratelli, Nocturno Dossier n.39, Cinemabis Comm..
  3. ^ archiviodelcinemaitaliano.it. URL consultato il 14 giugno 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema