Isola Zannone

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Zannone
L'isola vista dal mare
L'isola vista dal mare
Geografia fisica
Localizzazione Mar Tirreno
Coordinate 40°58′00″N 13°03′00″E / 40.966667°N 13.05°E40.966667; 13.05Coordinate: 40°58′00″N 13°03′00″E / 40.966667°N 13.05°E40.966667; 13.05
Arcipelago Isole Ponziane
Superficie 0,9 km²
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Latina Latina
Comune Ponza-Stemma.png Ponza
Demografia
Abitanti 0
Densità 0 ab./km²
Cartografia
Pontine Islands map ita.png
Mappa di localizzazione: Italia
Zannone
Zannone

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L'isola di Zannone è la più settentrionale delle Isole Ponziane, e per estensione (0,9 km²) la terz'ultima dell'arcipelago (più piccole sono Santo Stefano e Gavi). Sorge a nord-est di Ponza, nel mar Tirreno.

Amministrativamente fa parte del Comune di Ponza (LT), nel Lazio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era nota agli antichi greci e romani con il nome Sinonia (Σηνωνία in greco antico). Sede di un monastero cistercense di cui restano importanti ruderi,[1] in passato era abitata solo nel periodo estivo dai due guardiani del faro, situato sull'estremità settentrionale dell'isola (Capo Negro). In seguito il faro è stato automatizzato, rendendo superflua la presenza di guardiani. Attualmente l'isola è abitata solo da agenti del Corpo Forestale dello Stato che attendono in coppia in turni di una settimana alla stazione localizzata sui resti del monastero sul Monte Pellegrino. Durante la prima guerra mondiale, un sottomarino tedesco al largo di Zannone silurò il motoveliero Corriere di Ponza: 35 ponzesi persero la vita. Dal 1979 l'isola è stata ricompresa nel Parco Nazionale del Circeo, data la sua rilevanza naturalistica. In effetti, data la scarsissima presenza umana nel corso della storia a Zannone (sono state rinvenute solo tracce antropiche risalenti alla preistoria), l'isola è sede di interessanti endemismi floristici e faunistici. L'isola è visitabile ma non è permesso il pernottamento.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

L'isola è meta di transito delle specie aviomigratorie: oltre ai migratori comuni, sono presenti il falco di palude e il falco pellegrino. Nell'isola nidifica anche il gabbiano reale, che dà la caccia ai migratori. Vi si trovano inoltre endemismi di rettili (lucertola), insetti (lepidotteri e ortotteri) e ragni ma anche un mammifero, il muflone, introdotto sull'isola negli anni venti e ora specie protetta.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione è spiccatamente mediterranea, con ginestre, agavi e fichi d'india, che rendono il panorama dell'isola alquanto lussureggiante. È inoltre presente un unico esemplare di quercia castagnara.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arianna Viola, Il monastero di Santo Spirito di Zannone, in Rivista cistercense, XX, 2003, pp. 67–84
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