La corruzione
La corruzione è un film del 1963 diretto da Mauro Bolognini.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Stefano è un timido giovane, appena diplomato alle superiori ed uscito dal collegio. Suo padre è un affermato imprenditore dell'editoria milanese; sua madre è ricoverata in clinica per un disturbo nervoso.
Stefano non è attratto dal mondo spietato degli affari; piuttosto, si sente chiamato a consacrare a Dio la sua vita. Il padre però è fermamente contrario a questa scelta. Per convincere Stefano a cambiare idea, lo porta in barca con sé per una breve crociera. A bordo però c'è anche Adriana, ragazza bella e calcolatrice, una escort, che su pressione del padre del ragazzo, inizia a corteggiarlo.
Stefano è risoluto e spiega le ragioni della sua scelta al padre, che non comprende e si irrita, giungendo prima a negargli il suo assenso (Stefano non ha ancora ventun anni e dunque non è maggiorenne) e poi ad impedire che il figlio sbarchi. Frastornato dal conflitto col padre e turbato dal fascino di Adriana, Stefano finisce per capitolare e passa la notte con Adriana.
Dopo la corruzione Stefano si sente in colpa: non sa cosa fare e vorrebbe scappare. Alla fine, sentendosi indegno, rinuncia al suo progetto di vita e si dà agli affari nell'impresa paterna. Ma a contatto con il cinismo, la freddezza e la corruzione del padre e dell'ambiente di lavoro, Stefano avverte di nuovo il desiderio di ribellarsi al suo destino e di riabbracciare la sua vocazione.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1963 la Arco Film di Alfredo Bini attraversava un periodo di difficoltà economiche, soprattutto dopo l'insuccesso commerciale di Accattone e Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, che proprio grazie alla mediazione di Mauro Bolognini aveva potuto esordire. Bini era alla ricerca di soggetti che trattassero di costume o di problemi di attualità, senza mettere in cantiere superproduzioni con centinaia di comparse o in location costose. Il suo progetto era quello di produrre film di qualità, ma finanziariamente realizzabili sul piano artigianale.[1] Si rivolse così all'amico Bolognini, proponendogli un copione scritto da due giovani sceneggiatori, per il quale avrebbe utilizzato la moglie Rosanna Schiaffino come protagonista e il suo bialbero a vela Meloria, acquistato a Malta pochi mesi prima, come scenografia principale. Ciò gli avrebbe permesso di contenere i costi senza andare a scapito della qualità.[2]
Riprese
[modifica | modifica wikitesto]Le riprese a bordo dell'imbarcazione si svolsero a partire dal luglio 1963[3], con partenza da Anzio[4] in direzione Ponza. Le riprese in interni vennero effettuate negli stabilimenti di Cinecittà; tra le riprese in esterno vi furono: Villa Sciarra (il collegio dal quale si congeda Stefano); le scene ambientate nella villa Mattioli vennero girate nella Villa Pizzo a Cernobbio, affacciata sul Lago di Como; e inoltre Porto Ercole, Anzio e Ponza e Roma.[5]
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Critica
[modifica | modifica wikitesto]All'uscita del film, lo stesso Bolognini dichiarò: non si tratta della corruzione materiale, d'ordine economico, ma di «quella dei sentimenti, qualcosa che distrugge lentamente dall'interno, e che colpisce soprattutto i giovani». Il terreno favorevole alla corruzione è dietro la facciata del benessere economico.[6] Anche se da alcuni non è considerato uno dei film più riusciti di Bolognini perché intriso di un certo moralismo[7][8], non mancano gli apprezzamenti per la dimensione poetica del film[9]. Ai tempi della sua uscita, colpì in una certa misura il pubblico per la malizia con cui trattava l'argomento , in particolare il personaggio della Schiaffino raccolse le critiche del Vaticano[senza fonte].
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1964 - Festival internazionale del cinema di San Sebastián
- Premio della Federazione Nazionale dei Cineclubs spagnoli[13]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Alfredo Bini, Hotel Pasolini. Un'autobiografia, Il Saggiatore, Milano, 2018, p.49. ISBN 9788842823728
- ^ Alberto Pezzotta, Avanti sui tempi, in FilmTv n. 50, 2023, p. 38
- ^ Prende il via «La corruzione», in Stampa Sera, 31 luglio 1963, p. 11.
- ^ Gino Barni, Con la Schiaffino sul mare di Anzio. A bordo di uno yacht si gira «La corruzione», in Stampa Sera, 6 agosto 1963, p. 8.
- ^ La corruzione (1963). Location verificate, su davinotti.com.
- ^ Alberico Sala, Le prime del cinema. La corruzione, su Corriere d'Informazione, Corriere della Sera, 13-14 dicembre 1963, p. 13. URL consultato il 9 gennaio 2024.
- ^ La corruzione, su Corriere della Sera. URL consultato il 15 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2012).
- ^ La corruzione, su la Repubblica. URL consultato il 15 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
- ^ Moreno Fabbri, Mauro Bolognini. La Corruzione con poesia, in Il tremasse, n. 100, settembre/dicembre 2009.
- ^ l. m. [Lino Miccichè], Le prime a Roma. Cinema. La corruzione, in Avanti!, 6 dicembre 1963, p. 5.
- ^ l. p. [Leo Pestelli], Sullo schermo: «La corruzione», in La Stampa, 12 dicembre 1963, p. 4.
- ^ Mario Verdone, I film / «La corruzione» e «La noia» (PDF), in Bianco e Nero, gennaio 1964, pp. 58-60.
- ^ Guido Cincotti, San Sebastiano: una incoraggiante ripresa (PDF), in Bianco e Nero, gennaio 1964, pp. 69, 74.
Collegamenti esterni
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La Corruzione | Drammatico | Drama | Film completo | Full movie with subtitles in English, su YouTube, 3 agosto 2023. - LA CORRUZIONE, su CineDataBase, Rivista del cinematografo.
- La corruzione, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- La corruzione, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) La corruzione, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) La corruzione, su AllMovie, All Media Network.
- (EN, ES) La corruzione, su FilmAffinity.
- (EN) La corruzione, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) La corruzione, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
