Barca a vela

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Una barca a vela
Una barca a vela si compone di numerose parti.
Tra le principali: 1 - randa 2 - fiocco 3 - spinnaker 4 - scafo 5 - deriva 6 - timone 7 - chiglia 8 - albero 9 - crocette 10 - sartie 11 - scotta della randa 12 - boma 13 - albero 14 - tangone 15 - paterazzo 16 - strallo 17 - vang

La barca a vela è un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata principalmente allo sfruttamento del vento e in cui il motore riveste solo un'azione di supporto specialmente nelle manovre in porto. La vecchia legislazione definiva imbarcazione a vela con motore ausiliario le unità da diporto munite di motore (entro o fuori bordo) con potenza espressa in cv. inferiore al 50% della superficie velica misurata in metri quadrati (Es. superficie velica 80 m², potenza massima 40 cv.).

Le unità con potenza maggiore sono definite motorsailer, questo tipo di imbarcazione affidano alle vele un ruolo secondario.

Le barche a vela si possono distinguere in "derive", vale a dire piccole barche, normalmente sotto i 5-6 metri, senza cabina e senza chiglia, destinate ad un uso sportivo o a brevi escursioni e "barche a chiglia" ovvero barche dotate di una chiglia appesantita (o bulbo) ed in genere attrezzate per una permanenza più lunga (ad esempio con spazi per cucinare, dormire, bagni, ecc.) e navigazioni a più ampio raggio.

Le barche a vela possono essere monoscafo o multiscafo. Se a due scafi vengono definite catamarani, se a tre scafi trimarani.

Derive[modifica | modifica wikitesto]

Le derive come già citato precedentemente sono delle piccole barche da diporto di una lunghezza variabile tra i 2 e i 6 metri. Queste si suddividono poi, in due grandi categorie quelle da regata o più semplicemente da diporto o passeggiata nautica (spesso semicabinati). Le prime vengono in seguito dichiarate classi olimpiche e non, dalla Federazione Italiana Vela (FIV) in Italia, da altri enti all'estero. Con il termine "Classe" è inteso uno specifico modello d'imbarcazione (Classe Optimist, Laser, 420 ecc.) che oltre ad avere il nome di progetto è dotato di simbolo di riconoscimento, normalmente stampato sulla randa, vicino l'angolo di penna (Es. Optimist= O con una I intersecata, Snipe= un beccaccino, Star= una stella e così via). Normalmente, subito sotto questo simbolo, sono ubicati i numeri velici (da considerarsi come la targa dell'imbarcazione), che consentono l'identificazione di una, tra molte dello uno stesso tipo.

Più correttamente le caratteristiche delle derive, lo dice lo stesso termine "deriva", è la caratteristica di questi scafi ad avere una bassissima zona immersa (opera viva nelle imbarcazioni più grandi) e l'azione della superficie mobile "deriva" è preponderante alle varie andature rispetto allo scafo—concetto delle diminuzione delle superfici dislocanti che si applica agli scafi di ultima generazione.

Cabinati[modifica | modifica wikitesto]

I cabinati sono particolari tipi di barche a vela che, al posto della deriva, hanno come struttura equilibrante il cosiddetto bulbo, ossia una deriva fissa alla quale è saldato un peso (la cui massa cambia a seconda della superficie velica dell'imbarcazione) che evita la scuffia (rovesciamento) e controbilancia la spinta laterale del vento, che non contrastata, farebbe scarrocciare, cioè spostare lateralmente, lo scafo.

Tipologia di armo velico[modifica | modifica wikitesto]

Le barche a vela monoscafo (distinte quindi dai catamarani e trimarani) vengono distinte anche in base al cosiddetto "armo velico", vale a dire il numero e tipo di vele e alberi.

Sloop[modifica | modifica wikitesto]

È la barca con l'armo più comune caratterizzato da un solo albero con due vele, la randa, a poppavia dell'albero, inferita nell'albero e fissata al boma, e il fiocco (o genoa) a pruavia.

Cutter[modifica | modifica wikitesto]

Simile allo sloop, ma con due o più fiocchi.

Catboat[modifica | modifica wikitesto]

Simile allo sloop, ma privo di fiocco e con l'albero posizionato più avanti.

Ketch[modifica | modifica wikitesto]

Ha due alberi, l'albero maestro più alto davanti e l'albero di mezzana più arretrato. Il ketch può essere anche armato a cutter con due o più fiocchi.

Iolla (Iole) o Yawl[modifica | modifica wikitesto]

Simile al ketch, ma con l'albero di mezzana a poppavia dell'asse del timone, solitamente più piccolo e con funzioni di bilanciamento più che di propulsione.

Schooner[modifica | modifica wikitesto]

Barca a vela con due alberi e un bompresso. A differenza che nel ketch, l'albero più alto è quello più arretrato, ed è detto pertanto albero maestro, mentre quello più avanzato, che è sempre più basso, è detto albero di trinchetto. Gli schooner possono avere anche più di due alberi, ma in questo caso rientrano solitamente nella categoria delle navi a vela.

Nomenclatura[modifica | modifica wikitesto]

  • 1: Scafo, che si suddivide in Prua (parte anteriore), Poppa (parte posteriore) e Murate (fianchi).
  • 2: Opera, che si divide in Opera Viva (o carena) e Opera Morta, rispettivamente la parte immersa nell'acqua e non immersa.
  • 3: Pozzetto, parte della coperta dove lavora l'equipaggio.
  • 4: Coperta, superficie calpestabile dell'imbarcazione.
  • 5: Albero, lungo tubolare di sviluppo verticale (in alluminio, carbonio o legno) ove è collegato il boma.
  • 6: Boma, agganciato all'albero ad un'estremità e su cui è agganciata la base della randa; tramite un giunto snodato (detto Trozza) è la parte mobile che permette il cambio di mure durante una virata o abbattuta.
  • 7: Randa, vela dell'imbarcazione - di solito quella principale - il cui lato verticale (detto Inferitura) è inserito nell'albero, mentre quello orizzontale (la base) è fissato al boma.
  • 8: Fiocco, vela dell'imbarcazione che è situata in prua (prende il nome di Genoa se di dimensioni maggiori).
  • 9: Scotte, cime che servono a controllare il livello di apertura (tensione) delle vele (es. scotta randa, scotte fiocco).
  • 10: Drizze, cime utilizzate per issare le vele.
  • 11: Cime, nome generico con cui si designano le "corde" a bordo di un'imbarcazione (es. cime d'ormeggio).
  • 12: Timone, strumento attraverso il quale si fa accostare la barca a destra o a sinistra.
  • 13: Deriva, protuberanza fissa o mobile, posta sotto la chiglia dell'imbarcazione, che contribuisce a trasformare il movimento trasversale del vento sulle vele in moto d'avanzamento e che contrasta il movimento di scarroccio (spostamento laterale nella direzione in cui va il vento).
  • 14: Manovre fisse, insieme di cavi che sostiene l'albero maestro.

Le Andature[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Andature (vela).
Le diverse andature. La freccia nera in alto rappresenta la direzione di provenienza del vento:
0. prua al vento
1. bolina:
    - 1a: bolina stretta
    - 1b e 1c bolina larga
2. traverso
3. lasco
4. e 5. gran lasco
6. poppa

Una barca a vela per poter navigare ha bisogno della forza del vento sulle vele. Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione del vento, in base alla rotta che decide di tenere. Le barche a vela non possono risalire il vento entro un angolo di un centinaio di gradi con bisettrice la direzione del vento; le barche da regata più performanti possono ridurre l'angolo morto a circa 70°, che significa stringere di molto la direzione del vento senza perdere velocità.

  • L'andatura schematizzata in teoria a 45º dal vento è la cosiddetta bolina stretta. Si raggiunge quando una barca è al limite del controvento; tuttavia il vento continua a fare pressione sulla superficie velica.
  • A 60º dalla direzione di provenienza del vento, si passa alla bolina larga dove si "lascano" (allentano) le scotte per regolare le vele in funzione del nuovo angolo.
  • A 90º sulla perpendicolare del vento si ha il traverso.
  • A 120º il lasco.
  • A 150º il granlasco.
  • A 180º l'andatura di poppa o fil di ruota.

In qualunque andatura, le vele sono regolate sempre sul vento "apparente" (diverso dal vento reale che avvertirebbe un ipotetico osservatore immobile), il quale deriva dalla combinazione del vento reale col "vento" generato dal movimento dell'imbarcazione (vento di velocità o vento relativo).

La Rosa dei Venti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rosa dei venti.

Precedenze[modifica | modifica wikitesto]

In mare come in strada si possono incrociare una o più barche, a causa di rotte incidenti. Queste regole principali sottoelencate sono valide SEMPRE su qualsiasi specchio d'acqua e in qualsiasi competizione agonistica e passeggiata nautica.

  • La barca che utilizza le vele come mezzo di locomozione, ha sempre la precedenza sulle barche a motore.
  • La barca a vela (che utilizzi le vele come propulsore) e le barche a motore devono dare sempre la precedenza a tutte le imbarcazioni al lavoro (rimorchiatori, pescherecci, navi mercantili ecc.).
  • Tra barche a vela ha la precedenza quella con le mure a dritta (il vento va a colpire per prima la parte destra dello scafo).
  • Tra barche a vela con le stesse mura ha sempre la precedenza quella che si trova sottovento.

In caso di possibile incrocio con A mure a dritta e B mure a sinistra ma sottovento ad A, A ha comunque il diritto di rotta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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