Tifata

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Tifata
Panoramica del Monte Tifata.jpg
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
ProvinciaCaserta Caserta
Altezza602 m s.l.m.
Catenaantiappennino campano
Coordinate41°06′52.41″N 14°16′47.05″E / 41.114557°N 14.279735°E41.114557; 14.279735Coordinate: 41°06′52.41″N 14°16′47.05″E / 41.114557°N 14.279735°E41.114557; 14.279735
Altri nomi e significatimonte S. Nicola
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Tifata
Tifata

Il monte Tifata è un rilievo montuoso alto 602 m appartenente all'antiappennino campano sul confine nord della pianura campana in provincia di Caserta nella regione Campania.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i grammatici antichi Tifata indicava la presenza di boschi di leccio (Quercus ilex) sul monte (tifata = iliceta); i linguisti moderni suppongono che derivi da un termine sannitico *tifa, che significherebbe "monte".

È noto, inoltre, che nell'Antichità il nome Tifata designava una città del Lazio Antico (Latium vetus) situata a breve distanza da Roma e già scomparsa da lungo tempo quando Plinio il Vecchio ne parlò.

Si chiamava Tifata anche l'attuale Monte delle Fate (m 1090) nella catena dei Monti Ausoni presso Fondi (l'antica Fundi nel Latium adiectum).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca romana il monte presso Capua era sede di un tempio dedicato a Diana Tifatina, protettrice dei cacciatori che frequentavano la zona. Sul sito dell'antico santuario sorse nel medioevo l'abbazia di Sant'Angelo in Formis.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Tifata (parte dei monti Tifatini) è delimitato a nord dal fiume Volturno che lo separa dall'Appennino sannita; si presenta parzialmente brullo (con una copertura boschiva limitata al versante settentrionale), privo di sorgenti o corsi d'acqua e devastato da numerose cave per l'estrazione di pietra calcarea, ed è e situato fra i comuni di Caserta, Capua, San Prisco.

È possibile effettuare trekking di varia durata e di varia difficoltà.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Pesiri, L'odierno Monte delle Fate e il Tifata mons della tradizione latina, in L'Italia dialettale, 39 (1976), pp. 83-91.https://www.academia.edu/31705291/L_odierno_Monte_delle_Fate_e_il_Tifata_mons_della_tradizione_latina_in_L_Italia_dialettale_39_1976_pp_83_91

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]