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Veroli

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Veroli
comune
Veroli – Stemma Veroli – Bandiera
Panorama di Veroli
Panorama di Veroli
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Simone Cretaro (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 41°41′N 13°25′E / 41.683333°N 13.416667°E41.683333; 13.416667 (Veroli)Coordinate: 41°41′N 13°25′E / 41.683333°N 13.416667°E41.683333; 13.416667 (Veroli)
Altitudine 615 m s.l.m.
Superficie 119,65 km²
Abitanti 20 678[1] (31-12-2014)
Densità 172,82 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Alatri, Balsorano (AQ), Boville Ernica, Collepardo, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Morino (AQ), Ripi, San Vincenzo Valle Roveto (AQ), Sora, Torrice
Altre informazioni
Cod. postale 03029
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060085
Cod. catastale L780
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti verolani
Patrono Santa Maria Salome
Giorno festivo 25 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Veroli
Veroli
Posizione del comune di Veroli nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Veroli nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Veroli (Vèroli /'vɛːroli/[2]) è un comune italiano di 20 678 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città, situata sopra un rilievo dei Monti Ernici, si trova a 617 metri di altezza.

Il punto più alto è la Rocca di S. Leucio, che tocca gli 800 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 2014 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veroli sarebbe presente già dal XII secolo a.C. L'antica Verŭlae era uno dei paesi alleati di Roma, come testimoniano le tavole dei Fasti verulani: un calendario romano di marmo, risalente al I secolo d.C.

Nel 743 diviene sede vescovile, come ancora oggi testimoniano le numerose chiese presenti sul territorio.

Nel XVI secolo gli alleati spagnoli dei Colonna occupano la città. Una volta liberata, viene sottoposta ad un governo di cardinali. L'unione stretta con la Chiesa di Roma si fa sentire più volte nel corso del tempo. Tanto che verso il 1800 vengono linciati dalla popolazione dei borghesi che avevano preso parte alla Repubblica Romana dei giacobini.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome Veroli ha più possibili ipotesi. Tra le più importanti ricordiamo:

  • Alcune ipotesi parlano di Verulum diminutivo della parola veru che significa spiedo, per indicare la sua forma che ricorda un po' uno spiedo.
  • Un'altra ipotesi propone che la parola Veroli deriva da Verolo, padrone di un possedimento in zona.
  • Secondo Vittorio Giovardi, fondatore della omonima biblioteca, Verulae deriva da verrus, che indicano proiettili di piombo o da verruca che significa luogo aspro e montuoso.
  • Un'ipotesi affascinante si basa sul caso ablativo di Verulae, che presenta due varianti, Verulis e Virulis: letti come Ver/ulis e Vir/ulis significherebbero nell'ordine «primavera di Ulisse» e «popolo di Ulisse».
  • La teoria più accettata vuole che la parola Veroli, nella radice ver, derivi dal greco erúmai (difendere, proteggere), che significa luogo idoneo alla difesa e alla sorveglianza; essendo Verulae un pluralia tantum, il significato più probabile è quindi «luoghi adatti a sorvegliare e difendersi».

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parchi Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco del Tempo "Coelum Speluncarum"(Lat. 41° 41’ 27’’ Nord – Long. 13° 25’ 05’’ Est): si localizza sul terrazzo del palazzo comunale di Veroli (Piazza Mazzoli). Il nome del complesso, Coelum Speluncarum, trae origine da elementi presenti sul territorio e dalla loro valorizzazione; in particolare dall’esistenza di un luogo (Spelunca), localizzato negli ambienti ipogei del palazzo comunale di Veroli, in cui si svolgevano molto probabilmente antichi riti mitraici. Sulla verticale della volta dell’antica caverna mitraica si sviluppano attualmente gli ambienti del Palazzo Comunale sino ad un terrazzo che idealmente rappresenta il Coelum del mitreo e più universalmente il cielo speluncarum: il cielo delle grotte mitraiche o il cielo al tempo delle grotte, quando gli uomini riproducevano in ancestrali graffiti la volta celeste nei meandri ipogei di ataviche caverne; sulla volta delle spelonche mitraiche, in particolare, venivano rappresentate spesso le costellazioni dello zodiaco. Tale rappresentazione del Coelum Speluncarum non ha caratteristiche “statiche” ma assume un aspetto “dinamico” sia per la valenza didattico-scientifica del progetto, sia per il fatto che le rappresentazioni astronomiche dei cicli stagionali e dei fenomeni cosmici (quali la precessione degli equinozi) hanno di per se un carattere non statico in quanto si riferiscono a fenomeni che, oltre a “svilupparsi nel tempo”, contribuiscono loro stessi a definire il concetto di tempo e di “periodicità”. Il progetto, in particolare, si è concretizzato nella realizzazione di elementi architettonici (veri e propri gnomoni/menhir, dall’aspetto non classico nell’ambito della gnomonica) che, tramite fenditure che li attraversano, permettono ai raggi solari di colpire in certi giorni dell’anno (solstizi ed equinozi) delle lastre in marmo o degli elementi in metallo sui quali sono incise alcune costellazioni e simboli zodiacali. Alcune figure incise sulle lastre marmoree rappresentano la costellazione passante al meridiano celeste del luogo intorno alla mezzanotte vera di quel giorno in cui al mezzodì il raggio di luce solare aveva illuminato la specifica lastra o un elemento architettonico associato alla stessa. Altri simboli e figure incise rappresentano sia le costellazioni zodiacali in cui si trova attualmente il Sole nei periodi più significativi dell’anno (Solstizi/Equinozi), sia quelle in cui si trovava il Sole negli stessi periodi dell’anno al “tempo delle grotte” che a causa del fenomeno della precessione degli equinozi ora si localizzano in punti diversi della volta celeste; per completezza sono rappresentate anche le costellazioni secondo la “tradizione astrologica” al fine di rendere chiara la distinzione tra lo zodiaco astrologico e lo zodiaco astronomico. Molte delle costellazioni scelte, che vogliono essere quelle che rappresentano il cielo notturno nei periodi d’ingresso alle quattro stagioni, ricordano le immagini dell’Atlante astronomico di Hevelius (1611-1687). Ad esempio, il raggio di Sole passante attraverso una fenditura di un elemento architettonico verticale (piramide in metallo) illumina a mezzogiorno, attraverso un sistema a riflessione (specchi e prismi inclinati), il simbolo della costellazione del Sagittario (posto sulla parete in ombra limitrofa al terrazzo) il giorno del solstizio invernale; il Sole infatti in quel giorno si trova sulla sfera celeste nella costellazione del Sagittario (e non nel Capricorno come sostenuto dalla tradizione astrologica). Inoltre alla base del pilastrino di marmo che sorregge l’elemento architettonico suddetto (piramide in metallo) è rappresentata la costellazione di Orione; costellazione visibile a mezzanotte in corrispondenza del meridiano celeste del luogo (e quindi costellazione rappresentativa del cielo notturno) proprio in quel periodo in cui si ha quel gioco di luce descritto, cioè intorno alla metà del mese di Dicembre; sul limitrofo calendario cosmico “Deus Loci” è anche indicato l’azimut del punto in cui sull’orizzonte sorge la stella Sirio. Sono presenti anche altre lastre marmoree incise ed altri elementi architettonici in metallo rappresentanti fenomeni astronomici tra cui la precessione degli equinozi ed in particolare è osservabile un gioco di luce che simboleggia la posizione del Sole sulla sfera celeste agli equinozi del 2500 a.C., ecc.
Porta romana di Santa Croce
Porta di Santa Croce

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La Basilica di Santa Sàlome

Ospita le reliquie di Santa Sàlome, protettrice della città. Tra il 1715 ed il 1740, fu fatta costruire dal Vescovo di Veroli Monsignor Lorenzo Tartagni da Forlì, la Scala Santa composta da 12 gradini di marmo. Nell'undicesimo gradino è racchiusa una reliquia del legno Croce.

  • Nel territorio del comune di Veroli, si trova anche l'importante Abbazia di Casamari.
  • Chiesa Santa Maria di Reggimento

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • La rocca di San Leucio: punto più alto della città, è un borgo risalente al IX secolo.
  • La piazza Mazzoli e Sant' Andrea: ospita ancora oggi gli uffici del comune e la concattedrale di Sant'Andrea
  • Il declivio di Santa Croce: è la parte più bassa della città.
  • Chiesa Santa Maria di Reggimento

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Veroli resta a tutt'oggi un paese legato alla tradizione cattolica, ed alla sua tradizione più in generale. Sul territorio sorgono infatti numerose chiese, e per ognuna vi è un culto particolare dedicato. Tutte le chiese, nel giorno del Giovedì santo, organizzano una commemorazione floreale di uno dei passi della vita del Cristo o della sua resurrezione. Particolarmente evocativa risulta quella della Madonna dell'Addolorata: la chiesa nel Venerdì santo è drappeggiata a lutto e la Madonna, con il cuore trafitto da un pugnale piange sulla salma del figlio. La statua di questa Madonna ha i capelli veri, dono votivo di una donna del paese. Anche il suo velo, sempre nero, è un dono di una donna verolana. Gli ex voto più pittoreschi possono essere visti nella cappella della Madonna dell'Olivella, situata nella parte bassa del paese: all'Olivella, per l'appunto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte del ferro, del rame, del ricamo, del merletto e del legno, finalizzata, quest'ultima, al settore dell'arredamento, e in particolar modo alla produzione di sedie con caratteristiche campagnole.[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fasti Verulani; Il più importante tra gli eventi culturali che si svolgono nel comune di Veroli sono i Fasti Verulani, festival internazionale del teatro di strada, la cui prima edizione ha avuto luogo nel 1999; nell'ultima settimana di luglio artisti italiani e stranieri, giocolieri, clowns, acrobati, mimi e musicisti, invadono le strade e le piazze del centro storico verulano, offrendo i loro spettacoli ai numerosi turisti.
  • Festival Lirico di Casamari; in estate si svolgono il Festival Lirico di Casamari, che ha luogo nei giardini della celebre abbazia, e la rassegna nazionale di musica popolare Ernica Etnica.

Persone legate a Veroli[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Aia le monache
  • Bagnara
  • Casamari
  • Case Ciamé
  • Case Cibba
  • Case Cocco
  • Case Cocchi
  • Case Fiorini
  • Case Gattone
  • Case Iaboni
  • Case Neccia
  • Case Palmerini-Oste
  • Case Panetta
  • Case Pinciveri
  • Case Ricci
  • Case Scaccia
  • Case Sciascia
  • Case Volpi
  • Casino Spani
  • Castello
  • Castelmassimo
  • Chiarano
  • Colleberardi
  • Colle Capito
  • Colle Ciaffone
  • Colle Grosso
  • Colle Martino
  • Cona dei Greci
  • Cotropagno
  • Crescenzi
  • Crocifisso
  • Fontana Fratta
  • Gaude
  • Giglio di Veroli
  • I Cerri
  • La Mosca
  • Le Prata
  • Madonna degli Angeli
  • Madonna della Vittoria
  • Madonna del Pianto
  • Madonna di Foiano
  • Ponte Vasagalli
  • Puppari
  • San Cristoforo
  • San Filippo
  • San Giuseppe le Prata
  • Santa Francesca
  • Santa Maria Amaseno
  • Sant'Angelo in Villa
  • Sant'Anna
  • San Vito
  • Speluca
  • Scifelli
  • Stero Mancini
  • Tondarella
  • Tor dei Venti
  • Torre Caravicchia
  • Tretticatore
  • Vado Amaseno
  • Valle Amaseno
  • Vernieri
  • Virano
  • Viranello

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Veroli passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 26 giugno 2004 Danilo Campanari Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [5][6]
27 giugno 2004 24 maggio 2014 Giuseppe D'Onorio Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [7][8]
25 maggio 2014 in carica Simone Cretaro PSI - Liste civiche Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Veroli è gemellata con[10]:

È inoltre confederata con i comuni di Alfedena, Atina e Palestrina[11].

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutta Veroli, del prof. Giuseppe Trulli.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN126137506 · GND: (DE4304663-0 · BNF: (FRcb119565581 (data)