Patrica

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Patrica
comune
Patrica – Stemma
Patrica – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoLucio Fiordaliso (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate41°35′N 13°15′E / 41.583333°N 13.25°E41.583333; 13.25 (Patrica)Coordinate: 41°35′N 13°15′E / 41.583333°N 13.25°E41.583333; 13.25 (Patrica)
Altitudine450 m s.l.m.
Superficie27,31 km²
Abitanti3 143[1] (30-11-2019)
Densità115,09 ab./km²
Comuni confinantiCeccano, Frosinone, Giuliano di Roma, Supino
Altre informazioni
Cod. postale03010
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060048
Cod. catastaleG374
TargaFR
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantipatricani
PatronoSan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Patrica
Patrica
Patrica – Mappa
Posizione del comune di Patrica nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Pàtrica è un comune italiano di 3 143 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Pàtrica è un paesino della valle del Sacco, situato a pochi chilometri da Frosinone. Sorge a ridosso dei Monti Lepini, a 450 m s.l.m. su un colle che sorge vicino a monte Cacume, posto in posizione dominante sulla Valle del Sacco.

Il territorio comunale si presenta pianeggiante nella sua parte settentrionale e orientale, elevandosi in quella occidentale e meridionale, in corrispondenza delle propaggini dei monti Lepini. Oltre al monte Cacume, i maggiori rilievi sono quelli della Punta di Mastro Marco, 909 m s.l.m., del Colle lo Zompo, 768 m s.l.m., del Colle Calciano, 793 m s.l.m. e della Punta di Ciulluzzo, 808 m s.l.m.[2]

Nel territorio comunale, dove scorre il Sacco che ha la sua seconda cascata in località Tomacella, nasce il fiume Monteacuto.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2.133 GG.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già feudo dei Conti di Ceccano, passò ai Conti e dopo un breve periodo in cui venne tenuta dai Santacroce passò nel 1625 ai Colonna con titolo di marchesato che la tennero fino all'eversione della feudalità.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 1943 Patrica è avamposto a poche decine di chilometri dal fronte di Cassino. Tra settembre e ottobre vi si insedia e si rafforza un presidio della divisione Hermann Goering[3] che estromette dalle case la popolazione del centro urbano, che si rifugia sulle montagne[4].

Dopo i tragici eventi di Cassino le truppe alleate sfondano la Linea Gustav e lungo la direttrice della Valle del Sacco avanzano le truppe francesi, che incorporano truppe nordafricane, i cosiddetti goumier, che entrano in città il 31 maggio 1944, dopo la ritirata dei tedeschi, che si lasciano alle spalle ponti e cabine elettriche distrutti[5].

Come altri centri del frusinate, subì nei giorni immediatamente successivi stupri di massa attuati dai goumier francesi, ai danni di donne e anche uomini di tutte le età, indicati con il termine marocchinate[6].

La strage di Patrica[modifica | modifica wikitesto]

La mattina dell'8 novembre 1978 il Procuratore della Repubblica di Frosinone, Fedele Calvosa fu ucciso in un agguato mentre era diretto da Patrica a Frosinone a bordo dell'auto di servizio, una Fiat 128 blu, sulla quale viaggiavano l'agente di scorta Giuseppe Pagliei, nato a Giuliano di Roma e l'autista Luciano Rossi, di Sgurgola, anch'essi rimasti uccisi.

L'attentato fu rivendicato dalle Formazioni Comuniste Combattenti; il gruppo era formato da tre uomini, Paolo Ceriani Sebregondi (discendente da un'importante famiglia romana e fratello del militante di estrema sinistra Stefano Ceriani Sebregondi), Nicola Valentino e Roberto Capone, e una donna, Rosaria Biondi. Durante il conflitto a fuoco morì Roberto Capone, ferito per errore dai suoi compagni[7]. Gli altri tre riuscirono a fuggire. Valentino e la Biondi furono in seguito arrestati[8], processati e condannati all'ergastolo, mentre Sebregondi espatriò in Francia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pietro, nella parte alta della città, a una sola navata.
  • Chiesa di San Giovanni Paolo II.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo della famiglia Spezza, immerso in un giardino adornato da figure mitologiche.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 agosto si celebra la festa di San Rocco, santo protettore di Patrica. Questa festa è densa di significati sia cattolici sia pagani. È il giorno dell'anno più importante per i residenti e per i discendenti degli emigrati all'estero. Ad Aliquippa, Contea di Beaver (Pennsylvania), quei discendenti organizzano la stessa festa per sentirsi vicini alle loro origini.

Illustre artista invitato ad esibirsi per l'occasione (nel 2003) è stato il cantautore fiorentino Marco Masini, che di lì a neanche due mesi avrebbe pubblicato l'album ...il mio cammino di ritorno sulle scene dopo l'annuncio del ritiro (primavera 2001) fatto al «Corriere della Sera» e da Celentano. Tale concerto (del quale un filmato integrale è disponibile a pezzi sul canale YouTube dell'allora sindaco Stefano Belli) era tappa del suo "Tour 2003" di piazze italiane.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Una canzone (Pratica) scritta da Peppino Vallecorsa in dialetto patricano narra i sentimenti che provano per il loro paese i "praticani", come vengono indicati in dialetto gli abitanti.[senza fonte]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • A ottobre si tiene la Sagra dull'acquata i dulla callarosta (dell'acquata e della caldarrosta), nel 2012 alla sua 43ª edizione.
  • A novembre si svolge un concorso nazionale per radioamatori in memoria di Riccardo Moretti, nativo del paese, pioniere delle trasmissioni radio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, e addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).[10]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % provinciale Imprese attive % regionale Imprese attive Numero addetti % provinciale addetti % regionale addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Patrica 221 0,66 0,05 1.311 1,23 0,09 224 1.275 240 1.348
Frosinone 33.605 7,38 106.578 6,92 34.015 107.546 35.081 111.529
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 221 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,66% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 1.311 addetti, l'1,23% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco meno di sei addetti (5,93).

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte del ferro.[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

SS 6 strada regionale 156 dir dei Monti Lepini (SR 156 dir), già strada statale, ha inizio a Patrica e prosegue per Ceccano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

1999 - 2011: Stefano Belli (sindaco)

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2011 2014 Denise Caprara Sindaco
2015 in carica Lucio Fiordalisio Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, fu istituita la provincia di Frosinone e Patrica passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Fa parte della Comunità Montana Monti Lepini, Ausoni e Valliva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Sistema Informativo Territoriale del Lazio
  3. ^ Proloco Patrica, su digilander.libero.it.
  4. ^ Eventi in provincia di Frosinone, luglio - dicembre 1943, su digilander.libero.it.
  5. ^ Eventi in provincia di Frosinone, gennaio - giugno 1944, su digilander.libero.it.
    «I tedeschi prima di ritirarsi, fanno saltare i ponti sul Sacco e ... distruggono il trasformatore della cabina elettrica e razziano il paese.».
  6. ^ La storia è racconto attraverso i libri, su digilander.libero.it.
    «Una nota del 25 giugno 1944 del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri dell'Italia liberata alla Presidenza del Consiglio segnalava nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo e Sgurgola, in tre giorni, dal 2 al 5 giugno, 418 violenze sessuali, di cui tre su uomini, 29 omicidi, 517 furti compiuti da soldati marocchini».
    .
  7. ^ Galli, 1993, p. 221.
  8. ^ Galli, 1993, p. 229.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  10. ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Galli, Il partito Armato. Gli «Anni di piombo» in Italia (1968-1986), Kaos Edizioni, 1993, ISBN 88-7953-022-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN131541201 · GND (DE4362970-2