Guarcino

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Guarcino
comune
Guarcino – Stemma Guarcino – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Urbano Restante (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 41°48′00″N 13°19′00″E / 41.8°N 13.316667°E41.8; 13.316667 (Guarcino)Coordinate: 41°48′00″N 13°19′00″E / 41.8°N 13.316667°E41.8; 13.316667 (Guarcino)
Altitudine 625 m s.l.m.
Superficie 40,37 km²
Abitanti 1 700[1] (31-12-2010)
Densità 42,11 ab./km²
Comuni confinanti Alatri, Filettino, Fiuggi, Morino (AQ), Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vico nel Lazio
Altre informazioni
Cod. postale 03016
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060042
Cod. catastale E236
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti guarcinesi
Patrono sant'Agnello
Giorno festivo 14 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guarcino
Guarcino
Posizione del comune di Guarcino nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Guarcino nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Guarcino è un comune italiano di 1.700 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Guarcino sorge a 625 metri di altezza sul livello del mare, su un costone dei monti Ernici.

Nel suo territorio comunale si trovano le due sorgenti, Capo Cosa a 1.185 m., e Caporelle, a 934 m, da cui si origina il fiume Cosa, un piccolo affluente del fiume Sacco.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2272 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorta intorno all'VIII secolo a.C., era l'antica Varcenum degli Ernici, strategicamente importante, anche in epoca romana, per il passaggio tra la valle dell'Aniene e la Valle del Cosa/Sacco ed è sempre stata conosciuta come località ricca di acque. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente per evitare le incursioni dei Longobardi prima e dei Saraceni poi si fortificò ed eresse attorno al nucleo abitato numerose Torri di avvistamento e segnalazione, visibili ancora oggi.

Nel medioevo fu sotto lo stato pontificio come Libero Comune. Ebbe notevole importanza durante il pontificato dei Pontefici Anagnini, Gregorio IX e Bonifacio VIII. Di quest'ultimo a Guarcino, in uno dei più antichi ed imponenti palazzi del paese, utilizzato come residenza di famiglia, ebbe i natali la madre, la nobildonna Emilia Conti.

Un duello importante, legato alla lunga lotta tra Papato ed Impero per le Investiture, avvenne sotto le mura di Guarcino nel 1186, tra un milite dell'esercito di Enrico VI (figlio di Federico Barbarossa) che aveva posto Guarcino in stato di assedio ed un cavaliere guarcinese di nome Malpensa. Quest'ultimo risultò vincitore del duello e salvò il paese dalla distruzione e dal saccheggio. Una notevole scultura bronzea nella piazza principale del paese (Piazza Umberto I) ricorda l'evento storico. Sempre nella piazza si trova la statua di Bonetto Floridi, nobile guarcinese del XII-XIII secolo, che prese parte all'ottava crociata come console e fu capitano delle milizie guarcinesi nella guerra tra Fiuggi e Guarcino.

Nel 1240 subì un attacco da Alatri, nel pieno della sua politica espansionista ai danni delle città confinanti.

Tra il 1870 e il 1923, il circondario di Frosinone fu diviso in 12 mandamenti: Alatri, Anagni, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Frosinone, Guarcino, Monte San Giovanni Campano, Paliano, Sonnino, Vallecorsa, Veroli.

Guarcino si trovava dunque come comune principale del mandamento che comprendeva oltre ad esso Anticoli di Campagna (l'attuale Fiuggi), Vico nel Lazio, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Torre e Filettino.

L'isolamento e la bellezza selvaggia dei luoghi attrasse molti eremiti; tra questi San Benedetto che, nel suo viaggio da Subiaco a Montecassino, passò per Guarcino. Un altro eremita, Sant'Agnello, venne a Guarcino e si ritirò per ben sette anni in una grotta sui monti della cittadina, diventandone successivamente il Patrono. L'eremo, visitabile, è meta di passeggiate e ritiri spirituali, con una tradizionale processione ricorrente il 14 dicembre e l'ultima domenica di agosto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese conserva nel centro storico elementi architettonici e decorativi di notevole rilevanza artistica, tipicamente medievali, come portali, bifore, trifore e mura in pietra viva.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Collegiata di San Nicola

La Collegiata di San Nicola (1760), è stata recentemente restaurata. Rivestita da decorazioni tardo-barocche, contiene al suo interno numerose opere pittoriche tra le quali quella del Ranucci, della scuola del Cavalier d'Arpino, e del Balbi, oltre ad altre tele del ‘700. Di grande interesse artistico sono il soffitto in legno della sacrestia, il pulpito ed il coro dei canonici con la sedia episcopale. Al suo interno è conservata la magnifica statua del patrono Sant'Agnello.

Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo (risalente al periodo altomedievale e rifatta nel 1790), fu originariamente costruita sui resti di un Tempio dedicato al Dio Marte. Ha struttura ad unica navata e venne adattata nel 1587 per ospitarvi le monache benedettine. Nonostante sia stata rimaneggiata nel corso dei secoli XVI e XVII conserva una torre campanaria a vela del XII-XIII secolo, unica nel suo genere in tutto il Lazio, ancora funzionante. All'interno della chiesa si conservano molti affreschi del 1500-1600, altri di notevole interesse (1200) sono conservati nella cripta sottostante.

  • Monastero benedettino di San Luca (che si suppone fondato da S. Benedetto)
  • Cripta di San Benedetto nei pressi dell'omonima porta
  • Eremo di Sant'Agnello

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro storico con esempi di Architettura Medievale
  • Palazzo Patrasso, dove ebbe i natali Emilia Conti madre di papa Bonifacio VIII
  • Palazzo Tomassi del 1300 (del Cardinal Giacomo Tomassi cugino di Bonifacio VIII)
  • Monumento a Malpensa (eroe guarcinese che nel 1186 umiliò in duello un milite teutonico di Enrico VI figlio del Barbarossa)
  • Monumento a Bonetto Floridi (console guarcinese e milite crociato)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torri medievali di avvistamento e segnalazione (extra moenia)

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco della Rimembranza

Immerso nel verde si trova il Parco della Rimembranza contenente al suo interno il Monumento in ricordo dei Caduti di tutte le Guerre.

Campocatino

La cittadina possiede un territorio di grande importanza naturalistica; alle sue spalle si innalza il massiccio di Campocatino, un altopiano a circa 1800 m di quota circondato da vette dei Monti Ernici che raggiungono e superano i 2000 metri di altitudine con possibilità di escursionismo e da cui si gode il panorama del basso Lazio fino al mar Tirreno, comprese le Isole Pontine. Il luogo, raggiungibile con un lunga salita, è sede di una stazione sciistica con 1 seggiovia e 4 skilift risultando molto frequentato in inverno ed estate dagli abitanti del frusinate, oltre ad essere un luogo tra i più nevosi dell'Appennino esposto direttamente alle correnti umide occidentali.

Abisso di Monte Vermicano

Si tratta di un sistema carsico molto complesso, accessibile solo a speleologi.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità di guarcinesi all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Molto numerosa e vivace è la comunità di origine guarcinese nello stato del Rhode Island, U.S.A. in particolare nella capitale Providence e nella vicina Cranston

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ricerche[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Guarcino[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del centro abitato si trovano la Fonte di Filette e la Fonte di Sanluca le cui acque minerali curative, molto apprezzate sin dall'antichità e imbottigliate dalla fine dell'Ottocento, dopo un periodo di oblio sono tornate ad essere imbottigliate e commercializzate a partire dal 2002.

Campocatino ospita una delle stazioni sciistiche più antiche del Centro Italia e più frequentate del Lazio[senza fonte], spesso tra le località più nevose dell'Appennino (assieme alla vicina Campo Staffi) e d'Italia per l'esposizione diretta alle perturbazioni atlantiche da ovest. Oltre allo sci è possibile praticare il Downhill in bicicletta durante il periodo estivo oppure praticare equitazione o trekking grazie ai vari sentieri e percorsi proposti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Guarcino è collegata tramite la Strada regionale 411 Sublacense (SR411), già strada statale.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1917 al 1933 fu operativa la Stazione ferroviaria di Guarcino, capolinea della diramazione Vico nel Lazio-Guarcino (3,4 km), nell’ambito della ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone allora gestita dalla Società per le Ferrovie Vicinali (SFV).


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Guarcino passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 aprile 2000 5 aprile 2005 Luciano Morini Lista Civica Sindaco
5 aprile 2005 28 marzo 2010 Giuseppe Di Vico Lista Civica Sindaco
28 marzo 2010 in carica Giuseppe Di Vico Lista Civica

Guarcino Insieme

Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è Sport V. Guarcino che milita nel girone A frusinate di 2ª Categoria, dopo aver vinto l’edizione 2013-14 della Coppa Provincia di Frosinone della Terza Categoria

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Guarcino ha una grande tradizione, sia maschile che femminile, tanto nella pallavolo, sport principale nelle estati guarcinesi anni 70 – 90, quanto, ovviamente, nello sci. Nel 2014 vi è transitato il Giro d’Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Giansanti, Jò Salotto de Gnara Diomina (Comune di Guarcino, 2014).
  • Francesco Giansanti, La Desfida de Malepenza (Comune di Guarcino, 2007).
  • Massimiliano Floridi, Giacomo Delbene, Lala Meredith-Vula, Quattro Elementi (Comune di Guarcino, 2007).
  • Francesco Giansanti, Acchiacchiapò La Valle de la Cosa (Comune di Guarcino, 1999).
  • Francesco Giansanti, Vocabolario Guarcinese-Italiano. (Comune di Guarcino, 1998)
  • Claudio Pietrobono, Storia sociale e religiosa di Guarcino e della diocesi di Alatri nel Settecento (comune di Guarcino, 1997).
  • AA. VV., Il Lazio meridionale tra papato e impero (Comune di Roma, 1991).
  • Giuliano Floridi, La disfida del Malpensa a Guarcino (Comune di Guarcino, 1986).
  • Giuliano Floridi, Il ruolo del Basso Lazio tra Papato e Impero (Comune di Guarcino, 1986).
  • Giuliano Floridi, Floridiana, famiglia nobile di Guarcino (Comune di Guarcino, 1980).
  • Giuliano Floridi, Storia di Guarcino (Comune di Guarcino, 1971).
  • Giuliano Floridi, L'Archivio notarile di Guarcino (Comune di Guarcino, 1968).
  • Giuliano Floridi, Le Pergamene di Monasteri di San Luca e di Sant' Agnello (Comune di Guarcino, 1967).
  • Giuliano Floridi, Lo statuto di Guarcino (Comune di Guarcino, 1966).
  • Giuliano Floridi, Nobiltà castellana di Guarcino (Comune di Guarcino, 1966).
  • Alberto Ghislanzoni, Guarcino. Investigazioni archeologiche (1975).
  • Angelo Sacchetti Sassetti, Guarcino durante la Repubblica Romana (1798-99) (1934).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238158899