Giovan Battista di Crollalanza

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Giovan Battista di Crollalanza

Giovan Battista di Crollalanza, conosciuto anche come Giovanni Battista (di) Crollalanza (Fermo, 19 maggio 1819[1]Pisa, 8 marzo 1892[1]), è stato uno storico, genealogista e araldista italiano.

Stemma della famiglia Crollalanza
Stemma della famiglia Crollalanza.jpg
Blasonatura
Troncato: nel primo d'oro, al leone passante di rosso tenente colla branca anteriore destra una lancia d'argento; nel secondo d'argento, a tre fasce ondate di rosso; col capo dello scudo d'argento caricato dell'aquila spiegata e coronata di nero

È noto anche per aver fondato il periodico Annuario della nobiltà Italiana nel 1878.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Pietro, originario di Chiavenna, nacque da una nobile ed antica famiglia di remote origini milanesi e fu insegnante in vari istituti superiori. Fondò a Carpi il collegio principe Umberto, fu poi direttore del collegio nazionale di Imola. È ricordato per aver fondato nel 1874 a Fermo il Giornale araldico e l'anno successivo a Pisa l'Accademia Italiana d'Araldica, poi Regia Accademia Araldica Italiana.

Lo resero immortale e lo collocano, ai primi posti, fra gli studiosi di araldica e genealogia a livello mondiale di tutti i tempi, le sue opere a stampa. Fra queste spicca, in special modo, il periodico Annuario della nobiltà Italiana da lui creato nel 1878 e il Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, in tre volumi, dato alle stampe nel 1886. Dal secondo matrimonio di G.B. di Crollalanza con Teresa Zoli di Forlì, nacque nel 1855 a Fermo Goffredo, che succedette al padre nella direzione delle riviste.

Celebre araldista egli stesso Goffredo di Crollalanza, fu segretario della Regia Accademia Araldica italiana (o Accademia Italiana d'Araldica), dopo aver vissuto diversi anni in Francia come giornalista e romanziere. Dal 1892 sino alla morte nel 1905 fu il secondo direttore e compilatore dell'Annuario della nobiltà Italiana. Gli succedette nella direzione il fratellastro Aldo, con il quale il repertorio cessò le pubblicazioni nel 1905 e terminò così la prima serie dell'opera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b DBI

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Battista di Crollalanza (a cura di), Annuario della nobiltà italiana, edizione I (1879) - XIV
  • Goffredo di Crollalanza (a cura di), Annuario della nobiltà italiana, edizione XV - XXVII
  • Giovan Battista di Crollalanza, Storia militare di Francia dell'Antico e Medio Evo opera originale (1100-1285), Vol. 2, Firenze, 1861
  • Carlo Padiglione, Biografia del cavaliere G.B. Crollalanza, Borgomanero, 1874
  • Gregorio e Francesco Laureani, Cenni biografici del cav. Giambattista Crollalanza, Busto Arsizio, 1870
  • Luigi Rangoni Machiavelli, voce Crollalanza, in: Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Istituto Giovanni Treccani, Roma, 1929 sgg.
  • Guido Fagioli Vercellone, Giovan Battista di Crollalanza, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 39, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991.

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Controllo di autoritàVIAF (EN64132160 · ISNI (EN0000 0001 2136 6077 · SBN IT\ICCU\CUBV\049740 · GND (DE116734019 · BNF (FRcb128136770 (data) · BAV ADV10072660 · CERL cnp01438888