Insalata

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Un piatto di insalata
Insalata mista

Il termine insalata fa riferimento a varie ricette gastronomiche per la preparazione di portate proposte come contorno, antipasto o primo piatto che possono diventare anche un ottimo piatto unico. Si tratta di preparazioni composte da più ingredienti, solitamente da verdure in foglia crude più o meno sminuzzate, caratterizzate dal fatto di essere condite a crudo e mescolate solitamente con una miscela di sale da cucina e olio d'oliva e/o aceti o spremuta di limone e/o altri ingredienti opzionali come pepe, origano, aglio, prezzemolo, rafano e altre spezie aromatiche fresche o essiccate ma anche con lievito alimentare e salse crude varie, come quella di semi di senape.

Condimento spesso simile al pinzimonio che però viene servito separatamente permettendo di scegliere tra le proposte ed evitando marcescenze o macerazioni ove ritenute inopportune, analogamente alle crudités.

Il termine deriva dal latino sal, da cui "insalare" [Treccani Vocabolario, 2019][1]. Per estensione, il vocabolo viene comunemente usato anche per indicare l'ingrediente principale della ricetta, ossia gli ortaggi in foglia stessi.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel linguaggio comune, per insalata si intende spesso la variante più semplice di questa ricetta, la cosiddetta insalata verde, preparata solamente con ortaggi crudi in foglia lavati con acqua corrente, ammollo, risciacquo o servendosi di apposite centrifughe, di solito varietà di lattuga. Tuttavia esistono ricette che prevedono anche l'uso di altri ortaggi in foglia più o meno sottile, come la valeriana o il basilico ma anche alcune varietà di cicoria, di solito evitando quelle amare che vengono invece impiegate in preparazioni che richiedono cottura, tra cui anche alcuni radicchi e indivia witlof, oppure la rucola, gli spinaci, il cavolo cappuccio, eccetera.

Si parla di "insalata mista" nel caso in cui all'insalata di foglie vengano mescolati altri ortaggi crudi anch'essi sminuzzati con coltello, mezzaluna, pelapatate, grattugia e mandolina o altro attrezzo per affettare, di solito pomodori e carote, ma anche cipollotti e cipolle, peperoni, finocchi, cetrioli, ravanelli, champignon, sedano, zucchina e fiore di zucca, rapa rossa, mele, arance, meloni, avocado, eccetera.

A volte a questi si mescolano minori quantità di semi e frutta secca oleaginosa, come ad esempio semi di papavero, lino, sesamo, girasole e zucca, pinoli, pistacchi, arachidi, mandorle e noci varie anche frantumati con mortaio, schiaccianoci o altri vari modelli di macchinari trituranti come ad esempio frullatori con contenitori adeguati che permettono anche l'emulsione con liquidi per la preparazione di salse per il condimento.

Esistono poi ricette che prevedono appunto anche l'aggiunta di ortaggi in conserva, come ad esempio uva passa o altra frutta essiccata reidratata, olive, cucunci, melanzane, carciofi, zenzero e crauti in salamoia, in agrodolce, sott'aceto o sott'olio, e altri fermentati come ad esempio il tempeh fritto, oppure di ortaggi bolliti o cotti al vapore e serviti in insalata a temperatura ambiente o meno, mescolati o meno agli ortaggi crudi, come ad esempio cavolini, broccoli, cavolfiori, mais oppure legumi come fagiolini e fagioli vari, fave, ceci, eccetera, nonché di altri fritti, come banane e tofu.

Inoltre esistono ricette di insalate a base di altri amidacei farinacei come patate o cereali e pseudocereali cott_ con o senza sale, raffreddati e quindi conditi con gli altri ingredienti crudi e cotti, come l'insalata di riso, l'insalata di quinoa, l'insalata di farro per quanto riguarda cereali e pseudocereali in chicchi più o meno raffinati oppure l'insalata di cuscus, l'insalata di pasta e le panzanelle per quanto riguarda i prodotti da farine e semole di cereali e pseudocereali più o meno integrali.

Varianti locali[modifica | modifica wikitesto]

Insalata di pomodorini, calamari e gamberetti
Insalata greca

Nella cucina siciliana vi è l'insalata tradizionale di finocchio e arance, mentre a Pantelleria l'insalata pantesca, con patate, pomodori, olive, sgombro sott'olio e capperi di Pantelleria. Nella cucina piemontese vi è l'insalata con cipolla al forno, e l'insalata di soncino e uova sode. Nella cucina napoletana è famosa l'insalata di mare con polpi, seppie, calamari e gamberetti lessi conditi con olio d'oliva, succo di limone e prezzemolo tritato. Nel periodo natalizio, è d'uso l'insalata di rinforzo, con cavolfiore lesso, olive, acciughe salate e sottaceti, il tutto condito con sale, olio e aceto. Tra le insalate della cucina piemontese caratteristica è la salada dij prà, a base di foglie di tarassaco (che viene chiamato girasole).[2]

Nella cucina greca vi è l'insalata greca, con pomodoro, cipolla, olive nere, formaggio feta e origano, mentre nella cucina internazionale vi è l'insalata russa a base di ortaggi lessi e maionese. Negli Stati Uniti è famosa la Caesar salad fatta con lattuga romana, crostini di pane soffritti, formaggio parmigiano e altri condimenti, spesso venduti già mescolati in un'apposita salsa di condimento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ insalata in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 14 novembre 2019.
  2. ^ Gli ortaggi dalla A alla Z, pagina 25, Grazia Balducci, ed. Tecniche nuove, anno 2005

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