Persea americana

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Avocado
Avocado.jpeg
Avocado
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Magnoliidae
Ordine Laurales
Famiglia Lauraceae
Genere Persea
Specie P. americana
Nomenclatura binomiale
Persea americana
Mill.

L'avocado (Persea americana Mill.) è una specie arborea da frutto che appartiene alla famiglia delle Lauracee.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola avocado (perlopiù invariabile in italiano[1]) è un prestito dall'inglese avocado (plurale avocados: pronuncia [ævəˈkʰɑːdəʊ(z)] o – in inglese americano[ɑvəˈkʰɑdoʊ(z)]), che a sua volta deriva dallo spagnolo aguacate (pronuncia [aɣwaˈkate]), probabilmente incrociatosi paretimologicamente con abogado, "avvocato": avocado[2]. In ultima analisi si risale al nahuatl (o azteco) āhuacatl (pronuncia [aːˈwakat͡ɬ]), parola che indica il frutto (la pianta invece si chiama āhuacacuahuitl) e che significa testicolo, per analogia riferita alla forma di quest'organo[3]. Nell'America latina di lingua spagnola è anche chiamato col nome, d'origine chèciua, palta[4].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

L'avocado è originario di una vasta zona geografica che si estende dalle montagne centrali ed occidentali del Messico, attraverso il Guatemala fino alle coste dell'Oceano Pacifico nell'America centrale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Un avocado intero e una sua sezione
Le foglie dell'avocado
I boccioli
Fiori e frutti di avocado

L'albero è di taglia media e misura circa 10 metri d'altezza, anche se può raggiungere i 15-20 m.

La chioma è ampia e frondosa ed il tronco è ricoperto di una scorza grigiastra.

Le foglie persistenti, lunghe dai 12 ai 25 cm, sono semplici, ovali e di colore verde.

I fiori misurano 5-10 mm.

Il frutto è una drupa a forma di pera, lunga dai 7 ai 20 centimetri e con un peso che può variare dai 100 ai 1000 g. Presenta un grosso seme centrale di 3-5 cm di diametro. La polpa è di colore giallo verde o giallo pallido, l'epicarpo (o buccia) può essere di colore verde o melanzana, liscio o rugoso.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

L'avocado si adatta a climi tropicali o sub-tropicali e soffre temperature inferiori ai 4 °C.

I maggiori paesi produttori sono, nell'ordine, Messico, Repubblica Dominicana, Colombia, Perù, Indonesia, Kenya, Stati Uniti, Cile e Brasile.[5]

In Italia sì è cominciato a coltivarlo in alcune zone della Sicilia e della Sardegna.

A livello casalingo si può far crescere una pianta partendo da un seme, facilmente ottenibile da un frutto qualunque. Farlo radicare è molto semplice. Quest’ultimo presenta una parte appuntita (dalla quale spunta il germoglio) e una piatta o tondeggiante (dalla quale spunta la radice). Tutto quello che occorre sono degli stuzzicadenti e un recipiente d’acqua che andrà cambiata ogni 2/3 giorni. Gli stuzzicadenti dovranno essere infilati circa a metà del seme, preferibilmente vicino alla parte inferiore (quella piatta ). Fatto ciò, basterà sistemare il seme nel recipiente affinché la parte piatta sia in acqua e quella appuntita sia fuori. Bisognerà lasciarlo cosi per qualche settimana fino a quando dal seme non spunteranno le radici. Il germoglio si avrà nelle settimane a venire dalla spaccatura che si verrà a formare. Quando la pianta si reputerà pronta per essere trapiantata, si potrà procedere in due modi. Il primo è quello di trasferire la pianta direttamente in terra, in un luogo dove prenda tanta luce e dove non ci siano ristagni d’acqua. Il secondo, invece, è interrare la pianta in vaso (almeno H=20 cm e larghezza=10cm) in della semplice torba di buona qualità con un fondo di argilla espansa o del lapillo vulcanico per evitare che l’acqua crei ristagni e faccia marcire le radici. Per la cura, basterà dare acqua ogni volta che il terreno diventerà asciutto o che comunque rimanga sempre umido. In inverno, se non si abita in luoghi caldi come Sicilia e Sardegna, bisognerà ritirare la pianta in modo che non patisca temperature rigide e fredde.

Cultivar e varietà[modifica | modifica wikitesto]

La P. americana ha una grande distribuzione sul mercato mondiale e ne sono state create numerose varietà.

  • Ardith: Varietà coltivata sulla fascia costiera di Israele, considerato di ottima qualità, ha la polpa cremosa e la pelle rugosa, di colore verde.[6]
  • Azul o negro: Pelle sottile e polpa abbondante. Si produce nelle regioni di Tancítaro, Uruapan e Peribán, ma su scala minore delle varietà Hass e Méndez a causa della sua delicatezza nel trasporto a grandi distanze.[7]
  • Bacón: Originaria di California. Pelle fina e verde brillante.
  • Carmero: Originaria della regione di El Carmen de Bolívar, Colombia. Pelle verde scuro quando molto matura, liscia, si separa facilmente dalla polpa, la quale è cremosa e senza fibre.
  • Criollo: Originaria del Messico e Centroamerica. Varietà originale non selezionata. Pelle commestibile molto sottile e scura quando maturo
  • Edranol: Originaria del Guatemala. Pelle fina, rugosa e verde scuro quando matura.[8]
  • Ettinger: Pelle sottile, fina e brillante. Uno dei produttori principali è Israele, dove rappresenta il 25 %-30 % delle piantagioni.
  • Fuerte: Originaria del Messico e Centroamerica. Pelle con asperità, si separa facilmente dalla polpa.
  • Hass: Originaria di California. Pelle spessa, rugosa, si pela con facilità e presenta un colore scuro quando matura. La polpa è cremosa e senza fibre.
  • Méndez: Originaria del Messico. Varietà originale. Pelle spessa e rugosa, colore verde scuro quando maturo. La polpa è cremosa e senza fibre. Il nome proviene al suo creatore Carlos Méndez Vega.
  • Negra de la Cruz: Nota anche come Prada o Vicencio. Originaria del villaggio di Olmué, nella regione di Valparaíso, in Cile, per ibridazione naturale nella quale può aver avuto un'influenza la varietà messicana leucaria. La pelle è color rosso scuro o nera.
  • Pahua o palto: Pelle spessa e polpa dall'aspetto grasso.
  • Sharwil (Kona Sharwil): Originario delle isole Hawaii, ne rappresenta la principale produzione di avocado, ma che non può venir esportata sul continente a causa di restrizioni dettata dal USDA.[9] L'albero ha piccole dimensioni, mentre il frutto è dalla pelle verde scura e spessa.
  • Torres: Varietà originata per ibridazione e selezione a Famaillá, in Argentina.[10][11]

Proprietà nutrizionali[modifica | modifica wikitesto]

L’avocado apporta una serie di benefici all’uomo: presenta grassi vegetali che contribuiscono a proteggere il cuore; ha proprietà antinfiammatorie grazie alla vitamina E e C, all’omega-3 e a sostanze nutraceutiche. È molto consigliato anche durante la gravidanza avendo i folati o più semplicemente la vitamina B9.

Rafforza, inoltre, il sistema immunitario e protegge il sistema nervoso grazie all’omega-3 di cui è ricco il frutto.

È indicato come protettivo dai raggi solari e si distingue per le sue proprietà nutritive. Tale frutto è infatti ricco di beta-carotene e glutatione, contiene potassio in quantità maggiori delle banane ed è altamente calorico (circa 250 kcal per frutto).[12]

L’olio di avocado può essere utilizzato sia in campo cosmetico sia alimentare.

Per la cosmesi, l’olio si ottiene per estrazione ed è consigliato l’utilizzo in caso di pelle secca o ruvida. La particolare distribuzione di acidi grassi, caratteristica dell’olio di avocado, lo rende una sostanza capace di migliorare lo stato fisiologico della pelle e capace di ristabilire il film idrolipidico cutaneo.

L’olio di avocado, in campo alimentare, è molto simile all’olio d'oliva; si ottiene per spremitura a freddo o tramite centrifugazione della polpa affinché le proprietà organolettiche non vengano perse.

L'avocado, inoltre, ha una consistenza morbida ed un’elevata quantità di grassi vegetali, per questo motivo può essere un ottimo sostituto del burro anche nella pasticceria vegana.[13]


Tossicità sugli animali[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie, la corteccia, i frutti e i semi dell'avocado sono documentati per essere dannosi su vari animali: gatti, cani, bovini, capre, conigli, ratti, cavie, uccelli, pesci e cavalli possono subire gravi danni (o addirittura morire) se li consumano. La totalità della pianta di avocado contiene infatti un derivato acido grasso tossico, chiamato persina, la quale è in genere innocua per gli umani. In quantità sufficiente, però, può causare dolorose coliche e mastiti nei cavalli, bovini e caprini; se non vengono curati tempestivamente, questi disturbi possono portare anche alla morte dell'animale. Nei cani e gatti, invece, i sintomi di avvelenamento includono irritazione gastrointestinale, vomito e diarrea. Gli uccelli sembrano essere particolarmente sensibili a questo composto tossico: esso infatti provoca loro difficoltà respiratoria, congestione, apatia, perdita del piumaggio, accumulo di liquido intorno al tessuto cardiaco, che può portare ad asfissia, coma e morte.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "avocado", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ Da confrontare anche il francese avocat, "avvocato" e "avocado".
  3. ^ Online Etymology Dictionary – Avocado
  4. ^ Aguacate vs. Palta, su thefourthexplorer.me. URL consultato il 6 novembre 2017.
  5. ^ Dati 2013. Fonte (EN) Production - Crops - Download data (selezione: tutti i paesi, quantità prodotta, avocado, 2013), su FAOSTAT. URL consultato il 29 agosto 2015.
  6. ^ (EN) Ardith Avocado, su www.epicenteravocados.com. URL consultato il 28 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  7. ^ (ES) Pahuas: milenaria fruta tadicional en la Sierra, in El sol de Tulancigo, 24 giugno 2010.
  8. ^ (EN) Edranol Avocado, su www.epicenteravocados.com. URL consultato il 28 agosto 2015.
  9. ^ (EN) Sharwil (Kona Sharwil), su www.epicenteravocados.com. URL consultato il 28 agosto 2015.
  10. ^ Palta cultivada en Argentina, variedad "Torres".
  11. ^ Guayal, Tucumán - Argentina: Palta "Torres".
  12. ^ https://well.blogs.nytimes.com/2015/12/18/ask-well-are-avocados-good-for-you/
  13. ^ Carlo Cracco, A scuola di cucina con Carlo Cracco, in collana "A scuola di cucina con Carlo Cracco", vol. 2: antipasti caldi, Corriere della Sera - Gazzetta dello Sport, 2018.
  14. ^ Avocado, su ASPCA Animal Poison Control Center. URL consultato il 18 dicembre 2014.

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