Pinzimonio

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Pinzimonio

Con pinzimonio (cazzimperio [dial.], altrimenti detto "zalimperio", o "cacimperio") si indica propriamente una salsa a crudo fatta con olio d'oliva, sale e pepe e facoltativamente aceto, in cui si possono intingere ortaggi crudi, tipicamente finocchi, sedano, carote, ravanelli, peperone, cipollotti, ecc. Una preparazione proposta come antipasto oppure contorno, come l'insalata e similmente alle crudités.

A Roma è una pietanza tipica del pranzo di Natale, utile per rinfrescarsi la bocca dopo aver mangiato gli abbondanti primi e secondi.

Taluni sogliono indicare con questo termine una specie di fonduta a base di formaggio.

Il termine cazzimperio, prettamente romanesco, è di etimologia incerta, anche se la tesi più avvalorata è che derivi dall'italiano arcaico "cazza", il cui significato è quello di mestolo, arnese usato dagli alchimisti. Questo termine viene citato in una poesia del 1942 di Trilussa, e in un sonetto del 1831 di Giuseppe Gioachino Belli che recita:

«"La bbotta de fianco"
[...]Scappò allora ridenno er sor Zaverio:
«Co ssale e ppepe e cquattro gocce d’ojjo
poderissimo facce er cazzimperio»[1]»

I termini "pinzimonio" e "cazzimperio" sono stati usati anche da Roberto Benigni nel suo show Tuttobenigni 95/96; infatti all'inizio dello spettacolo l'attore si finge un politico intento a fondare il "Partito del Pinzimonio", termine per il quale il maestro Nicola Piovani ha inciso un'omonima canzone.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sonetto di "Giuseppe Gioachino Belli"[collegamento interrotto]
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